Linarolo

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Linarolo
comune
Linarolo – Stemma
Linarolo – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
ProvinciaProvincia di Pavia-Stemma.png Pavia
Amministrazione
SindacoPietro Scudellari (lista civica IL PONTE) dall'8-6-2009
Lingue ufficialiitaliano
Data di istituzioneXIV secolo
Territorio
Coordinate45°10′N 9°16′E / 45.166667°N 9.266667°E45.166667; 9.266667 (Linarolo)Coordinate: 45°10′N 9°16′E / 45.166667°N 9.266667°E45.166667; 9.266667 (Linarolo)
Altitudine76 m s.l.m.
Superficie13,17 km²
Abitanti2 850[1] (30-9-2017)
Densità216,4 ab./km²
FrazioniCasa Lamino, Cascina Paltinera, Crocetta, La Becca, Ospedaletto, San Leonardo, Vaccarizza
Comuni confinantiAlbaredo Arnaboldi-Stemma.png Albaredo Arnaboldi
Albuzzano-Stemma.png Albuzzano
Belgioioso-Stemma.png Belgioioso
Mezzanino (Italia)-Stemma.png Mezzanino
Travacò Siccomario-Stemma.png Travacò Siccomario
Valle Salimbene-Stemma.png Valle Salimbene
Altre informazioni
Lingueitaliano e Dialetto pavese
Cod. postale27010
Prefisso0382
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT018081
Cod. catastaleE600
TargaPV
Cl. sismicazona 3 (sismicità bassa)
Cl. climaticazona E, 2 628 GG[2]
Nome abitanti(IT) linarolesi
(Dialetto pavese) sucot
PatronoB. V. Maria del Rosario e Sant'Antonio Abate
Giorno festivolunedì dopo la seconda domenica di ottobre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Linarolo
Linarolo
Linarolo – Mappa
Posizione del comune di Linarolo nella provincia di Pavia
Sito istituzionale

Linarolo (Linarö in dialetto pavese[3]) è un comune italiano di 2.850 abitanti[1] della provincia di Pavia in Lombardia. Si trova nel Pavese meridionale, a breve distanza dalla riva sinistra del Po, appena a valle delle confluenza del Ticino, che avviene presso il ponte della Becca, che si trova nel comune, presso la frazione Vaccarizza. Il centro si sviluppa attorno alla piazza, su cui si affaccia la chiesa parrocchiale di Sant'Antonio Abate.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

All'interno del comune di Linarolo il Ticino confluisce nel Po presso la frazione di Vaccarizza. Sono presenti aree naturali che fanno parte del Parco naturale lombardo della Valle del Ticino di queste le più conosciute sono i cosiddetti Boschi di Vaccarizza.

Origini del nome[modifica | modifica wikitesto]

Il nome di Linarolo deriva dall'antica presenza di coltivazioni di lino.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Linarolo[modifica | modifica wikitesto]

Noto fin dal XII secolo, apparteneva alla Campagna Sottana pavese; nel XIV ne erano feudatari i Cani di Pavia, passando poi ai Beccaria. Linarolo appartenne dal 1450 al feudo di Belgioioso, ma passò successivamente ai Mezzabarba e per eredità nel 1723 ai Calderara di Pavia. L'intero comprensorio fece poi parte di Belgioioso, dominato per secoli dagli Estensi e poi dai Barbiano. Nel 1872 fu aggregato a Linarolo il soppresso comune di Vaccarizza.

Vaccarizza[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Vaccarizza § Storia.

Vaccarizza (CC L523) faceva parte della Campagna Sottana di Pavia, ed era compreso nella squadra (podesteria) del Vicariato di Belgioioso. Nel XVIII secolo gli furono aggregati i piccoli comuni di Ospedaletto e San Leonardo. Nel 1872 il comune di Vaccarizza fu soppresso e unito a Linarolo.

La via Francigena[modifica | modifica wikitesto]

La via Francigena passa per il comune di Linarolo, il quale apparteneva all'Ordine dei Templari.
Il passaggio dei pellegrini è confermato dall'esistenza, in passato, di un ospedale per i Romei, ricordato dal duca di Milano Gian Galeazzo Visconti nel suo Itinerario per i pellegrini diretti a Roma, del 1400. I boschi e la vicinanza del fiume formarono la cornice ideale per intraprendere passeggiate nella natura e rievocare una storia suggestiva. L'abitato è in una zona assai frequentata nel Medioevo, dove transitava la Strada Regina, passando per San Leonardo e Ospedaletto. La strada congiungeva Piacenza a Pavia seguendo il Po e costituiva il proseguimento della Strada Emilia (Rimini-Piacenza).

Monumenti e luoghi di interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa parrocchiale di Sant'Antonio Abate[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa parrocchiale di Sant'Antonio Abate è situata in piazza Dante Alighieri, accanto al Municipio. Fu costruita nel 1785 e consacrata il 12 luglio 1885, in occasione del primo centenario della sua costruzione, dal vescovo di Pavia Agostino Gaetano Riboldi non vi era infatti documentazione certa di una precedente consacrazione. La chiesa è stata costruita utilizzando i caratteristici mattoni rossi (molto usati nella costruzione di chiese in Lombardia), anche se la facciata è stata verniciata di rosa.

Sopra il portale è presente la seguente iscrizione latina: DOMUS DOMINI DICATA S. ANTONIO ABBATI (Casa del Signore dedicata a Sant'Antonio Abate) e un dipinto raffigurante il santo. La pianta presenta tre navate separate da due colonne per lato, sia l'altare maggiore che quelli laterali sono a muro, nella parte superiore dell'abside è raffigurato Gesù come buon pastore in un dipinto di A. Vitto del 1924, sulla cupola sono, invece, raffigurati degli angeli in adorazione davanti al Santissimo Sacramento, agli angoli i quattro evangelisti e sulla volta è presente la seguente iscrizione latina: LAUDATE DOMINUM OMNES GENTES (tutte le genti lodino il Signore).

Lungo la navata laterale di destra è presente l'altare della Natività della Beata Vergine Maria e quello di Sant'Antonio Abate, la navata termina in una cappella ove sono conservate le reliquie dei santi martiri Fausto e Sebastiano; mentre in quella sinistra sono presenti il battistero con la statua di Maria Immacolata e il quadro del Battesimo di Gesù nel fiume Giordano e gli altari di San Luigi Gonzaga (donato dalla famiglia E. Penna, M. Rampini nel giugno 2014) e quello della Madonna del Rosario.

L'organo è situato in fondo alla chiesa e nella parte superiore compare l'iscrizione latina: LAUDATE DEUM IN CHORDIS ET ORGANO e la statua di un angelo che suona la tromba. Il campanile si trova sul lato sinistro della chiesa e vi si può accedere tramite la porta retrostante la sede del celebrante.

Cappella di Maria Addolorata[modifica | modifica wikitesto]

Nei pressi della Cascina Paltinera, in una zona rurale del comune, è presente una piccola cappella dedicata a Maria Addolorata. Fu costruita per volere della signora Martina Fietta nel maggio 1933 e, ogni anno, il 15 settembre viene celebrata una messa alla cappella. All'interno è presente un dipinto raffigurante una pietà realizzata da Cavallini nel 1986.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

  • 200 nel 1576
  • 530 nel 1750
  • 675 nel 1780
  • 624 nel 1805
  • 687 nel 1807
  • 700 nel 1822
  • 836 nel 1853
  • 1015 nel 1859[4]

Abitanti censiti[5]

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Lista delle frazioni del comune

Ospedaletto[modifica | modifica wikitesto]

Vista della frazione di Ospedaletto

Ospedaletto è attraversato dalla Strada Regina (una parte di via Francigena); l'area appartenne in passato all'Ordine dei Templari, che vi gestivano un ospitale per i pellegrini, da cui deriva appunto il nome. Nel 1751 la popolazione era di 138 abitanti[6]. Nel 1757 il piccolo comune di Ospedaletto fu aggregato a quello di Vaccarizza e nel 1872 al comune di Linarolo.

San Leonardo[modifica | modifica wikitesto]

San Leonardo è una frazione condivisa fra i comuni di Linarolo e Valle Salimbene. Anche essa è attraversata dalla Strada Regina, si estende in un territorio chiamato, in epoca medievale, Toxicaria. Nel 1757 il piccolo comune di San Leonardo fu aggregato a quello di Vaccarizza e nel 1872 ai comuni di Linarolo e Valle Salimbene. Cuore del caseggiato è la chiesa parrocchiale di San Leonardo di Limoges.

Evoluzione demografica[7][modifica | modifica wikitesto]

  • 600 ab. nel 1576
  • 741 ab. nel 1780
  • 1141 ab. nel 1807
  • 1452 ab. nel 1877

Vaccarizza[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Vaccarizza.

Presso questa località il Ticino confluisce nel Po. Vaccarizza costituì un comune autonomo fino al 1872 quando fu aggregato a quello di Linarolo. In una cappella privata del paese si trova un bassorilievo in marmo bianco di Carrara e risalente al XIII secolo, raffigurante Cristo in croce. Secondo una tradizione locale le acque del Po, in un'esondazione, cominciarono a ritrarsi dopo aver lambito l'opera.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Il Ponte della Becca[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Ponte della Becca.
Ponte della Becca.jpg

La Strada statale 617 Bronese, che passa per il comune di Linarolo, scavalca il Po tramite il Ponte della Becca, interamente costruito in ferro battuto; il ponte sovrasta il Po nel punto esatto della confluenza con il Ticino. Esso, per la sua importanza strategica, fu oggetto di numerosi bombardamenti sia tedeschi che alleati durante la Seconda guerra mondiale, che lo distrussero parzialmente; nel 1950 fu ricostruito.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
2004 8 giugno 2009 Faustino Precerutti Lista civica Sindaco -
8 giugno 2009 2014 Pietro Scudellari Lista civica IL PONTE Sindaco Primo mandato
2014 in carica Pietro Scudellari Lista civica IL PONTE Sindaco Secondo mandato

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 30 settembre 2017.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Torino, UTET, 2006, p. 418.
  4. ^ Linarolo, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 27 agosto 2018.
  5. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  6. ^ Ospedaletto, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 27 agosto 2018.
  7. ^ San Leonardo, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 27 agosto 2018.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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