Pudiga

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Pudiga
Olona Musssa.D1745 .JPG
Milano: la Mussa entra nell'Olona dove oggi si trova piazza Stuparich. La foto è anteriore al 1955: in seguito l'alveo del Mussa è stato completamente coperto.
StatoItalia Italia
RegioniLombardia Lombardia
ProvinceMilano Milano
Lunghezza16 km
Altitudine sorgente160 m s.l.m.
Nascea Senago dall'unione dei torrenti Cisnara e Lombra
45°34′21.21″N 9°07′18.45″E / 45.572558°N 9.121792°E45.572558; 9.121792
Sfociaa Milano nell'Olona
45°28′59.28″N 9°08′35.47″E / 45.483132°N 9.143186°E45.483132; 9.143186Coordinate: 45°28′59.28″N 9°08′35.47″E / 45.483132°N 9.143186°E45.483132; 9.143186

Il Pudìga (Pudìga in lingua lombarda; chiamato anche Fugone oppure Mussa nel suo tratto milanese) è un torrente che attraversa la città metropolitana di Milano e il Parco delle Groane. È l'ultimo affluente dell'Olona, in cui confluisce alla sua sinistra idrografica.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Il Pudiga nasce a Senago dall'unione dei torrenti Cisnara e Lombra. Prosegue poi il suo corso attraversando i comuni di Cesate, Garbagnate Milanese, Bollate, dove scorre in gran parte tombinato, e Novate Milanese, dove prosegue nuovamente a cielo aperto: giunto a Milano assume la denominazione di Mussa.

A Milano scorre nel sottosuolo delle vie Espinasse, Accursio e sotto la circonvallazione filoviaria. Raggiunge infine piazza Carlo Stuparich, dove si immette nel fiume Olona[1]. Il suo percorso a Milano è totalmente tombinato: la copertura (tombinatura) del tratto milanese del Pudiga, già canalizzato all'inizio del XX secolo, è avvenuta tra il 1955 e il 1967.

Il suo bacino idrografico, che comprende anche parte del Parco delle Groane, è lungo e stretto. Il regime del torrente è caratterizzato da un regime idraulico alterno, con periodi di secca in primavera-estate e presenza di acqua in autunno-inverno causata dal deflusso idrico della d'acqua portata in eccesso presente nel Parco delle Groane. Nel suo breve corso si carica di reflui industriali e di scarichi fognari, soprattutto nel tratto terminale; la sterilità dell'alveo è praticamente assoluta.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Mappa dell'area milanese di Giovanni Battista Clarici del XVII secolo dove si vede il corso del Pudiga

In origine il Pudiga non era un affluente dell'Olona, ma del Bozzente. Infatti non sempre il Bozzente è confluito nell'Olona: in origine aveva in alveo naturale autonomo che lo portava a raccogliere le acque del Pudiga e a dirigersi verso Milano confluendo poi nel Merlata.

L'Olona, originariamente, all'altezza di Lucernate, frazione di Rho, proseguiva lungo il suo alveo naturale piegando verso sud e attraversando la moderna Settimo Milanese per poi passare a diversi chilometri da Milano percorrendo in seguito l'alveo dell'Olona inferiore o meridionale e sfociare nel Po a San Zenone[2]. L'Olona fu deviato dagli antichi Romani verso Milano a causa del fabbisogno d'acqua della popolazione della città, diventata molto numerosa con il passare dei secoli: il modesto regime idrico di Seveso e Merlata non era infatti più sufficiente a soddisfare le loro necessità.

L'Olona fu deviato verso Milano anche per un altro motivo: avere un corso d'acqua che costeggiasse interamente la Via Mediolanum-Verbannus, antica strada romana che congiungeva Mediolanum (la moderna Milano) con il Verbannus Lacus (il Lago Verbano, ovvero il Lago Maggiore[3]). Parte del tracciato della Via Mediolanum-Verbannus, che venne utilizzato anche nel Medioevo e nei secoli seguenti, fu ripreso da Napoleone Bonaparte per realizzare la strada statale del Sempione[4][5].

Gli antichi Romani reputarono fondamentale avere una via d'acqua che costeggiasse la Via Mediolanum-Verbannus per dare un cospicuo incremento ai commerci lungo questa strada, soprattutto considerando il maggiore carico trasportabile sui barconi fluviali rispetto al semplice trasporto terrestre[6]. L'opera di deviazione dell'Olona verso Milano venne realizzata in concomitanza alla costruzione della Via Mediolanum-Verbannus, ovvero nei primi anni dell'Era volgare, cioè tra la fine dell'era repubblicana e i primi decenni dell'età imperiale romana[7].

Il nuovo alveo artificiale dell'Olona fu scavato ex novo solo per un breve tratto: giunti a Rho al torrente Bozzente, i progettisti allargarono il suo letto per poter accogliere una maggior portata d'acqua, quella dell'Olona, che iniziò a percorrere il suo nuovo letto raccogliendo, lungo il percorso, le acque del Pudiga.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Descrizione con figure del sistema idrico di Milano di Metropolitana Milanese, su metropolitanamilanese.it. URL consultato il 18 ottobre 2017 (archiviato dall'url originale il 16 ottobre 2009).
  2. ^ Autori vari, p. 20.
  3. ^ Autori vari, p. 14.
  4. ^ Autori vari, p. 15.
  5. ^ D'Ilario, p. 83.
  6. ^ Ferrarini, p. 21.
  7. ^ Autori vari, p. 22.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]