Trenno

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Trenno
Via Ratti e piazza San Giovanni
Via Ratti e piazza San Giovanni
Stato Italia Italia
Regione Lombardia Lombardia
Provincia Milano Milano
Città CoA Città di Milano.svg Milano
Circoscrizione Zona 8
Altitudine 134 m s.l.m.
Nome abitanti trennesi
Patrono San Giovanni Battista
Mappa di localizzazione: Milano
Trenno
Trenno
Trenno (Milano)

Coordinate: 45°29′28.15″N 9°06′00.72″E / 45.491152°N 9.100199°E45.491152; 9.100199

Trenno (in milanese Trenn) è un quartiere di Milano, posto nella periferia occidentale della città, appartenente alla Zona 8.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Passato[modifica | modifica wikitesto]

Monumento ai caduti di Trenno

Sorta probabilmente nel Basso Medioevo, Trenno fu Comune autonomo[1] e sede di Pieve dal Medioevo Trenno, nel 1658 tale feudo venne assegnato a Camillo Melzi, nominato Conte di Trenno nel 1660 da Re Filippo IV di Spagna; dopo la morte di Camillo il feudo passa al Conte Cesare Monti, figlio di Maria Melzi; infine nel 1774 con l'estinzione del casato Monti, la Contea di Trenno fu devoluta alla Camera fino al 9 febbraio 1808, quando per Regio Decreto fu accorpata a Milano[2].

Il territorio municipale confinava a nord con Cassina Triulza, Musocco e Garegnano, a est con Boldinasco, Lampugnano e i Corpi Santi, a sud con Quarto Cagnino e Quinto Romano, e a ovest con Pero. Restaurato dagli austriaci nel 1816, nel 1841 il Comune di Trenno annesse Lampugnano, e si fece trovare all'unità d'Italia con 1115 abitanti. Si estendeva su un'ampia area agricola solcata dal fiume Olona e punteggiata di cascine, che comprendeva, oltre al piccolissimo centro corrispondente all'odierno quartiere, anche tre zone in seguito sviluppatesi indipendentemente da esso, quali Quarto Cagnino, Quinto Romano e Figino: questi tre centri abitati, che oggi sono quartieri di Milano, furono aggregati al comune nel 1869[3], divenendo sue frazioni.

Anno 1859 1861 1871 1881 1901 1911 1921
Abitanti censiti 989 1.115 2.888 3.248 4.064 5.627 6.489

Trenno fu alfine annessa definitivamente a Milano il 2 settembre 1923, insieme ad altri dieci comuni.[4]

Presente[modifica | modifica wikitesto]

L'abitato è situato a circa 8,5 km a nord-ovest del Duomo, e la sua superficie è di poco superiore a 1 km². Esso è cinto a ovest e a nord dal Boscoincittà e a sud dal parco omonimo, ed è collegato a est col quartiere Gallaratese.

Oggi Trenno, pur essendo in prevalenza una zona popolare a media densità abitativa di condomini moderni, conserva edifici e caratteristiche della vecchia borgata, circondata dai campi e concentrata intorno alla parrocchia e alle piccole attività commerciali di via Ratti e piazza Scolari; ciò rende il quartiere uno dei più tranquilli e verdi della città. Il rovescio della medaglia consiste nell'isolamento dell'abitato dal resto di Milano, al quale è collegato da una sola linea automobilistica ATM, la 64, e solamente da tre strade: via Cascina Bellaria, via Lampugnano e via Balla; queste ultime due, peraltro, erano poco più che strade di campagna fino al 1999 e al 2001 rispettivamente. A circa 1 km da Trenno si trova la stazione della metropolitana M1 Bonola.

La Cascina Campi[modifica | modifica wikitesto]

Oramai circondata dalle abitazioni e ridotta nell'estensione, a Trenno è ancora attiva una delle tredici cascine milanesi in funzione: è l'ottocentesca Cascina Campi, che pratica l'allevamento di bovini da carne, accudisce e cura cavalli, mantiene una fattoria di piccoli animali e ha sviluppato le attività agroturistiche oltre a una scuola di equitazione circense e di giocoleria.[5]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti

Trasporti[modifica | modifica wikitesto]

L'antico territorio municipale di Trenno è oggi servito dalla linea M1 della metropolitana che lo collega al centro città con ben quattro fermate del ramo per Rho Fiera.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Con 603 abitanti nel 1771.
  2. ^ Archivi, biblioteche e territorio: Vol. II - Sezione Pero
  3. ^ Regio Decreto n° 4827 del 17 gennaio 1869, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del Regno d'Italia n° 47 del 16 febbraio 1869
  4. ^ Regio Decreto 2 settembre 1923, n. 1912, art. 1
  5. ^ Cascina Campi - Via Fratelli Rizzardi, 15

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

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