Tram ATM serie 1500

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Tram ATM serie 1500
Vettura tranviaria a carrelli
Vettura n. 1503, restaurata e riportata allo stato d'origine
Vettura n. 1503, restaurata e riportata allo stato d'origine
Anni di costruzione 1927-1930
Anni di esercizio 1928-...
Quantità prodotta 502
Costruttore Breda, Carminati & Toselli, OEFT, OM, OML, Reggiane
Lunghezza 13.890 mm
Larghezza 2.350 mm
Altezza 3.230 mm
Capacità 29 posti a sedere
101 posti in piedi
Quota del piano di calpestio 742 mm
Scartamento 1.445 mm
Interperno 7.200 mm
Passo dei carrelli 1.625 mm
Massa vuoto 15 t
Rodiggio Bo'Bo'
Velocità massima omologata 42 km/h
Tipo di motore Ansaldo LC 221
Dati tratti da:
Cornolò, Severi, Top. cit., pp. 92–93
ATM - Scheda tecnica tram tipo 1928
La vettura 1544 in livrea a due toni di verde

Le vetture tranviarie serie 1500 dell'ATM di Milano (note anche come "vetture a carrelli" o "tram tipo 1928") sono una serie di motrici tranviarie urbane.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Interno della vettura 1878

Benché comunemente note come Ventotto, il primo prototipo realizzato vede la luce un anno prima, alla fine del 1927, immatricolato con il numero 1501. Un secondo prototipo, immatricolato poi 1502, viene completato per l'anno successivo, febbraio 1928, sempre dalla Carminati & Toselli.

Il posto di comando

Nel giro di due anni (1929-1930) vennero realizzate altre 500 unità di serie, prendendo effettivo servizio dal 1929 con le numerazioni da 1503 a 2002. Originariamente a due porte, fin dal 1931 si decise di aggiungerne una terza (dapprima mezza-porta) per facilitare i flussi dei passeggeri e l'accesso al salottino fumatori in coda alla vettura. In quell'anno, la postazione centrale del bigliettario viene spostata, per consentire il pagamento all'ingresso, in conformità con la recente normativa sulla salita e discesa dai mezzi pubblici.

Con i pesanti bombardamenti del 1943, molte unità vengono danneggiate dagli incendi provocati dalle bombe lanciate dagli Alleati. La loro robusta ossatura, però, fa sì che al termine del conflitto mondiale vengano ricostruite senza troppi problemi, tutte eccetto la 1624, andata irrimediabilmente perduta.

La vettura 2000 in livrea arancio, introdotta nella seconda metà degli anni settanta

All'inizio degli anni settanta i tram abbandonano la tradizionale livrea a due toni di verde, sostituita dall'arancione, che alcuni anni dopo sarebbe stato imposto a tutti i mezzi pubblici urbani d'Italia. Negli stessi anni, la tradizionale presa di corrente ad asta, vittima frequente di scarrucolamenti, in concomitanza con l'introduzione dell'agente unico, viene gradualmente sostituita da un moderno pantografo, con modifiche terminate nel 1978 presso la linea 23.

Nel dicembre 2008 l'ATM avvia una progressiva ricolorazione delle Ventotto in una nuova livrea bitonale giallo-crema,[1] come richiamo alla primissima livrea vestita dai prototipi e dalle primissime vetture costruite della serie. Negli anni successivi la nuova livrea bitonale giallo crema sarebbe stata estesa anche ai Sirietto di prima e seconda serie e alle 4600/4700.[2]

La 1504 in livrea giallo crema, affiancata alla 1790 in livrea biverde, ritratte entrambe nel 1929 davanti alla vecchia Stazione Centrale

Nel 2010 è cominciata la revisione generale dell'intera serie, che ha visto un rifacimento degli interni (risistemazione degli ambienti e del separé fra il posto di guida e l'abitacolo) e delle finiture (montaggio di pannelli pubblicitari in simil legno, ricolorazione dei parafanghi in marrone, poi estesa anche alle vetture che stavano semplicemente ricevendo il semplice cambio di livrea). Alcune vetture adibite a servizi speciali, quali l'addestramento dei conducenti, hanno mantenuto la livrea arancione.

La fortuna di questi tram ormai da decenni non si limita alla sola Milano: alcune di queste vetture infatti prestano regolarmente servizio sulla linea F (Castro-Fisherman's Wharf) di San Francisco. Nel 1983 venne infatti organizzata dalla Camera di Commercio di San Francisco l'Historic Trolley Festival, una manifestazione in cui venivano esposti alcuni storici tram provenienti da tutto il mondo, in concomitanza con l'inaugurazione della nuova linea F. La vettura inviata da Milano, che riscosse particolare successo, venne al termine della manifestazione donata alla città di San Francisco e aprì la strada all'importazione delle successive vetture che ancora oggi circolano nella città californiana.[3].

Le Ventotto in Europa[modifica | modifica wikitesto]

La Ventotto in servizio regolare a Madrid.
La Ventotto esposta a Francoforte, nel 1929.

Nell'agosto 1929 un'unità prodotta dalla Breda[4] venne venduta a Bruxelles. Entrò in servizio soltanto nel 1932, con la matricola 5001, adattata al differente interbinario della rete tranviaria di Bruxelles. Nel 1935 fu rivenduta alla città di Madrid, dove ricevette la matricola 1001, in un secondo momento mutata in 1000. Qui la vettura entrò in circolazione dopo aver subito ulteriori modifiche, come l'aggiunta della porta posteriore e il dimezzamento di quella anteriore. Nel 1959 fu utilizzata nelle riprese del cortometraggio Se vende un tranvía, dove figurò per l'occasione con la matricola 1080.[5] Cessò infine il proprio servizio nell'ottobre 1965.

Nel luglio 1929, arrivò a Francoforte un'altra Ventotto, noleggiata per l'occasione per sei settimane in occasione del congresso dell'Unione Internazionale delle Ferrovie Locali e Tranvie (che si tenne in quel settembre). Anch'essa risultava essere stata prodotta dalla Breda; inoltre non presentava numerazione alcuna (pertanto risultava ancora di proprietà del costruttore), e sarebbe in seguito tornata a Milano prendendo regolare servizio presso l'ATM.[6] La vettura era munita di pantografo prestato dalla STEL e vestiva già la nuova livrea biverde adottata a Milano a partire da quello stesso anno.

Nel settembre 2010 un'altra Ventotto sarebbe arrivata a Bruxelles, circolando per un periodo ridotto di tempo in occasione del 125º anniversario dell'UITP (International Association of Public Transport), per il quale si è tenuto un convegno dedicato, con tram ospitati da varie reti.[7]

La vettura storica 1503
Vettura 1856 (ex 1556) in uso sulla linea F di San Francisco, in livrea arancione
Vettura 1818 in uso sulla linea F di San Francisco, in livrea verde

Vetture particolari[modifica | modifica wikitesto]

  • 1503, vettura storica, riportata allo stato d'origine (due porte, livrea giallo-crema) nel 1996
  • 1552, vettura di servizio, in livrea arancione, usata per addestramenti
  • 1699, vettura speciale, colorata in livrea rosso/blu nel 2001 e impiegata per servizi speciali e scolastici (Tramito)
  • 1702, vettura speciale, colorata in livrea bianca nel 1984 e impiegata per noleggi e servizi pubblicitari
  • 1723, vettura speciale, riportata in livrea biverde nel gennaio 1994 e impiegata per noleggi e servizi pubblicitari
  • 1794, vettura di servizio, modificata per il traino dei Sirio guasti, assegnata a Precotto[8]
  • 1796, unita alla 1973 nel 1984 per realizzare la vettura prototipo a due casse 4500 (II), accantonata a Precotto[8]
  • 1822, vettura speciale, impiegata per noleggi e servizi pubblicitari, (originariamente in sostituzione della 1702, da settembre 2012, che era stata temporaneamente accantonata fino al 2015)
  • 1847, vettura speciale, riportata in livrea biverde nell'ottobre 1995 e impiegata per noleggi e servizi pubblicitari
  • 1855, vettura ristorante, trasformata nel 2006 e colorata in livrea verde scuro (Atmosfera)
  • 1908, vettura in attesa di restauro, trattandosi in origine della matricola 1502 (scoperta nel 2002)
  • 1915, vettura di servizio, modificata per il traino dei Sirio guasti, assegnata a Precotto[8]
  • 1927, vettura speciale, colorata dapprima in livra rosso-azzurro, poi coi colori della bandiera inglese per Saiwa; infine in verde chiaro e impiegata per servizi scolastici nel 1983. Accantonata a Famagosta, ripristinata nel 2010 come traino, quindi di nuovo accantonata
  • 1949, vettura di servizio, dotata dei profili per le prove di ingombro dei Sirio, accantonata
  • 1955, vettura di servizio, dotata di spazzaneve nel 1983 e pantografo sperimentale Rebosio, accantonata a Precotto[8]
  • 1957, vettura speciale,colorata in livrea argento nel 1999 e impiegata per servizi scolastici (Scuolaintram)
  • 1966, vettura di servizio, dotata di asta di captazione, accantonata a Precotto[8]
  • 1970, vettura ristorante, trasformata nel 2006 e colorata in livrea verde scuro (Atmosfera)
  • 1973, unita alla 1796 nel 1984 per realizzare la vettura prototipo a due casse 4500 (II), accantonata a Precotto[8]
  • 1980, vettura di servizio, in livrea arancione, impiegata per servizi speciali


Vetture rivendute in Italia[modifica | modifica wikitesto]

Vetture rivendute all'estero[modifica | modifica wikitesto]

  • 1507, a San Francisco con la matricola 1807, ridipinta (2007?) in livrea giallo/crema[3]
  • 1515, a San Francisco con la matricola 1815, in servizio sulla linea F.[3]
  • 1532 presso lo stabilimento Gomaco in attesa di restauro
  • 1556, a San Francisco con la matricola 1856[3]
  • 1588, a San Francisco con la matricola 1888, non in servizio (incidentata l'11 dicembre 2003), verrà ripristinata in livrea verde[3]
  • 1640, presso lo stabilimento Gomaco in attesa di restauro
  • 1692, a Melbourne trasformata in bidirezionale [19] .
  • 1793, a San Francisco con la matricola 1893[3]
  • 1795, a San Francisco con la matricola 1895[3]
  • 1814, a San Francisco con la matricola 1814, non in servizio (incidentata il 18 febbraio 2010[3]
  • 1811, a Saint Louis con la matricola 1352, ridipinta in livrea rosso e bianco e ripristinata l'asta di captazione
  • 1818, a San Francisco con la matricola 1818, ridipinta (2007) in livrea biverde.[3]
  • 1834, a San Francisco dal 1983 con la matricola 1838, solo addestramento conducenti[3]
  • 1859, a San Francisco con la matricola 1859[3]
  • 1906, a Saint Louis con la matricola 1351 ridipinta in livrea rosso e bianco e ripristinata l'asta di captazione
  • 1911, a San Francisco con la matricola 1811, ridipinta (2007?) in livrea giallo crema[3]
  • 1943, a San Jose, utilizzata per rendere bidirezionale la 2001
  • 1945, a Mount Pleasant, Iowa, colorata in rosso e bianco e ripristinata l'asta di captazione, in servizio dedicato presso la Gomaco dal 2002[20]
  • 1996, presso lo stabilimento Gomaco in attesa di restauro
  • 2001, a San Jose, resa bidirezionale a spese della 1943 e ricolorata in biverde.

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ http://www.atmservizi.it/it/tram_storici.php
  2. ^ Comunicato ATM.
  3. ^ a b c d e f g h i j k l Complete Streetcar Roster - Market Street Railway.
  4. ^ Erroneamente molti confondono questa vettura con la 1501 prototipo, che era stata invece realizzata dalla Carminati e Toselli.
  5. ^ http://historias-matritenses.blogspot.it/2009/12/se-vende-un-tranvia-de-madrid-que.html
  6. ^ Guido Boreani, Un tram che si chiama Milano, Calosci Cortona.
  7. ^ UITP - International Association of Public Transport.
  8. ^ a b c d e f Photorail - Info ATM (tram urbani di Milano).
  9. ^ Immagine vettura 1524.
  10. ^ Livrea ricevuta in loco, la vettura è stata infatti ceduta in livrea arancione.
  11. ^ Immagine vettura 1575.
  12. ^ Immagine vettura 1717 al museo di Ranco.
  13. ^ Immagine vettura 1717 in servizio sulla linea 19 negli anni '50.
  14. ^ Immagine vettura 1731 II.
  15. ^ Immagine vettura 1731 I.
  16. ^ Immagine vettura 1761.
  17. ^ Immagine vettura 1904.
  18. ^ Immagine parte anteriore della vettura 1938.
  19. ^ Immagine vettura 1692.
  20. ^ Foto della vettura 1945 tratta dal sito Gomaco Trolley Company.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Giovanni Cornolò, Giuseppe Severi, Tram e tramvie a Milano 1840-1987, Milano, Azienda Trasporti Municipali, 1987, pp. 86–93.
  • Guido Boreani, Un tram che si chiama Milano, Calosci - Cortona, 1995. ISBN 8877851139

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]