Ortica (Milano)

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Ortica
Milano quartiere Ortica.JPG
StatoItalia Italia
Regione  Lombardia
Provincia  Milano
CittàCoA Città di Milano.svg Milano
CircoscrizioneMunicipio 3
Altri quartieriPorta Venezia · Porta Monforte · Acquabella · Casoretto · Cimiano · Città Studi · Lambrate · Ortica · Rottole
PatronoSanti Faustino e Giovita
Mappa di localizzazione: Milano
Ortica
Ortica
Ortica (Milano)
Coordinate: 45°28′15.51″N 9°14′32.64″E / 45.470974°N 9.242399°E45.470974; 9.242399
La vecchia stazione di Milano Lambrate e il retrostante quartiere dell'Ortica

L'Ortica (Urtiga in dialetto milanese, AFI: [yr'ti:ɡa]) è un quartiere di Milano, appartenente al Municipio 3.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Ortica era una frazione del comune di Lambrate (annesso a Milano nel 1923[1]). Il nome deriva dal fatto che originariamente sui suoi campi era molto diffusa l'ortica.[2] La località è stata resa celebre in una canzone di Enzo Jannacci, dedicata a una locale banda criminale.[2]

Nonostante la presenza di testimonianze risalenti ai secoli VI e VII secolo d.C, la prima attestazione del nome Ortica risale soltanto al 1696, in un documento conservato all'Archivio di Stato.[3] Decisamente più antica è invece l'attestazione della vicina località Cavriano, appena a sud dell'Ortica, storicamente appartenuta al monastero cittadino di Santa Maria Valle: essa risulta infatti già attestata in un documento del 1014 ed è anche riportata in una carta secentesca del Claricio, oltre che rilevata nel Catasto Teresiano del (1760), occupando una vasta zona tra Lambrate e Monluè, all'interno della quale si trovava anche l'Ortica.[3]

Il toponimo Ortica infatti - e la stessa località - cominciarono ad affermarsi soltanto nei decenni successivi alla costruzione della strada ferrata per Treviglio, che avrebbe costituito un elemento di cesura netto tra la zona a nord, che avrebbe vissuto un rapido sviluppo industriale, e quella a sud, che sarebbe rimasta agricola.[2] Dal 1896 al 1931 fu attiva nel quartiere la Stazione di Lambrate; il fabbricato viaggiatori è ancor oggi esistente, adibito ad altri usi. Il progressivo sviluppo ferroviario della città pose l'Ortica in un punto di snodo tra le diverse linee. A est del quartiere sorse inoltre il deposito delle locomotive.

Il centro storico e civile dell'Ortica è rappresentato dall'antica chiesetta dedicata ai santi Faustino e Giovita, martiri della prima età cristiana divenuti patroni di Brescia, che sorge sull'antica strada consolare romana che raggiungeva Aquileia, passando naturalmente per Brescia[2].

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Chiesa dei Santi Faustino e Giovita (Milano).

La deindustrializzazione iniziata negli anni 90 del Novecento ha profondamente trasformato il quartiere operaio, che tuttavia è riuscito a conservare vitalità alla propria identità popolare. Questa resilienza si è manifestata, ad esempio, nella trasformazione del dismesso stabilimento Ginori di via Tucidide in un megacondominio di circa 500 loft ad uso residenziale, di studi di artisti, musicisti, o anche di cucina e gastronomia. Un altro grande progetto è quello iniziato nel 2015 che si concreta nella realizzazione dei 20 grandi murales del progetto Or.Me. realizzati sui muri del quartiere a raccontarne la memoria e la storia. Progetto che continua, si va ampliando e richiama anche l'autonoma attività di altri artisti di strada.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Regio Decreto 2 settembre 1923, n. 1912, art. 1
  2. ^ a b c d A SPASSO PER L’ORTICA, su clubmilano.net. URL consultato il 22 febbraio 2022.
  3. ^ a b Ortica Milano: un polo culturale nella città di Milano, su unitremilano.it. URL consultato il 22 febbraio 2022.

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