Santa Maria della Versa

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Santa Maria della Versa
comune
Santa Maria della Versa – Stemma
Santa Maria della Versa – Veduta
Vista della frazione Soriasco
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
ProvinciaProvincia di Pavia-Stemma.png Pavia
Amministrazione
SindacoStefano Riccardi (lista civica) dal 26-5-2019
Territorio
Coordinate44°59′N 9°18′E / 44.983333°N 9.3°E44.983333; 9.3 (Santa Maria della Versa)
Altitudine199 m s.l.m.
Superficie18,48 km²
Abitanti2 301[1] (31-8-2018)
Densità124,51 ab./km²
FrazioniDonelasco, Gariasco, Pizzofreddo, Sannazzaro, Montarco, Soriasco, Torrazza, Torrone, Valdamonte, Villanova, Moglialunga
Comuni confinantiAlta Val Tidone (PC), Castana, Golferenzo, Lirio, Montecalvo Versiggia, Montù Beccaria, Pietra de' Giorgi, Rovescala, Ziano Piacentino (PC)
Altre informazioni
Cod. postale27047
Prefisso0385
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT018143
Cod. catastaleI237
TargaPV
Cl. sismicazona 3 (sismicità bassa)[2]
Cl. climaticazona E, 2 852 GG[3]
Nome abitantimariesi
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Santa Maria della Versa
Santa Maria della Versa
Santa Maria della Versa – Mappa
Posizione del comune di Santa Maria della Versa nella provincia di Pavia
Sito istituzionale

Santa Maria della Versa (La Madòna in dialetto oltrepadano[4]) è un comune italiano di 2 301 abitanti della provincia di Pavia in Lombardia. Si trova nella collina dell'Oltrepò Pavese, nella media vallata del torrente Versa.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Soriasco, il centro più antico e precedente capoluogo comunale, è noto fin dal IX secolo, quando, in base a molteplici decreti imperiali, viene confermata l'antica appartenenza all'abbazia di San Colombano di Bobbio[5]. infatti fin dall'epoca longobarda il territorio fu una pertinenza monastica dell'abbazia di Bobbio, fondata nel 614 dall'abate San Colombano, il cui possedimento della corte di Soriasco (Sorlasco o Sorlascum) che si estendeva in alta Val Versa fra la Valle Scuropasso e la Val Tidone nel piacentino, nel territorio dell'odierna Santa Maria della Versa e dei confinanti comuni odierni di Colli Verdi (Canevino), Rocca de' Giorgi, Volpara, Montecalvo Versiggia ed adiacenze fra le corti di Memoriola (Borgoratto Mormorolo) a ovest in Valle del Coppa, Pecorara a est, Montelongo (Montelungo di Ruino) a sud-est e la grande corte di Auliano di Monte Acuto (Montù Beccaria) a nord[6][7][8] inseriti nel grande feudo reale ed imperiale monastico bobbiese. La corte monastica era una grande domusculta gestita da 23 livellari del monastero ed altrettanti massari, le terre erano dedicate a grano, a vigna con produzione di vino pregiato e a pascolo, e la domus coltilis del borgo; citate nella corte anche le celle monastiche di Pizzofreddo, Begoglio (Bogolium), Donelasco, Montarco, Rocca de' Giorgi (Aimericus - Almerici terra), Montecalvo (Mons Calvus). Gli abitanti della corte erano tenuti alla raccolta delle olive nella corte di Garda (Curtis Gardensis), corte del Monastero di Bobbio del grande Priorato di Bardolino del Lago di Garda assieme alla Valpolicella e vari feudi Benacensi e veronesi; erano anche tenuti al trasporto delle spettanze di olio e ferro da Soriasco a Piacenza per la Corte monastica del Monastero di Santa Brigida in Piacenza anch'essa dipendente dall'abbazia di Bobbio. Il fondo agricolo rendeva al monastero di Bobbio annualmente 25 moggia di grano, 40 anfore di vino, 5 soldi e 4 denari, 6 libbre di lino cardato, 55 polli ed uova. Sul vino un grazie anche all'apporto di Colombano e dei suoi monaci che hanno importato il "nuovo vino" ottenuto per fermentazione dei mosti nelle botti di legno, in sostituzione del "vino romano" ottenuto mediante mosto cotto fermentato ed allungato con acqua, miele ed aromi che si aggiungevano per coprire il dolciastro o l'acido.

Nel 1164 l'imperatore Federico I lo sottopose al dominio della città di Pavia.

Dal XIV secolo (se non prima) era feudo della famiglia Giorgi, che nel secolo successivo, ereditando dall'ultima discendente dei Beccaria del ramo di Messer Fiorello, estese i propri domini anche su Pietra de' Giorgi e Rocca de' Giorgi. Estinti i Giorgi-Beccaria nel XVII secolo, il feudo fu incamerato e venduto a Gerolamo dal Pozzo, che nello stesso periodo acquistava il feudo di Montecalvo Versiggia (comprendente anche Golferenzo e Volpara), divenendo signore di gran parte della valle. Fu una breve illusione: pressato da problemi economici, il figlio Gaetano già nel 1690 dovette vendere Soriasco ai conti Gambarana (ramo dei conti palatini di Lomello e feudatari di Montesegale), che erano già grandi proprietari nel feudo, e risiedevano al Casale di Donelasco. La frazione Pizzofreddo, che apparteneva al feudo di Montecalvo, dopo questi passaggi rimase unita a Soriasco.

Nel feudo di Soriasco esisteva, oltre al comune del capoluogo, anche quello di Donelasco, dove risiedeva il feudatario. La signoria dei Gambarana durò fino all'abolizione del feudalesimo (1797).

All'inizio del XIX secolo venne unito a Soriasco il comune di Montarco, detto anche Sannazzaro dal nome della chiesa parrocchiale. Era un luogo molto importante, essendo citato nel diploma di Federico I del 1164. Nel 1216 fu bruciato dai confederati lombardi, in lotta con Pavia. Appartenne probabilmente ai Sannazzaro, e c'è chi sospetta che il cognome derivi da questo luogo. Fu incluso nel feudo di Broni, cui restò fino alla sua fine, e di esso (dopo che ne furono staccati Canneto e Castana) rimase, isolato, il territorio più meridionale.

Sempre nel XIX secolo andò sviluppandosi, ai piedi del colle di Soriasco, a fondo valle, il nuovo centro detto Borgata Versa, e anche Madonna della Versa da una chiesetta ivi esistente, costruita per ricordare un'antica apparizione delle Vergine a una fanciulla. In questo centro venne posta la sede comunale, e nel 1893 il nome del comune, da Soriasco, fu mutato in Santa Maria della Versa.

Nel 1929 fu unito a Santa Maria anche il comune di Donelasco (CC D340).

Dal 1929 al 1956 fu unita a Stradella da una linea tranviaria.

Monumenti e luoghi di interesse[modifica | modifica wikitesto]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[9]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Comunità montane[modifica | modifica wikitesto]

Fa parte della fascia bassa della Comunità Montana Oltrepò Pavese.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 agosto 2018.
  2. ^ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  4. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Torino, UTET, 2006, p. 701.
  5. ^ Storia di Soriasco in Lombardia Beni Culturali
  6. ^ Codice Diplomatico di San Colombano di Bobbio, pp. 185, 190, 216, 233, 234, 245, 247, 250, 252, 255, 256, 258, 278, 328, 329, 333, 359.
  7. ^ Codice Diplomatico di San Colombano di Bobbio, pp. 58, 108.
  8. ^ Destefanis, pp. 67-70.
  9. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Codice Diplomatico di San Colombano di Bobbio, I.
  • Codice Diplomatico di San Colombano di Bobbio, III.
  • Eleonora Destefanis, Il Monastero Di Bobbio in Eta Altomedievale.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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