Brera (Milano)
| Brera | |
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| Stato | |
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| Provincia | |
| Città | |
| Circoscrizione | Municipio 1 |
| Altri quartieri | Centro storico · Brera · Porta Tenaglia · Guastalla · Conca del Naviglio · Bottonuto |
| Abitanti | 18 492 ab. |
| Patrono | Sant'Ambrogio |
Mappa dei quartieri di Milano | |
Brera è un quartiere[1] di Milano appartenente al municipio 1 e al NIL n. 2 "Brera".[2]
Origine del nome
[modifica | modifica wikitesto]La zona ricalca il nome di via Brera. Il toponimo Brera deriva da braida: terreno incolto, ortaglia. Da questa parola deriva anche braidense, associato all'omonima biblioteca. Gli artisti che fin dal XIX secolo gravitavano attorno all'Accademia di Belle Arti hanno trasformato il quartiere in uno dei più caratteristici di Milano.
Composizione
[modifica | modifica wikitesto]Un tempo l'accesso principale da fuori città a Brera era costituito dalla Pusterla Beatrice, che si trovava al termine dell'attuale via Brera, praticamente su via Pontaccio.
L'area è idealmente delimitata da via Pontaccio, via Fatebenefratelli, via dei Giardini, via Monte di Pietà, via Ponte Vetero e via Mercato. Tutto ciò che rientra all'interno di quest'area (incluse le strade appena citate) fa parte del quartiere di Brera. Le vie più importanti sono via Brera (con la sua Pinacoteca di Brera, l'Accademia di Belle Arti e la Biblioteca nazionale braidense, oltre alla Galleria d'arte moderna Il Castello), via Fiori Chiari, via Fiori Oscuri, via San Carpoforo, via Madonnina, via del Carmine, via Ciovasso e via Ciovassino.
Brera nell'immaginario
[modifica | modifica wikitesto]- Una descrizione della vita di quartiere negli anni cinquanta venne effettuata da Luciano Bianciardi nei primi capitoli del suo romanzo La vita agra;
- Fra il 1997 e il 2002 è uscita una rivista a colori dedicata al quartiere, "Brera",[3] diretta da Paolo Brera, con collaborazioni di Guido Vergani, Carlo Castellaneta, Giuseppe Pontiggia, Rossana Bossaglia, Vittoria Palazzo e altri.
Luoghi ed eventi di interesse
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- Il Palazzo di Brera, dapprima convento trecentesco appartenente agli Umiliati e che si collocava ai confini dell'area cittadina (da ciò il sostantivo braida, ossia incolto) e successivamente ai Gesuiti, fu trasformato nel XVII secolo dall'architetto Francesco Maria Richini. Nell'opera ebbe un ruolo anche Giuseppe Piermarini, che si occupò, tra le altre cose, del portale di ingresso su via Brera e del cortile. Nel 1773 divenne proprietà dello Stato austriaco, che ne dispone l'utilizzo per istituti culturali: l'Accademia di Belle Arti e la Biblioteca nazionale braidense. Nel 1859 nel cortile fu collocata una statua in bronzo raffigurante Napoleone
- Il mercatino che si tiene ogni terza domenica del mese in via Fiori Chiari
- Il Bar Giamaica, in via Brera 32, aperto nel 1911, locale storico in cui si ritrovavano intellettuali e scrittori negli anni cinquanta e sessanta
Trasporti
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Lanza- Tram 1,2,12,14
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ Nel Comune di Milano, a differenza di quanto avviene per altre grandi città, (ad esempio Roma) il termine “quartiere” non ha attualmente un preciso significato amministrativo. Nel Medioevo e fino all’Ottocento, Milano, che ha una pianta circolare, prima delimitata dalla cerchia dei Navigli, poi dalle Mura spagnole, era ufficialmente divisa in Sestieri, ciascuno a forma di spicchio, corrispondenti alla sei antiche porte che si aprivano nelle mura. Oggi, invece, a Milano il termine “quartiere” viene usato nel linguaggio comune per indicare - approssimativamente - una zona cittadina che di solito ha confini non perimetrati ufficialmente e quindi mutevoli, anche nel tempo. Nel secondo dopoguerra il Comune ha suddiviso la città in venti zone, poi ridotte a nove, ciascuna denominata “Municipio”. Dal 2017 (Delibera di Consiglio comunale n. 35 del 13/03/2017) all'interno dei 9 Municipi, il Comune ha definito un’ulteriore suddivisione in 88 zone più piccole, perimetrate, dette “NIL” (Nuclei di Identità Locale), anche al fine di definire/perimetrare/denominare/numerare le zone cittadine finora dette “quartieri”.
- ↑ I NIL (Nuclei di Identità Locale) corrispondono alle “unità minime di programmazione” previste all'interno del PGT (Piano Governo del Territorio) del Comune di Milano. Vedi mappa e altre informazioni sui NIL in: https://geoportale.comune.milano.it/portal/apps/webappviewer/index.html?id=e52d990fec5f4fe38b2a4f7d2385962a Archiviato il 1º marzo 2022 in Internet Archive.
- ↑ Brera Web Site, su brera.net.
Voci correlate
[modifica | modifica wikitesto]Altri progetti
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Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Brera
Wikivoyage contiene informazioni turistiche su Brera
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Palazzo di Brera, vecchiamilano, su vecchiamilano.wordpress.com.
- Brera, beniculturali.it, su brera.beniculturali.it. URL consultato il 21 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 21 febbraio 2016).
- Accademia di Belle Arti, su accademiadibrera.milano.it.
- Brera Design District 2012, su fuorisalone2012.breradesigndistrict.it.
- Orto Botanico di Brera, su brera.unimi.it. URL consultato il 17 dicembre 2007 (archiviato dall'url originale il 17 dicembre 2007).
