Bagnaria

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Bagnaria
comune
Bagnaria – Stemma
Bagnaria – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
ProvinciaProvincia di Pavia-Stemma.png Pavia
Amministrazione
SindacoMattia Franza (lista civica) dal 25-5-2014
Territorio
Coordinate44°50′N 9°07′E / 44.833333°N 9.116667°E44.833333; 9.116667 (Bagnaria)Coordinate: 44°50′N 9°07′E / 44.833333°N 9.116667°E44.833333; 9.116667 (Bagnaria)
Altitudine333 m s.l.m.
Superficie16,66 km²
Abitanti661[1] (31-12-2018)
Densità39,68 ab./km²
FrazioniCasa Arcano, Casa Galeotti, Casa Massone, Livelli, Ponte Crenna, Spizzirò, Torretta, Mutti, Moglia, Coriola
Comuni confinantiGremiasco (AL), Ponte Nizza, Varzi
Altre informazioni
Cod. postale27050
Prefisso0383
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT018007
Cod. catastaleA550
TargaPV
Cl. sismicazona 3 (sismicità bassa)
Nome abitantibagnaresi
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Bagnaria
Bagnaria
Bagnaria – Mappa
Posizione del comune di Bagnaria nella provincia di Pavia
Sito istituzionale

Bagnaria (Bagnèra in dialetto oltrepadano[2] e in ligure[3]) è un comune italiano di 661 abitanti[1] della provincia di Pavia in Lombardia. Si trova nell'Oltrepò Pavese, in valle Staffora, in una zona di bassa montagna.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Bagnaria fece parte del marchesato dei Malaspina fin dall'investitura imperiale del 1164; passò al ramo dello Spino Fiorito e, nell'ulteriore divisione della famiglia nei tre rami di Varzi, Godiasco e Pizzocorno (vedi Ponte Nizza), toccò a quest'ultimo. Esso fu bruscamente troncato nel 1413 con l'assassinio di tutti i membri nel castello di Olivola in Lunigiana: nella dispersione dei loro beni, Bagnaria fu acquistata dai nobili Busseti di Tortona, e quando i feudi di valle Staffora, ormai sottomessi dai duchi di Milano, furono aggregati alle province del ducato, Bagnaria non toccò a Pavia ma a Tortona. E del Tortonese fece sempre parte fino all'inizio del XIX secolo.

Nel 1485 il feudo di Bagnaria passò ai Fieschi di Genova, e dopo la loro ribellione fu confiscato e dato ai principi Doria. Questi riuscirono a far riconoscere questo feudo come imperiale o esente: questo significa che si trovava in una condizione ancor più privilegiata rispetto alle giurisdizioni separate dell'Oltrepò (vedi Oltrepò Pavese), godendo della totale autonomia giudiziaria e fiscale, in pratica era uno staterello indipendente. Tra l'altro, mentre negli altri feudi c'era il diritto d'appello alla magistratura di Stato contro i giudizi dei giudici feudali, qui il diritto di appello era al tribunale del Principe Doria. Il feudo imperiale fu abolito con l'arrivo di Napoleone;

Unito con il Bobbiese al Regno di Sardegna nel 1743, in base al Trattato di Worms, entrò a far parte poi della Provincia di Bobbio. Nel 1801 il territorio è annesso alla Francia napoleonica fino al 1814. Nel 1859 entrò a far parte nel Circondario di Bobbio della nuova provincia di Pavia e quindi della Lombardia.

Il vecchio nome era Bagnara, solo nel 1863 prese il nome attuale. Nel 1923 venne smembrato il Circondario di Bobbio e suddiviso fra più province[4]. Nel 1929 venne aggregato al comune di Varzi, ma nel 1946 riacquistò l'autonomia comunale.

Il paese ha dato i natali al padre dell'ex presidente salvadoregno Alfredo Felix Cristiani.[senza fonte]

Origini del nome[modifica | modifica wikitesto]

Il nome del comune deriva dal latino Balnearia, che fa riferimento a terreni acquitrinosi (oppure, secondo alcuni, ad acque termali).[2]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[5]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Comunità montane[modifica | modifica wikitesto]

Fa parte della fascia montana della Comunità Montana Oltrepò Pavese.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

La stazione di Bagnaria e la fermata di Ponte Crenna sorgevano lungo la ferrovia Voghera-Varzi, attiva fra il 1931 e il 1966.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2018.
  2. ^ a b AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Torino, UTET, 2006, p. 63.
  3. ^ Il toponimo dialettale è citato nel libro-dizionario del professor Gaetano Frisoni, Nomi propri di città, borghi e villaggi della Liguria del Dizionario Genovese-Italiano e Italiano-Genovese, Genova, Nuova Editrice Genovese, 1910-2002.
  4. ^ Regio Decreto 8 luglio 1923, n. 1726
  5. ^ Statistiche I.Stat ISTAT  URL consultato in data 28-12-2012.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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