Quartiere Campo dei Fiori

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Quartiere Campo dei Fiori
Stato Italia Italia
Regione Lombardia Lombardia
Provincia Milano Milano
Città CoA Città di Milano.svg Milano
Circoscrizione Municipio 8
Altri quartieri Porta Volta, Sarpi, Sempione, Bullona, Ghisolfa, Portello, Cagnola, Quartiere Campo dei Fiori, Villapizzone, Quartiere Varesina, Boldinasco, Garegnano, Musocco, Quarto Oggiaro, Vialba, Roserio, Cassina Triulza, QT8, Lampugnano, Quartiere Comina, Gallaratese, San Leonardo, Trenno
Mappa di localizzazione: Milano
Quartiere Campo dei Fiori
Quartiere Campo dei Fiori
Quartiere Campo dei Fiori (Milano)

Coordinate: 45°29′57″N 9°09′15″E / 45.499167°N 9.154167°E45.499167; 9.154167

Il quartiere Campo dei Fiori è un quartiere di Milano, posto nella periferia nord-occidentale della città, appartenente al Municipio 8.

Il nome deriva dal villaggio che è sorto agli inizi del Novecento nella zona incolta tra Villapizzone e la Ghisolfa. A est il quartiere è delimitato dalla tratto di ferrovia Milano Porta Garibaldi - Milano Certosa e segna il confine con la Bovisa e rappresenta la linea di divisione tra il Municipio 8 e il Municipio 9.

L'estensione del quartiere è piuttosto modesta, con una lunghezza di circa 400 metri e una larghezza di 300.

Cenni storici[modifica | modifica wikitesto]

Il villaggio Campo dei Fiori fu costruito nel 1919 dall'Istituto Autonomo Case Popolari[1] per rispondere alla necessità abitativa della crescente popolazione milanese.

L'IACP decise di costruire un villaggio di villette monofamiliari attraversato da strade che portavano ciascuna il nome diverso di un albero, e che proprio quella specie ne caratterizzasse l'arredo floreale. Le villette avevano caratteristiche tecniche modeste, alte un piano e con un piccolo giardino, e furono destinate a reduci di guerra e mutilati; più avanti ospitarono pensionati delle ferrovie dello stato.

Il villaggio visto da via Mac Mahon nel 1921

Il villaggio aveva un asse centrale, viale dei Sicomori, che collegava via Mac Mahon alla stazione Bovisa FS.

Dalla stazione Bovisa FS era possibile accedere verso Milano alla stazione Varesine e verso l'esterno a Novara e Varese. Un passaggio a livello permetteva l'accesso al quartiere Bovisa.

Dopo la guerra, mutate le condizioni socio-economiche del paese, si ritennero inadeguate le villette costruite. Si decise un nuovo piano urbanistico, non senza l'opposizione degli abitanti, con la demolizione delle villette e la costruzioni di edifici residenziali di piccola e media dimensione ai lati del quartiere.

Parco Giovanni Testori da viale dei Pioppi in autunno

L'area più interna dell'ex villaggio e non edificata, rimase abbandonata e solo dopo una decina di anni venne deciso di ripulire l'area e trasformarla in un parco, chiamato parco Campo dei Fiori, diventato ora parco Giovanni Testori in ricordo dello scrittore che ha ambientato alcuni suoi scritti vicino a quest'area.

Il quartiere ora[modifica | modifica wikitesto]

Il quartiere nel suo nuovo assetto è un tipico quartiere residenziale ben ordinato con una serie di piccole palazzine ai lati del parco e gli edifici più alti affacciati in via Mac Mahon; il contrasto con le abitazioni popolari dei quartieri confinanti Cagnola e Ghisolfa è netto.

La stazione Bovisa FS, con la costruzione del passante ferroviario di Milano è stata smantellata e sostituita dalla stazione di Milano Villapizzone distante pochi metri dal quartiere. Anche la viabilità è stata cambiata: per accedere alla Bovisa è stato costruito in via degli Ailanti un sottopasso alla ferrovia che si trova a Villapizzone.

Via Mac Mahon divide il quartiere dalla Cagnola, lungo la quale c'è l'asse tranviario con:

  • la linea del tram 1 con capolinea nella confinante piazza Pompeo Castelli; l'altro capolinea è Greco
  • la linea 12 viale Molise - Roserio

La chiesa di riferimento è quella di Gesù Maria Giuseppe, appartenente al Decanato Cagnola, in via Mac Mahon 113 dal lato della via non appartenente al quartiere.

Le scuole si trovano poco distante, nel quartiere Ghisolfa, con l'istituto comprensivo rinnovata[2].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ La legge della Regione Lombardia n. 13 del 1996 ha trasformato l'Istituto autonomo case popolari (IACP) in Azienda lombarda edilizia residenziale (ALER)
  2. ^ Istituto Comprensivo Rinnovata
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