Molino Dorino (mulino)

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Molino Dorino
Molino Dorino (1).jpg
Il Molino Dorino nel 1989. In primo piano, sotto il ponticello, la roggia molinatoria ormai in secca.
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneLombardia Lombardia
LocalitàMilano
Coordinate45°30′13.43″N 9°05′30.16″E / 45.503731°N 9.091711°E45.503731; 9.091711Coordinate: 45°30′13.43″N 9°05′30.16″E / 45.503731°N 9.091711°E45.503731; 9.091711
Informazioni generali
CondizioniIn uso
Costruzioneanteriore al XVII secolo
UsoPrivato
Piani3

Molino Dorino è un mulino ad acqua di Milano. La ruota a pale era mossa dalle acque del fontanile Cagnola, che confluisce nel fiume Olona a Pero[1]. Il Molino Dorino dà il suo nome all'omonima stazione della metropolitana di Milano, che è situata poco lontano[2]. È l'ultimo mulino con macine e ingranaggi ancora integri esistente a Milano[3].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Panoramica esterna del complesso architettonico del Molino Dorino in un'immagine del 1989. Sullo sfondo la torre dello stabilimento F.I.L.A. di Pero.

All'interno del Molino Dorino venivano macinati i cereali delle corti lombarde della zona[2]. I primi documenti dove viene citato sono delle mappe del XVII secolo[4], su cui è indicato come impianto molinatorio dell'allora comune di Trenno, municipalità autonoma annessa a Milano nel 1923[3]. Il mulino macinava lino per produrre l'omonimo olio, frumento e riso[4].

Sulle mappe del XIX secolo è segnato come "Molino Lauzi", dal cognome dei proprietari dell'epoca[3]. All'inizio del XX secolo venne acquistato dalla famiglia Dorino, che lo ingrandì dando al complesso il nome e l'attuale forma a ferro di cavallo. Fu attivo come impianto molinatorio fino agli anni ottanta del XX secolo[4]. A causa dell'attivazione dell'inceneritore di Pero, la roggia molinatoria, che prendeva acqua dal fontanile Cagnola, andò in secca e quindi venne meno la forza idraulica per far muovere la ruota a pale[4].

Il Molino Dorino avrebbe dovuto essere demolito nel 2017 per consentire l'ampliamento del deposito "Gallaratese" dell'ATM[4]. Il nuovo capannone sarebbe stato in grado di custodire 24 elettrotreni della metropolitana di Milano[4]. Il consiglio comunale di Milano è poi tornato sui suoi passi, salvando la struttura dalla demolizione[3].

L'edificio[modifica | modifica wikitesto]

Particolare della ruota a pale del Molino Dorino in un'immagine del 1989.

La struttura dell'edificio è abbastanza semplice[2]. È formato da un'ala centrale che era adibita alla macinazione dei cereali e da un corpo laterale che serviva per lo stoccaggio dei prodotti agricoli macinati[2]. Le caratteristiche della roggia molinatoria, cioè quella che portava acqua alle pale, erano particolari: la sua conformazione dava all'acqua una cospicua forza idraulica, capacità di spinta che poi faceva movimentare efficientemente la ruota[2].

Il Molino Dorino possiede ancora le cinque macine, i relativi ingranaggi e le cinghie di trasmissione, tutto in buono stato di conservazione[4]. È l'ultimo mulino con macine e ingranaggi ancora integri esistente a Milano[3]. Il mulino si trova tra la stazione della metropolitana di Molino Dorino, il complesso architettonico della motorizzazione civile e il raccordo che collega la strada statale del Sempione e la Tangenziale Ovest di Milano[4].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Scheda tecnica: Vasca volano L2 e Accordo di programma protezione idraulica, su idrotecnicaitaliana.it. URL consultato il 23 ottobre 2017.
  2. ^ a b c d e Rampini, p. 67
  3. ^ a b c d e Salvo l'ultimo Mulino di Milano, il Molino Dorino, su zoommilano.it. URL consultato il 23 ottobre 2017.
  4. ^ a b c d e f g h Molino Dorino difende la sua cascina: «È un simbolo, non va abbattuta», su milano.corriere.it. URL consultato il 23 ottobre 2017.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]