Vidigulfo

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Vidigulfo
comune
Vidigulfo – Stemma
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
ProvinciaProvincia di Pavia-Stemma.png Pavia
Amministrazione
SindacoPietro Sfondrini (PdL - LN) dal 25-6-2009
Territorio
Coordinate45°18′N 9°14′E / 45.3°N 9.233333°E45.3; 9.233333 (Vidigulfo)Coordinate: 45°18′N 9°14′E / 45.3°N 9.233333°E45.3; 9.233333 (Vidigulfo)
Altitudine88 m s.l.m.
Superficie16,14 km²
Abitanti6 264[1] (31-1-2015)
Densità388,1 ab./km²
FrazioniCavagnera, Mandrino, Pontelungo, Vairano
Comuni confinantiBornasco, Ceranova, Lacchiarella (MI), Landriano, Marzano, Siziano, Torrevecchia Pia
Altre informazioni
Cod. postale27018
Prefisso0382
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT018176
Cod. catastaleL854
TargaPV
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitantividigulfini
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Vidigulfo
Vidigulfo
Vidigulfo – Mappa
Posizione del comune di Vidigulfo nella provincia di Pavia
Sito istituzionale

Vidigulfo (Vidigülf in dialetto pavese) è un comune italiano di 6 264 abitanti[1] della provincia di Pavia in Lombardia. Si trova nel Pavese nordorientale, nella pianura tra l'Olona e il Lambro meridionale.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Noto fin dall'VIII secolo, appare come Vicus Lodulfi (poi Vigudulfum), probabilmente da un antico proprietario longobardo di nome Lodulfo. Fu sede di un'antica pieve della Diocesi di Pavia. Vidigulfo era in parte signoria di Bernardo, conte di Pavia, che ne fece dono alla chiesa della Ss. Trinità di Pavia; la restante parte pervenne ai Mantegazza che l'assoggettarono all'abbazia di Campomorto e ai Landriani (signori di Landriano), che furono investiti del feudo di Vidigulfo nel 1329 dall'Imperatore Ludovico il Bavaro per i servigi resi e la fedeltà verso l'Imperatore. I Landriani mantennero il feudo fino all'abolizione del feudalesimo.

Vidigulfo apparteneva al Vicariato di Binasco, territorio milanese, che nel 1786 fu aggregato alla provincia di Pavia (cui rimase anche quando, nel 1859, Binasco tornò a Milano). Nel 1842 al comune di Vidigulfo fu unito il soppresso comune di Pontelungo, e nel 1872 vennero aggregati anche i comuni di Cavagnera, Mandrino e Vairano Pavese.

  • Ponte Lungo apparteneva anch'esso al vicariato milanese di Binasco; nel XVIII secolo non aveva feudatari. Fu unito a Vidigulfo nel 1842.
  • Cavagnera (CC G368), nota fin dal XII secolo, era feudo dal XVI secolo dei Taverna, conti di Landriano. Nel 1872 il comune è soppresso e unito a Vidigulfo.
  • Mandrino (CC E881) compare nel 1191 nel diploma con cui l'imperatore Enrico VI stabilisce la giurisdizione di Pavia. Successivamente però fu incluso nel Vicariato di Binasco; nel XVIII secolo era feudo dei Maggi di Cremona. Nel 1872 il comune è soppresso e unito a Vidigulfo.
  • Vairano (CC L542), noto fin dal XII secolo, fece parte del feudo di Landriano e nel 1688 fu acquistato dai Taverna, conti di Landriano. Nel XVIII secolo a Vairano (che faceva parte del vicariato di Binasco) furono uniti i comuni di Longuria, Longurietta e Bazzana. Nel 1863 prese il nome di Vairano Pavese. Nel 1872 il comune venne soppresso e unito a Vidigulfo.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Il comune che fin'oltre gli anni '70 dello scorso secolo aveva avuto un forte decremento demografico, per buona parte dovuto a emigrazioni, nell'ultimo ventennio è andato ripopolandosi quasi raddoppiando i suoi abitanti, passando dai 3 200 del 1990 ai 5 800 attuali.
Comune di Vidigulfo precedente l'ampliamento del 1872

Abitanti censiti[2]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Statistiche demografiche ISTAT, Istituto nazionale di statistica. URL consultato il 14 luglio 2015.
  2. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

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