Mulino Vettabbia

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Mulino Vettabbia
Mulino Vettabbia a Milano a fine XIX secolo.jpg
Il Mulino Vettabbia alla fine del XIX secolo
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneLombardia Lombardia
LocalitàMilano
IndirizzoVia Ripamonti, Milano
Coordinate45°26′24.14″N 9°12′03.95″E / 45.44004°N 9.201097°E45.44004; 9.201097Coordinate: 45°26′24.14″N 9°12′03.95″E / 45.44004°N 9.201097°E45.44004; 9.201097
Informazioni generali
CondizioniIn uso
CostruzioneXVII secolo
UsoPrivato

Il mulino Vettabbia è un mulino ad acqua del XVII secolo situato a Milano sul lato destro delle acque della Vettabbia, tra via Rutilia e via Serio.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Scorcio del Mulino Vettabbia

Gli antichi Romani costruirono a Milano molte opere idrauliche per portare nella città, servendo così anche i battisteri della cattedrale e le Terme Erculee, sopra tutto nella parte di Milano sud, dove tutti i corsi d'acqua confluivano unicamente nella Vettabia che giungeva fino a Melegnano nel Lambro. Veniva chiamato Vettabbia perché era un fiume navigabile da imbarcazioni (dal latino Vectabilis). Al tempo degli Antichi Romani la Vettabbia era uno dei Navigli più importanti perché navigando su di esso si arrivava sul fiume Lambro e poi fino al Pò, portando in città tutte le ricchezze di pregiati tessuti e spezie che arrivano al di là del mare.

La Vettabia era inoltre collegato a Piazza Vetra, ora scorre sotto Via Santa Croce vicino a Via Vettabbia, ed era navigabile fino a Cremona costituendo il canale navigabile più lungo di Milano in Via Ripamonti, poi prosegue rettilineo per vie Calatafimi, Aurispa, Cosseria, Col Moschin e Castelbarco.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Scorcio del Mulino Vettabbia

Il Mulino Vettabbia si trova in via Ripamonti nel tratto tra via Rutilia e via Serio, da dove parte una strada senza uscita che crea uno scenario che è stato il set per diverse pubblicità, sul quale è presente ancora la targa che indica la sua appartenenza amministrativa all’VIII Mandamento, ovvero al comparto di Porta Romana; poco prima del mulino, la Vettabbia si biforca per andare ad alimentare la ruota del mulino e subito dopo i due rami si ricongiungono. Questo abbondanza di acqua e fontanili ancora presenti rende molto rigoglioso tutto il verde della zona di Via Ripamonti.

La Vettabbia, subito dopo il ponte di via Ripamonti nei pressi della fondazione Prada, si biforca in due rami, di cui quello di destra va ad alimentare l'antico mulino, che per questo motivo è anche chiamato mulino Vettabbia, alla sua destra, dopo l'attraversamento del mulino, i due rami si ricongiungono addentrandosi nel Vigentino[1].

Il mulino a ruota, risale al XVII secolo e compare già nel Catasto Teresiano del 1756, degli 11 che operavano lungo la Vettabbia, utilizzato per la macinazione del frumento e del granoturco[2].

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

La biforcazione della Vettabbia poco prima del mulino.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ La roggia Vettabbia, su quattronet2.it.
  2. ^ La Vettabbia e i suoi mulini, su archiviodistatomilano.beniculturali.it.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Moulins, in Encyclopédie, ou Dictionnaire raisonné des sciences, des arts et des métiers, par une société de gens de lettres. Tome X, [Lucca], 1767, pp. 792-817
  • La Vettabia, in “Annali d’agricoltura in continuazione del giornale agrario lombardo-veneto”, v. 5, f. 1 – 6, giu. 1856, pp. 5-10
  • Cenno intorno a quella parte dell’agro milanese che è innaffiata colle acque della Vettabia, in “Annali d’agricoltura in continuazione del giornale agrario lombardo-veneto”, v. 5, f. 1 – 6, giu. 1856, pp. 33-40
  • Marc Bloch, Lavoro e tecnica nel Medioevo, Bari-Roma, Laterza, 1959 (cap. Avvento e conquiste del mulino ad acqua, pp. 73-110, ed. 2009)
  • Luisa Chiappa Mauri, I mulini ad acqua nel Milanese, secoli X-XV, Roma, Dante Alighieri, 1984
  • Gianluigi Barni, I molini del milanese fino al Liber Consuetudinum Mediolani anni MCCXVI, in “Archivio storico lombardo”, v. 90, 1963, pp. 63-74
  • Marco Comolli, La cancellazione dei Navigli. Declino di una affabilità urbana, Roma-Napoli, Edizioni Theoria srl, 1994
  • Storia di Milano, IV. Dalle lotte contro il Barbarossa al primo signore: 1152-1310, Roma Istituto della Enciclopedia italiana, 1995 (Le vie d’acqua, pp. 149-151)
  • Francesca Mamoli, I mulini sulla Vettabbia dell’abbazia di Chiaravalle Milanese (secoli XII-XIV), in “Archivio Storico Lombardo”, v. 2, f., 1995, pp. 29-47
  • Libro de li Prati del Monasterio di Chiaravalle, a cura di Luisa Chiappa Mauri, Giuliana Fantoni, cartografia a cura di Misa Mazza, Milano, Provincia di Milano, 2001
  • Indagine conoscitiva sui fontanili del Parco agricolo Sud Milano, a cura di Stefano Gomarasca, [Milano], WWF Lombardia, 2002
  • Giuseppe Sala, Milano sull’acqua: ieri, oggi e domani, Milano, Skira, 2014
  • L’oro di Milano: usi agricoli e sociali delle acque milanesi, a cura di Maria Antonietta Breda, Maurizio Brown, Pietro Redondi, Garbagnate Milanese Anthelios, 2016

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