Lambro Meridionale

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Lambro Meridionale
Lambro meridionale.JPG
Il Lambro Meridionale in via Santander a Milano
Stato Italia Italia
Regioni Lombardia Lombardia
Lunghezza 46 km
Portata media 2,6 m³/s[N 1]
Bacino idrografico 170 km²[1]
Nasce dall'Olona e da uno scaricatore del Naviglio Grande in località San Cristoforo a Milano
45°26′52.4″N 9°09′22.81″E / 45.447888°N 9.156335°E45.447888; 9.156335
Sfocia nel Lambro presso Sant'Angelo Lodigiano
45°14′20.7″N 9°25′09.18″E / 45.239082°N 9.419217°E45.239082; 9.419217Coordinate: 45°14′20.7″N 9°25′09.18″E / 45.239082°N 9.419217°E45.239082; 9.419217
Mappa del fiume

Il Lambro Meridionale, detto anche Lambro Morto o Lambretto (in lombardo Lambrett), è un fiume che nasce dalla confluenza dell'Olona con uno scaricatore del Naviglio Grande in località San Cristoforo a Milano[2]. Fu chiamato per secoli Lambro Merdario per il pesante carico, nelle sue acque, dei reflui fognari di Milano[3][4]. Percorre l'antico alveo del torrente Merlata ed è il principale tributario del fiume Lambro.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La nascita del Lambro Meridionale a Milano: parte delle acque del Naviglio Grande, a sinistra della foto, si uniscono a quelle dell'Olona

Essendo stato un colatore, cioè un recettore e convogliatore di acque reflue, la sua "sorgente" si è spostata nel tempo, così come sono cambiati i suoi affluenti. Anticamente proveniva direttamente dalla città, uscendo al Carrobbio da una cloaca che i romani costruirono lungo la moderna via Torino. Proseguiva poi per via Cesare Correnti dirigendosi a sud nell'alveo del Merlata e riceveva, diluendosi, il Lombra. Fino dal Medioevo abbiamo testimonianze scritte (archivi del monastero di Sant'Ambrogio e di Chiaravalle) in cui viene definito Lamber merdarius con chiaro riferimento al suo utilizzo.

Per secoli ha sfogato parte della fogna e delle acque esauste di Milano nell'antico alveo del Merlata, dove scorre ancora oggi; secondo la ricostruzione di Felice Poggi, studioso dell'idrografia di Milano, il Merlata, dopo aver ricevuto le acque del Pudiga, assumeva il nome di "Lambro Meridionale". Più tardi, con la realizzazione del Naviglio Grande, questo vi scaricava le acque in eccesso e ne diluiva il carico inquinante.

Con la deviazione dell'Olona nell'alveo del Merlata, che avvenne negli anni trenta del XX secolo, la sua portata è aumentata. Contestualmente fu cambiata anche la toponomastica: il corso d'acqua ora inizia a chiamarsi "Lambro Meridionale" alla confluenza tra l'Olona e un collettore di scarico del Naviglio Grande (collettore che serve per far defluire le acque in eccesso di questo canale artificiale), che avviene poco più a sud del naviglio, in località San Cristoforo a Milano, e non più alla confluenza tra il Merlata e il Pudiga come avveniva precedentemente.

Va ricordato che Milano, fino agli inizi degli anni duemila, ha sempre adottato per lo scarico delle sue acque (meteoriche o di fogna) quella che potremmo chiamare "depurazione biologica", cioè lo sversamento nelle campagne; ma se per secoli questo ha significato una concimazione gratuita ed efficace del suo territorio, ritenuta persino uno dei fattori determinanti del suo benessere, col crescere della popolazione, della consapevolezza igienica e soprattutto con il moltiplicarsi degli inquinanti di origine industriale, il sistema è diventato controproducente, e quindi si è resa necessaria la costruzione di depuratori.

Carta topografica della zona attraversata dal Lambro Meridionale datata 1889

Milano è stata infatti l'ultima delle grandi città europee a dotarsi di un completo sistema di raccolta e depurazione delle acque, completato solo nel 2005 (in particolare, i tre depuratori cittadini sono situati a Peschiera Borromeo, a Milano Nosedo e a Milano San Rocco), dopo la minaccia di pesanti sanzioni da parte dell'Unione europea. Così, prima del completamento dei depuratori, il Lambro Meridionale riceveva due collettori di fogna tramite il collettore di magra del sud ovest[N 2], che doveva garantire l'apporto minimo d'acqua necessario alla diluizione dei reflui inquinati.

Oggi la situazione è radicalmente cambiata e il Lambro Meridionale non riceve più esiti fognari, se non quelli che gli derivano indirettamente dalla residua portata dell'Olona a causa dei numerosi comuni privi di impianti di depurazione e dei molti scarichi abusivi lungo il suo percorso.

Idrografia[modifica | modifica wikitesto]

A Milano[modifica | modifica wikitesto]

Il Lambro Meridionale nasce nel quartiere milanese di San Cristoforo dalla confluenza dell'Olona con uno scaricatore del Naviglio Grande (che serve, come già accennato, a far defluire le acque in eccesso del naviglio) poco più a sud di quest'ultimo[2].

Da qui il corso d'acqua prosegue attraversando una fitta boscaglia costituita soprattutto da ailanthus[5] verso via Santander per superare l'autostrada dei Fiori presso la fermata della metropolitana di Famagosta; da qui il Lambro Meridionale raggiunge il Naviglio Pavese, che sottopassa poco a valle della Conca Fallata ricevendo le acque del Deviatore Olona nonché la portata in eccesso del naviglio stesso. In seguito il colatore Lambro Meridionale costeggia il quartiere milanese di Gratosoglio uscendo poi dai confini comunali di Milano.

Da Rozzano a Pieve Emanuele[modifica | modifica wikitesto]

Il Lambro Meridionale a Villanterio, provincia di Pavia

Dopo essere uscito da Milano il Lambro Meridionale entra nel territorio di Rozzano dalla frazione di Quinto Stampi e riceve le acque della Roggia Ticinello, emissario della Darsena di Porta Ticinese; giunto alla frazione rozzanese di Ponte Sesto riceve parte delle acque depurate dell'impianto Milano-San Rocco. Ancora a Rozzano ha origine, dalla sponda destra del Lambro Meridionale, la roggia Pizzabrasa.

Il Lambro Meridionale scorre poi nelle campagne tra il Pavese ed il Lodigiano, dove riceve la Roggia Taverna e dà origine, dalla sponda sinistra, alla roggia Bolognina, così chiamata perché fatta scavare da Matteo Bolognini Sforza Attendolo a metà del XV secolo. Riceve poi il ritorno della roggia Pizzabrasa e la roggia Carlesca (derivata dal Naviglio Grande a Milano), entrambe arricchite a Rozzano da acque depurate a Milano-San Rocco.

A Pieve Emanuele, dopo la frazione Fizzonasco, il fiume ha generato una vera e propria valle fluviale che presenta un pendio alto mediamente 10-15 metri; la piccola depressione, chiamata Valle delle Volpi nella sponda pievese, è probabilmente un antico alveo del fiume il quale, successivamente, ha cambiato naturalmente il suo corso. La valle, nel territorio pievese, tocca gli 85 m s.l.m.

Da Pieve Emanuele a Sant'Angelo Lodigiano[modifica | modifica wikitesto]

Alla stessa latitudine della Valle delle Volpi, sulla sponda orientale e quindi nel territorio di Locate di Triulzi, si trova la frazione Moro; tale borgo è immerso completamente nella valle fluviale generata dal Lambro Meridionale, essendo edificata a quote comprese tra gli 85 e 90 m s.l.m. Data la posizione, la frazione Moro viene frequentemente allagata dalle esondazioni del Lambro Meridionale, in special modo le ex cascine Moro Basso e Paradiso. Il fiume e la sua valle continuano il loro corso verso sud-est, dove incontrano le risorgive del Santuario della Fontana; qui la valle si restringe ed il Lambro Meridionale continua il suo corso senza particolari tratti vallivi.

A Villanterio il Lambro Meridionale piega bruscamente verso est e a Sant'Angelo Lodigiano confluisce nel Lambro ponendo fine al suo corso.

Comuni attraversati dal Lambro Meridionale[modifica | modifica wikitesto]

Le chiuse che danno origine allo scaricatore del Naviglio Grande da cui nasce poi il Lambro Meridionale grazie alla confluenza, più a valle, con l'Olona
Provincia di Milano-Stemma.png Città metropolitana di Milano
Provincia di Pavia-Stemma.png Provincia di Pavia
Provincia di Lodi-Stemma.png Provincia di Lodi

Parchi[modifica | modifica wikitesto]

Il Lambro Meridionale attraversa, nella prima parte del suo percorso, il territorio del Parco agricolo Sud Milano[6], mentre poco più a valle entra nel parco locale di interesse sovracomunale del Lambro Meridionale e nel Parco agricolo del Ticinello[7].

Note[modifica | modifica wikitesto]

Esplicative[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Alla foce.
  2. ^ Nosedo ovest alto e basso.

Bibliografiche[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Il Sistema Fluviale del Lambro, web.archive.org. URL consultato il 18 ottobre 2017.
  2. ^ a b Regione Lombardia - ARPA - Il fiume Olona - Inquadramento ambientale (PDF), ita.arpalombardia.it. URL consultato l'11 agosto 2014.
  3. ^ Investitura de molandino de Lambro Monastero di Sant'Ambrogio, 21 gennaio 1173.
  4. ^ Descrizione con figure del sistema idrico di Milano di Metropolitana Milanese, web.archive.org. URL consultato il 18 ottobre 2017.
  5. ^ Verso il baratro: Guerra chimica all'ailanto, web.archive.org. URL consultato il 18 ottobre 2017.
  6. ^ Provincia di Milano - Parco Sud, web.archive.org. URL consultato il 18 ottobre 2017.
  7. ^ Parco del Lambro Meridionale e del Ticinello, web.archive.org. URL consultato il 18 ottobre 2017.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]