Vai al contenuto

Gran Premio d'Italia

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Disambiguazione – Se stai cercando la competizione motociclistica, vedi Gran Premio motociclistico d'Italia.
Gran Premio d'Italia
Sport
CategoriaFormula 1
FederazioneFIA
PaeseItalia (bandiera) Italia
LuogoItalia
OrganizzatoreFédération Internationale de l’Automobile
CadenzaAnnuale
FormulaGran Premio di Formula 1
Sito Internethttps://www.monzanet.it
Storia
Fondazione1921; valevole per il mondiale dal GP 1950
Numero edizioni96 (di cui 76 valevoli per il mondiale di Formula 1)
DetentorePaesi Bassi (bandiera) Max Verstappen
Ultima edizioneGP 2025

Il Gran Premio d'Italia è una gara automobilistica di Formula 1 che si svolge a partire dal 1921. Salvo rare eccezioni, si è sempre disputato la prima o la seconda domenica di settembre in Italia e delle 96 edizioni disputate sino ad oggi 91 si sono svolte all'Autodromo nazionale di Monza. È il quinto più antico Gran Premio dopo quelli di Francia, Stati Uniti d'America, Spagna e Russia e, dal 2013, anche quello che si è svolto per più volte. Solo in cinque occasioni il Gran Premio si è disputato in altre città: Montichiari (1921), Livorno (1937), Milano (1947), Torino (1948) ed Imola (1980).

Il rettilineo del circuito monzese

Il primo Gran Premio d'Italia si disputò il 4 settembre 1921 sul circuito di Montichiari, in provincia di Brescia, costituito da strade aperte al traffico. Tuttavia il Gran Premio è spesso associato al circuito di Monza, costruito nel 1922 a nord di Milano e quasi unica sede della corsa nel corso degli anni (fanno eccezione le edizioni 1937, 1947, 1948 e 1980).

Nel 1928 si verificò durante la corsa un gravissimo incidente: il pilota Emilio Materassi perse il controllo dell'auto sul rettilineo d'arrivo e a 200 km/h piombò in mezzo al pubblico assiepato a bordo pista uccidendo 22 persone. A seguito di questo luttuoso evento nei due anni successivi il Gran Premio non si svolse, riprendendo solo nel 1931. Nel 1937 si corse sul Circuito di Montenero a Livorno, per ritornare l'anno seguente a Monza per l'ultima edizione prima della Seconda guerra mondiale.

Il dopoguerra

[modifica | modifica wikitesto]

Dopo la guerra il Gran Premio riprese nel 1947: la pista di Monza tuttavia era ancora inagibile a causa dei gravi danni causati dalle vicende belliche. Si corse perciò in quell'anno a Milano e nel 1948 a Torino. Dal 1949 si ritornò sul tracciato monzese. Nel 1950 fu istituito il Campionato mondiale di Formula 1 e da allora il Gran Premio d'Italia ne ha sempre fatto parte: nei primi anni era addirittura la gara conclusiva, in seguito sono stati inseriti altri Gran Premi in date successive.

Il passaggio a Imola e il definitivo ritorno a Monza

[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1975, a causa della velocità del circuito di Monza, venne prospettata l'ipotesi per cui il Gran Premio si sarebbe potuto disputare sul Circuito di Imola,[1] oppure che quella potesse comunque essere l'ultima presenza della Formula 1 sul circuito monzese.[2] Nel calendario per il 1976, pubblicato proprio nel weekend del gran premio del 1975, venne però confermata la tenuta della gara a Monza, con la possibilità che il passaggio in Romagna avvenisse dal 1977.[3]

Nel 1978, a causa delle problematiche ambientali e la scadenza dell'accordo tra i Comuni di Monza e Milano con la SIAS, la società che gestiva l'autodromo brianzolo, al 31 dicembre 1978, misero in dubbio la prosecuzione dell'attività sportiva sul tracciato monzese. La Regione Lombardia, al termine di un incontro con i responsabili dell'Automobile Club Milano ai primi di agosto, ribadì come non vi fossero degli impedimenti alla prosecuzione dell'attività automobilistica derivanti da leggi regionali, almeno fino all'approvazione di un disegno di legge che, istituendo il parco regionale della Valle del Lambro, vi ricomprendesse anche il sito dell'autodromo. I rappresentanti dell'AC Milano proposero, in tal caso, la creazione di un nuovo tracciato, che potessero sostituire quello esistente, da localizzare sempre nei dintorni di Monza.[4] Il 5 settembre, con un comunicato congiunto, i due comuni coinvolti annunciarono di volere prolungare di un anno il contratto con la SIAS per la gestione del tracciato.[5] L'8 settembre l'AC Milano presentò il progetto per la costruzione di un nuovo autodromo, il Monza 2, che avrebbe sostituito l'autodromo presente, qualora l'attività sportiva sullo stesso fosse stata vietata per ragioni ambientali. Il tracciato, lungo 6,975 km, avrebbe ricalcato il disegno di quello del vecchio autodromo e sarebbe stato costruito in una zona ancora da individuare, a Nord di Milano.[6] L'edizione 1978 fu funestata da un grave incidente che coinvolse diversi piloti, costringendo a un'interruzione della gara e a una seconda partenza; a seguito delle ferite riportate, lo svedese Ronnie Peterson, della Lotus, morì il giorno seguente al gran premio, presso l'Ospedale Niguarda di Milano. In conseguenza di questo decesso Mario Andretti si laureò matematicamente campione del mondo di Formula 1 per la stagione 1978, per l'unica volta nella carriera, in considerazione del fatto che Peterson era rimasto l'unico pilota che poteva ancora superarlo nella classifica del mondiale piloti.

Nel 1979, in occasione della gara, il sudafricano Jody Scheckter si laureò per la prima, e unica, volta campione del mondo piloti e la Scuderia Ferrari si aggiudicò per la sesta volta la Coppa Costruttori. Il Gran Premio venne premiato, per la prima volta, col Race Promoters' Trophy, quale gran premio meglio organizzato nella stagione.

Solo nel 1980, per la prima, e per ora unica volta, il Gran Premio d'Italia, in una sua edizione valida per il campionato mondiale di F1, si spostò sul Circuito di Imola, all'epoca dedicato al solo Dino Ferrari.

Il tracciato di Imola aveva già ospitato due gran premi di Formula 1, non validi però per il mondiale. Il primo il 21 aprile 1963, denominato Gran Premio d'Imola, e vinto da Jim Clark su Lotus-Climax; il secondo il 16 settembre 1979, il Gran Premio Dino Ferrari, che aveva visto il successo di Niki Lauda su Brabham-Alfa Romeo.

Imola avrebbe dovuto ospitare già nel 1979 la gara, in base a un accordo, firmato il 26 ottobre 1978, tra l'Automobile Club di Bologna e Bernie Ecclestone, capo della FOCA, per la disputa di un Gran Premio sul circuito, per tre stagioni. L'annuncio venne criticato dall'ACI, che si considerava l'unico soggetto intitolato per chiudere un tale accordo, così come dalla Commissione Sportiva Internazionale, unico ente predisposto per l'omologazione dei circuiti.[7] Ecclestone giustificò la scelta, che avrebbe eliminato il Circuito di Monza dal calendario, non essendo previsti due Gran Premi in Italia, con la scarsa qualità delle strutture del tracciato brianzolo e dalla mancata progettazione dei lavori richiesti.[8]

Dopo una lunga diatriba, che vedeva da un lato l'Automobile Club Italiano e dall'altro Bernie Ecclestone, il 13 aprile 1979 vi fu un accordo per tenere il Gran Premio d'Italia 1979 a Monza e svolgere una gara fuori campionato a Imola, che a sua volta, avrebbe ospitato il Gran Premio nazionale nel 1980.[9] In agosto venne raggiunto l'accordo definitivo tra la FOCA e gli organizzatori di Imola per lo svolgimento del Gran Premio non valido per il campionato, da tenersi la settimana successiva a quello d'Italia.[10]

Dall'anno successivo il Gran Premio d'Italia ritornò a Monza, mentre ad Imola fu assegnato il Gran Premio di San Marino. Da allora fino al 2006 si sono disputati due Gran Premi sul territorio italiano, mentre dal 2007 in poi si è tornati ad avere solo il Gran Premio d'Italia. Nella particolare stagione 2020, a seguito della revisione del calendario per via dei problemi causati della pandemia di COVID-19, sono stati disputati tre Gran Premi in Italia; oltre a Monza, si è corso al Mugello (Gran Premio della Toscana) e a Imola (Gran Premio dell'Emilia-Romagna).

Nella stagione 2021 di Formula 1 il Gran Premio ha compiuto 100 anni,[11] mentre l'edizione del 2022 si è disputata nell'anno del centenario dell'Autodromo nazionale di Monza. L'edizione del 2025 segna la velocità media più alta mai registrata in qualifica nella storia della Formula 1 con la pole position ottenuta da Max Verstappen su Red Bull, alla media di 264,681 km/h,[12] così come la velocità media più alta nel giro più veloce in gara ottenuto da Lando Norris su McLaren, alla media di 257,781 km/h.[13] La corsa, inoltre, stabilisce anche il record in termini della durata della gara più breve (1h13'24"325), a una velocità media di 250,706 km/h.[13] Il Gran Premio è caratterizzato da 369 041 spettatori, per un nuovo record di presenze a Monza.[14]

Sponsorizzazioni

[modifica | modifica wikitesto]

Lo sfondo rosa indica un evento non appartenente al Campionato mondiale di Formula 1.
Lo sfondo verde indica un evento che era parte del Campionato Mondiale Costruttori precedente alla Seconda Guerra Mondiale.
Lo sfondo giallo indica un evento che era parte del Campionato europeo di automobilismo precedente alla Seconda Guerra Mondiale.

Anno Circuito Pilota Vettura Resoconto
1921 MontichiariFrancia (bandiera) Jules GouxFrancia (bandiera) BallotResoconto
1922 MonzaItalia (bandiera) Pietro Bordino Italia (bandiera) FiatResoconto
1923 MonzaItalia (bandiera) Carlo SalamanoItalia (bandiera) FiatResoconto
1924 MonzaItalia (bandiera) Antonio AscariItalia (bandiera) Alfa RomeoResoconto
1925 MonzaItalia (bandiera) Gastone Brilli-PeriItalia (bandiera) Alfa RomeoResoconto
1926 MonzaFrancia (bandiera) Louis CharavelFrancia (bandiera) BugattiResoconto
1927 MonzaFrancia (bandiera) Robert BenoistFrancia (bandiera) DelageResoconto
1928 MonzaMonaco (bandiera) Louis ChironFrancia (bandiera) BugattiResoconto
1929

1930
Non disputato
1931 Monza Italia (bandiera) Giuseppe Campari
Italia (bandiera) Tazio Nuvolari
Italia (bandiera) Alfa RomeoResoconto
1932 MonzaItalia (bandiera) Tazio NuvolariItalia (bandiera) Alfa RomeoResoconto
1933 MonzaItalia (bandiera) Luigi FagioliItalia (bandiera) Alfa RomeoResoconto
1934 MonzaItalia (bandiera) Luigi Fagioli
Germania (bandiera) Rudolf Caracciola
Germania (bandiera) Mercedes-BenzResoconto
1935 MonzaGermania (bandiera) Hans StuckGermania (bandiera) Auto-UnionResoconto
1936 MonzaGermania (bandiera) Bernd RosemeyerGermania (bandiera) Auto-UnionResoconto
1937 LivornoGermania (bandiera) Rudolf Caracciola Germania (bandiera) Mercedes-BenzResoconto
1938 MonzaItalia (bandiera) Tazio NuvolariGermania (bandiera) Auto-UnionResoconto
1939

1946
Non disputato
1947 MilanoItalia (bandiera) Carlo Felice TrossiItalia (bandiera) Alfa RomeoResoconto
1948 TorinoFrancia (bandiera) Jean-Pierre Wimille Italia (bandiera) Alfa RomeoResoconto
1949 MonzaItalia (bandiera) Alberto AscariItalia (bandiera) FerrariResoconto
1950 MonzaItalia (bandiera) Nino Farina Italia (bandiera) Alfa RomeoResoconto
1951 MonzaItalia (bandiera) Alberto AscariItalia (bandiera) FerrariResoconto
1952 MonzaItalia (bandiera) Alberto AscariItalia (bandiera) FerrariResoconto
1953 MonzaArgentina (bandiera) Juan Manuel FangioItalia (bandiera) MaseratiResoconto
1954 MonzaArgentina (bandiera) Juan Manuel FangioGermania (bandiera) MercedesResoconto
1955 MonzaArgentina (bandiera) Juan Manuel FangioGermania (bandiera) MercedesResoconto
1956 MonzaRegno Unito (bandiera) Stirling MossItalia (bandiera) MaseratiResoconto
1957 MonzaRegno Unito (bandiera) Stirling MossRegno Unito (bandiera) VanwallResoconto
1958 MonzaRegno Unito (bandiera) Tony BrooksRegno Unito (bandiera) VanwallResoconto
1959 MonzaRegno Unito (bandiera) Stirling MossRegno Unito (bandiera) CooperResoconto
1960 MonzaStati Uniti (bandiera) Phil HillItalia (bandiera) FerrariResoconto
1961 MonzaStati Uniti (bandiera) Phil HillItalia (bandiera) FerrariResoconto
1962 MonzaRegno Unito (bandiera) Graham HillRegno Unito (bandiera) BRMResoconto
1963 MonzaRegno Unito (bandiera) Jim ClarkRegno Unito (bandiera) LotusResoconto
1964 MonzaRegno Unito (bandiera) John SurteesItalia (bandiera) FerrariResoconto
1965 MonzaRegno Unito (bandiera) Jackie StewartRegno Unito (bandiera) BRMResoconto
1966 MonzaItalia (bandiera) Ludovico ScarfiottiItalia (bandiera) FerrariResoconto
1967 MonzaRegno Unito (bandiera) John SurteesGiappone (bandiera) HondaResoconto
1968 MonzaNuova Zelanda (bandiera) Denny HulmeRegno Unito (bandiera) McLarenResoconto
1969 MonzaRegno Unito (bandiera) Jackie StewartFrancia (bandiera) MatraResoconto
1970 MonzaSvizzera (bandiera) Clay RegazzoniItalia (bandiera) FerrariResoconto
1971 MonzaRegno Unito (bandiera) Peter GethinRegno Unito (bandiera) BRMResoconto
1972 MonzaBrasile (bandiera) Emerson FittipaldiRegno Unito (bandiera) LotusResoconto
1973 MonzaSvezia (bandiera) Ronnie PetersonRegno Unito (bandiera) LotusResoconto
1974 MonzaSvezia (bandiera) Ronnie PetersonRegno Unito (bandiera) LotusResoconto
1975 MonzaSvizzera (bandiera) Clay RegazzoniItalia (bandiera) FerrariResoconto
1976 MonzaSvezia (bandiera) Ronnie PetersonRegno Unito (bandiera) MarchResoconto
1977 MonzaStati Uniti (bandiera) Mario AndrettiRegno Unito (bandiera) LotusResoconto
1978 MonzaAustria (bandiera) Niki LaudaRegno Unito (bandiera) BrabhamResoconto
1979 MonzaSudafrica (bandiera) Jody ScheckterItalia (bandiera) FerrariResoconto
1980 Imola Brasile (bandiera) Nelson PiquetRegno Unito (bandiera) BrabhamResoconto
1981 MonzaFrancia (bandiera) Alain ProstFrancia (bandiera) RenaultResoconto
1982 MonzaFrancia (bandiera) René ArnouxFrancia (bandiera) RenaultResoconto
1983 MonzaBrasile (bandiera) Nelson PiquetRegno Unito (bandiera) BrabhamResoconto
1984 MonzaAustria (bandiera) Niki LaudaRegno Unito (bandiera) McLarenResoconto
1985 MonzaFrancia (bandiera) Alain ProstRegno Unito (bandiera) McLarenResoconto
1986 MonzaBrasile (bandiera) Nelson PiquetRegno Unito (bandiera) WilliamsResoconto
1987 MonzaBrasile (bandiera) Nelson PiquetRegno Unito (bandiera) WilliamsResoconto
1988 MonzaAustria (bandiera) Gerhard BergerItalia (bandiera) FerrariResoconto
1989 MonzaFrancia (bandiera) Alain ProstRegno Unito (bandiera) McLarenResoconto
1990 MonzaBrasile (bandiera) Ayrton SennaRegno Unito (bandiera) McLarenResoconto
1991 MonzaRegno Unito (bandiera) Nigel MansellRegno Unito (bandiera) WilliamsResoconto
1992 MonzaBrasile (bandiera) Ayrton SennaRegno Unito (bandiera) McLarenResoconto
1993 MonzaRegno Unito (bandiera) Damon HillRegno Unito (bandiera) WilliamsResoconto
1994 MonzaRegno Unito (bandiera) Damon HillRegno Unito (bandiera) WilliamsResoconto
1995 MonzaRegno Unito (bandiera) Johnny HerbertRegno Unito (bandiera) BenettonResoconto
1996 MonzaGermania (bandiera) Michael SchumacherItalia (bandiera) FerrariResoconto
1997 MonzaRegno Unito (bandiera) David CoulthardRegno Unito (bandiera) McLarenResoconto
1998 MonzaGermania (bandiera) Michael SchumacherItalia (bandiera) FerrariResoconto
1999 MonzaGermania (bandiera) Heinz-Harald FrentzenIrlanda (bandiera) JordanResoconto
2000 MonzaGermania (bandiera) Michael SchumacherItalia (bandiera) FerrariResoconto
2001 MonzaColombia (bandiera) Juan Pablo MontoyaRegno Unito (bandiera) WilliamsResoconto
2002 MonzaBrasile (bandiera) Rubens BarrichelloItalia (bandiera) FerrariResoconto
2003 MonzaGermania (bandiera) Michael SchumacherItalia (bandiera) FerrariResoconto
2004 MonzaBrasile (bandiera) Rubens BarrichelloItalia (bandiera) FerrariResoconto
2005 MonzaColombia (bandiera) Juan Pablo MontoyaRegno Unito (bandiera) McLarenResoconto
2006 MonzaGermania (bandiera) Michael SchumacherItalia (bandiera) FerrariResoconto
2007 MonzaSpagna (bandiera) Fernando AlonsoRegno Unito (bandiera) McLarenResoconto
2008 MonzaGermania (bandiera) Sebastian VettelItalia (bandiera) Toro RossoResoconto
2009 MonzaBrasile (bandiera) Rubens BarrichelloRegno Unito (bandiera) BrawnResoconto
2010 MonzaSpagna (bandiera) Fernando AlonsoItalia (bandiera) FerrariResoconto
2011 MonzaGermania (bandiera) Sebastian VettelAustria (bandiera) Red BullResoconto
2012 MonzaRegno Unito (bandiera) Lewis HamiltonRegno Unito (bandiera) McLarenResoconto
2013 MonzaGermania (bandiera) Sebastian VettelAustria (bandiera) Red BullResoconto
2014 MonzaRegno Unito (bandiera) Lewis HamiltonGermania (bandiera) MercedesResoconto
2015 MonzaRegno Unito (bandiera) Lewis HamiltonGermania (bandiera) MercedesResoconto
2016 MonzaGermania (bandiera) Nico RosbergGermania (bandiera) MercedesResoconto
2017 MonzaRegno Unito (bandiera) Lewis HamiltonGermania (bandiera) MercedesResoconto
2018 MonzaRegno Unito (bandiera) Lewis HamiltonGermania (bandiera) MercedesResoconto
2019 MonzaMonaco (bandiera) Charles LeclercItalia (bandiera) FerrariResoconto
2020 MonzaFrancia (bandiera) Pierre GaslyItalia (bandiera) AlphaTauriResoconto
2021 MonzaAustralia (bandiera) Daniel RicciardoRegno Unito (bandiera) McLarenResoconto
2022 MonzaPaesi Bassi (bandiera) Max VerstappenAustria (bandiera) Red BullResoconto
2023 MonzaPaesi Bassi (bandiera) Max VerstappenAustria (bandiera) Red BullResoconto
2024 MonzaMonaco (bandiera) Charles LeclercItalia (bandiera) FerrariResoconto
2025 MonzaPaesi Bassi (bandiera) Max VerstappenAustria (bandiera) Red BullResoconto

Plurivincitori

[modifica | modifica wikitesto]

Lo sfondo sfondo rosa indica un evento non appartenente al Campionato mondiale di Formula 1.
Lo sfondo sfondo giallo indica un evento che era parte del Campionato europeo di automobilismo precedente alla Seconda Guerra Mondiale.

VittoriePilotaAnni
5 Germania (bandiera) Michael Schumacher 1996, 1998, 2000, 2003, 2006
Regno Unito (bandiera) Lewis Hamilton 2012, 2014, 2015, 2017, 2018
4 Brasile (bandiera) Nelson Piquet 1980, 1983, 1986, 1987
3 Italia (bandiera) Tazio Nuvolari 1931, 1932, 1938
Italia (bandiera) Alberto Ascari 1949, 1951, 1952
Argentina (bandiera) Juan Manuel Fangio 1953, 1954, 1955
Regno Unito (bandiera) Stirling Moss 1956, 1957, 1959
Svezia (bandiera) Ronnie Peterson 1973, 1974, 1976
Francia (bandiera) Alain Prost 1981, 1985, 1989
Brasile (bandiera) Rubens Barrichello 2002, 2004, 2009
Germania (bandiera) Sebastian Vettel 2008, 2011, 2013
Paesi Bassi (bandiera) Max Verstappen 2022, 2023, 2025
2 Italia (bandiera) Luigi Fagioli 1933, 1934
Germania (bandiera) Rudolf Caracciola 1934, 1937
Stati Uniti (bandiera) Phil Hill 1960, 1961
Regno Unito (bandiera) John Surtees 1964, 1967
Regno Unito (bandiera) Jackie Stewart 1965, 1969
Svizzera (bandiera) Clay Regazzoni 1970, 1975
Austria (bandiera) Niki Lauda 1978, 1984
Brasile (bandiera) Ayrton Senna 1990, 1992
Regno Unito (bandiera) Damon Hill 1993, 1994
Colombia (bandiera) Juan Pablo Montoya 2001, 2005
Spagna (bandiera) Fernando Alonso 2007, 2010
Monaco (bandiera) Charles Leclerc 2019, 2024

Le statistiche si riferiscono alle sole edizioni valide per il campionato del mondo di Formula 1 e sono aggiornate al Gran Premio d'Italia 2025.

Vittorie per costruttore

Pos. Costruttore Vittorie[15]
1 Italia (bandiera) Ferrari 20
2 Regno Unito (bandiera) McLaren 11
3 Germania (bandiera) Mercedes 7
4 Regno Unito (bandiera) Williams 6
5 Regno Unito (bandiera) Lotus 5
= Austria (bandiera) Red Bull 5
7 Regno Unito (bandiera) BRM 3
= Regno Unito (bandiera) Brabham 3
9 Italia (bandiera) Maserati 2
= Regno Unito (bandiera) Vanwall 2
= Francia (bandiera) Renault 2

Vittorie per motore

Pos. Motore Vittorie[15]
1 Italia (bandiera) Ferrari 21
2 Germania (bandiera) Mercedes 13
3 Stati Uniti (bandiera) Ford-Cosworth 8
= Francia (bandiera) Renault 8
5 Giappone (bandiera) Honda 7
6 Regno Unito (bandiera) BRM 3
7 Italia (bandiera) Alfa Romeo 2
= Italia (bandiera) Maserati 2
= Regno Unito (bandiera) Vanwall 2
= Regno Unito (bandiera) Climax 2
= Germania (bandiera) BMW 2
= Germania (bandiera) TAG Porsche 2
= Giappone (bandiera) Honda RBPT 2

Pole position per costruttore

Pos. Costruttore Pole[16]
1 Italia (bandiera) Ferrari 23
2 Regno Unito (bandiera) McLaren 12
3 Germania (bandiera) Mercedes 7
= Regno Unito (bandiera) Lotus 7
= Regno Unito (bandiera) Williams 7
6 Austria (bandiera) Red Bull 4
7 Francia (bandiera) Renault 3
8 Italia (bandiera) Alfa Romeo 2
= Regno Unito (bandiera) Vanwall 2
= Regno Unito (bandiera) Brabham 2
= Regno Unito (bandiera) Benetton 2

Pole position per motore

Pos. Motore Pole
1 Italia (bandiera) Ferrari 24
2 Germania (bandiera) Mercedes 14
3 Francia (bandiera) Renault 11
4 Giappone (bandiera) Honda 7
5 Stati Uniti (bandiera) Ford-Cosworth 5
= Germania (bandiera) BMW 5
7 Regno Unito (bandiera) Climax 3
8 Italia (bandiera) Alfa Romeo 2
= Regno Unito (bandiera) Vanwall 2
= Francia (bandiera) Matra 2
11 Giappone (bandiera) Honda RBPT 1

Giri veloci per costruttore

Pos. Costruttore GPV[17]
1 Italia (bandiera) Ferrari 19
2 Regno Unito (bandiera) McLaren 16
3 Regno Unito (bandiera) Williams 9
4 Germania (bandiera) Mercedes 8
5 Regno Unito (bandiera) Lotus 7
6 Italia (bandiera) Maserati 3
7 Italia (bandiera) Alfa Romeo 2
= Regno Unito (bandiera) March 2
= Regno Unito (bandiera) Brabham 2
= Austria (bandiera) Red Bull 2

Giri veloci per motore

Pos. Motore GPV
1 Germania (bandiera) Mercedes 20
2 Italia (bandiera) Ferrari 19
3 Stati Uniti (bandiera) Ford-Cosworth 12
4 Giappone (bandiera) Honda 6
5 Francia (bandiera) Renault 4
6 Italia (bandiera) Maserati 3
= Germania (bandiera) BMW 3
8 Italia (bandiera) Alfa Romeo 2
= Regno Unito (bandiera) Climax 2
10 Regno Unito (bandiera) Vanwall 1
= Regno Unito (bandiera) BRM 1
= Germania (bandiera) TAG Porsche 1
= Francia (bandiera) Supertec 1
= Svizzera (bandiera) TAG Heuer 1
= Austria (bandiera) RBPT 1

Podi per costruttore

Pos. Costruttore Podi[19]
1 Italia (bandiera) Ferrari 72
2 Regno Unito (bandiera) McLaren 33
3 Regno Unito (bandiera) Williams 21
4 Germania (bandiera) Mercedes 16
5 Regno Unito (bandiera) Lotus 10
6 Regno Unito (bandiera) Brabham 8
7 Austria (bandiera) Red Bull 7
8 Regno Unito (bandiera) Cooper 6
= Regno Unito (bandiera) BRM 6
10 Francia (bandiera) Renault 5
= Regno Unito (bandiera) Benetton 5

Podi per motore

Pos. Motore Podi[18]
1 Italia (bandiera) Ferrari 74
2 Germania (bandiera) Mercedes 38
3 Stati Uniti (bandiera) Ford-Cosworth 32
4 Francia (bandiera) Renault 18
5 Giappone (bandiera) Honda 13
6 Regno Unito (bandiera) Climax 8
= Germania (bandiera) BMW 8
8 Italia (bandiera) Alfa Romeo 6
= Regno Unito (bandiera) BRM 6
10 Italia (bandiera) Maserati 4

Punti per costruttore

Pos.[20] Costruttore Punti
1 Italia (bandiera) Ferrari 819,5
2 Regno Unito (bandiera) McLaren 452
3 Germania (bandiera) Mercedes 406
4 Austria (bandiera) Red Bull 287
5 Regno Unito (bandiera) Williams 250
6 Francia (bandiera) Renault 102
7 Regno Unito (bandiera) Lotus 101
8 Regno Unito (bandiera) Brabham 76
9 India (bandiera) Force India 62
10 Regno Unito (bandiera) BRM 58

Punti per motore

Pos.[20] Motore Punti
1 Germania (bandiera) Mercedes 886
2 Italia (bandiera) Ferrari 883,5
3 Francia (bandiera) Renault 340
4 Stati Uniti (bandiera) Ford-Cosworth 273
5 Giappone (bandiera) Honda 164
6 Germania (bandiera) BMW 86
7 Giappone (bandiera) Honda RBPT 81
8 Regno Unito (bandiera) BRM 65
9 Regno Unito (bandiera) Climax 58
10 Italia (bandiera) Maserati 51,5
  1. Il Gr. Premio d'Italia non si corre a Monza?, in La Stampa, 20 giugno 1975, p. 17.
  2. Michele Fenu, Titolo e vittoria per Lauda-Ferrari, in La Stampa, 5 settembre 1975, p. 16.
  3. Michele Fenu, La Ferrari è subito grande a Monza, in La Stampa, 6 settembre 1975, p. 16.
  4. Monza: F.1 batte ecologia, in Stampa Sera, 3 agosto 1978, p. 14.
  5. Ercole Colombo, Milano e Monza non cacciano l'autodromo, in La Stampa, 6 settembre 1978, p. 10.
  6. Ercole Colombo, Presentato Monza 2, in La Stampa, 9 settembre 1978, p. 13.
  7. Questa volta Monza chiude, in Stampa Sera, 27 ottobre 1978, p. 4.
  8. Carlo Ricono, "Perché ho scelto Imola", in La Stampa, 28 ottobre 1978, p. 23.
  9. Monza e Imola per il gran premio d'Italia, in La Stampa, 14 aprile 1979, p. 23.
  10. (ES) Xavier Ventura, Imola: "luz verde" para el 16 de Septiembre, in El Mundo Deportivo, 15 agosto 1979, p. 23. URL consultato il 5 settembre 2012.
  11. Il Gran Premio d’Italia compie 100 anni, su formulapassion.it, 10 marzo 2021. URL consultato il 10 marzo 2021.
  12. (EN) Formula 1 Pirelli Gran Premio d'Italia 2025 − Qualifying Session Final Classification (PDF), su fia.com, 6 settembre 2025.
  13. 1 2 Formula 1 Pirelli Gran Premio d'Italia 2025 − Race Final Classification (PDF), su fia.com, 7 settembre 2025.
  14. Al Gp di Monza record di presenze: 369.041 spettatori (+10%). È stato l'evento sportivo più visto di sempre in Italia, su motori.ilmessaggero.it, 7 settembre 2025.
  15. 1 2 3 Minimo 2 vittorie
  16. 1 2 Minimo 2 pole
  17. 1 2 Minimo 2 GPV
  18. 1 2 Minimo 4 podi
  19. Minimo 5 podi
  20. 1 2 3 Prime 10 posizioni.

Voci correlate

[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti

[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni

[modifica | modifica wikitesto]
Controllo di autoritàVIAF (EN) 315594845 · LCCN (EN) n2015027156