NoLo (Milano)

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NoLo
StatoItalia Italia
RegioneLombardia Lombardia
ProvinciaMilano Milano
CittàMilano
CircoscrizioneMunicipio 2
Altitudine127 m s.l.m.
Mappa di localizzazione: Milano
NoLo
NoLo
NoLo (Milano)

Coordinate: 45°29′35.21″N 9°12′59.81″E / 45.493115°N 9.216614°E45.493115; 9.216614

NoLo,[1] acronimo di "Nord di Loreto" o di "North of Loreto", è un quartiere di Milano situato a nord est della città e inserito nel Municipio 2.

I confini del quartiere NoLo sono delimitati a sud da viale Brianza, a nord dai binari della ferrovia che portano alla stazione centrale e dal quartiere Turro, a ovest dai binari della stazione (via Aporti e via Sammartini) e a est da via Leoncavallo.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La zona di Milano a nord di piazzale Loreto, che si sviluppa lungo viale Monza e via Padova, si è storicamente popolata seguendo lo sviluppo demografico della città, per accontentare la fame di alloggio dovuta alle ondate migratorie di chi era in cerca di lavoro.[2] Mentre Milano allargava i suoi confini, sulla direttrice nord aumentavano le costruzioni e le zone residenziali. Zona periferica, appena fuori dalla circonvallazione esterna di Milano, dopo la seconda guerra mondiale si è sviluppata demograficamente ospitando operai provenienti da tutta Italia e successivamente, con i flussi migratori del XXI secolo, numerose comunità multietniche soprattutto in via Padova, che si è trasformata diventando negli anni 2000 una zona a rischio sicurezza,[3] oltre che un luogo di incontro e cooperazione tra italiani e stranieri.[4]

La zona tra piazzale Loreto e la ferrovia, a differenza di altri quartieri identificati con un nome, come Turro, Gorla e Casoretto, pur sviluppandosi in maniera omogenea, non ha mai posseduto un vero e proprio nome, identificata successivamente come zona Pasteur o zona Rovereto (dalle fermate della Metropolitana di Milano). Nel 2012 viene inventato il nome NoLo dagli architetti Francesco Cavalli, Luisa Milani e Walter Molteni, mentre scherzavano sulla possibilità di creare un brand di quartiere, sulla falsa riga di SoHo o Tribeca (da qui la definizione in inglese «NOrth of LOreto»).[5] Un nome poi circolato con il passaparola, diventando già nel 2016 etichetta accettata e nome usato per gruppi social, manifestazioni, eventi, nomi di locali, fino alla sua ratificazione, con l'approvazione in data 14 ottobre 2019 del PGT (Piano di Governo del Territorio per Milano 2030) da parte del Comune di Milano.[1]

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Piazza Morbegno

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

  • Chiesa di Santa Maria al Beltrade[6]
  • Chiesa di San Gabriele Arcangelo in Mater Dei[7]

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

Il quartiere comprende vari edifici di interesse quali il Cinema Beltrade, storico cinema costruito negli anni venti del Novecento, il Mercato rionale coperto di viale Monza e i Magazzini Raccordati, sotto ai binari che portano in Stazione Centrale.

Vi si trovano inoltre numerosi palazzi in stile Liberty, costruiti all'inizio del XX secolo.[8]

Piazze[modifica | modifica wikitesto]

Piazza Spoleto

Piazza Morbegno è diventata il centro di Nolo sostenuta dalla presenza di locali storici e numerose attività commerciali,[9] nonché dalla fermata del Tram 1. Da settembre 2019, all'interno del progetto di urbanistica tattica "Piazze aperte"[10] del Comune di Milano, un incrocio di strade tra le vie Venini, Spoleto e Martiri Oscuri è stato trasformato in "Piazza Spoleto",[11] una piccola area chiusa al traffico attrezzata e tavoli da ping pong, la cui trasformazione è ancora in discussione critica nel quartiere.[12]

Aree naturali[modifica | modifica wikitesto]

  • Parco Trotter: in passato fu un ippodromo di inizio 1900, poi scuola speciale sperimentale, con padiglioni immersi nel verde del parco, che davano la possibilità unica di conciliare studio e natura. Il parco è ancora meta di studenti,[13] e nei pomeriggi e nel periodo estivo luogo di riposo e svago per gli abitanti della zona.

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Street art[modifica | modifica wikitesto]

La street art è molto attiva a Nolo, in via Pontano, dove si trovava il murales del capodoglio, fa parte del progetto Muri liberi del Comune di Milano,[14] nella zona vi sono murales di Tvboi, Pao, e gli ominirosa di Christian Aloi "Aluà".[15] Il murale Santa Sarita Colonia dell'artista peruviano Sef.01, era stato adottato come icona dagli abitanti di Via Padova prima di essere coperto durante il periodo di lockdown dal disegno una mazza chiodata rappresentante il coronavirus.[16] Ogni anno, dal 2015, in via Zuretti/Vicolo del Fontanile, si tiene Looperfest & ZuArt Day.[17][18]

Simbolo del quartiere è un murale largo 3 metri raffigurante un capodoglio (ma chiamata più semplicemente balena) con una città sul dorso e la scritta "NoLo" sotto la pancia la balena, dipinto nel 2015 in via Pontano, sotto la massicciata dei binari della ferrovia. Il graffito è stato poi ricoperto nel 2016, ma rimasto un'icona di riferimento.[19]

Media[modifica | modifica wikitesto]

Nell'ottobre 2017 nasce Radio NoLo,[20] che nel 2018 ha vinto la seconda edizione dei Milano StoryTelling Awards come migliore "web radio", riconoscimento assegnato a realtà cittadine distintesi per il loro operato.[21]

Musica[modifica | modifica wikitesto]

Nel maggio 2019, il DJ, producer e rapper Bassi Maestro realizza il disco North of Loreto, ispirandosi al suo quartiere per il nome.[22]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

In viale Monza è ambientata una scena di Miracolo a Milano di Vittorio De Sica. Il sottopasso della ferrovia di via Ferrante Aporti compare in Audace colpo dei soliti ignoti di Nanni Loy e in Vallanzasca - Gli angeli del male di Michele Placido. Il palazzo dove si trova l'appartamento di Ugo Tognazzi e Ornella Muti in Romanzo popolare di Mario Monicelli è in via dei Transiti 2. In via Popoli Uniti è ambientata una scena di Mi fido di te diretto da Massimo Venier con Ale e Franz.[23]

A Nolo si trovavano numerose sale cinematografiche storiche della città di Milano, sorte nel corso del XX secolo:[24] il Cinema Loreto in piazzale Loreto (1914-1935), il Cinema Argo di viale Monza 79 (1947-2001), il Cinema A.B.C. in viale Monza 101 (1949-2008), il Cinema Ambra di via Padova 94 (1974-1981) e il Cinema Ambra Hard Movie in via Clitummo 22 (1990-2011). L'unico attivo è lo storico Cinema Beltrade, sala oratoriale in via Oxilia 10, costruito negli anni venti.[25]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b PGT adottato - Milano 2030 - Comune di Milano, su www.comune.milano.it. URL consultato il 4 giugno 2020.
  2. ^ di Redazione Milano AllNews, Diario di una settimana a Nolo, su Milano AllNews, 18 giugno 2019. URL consultato il 4 giugno 2020.
  3. ^ Scontri etnici, «coprifuoco» in via Padova - Milano, su milano.corriere.it. URL consultato il 4 giugno 2020.
  4. ^ Uno sguardo da vicino sulla Via Padova (2010, a cura dell'associazione culturale Villa Pallavicini) http://generativita.it/wp/wp-content/uploads/2019/05/Villa-ricerca.pdf
  5. ^ NoLo, Milano: la leva del marketing territoriale è la comunità social, su Il Sole 24 ORE. URL consultato il 4 giugno 2020.
  6. ^ Santa Maria al Beltrade
  7. ^ San Gabriele Arcangelo in Mater Dei
  8. ^ Maurizio OM Ongaro, Enciclopedia illustrata del Liberty a Milano : NoLo Vol. 1: A-MERANO, in Liberty, 2020, ISBN 979-8600519121.
  9. ^ Milano, NoLo raccontata da uno dei suoi artefici: “Non chiamateci ‘nuova Brera’, non siamo un’elite”, su Milano Fanpage. URL consultato il 4 giugno 2020.
  10. ^ Piazze Aperte - Comune di Milano, su www.comune.milano.it. URL consultato il 9 giugno 2020.
  11. ^ Milano e l’urbanistica tattica, la nuova piazza aperta a NoLo, su teknoring.com.
  12. ^ Michelangelo Bonessa, A Nolo l’urbanistica tattica è andata a sbattere, su https://www.osservatoremeneghino.inf, 1º settembre 2020. URL consultato il 6 ottobre 2020.
  13. ^ La casa del Sole
  14. ^ Street art a Milano: i graffiti più belli di NoLo, su Milano Weekend, 24 ottobre 2016. URL consultato il 5 giugno 2020.
  15. ^ L’#ominorosa invade NoLo, su MAUA, 1º gennaio 2018. URL consultato il 5 giugno 2020.
  16. ^ VANDALIZZATO IL MURO DI SARITA COLONIA A NOLO, su Milano Sguardi Inediti, 1º giugno 2020. URL consultato il 5 giugno 2020.
  17. ^ Cristina Lacava, A NoLo, street artist contro il degrado: così nasce la SoHo italiana, su iO Donna, 26 giugno 2017. URL consultato il 5 giugno 2020.
  18. ^ La Redazione, La Street Art contro il degrado: torna Looperfest & ZuArt, su www.noizona2.it. URL consultato il 5 giugno 2020.
  19. ^ di Redazione Milano AllNews, Diario di una settimana a Nolo, su Milano AllNews, 18 giugno 2019. URL consultato il 9 giugno 2020.
  20. ^ Radio Nolo, su Radio Nolo. URL consultato il 9 giugno 2020.
  21. ^ di Redazione Milano AllNews, Milano StoryTelling Awards 2018: ecco i Vincitori, su Milano AllNews, 19 novembre 2018. URL consultato il 9 giugno 2020.
  22. ^ Giuseppe Romano e Giacomo Stefanini, Bassi Maestro ci ha portati in giro per NoLo, il quartiere più controverso di Milano, su Vice, 15 luglio 2019. URL consultato il 5 giugno 2020.
  23. ^ www.davinotti.com, https://www.davinotti.com/location. URL consultato l'11 giugno 2020.
  24. ^ Le sale cinematografiche a Milano, su mappa.cinetecamilano.it. URL consultato il 9 giugno 2020.
  25. ^ BELTRADE (MILANO), su Giro dei Cinema, 18 settembre 2017. URL consultato il 9 giugno 2020.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Maurizio Om Ongaro, Enciclopedia illustrata del Liberty a Milano: NoLo Vol. 1: A-MERANO, Independently Published, Italia, 2020. ISBN 979-8600519121
  • Maurizio Om Ongaro, Enciclopedia illustrata del Liberty a Milano: NoLo Vol. 2: Pelitti-Z, Independently Published, Italia, 2020. ISBN 979-8600983052

Pagine correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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