Viale Monza

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Viale Monza
Milano Viale Monza.jpg
Il viale Monza sotto la neve
Localizzazione
Stato Italia Italia
Città Milano
Circoscrizione Municipio 2
Quartiere Turro, Gorla, Precotto
Caratteristiche
Lunghezza 4,9 km
Intitolazione In quanto strada principale per Monza, almeno fino alla realizzazione di viale Fulvio Testi
Costruzione aperto nel 1825
Collegamenti
Inizio piazzale Loreto
Fine Sesto San Giovanni
Trasporti Loreto, Turro, Gorla, Rovereto, Pasteur, Precotto, Villa San Giovanni, Sesto Marelli
Mappa

Coordinate: 45°30′15.76″N 9°13′19.91″E / 45.504377°N 9.222196°E45.504377; 9.222196

Viale Monza è un'importante strada radiale di Milano. Ha origine in piazzale Loreto e si dirige verso nord/nord-est, attraversando i quartieri di Turro, Gorla e Precotto, e terminando al confine comunale con Sesto San Giovanni, dove prosegue con il nome di viale Ercole Marelli verso Monza.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il lungo viale venne aperto nel 1825 come nuova strada di collegamento diretto fra Milano e Monza, in particolare con la Villa Reale, andando pertanto a sostituire il precedente tracciato che aveva origine in Porta Nuova, costeggiava il Naviglio della Martesana passando per Greco. L'intero tracciato da Milano alla Villa Reale era ornato dalla presenza di eleganti filari di platani e si caratterizzava per essere un lungo cannocchiale prospettico, intervallato da coreografiche piazze circolari come il (Rondò di Loreto, il Rondò di Sesto e il Rondò dei Pini) a Monza. Al giorno d'oggi le uniche alberature sopravvissute - per quanto ovviamente non originali - sono soltanto quelle all'interno del territorio di Sesto San Giovanni, lungo viale Ercole Marelli e viale Casiraghi.

Già nella seconda metà dell'Ottocento la direttrice per Monza divenne la principale lungo la quale si concentrò lo sviluppo della città e delle sue industrie. I vecchi borghi rurali che vi si affacciavano si trasformarono ben presto in popolosi quartieri industriali, inglobati nella città soltanto nel 1919 (Turro)[1] e nel 1923 (i restanti)[1], anno in cui la città assunse gli attuali confini territoriali. A partire dal 1876 il viale venne percorso dall'"ippovia" Milano - Monza, elettrificata agli inizi del XX secolo.

La via via sempre maggiore importanza acquisita dal nuovo viale Fulvio Testi già negli anni trenta come variante del tracciato per Monza portò intorno agli anni cinquanta ad una diminuzione d'importanza del viale Monza. Successivamente venne interessato dagli scavi per la realizzazione della linea M1 (rossa), aperta nel 1964.

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Il viale Monza è attraversato all'altezza di Turro da due ponti sopraelevati della ferrovie, realizzati negli anni dieci in concomitanza con la realizzazione della nuova Stazione Centrale e del riassetto del nodo ferroviario milaenese. All'altezza di Gorla il viale attraversa con un ponte la Martesana; sulla sponda settentrionale si trova il locale di cabaret "Zelig".

Edifici notevoli[modifica | modifica wikitesto]

Sul lato destro:

Trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Il viale è attualmente servito dalla linea M1 (rossa) e conta ben otto stazioni della metropolitana Loreto, Pasteur, Rovereto, Turro, Gorla, Precotto, Villa San Giovanni e Sesto Marelli.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Al civico 23 di viale Monza, verso la fine del settembre 1943, furono ideati e organizzati le prime Brigate Garibaldi e i Gruppi di Azione patriottica (GAP) presso l'abitazione della famiglia Mazzola.[3]

Il viale Monza è stato scenario per diverse edizioni del Giro d'Italia dell'ultima tappa con arrivo a Milano.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b http://www.netdiap.polimi.it/Didattica/MCTreu/ESP_L1_Milano_storia_sviluppo.pdf, pagina 4
  2. ^ Maurizio Grandi, Attilio Pracchi, Milano. Guida all'architettura moderna, Bologna, Zanichelli, 1980, p. 327, ISBN 88-08-05210-9.
  3. ^ Francesco Scotti 1910-1973. Politica per amore, pagina 124

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