Biassono

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Biassono
comune
Biassono – Stemma Biassono – Bandiera
Biassono – Veduta
La Torre in Piazza Italia - Simbolo di Biassono
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
ProvinciaProvincia-Monza-Brianza-stemma.svg Monza e Brianza
Amministrazione
SindacoLuciano Casiraghi (Lega Nord) dal 6-6-2016
Territorio
Coordinate45°37′50″N 9°16′28″E / 45.630556°N 9.274444°E45.630556; 9.274444 (Biassono)Coordinate: 45°37′50″N 9°16′28″E / 45.630556°N 9.274444°E45.630556; 9.274444 (Biassono)
Altitudine191 m s.l.m.
Superficie4,89 km²
Abitanti12 164[1] (31-12-2017)
Densità2 487,53 ab./km²
FrazioniSan Giorgio al Parco
Comuni confinantiArcore, Lesmo, Lissone, Macherio, Monza, Vedano al Lambro, Villasanta
Altre informazioni
Cod. postale20853
Prefisso039
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT108009
Cod. catastaleA849
TargaMB
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitantibiassonesi
Patronosan Martino
Giorno festivo4º lunedì di settembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Biassono
Biassono
Biassono – Mappa
Posizione del comune di Biassono nella provincia di Monza e della Brianza
Sito istituzionale

Biassono (pronuncia /bjasˈsɔno/, Biasòn in dialetto brianzolo[2]) è un comune italiano di 12 164 abitanti della provincia di Monza e Brianza in Lombardia.

All'interno del territorio comunale, che fa parte del Parco Regionale della Valle del Lambro, scorre il fiume Lambro.

Il paese si contraddistingue positivamente per la bassa densità abitativa, avendo mantenuto una grande quantità di case basse, villette a due piani, contro le rare palazzine esistenti. Il centro storico è formato dalla piazza ospitante Villa Verri, coi suoi giardini e la Torre.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Le prime antiche testimonianze a Biassono sono riferibili al X secolo a.C.; si tratta di una necropoli attribuibile alla Cultura del Protogolasecca della tarda età del Bronzo sita in località Brughiera dei morti[3]. Reperti celtici, databili al I secolo d.C. sono stati poi rinvenuti durante gli scavi a Cascina Marianna.

Altri scavi effettuati dal 1890 ai nostri giorni testimoniano l'antichità del nucleo abitativo. Si ricorda il ritrovamento di una cisterna, proveniente da una villa di epoca romana della zona, e una conduttura idraulica di pregevole costruzione in località Sant'Andrea. Una necropoli tardo-celtica, a poche decine di metri dal Parco, è stata rinvenuta nel marzo dello stesso anno[3].

Molti ritrovamenti di epoca romana e non solo sono custoditi presso il Museo Civico Carlo Verri nella cascina Cossa, adiacente alla Villa Verri, quest'ultima anche sede municipale, ed altrettanti si trovano presso il Castello Sforzesco di Milano, segno del legame storico del territorio con la città di Milano.

Certo è che, in epoca romana, tutto il territorio di Biassono fosse già abitato.

La presenza di ville e di proprietà di nobili famiglie lombarde (Crivelli, Verri, ed altre) e di impianti rurali (Cascina S. Andrea) provano la vitalità e l'importanza del paese in epoca medioevale.

Nel IX secolo il luogo diede natale ad Ansperto Confalonieri, Vescovo di Milano.

Dalla fine del XVII a tutto il XVIII secolo, la storia di Biassono segue le fortune e le vicende della Famiglia Verri. La Villa Verri, o Palazzo Verri, è oggi sede comunale e museale; nei giardini è visibile un'antica ghiacciaia.

Nel Settecento il comune si delineava ancora entro i confini attuali, essendogli ancora aggregata tutta la parte settentrionale del parco di Monza, ma con il periodo napoleonico avvengono numerosi mutamenti urbanistici che portarono gradualmente alla configurazione attuale e moderna del paese.

Sono dei primi anni del Novecento alcune costruzioni di buona qualità architettonica come l'Asilo Segramora e le scuole elementari di Piazza Italia, con la Torre dell'Acquedotto, in stile neogotico, che è anche considerata il simbolo del paese lombardo.

La Chiesa nella frazione di San Giorgio al Lambro

Stemma comunale[modifica | modifica wikitesto]

Lo stemma comunale nasce nel 1928, riprendendo quasi integralmente il blasone della famiglia dei marchesi Crevenna, che dal 1676, anno di smembramento del territorio dalla pieve di Desio, fino all'abolizione della feudalità sono stati la famiglia feudataria di questa terra. Lo stemma del comune di Biassono si differenzia da quello dei Crevenna solamente per due elementi: la presenza della partizione araldica dell'incappato e l'inserimento della lettera "B", maiuscola, in smalto rosso.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Il Regio Parco[modifica | modifica wikitesto]

Il Regio Parco, noto comunemente come Parco di Monza, fu costruito su terreni sottratti ai Comuni di Vedano, Biassono e Villasanta, già chiamata Villa San Fiorano, ed annesso al territorio di Monza nel 1928 . Dice il Decreto: Su proposta del Capo del Governo... le parti di territorio dei Comuni di Biassono, Vedano al Lambro e Villa San Fiorano compreso entro la cinta del Parco Reale… sono aggregati al Comune di Monza allo scopo di unificare la giurisdizione territoriale del Regio Parco.

Autodromo Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Dopo la costruzione dell'Autodromo Nazionale d'Italia nel 1922 all'interno del Parco, nel Comune è stata costruita l'entrata di Santa Maria alle Selve. In conseguenza di ciò, Biassono è uno dei comuni con più alto traffico da e per l'impianto, soprattutto in occasione dell'annuale Gran Premio d'Italia di Formula 1.

A Biassono è stata dedicata la Curva Grande (nota anche come Curvone), ora ufficialmente Curva Biassono.

Il Parco Regionale della Valle del Lambro[modifica | modifica wikitesto]

Il comune di Biassono, insieme ai comuni brianzoli di Briosco, Triuggio, Carate Brianza, Macherio, Sovico e Vedano al Lambro, fa parte del Parco Regionale della Valle del Lambro. L'associazione ha sede nel comune di Triuggio. Quest'area di 6.450. ettari include i principali parchi della zona ed anche i laghi di Alserio e Pusiano.[4]

Citazioni[modifica | modifica wikitesto]

«A Biasòn: l'è bela la tera, hin brütt i dòn !! (Detto brianzolo

Traduzione: A Biassono: è bella la terra, sono brutte le donne

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[5]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Secondo i dati ISTAT, al 31 dicembre 2010 la popolazione straniera residente era di 589 persone, pari al 5,01% di tutti i residenti. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:[6]

  1. Marocco, 89
  2. Albania, 85
  3. Romania, 76
  4. Perù, 51
  5. Ucraina, 34

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Musei[modifica | modifica wikitesto]

Biblioteche[modifica | modifica wikitesto]

La Biblioteca Civica di Biassono fa parte del Sistema Bibliotecario BrianzaBiblioteche.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Nel territorio comunale ha sede l'industria alimentare Rovagnati.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

La stazione ferroviaria di Biassono

Il comune di Biassono è servito dalla linea ferroviaria Monza-Molteno-Lecco: la stazione di Biassono-Lesmo Parco si trova in via Stazione, nella zona est del paese, in direzione di San Giorgio, adiacente al fiume Lambro e all'entrata dell'Autodromo. Parte del fabbricato viaggiatori è utilizzata dall'Associazione Fiera di San Martino, che, oltre a curare la manutenzione dell'impianto, si occupa di divulgare la realtà agricola e la tradizione rurale di Biassono.

Fra il 1890 e il 1960 la località ospitò una fermata posta lungo la tranvia Monza-Carate.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Sul territorio è presente dal 1951 la società AICS Atletica Biassono, fondata da Giuseppe Rovelli. La principale squadra di calcio del comune è l'A.C.D. Biassono 1950 militante in Prima categoria. La società di pallacanestro cittadina è l’Assosciazione Dilettantistica Basket Biassono, fondata nel 1974, disputante il campionato di Serie D regionale.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2017.
  2. ^ Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, Garzanti, 1996, p. 78.
  3. ^ a b CARTA ARCHEOLOGICA DEL TERRITORIO DI BIASSONO, Museo Civico "Carlo Verri" di Biassono, 7 marzo 2008. URL consultato il 25 gennaio 2015 (archiviato dall'url originale il 28 gennaio 2015).
  4. ^ fonte: Guida Girovagando ... Monza e la Brianza
  5. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  6. ^ Statistiche demografiche ISTAT - Bilancio Demografico e popolazione residente straniera al 31 dicembre 2010 per sesso e cittadinanza, ISTAT. URL consultato il 19 agosto 2012 (archiviato dall'url originale il 25 gennaio 2012).

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Lo stemma del Comune di Biassono di Gianfranco Pertot

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN143505119
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