San Genesio ed Uniti

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San Genesio ed Uniti
comune
San Genesio ed Uniti – Stemma
San Genesio ed Uniti – Bandiera
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
ProvinciaProvincia di Pavia-Stemma.svg Pavia
Amministrazione
SindacoEnrico Giuseppe Tessera (Lista Civica) dal 05-10-2021
Territorio
Coordinate45°16′N 9°13′E / 45.266667°N 9.216667°E45.266667; 9.216667 (San Genesio ed Uniti)
Altitudine86 m s.l.m.
Superficie9,27 km²
Abitanti3 985[1] (31-12-2021)
Densità429,88 ab./km²
FrazioniCareto, Comairano, Due Porte, Ponte Carate, Zambrani
Comuni confinantiBorgarello, Bornasco, Giussago, Pavia, Sant'Alessio con Vialone, Zeccone
Altre informazioni
Cod. postale27010
Prefisso0382
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT018135
Cod. catastaleH859
TargaPV
Cl. sismicazona 3 (sismicità bassa)[2]
Cl. climaticazona E, 2 628 GG[3]
Nome abitantisangenesini, genesi
PatronoSan Genesio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
San Genesio ed Uniti
San Genesio ed Uniti
San Genesio ed Uniti – Mappa
San Genesio ed Uniti – Mappa
Posizione del comune di San Genesio ed Uniti nella provincia di Pavia
Sito istituzionale

San Genesio ed Uniti (San Gines in dialetto pavese; Ieneio in dialetto lombardo) è un comune italiano di 3 985 abitanti (2021) della provincia di Pavia in Lombardia. Si trova nel Pavese, a nord della città di Pavia, tra l'Olona e la roggia Vernavola.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Compare nel XII secolo come Sanctus Genexius. Era sede di un'antica pieve della diocesi di Pavia, e appartenne fin dall'epoca più remota al territorio pavese. Almeno dal 1326 l'importante famiglia pavese dei Sisti deteneva un castello a San Genesio. Galeazzo II, per la creazione del Parco Visconteo, espropriò ai Sisti il castello e numerosi fondi agricoli che detenevano nella zona, e negli anni '70 del Trecento il castello venne demolito[4]. Sotto Gian Galeazzo Visconti il territorio di San Genesio fu incluso nel vastissimo Parco visconteo, che si estendeva tra il Castello e la Certosa di Pavia, ed era tutto cinto da una muraglia (da cui i nomi Porta Pescarina e Due Porte di due frazioni, dovuti alle porte di tale muro). Dopo la caduta degli Sforza il parco decadde, ma il suo territorio rimase come circoscrizione amministrativa (Parco Nuovo), fino al XVIII secolo San Genesio era feudo dei monaci della Certosa, quella dei formaggi.

Nel 1871 furono aggregati a San Genesio i comuni di Comairano e Ponte Carate, per cui prese nome di San Genesio ed Uniti.

Nel 1939 il comune confinante di Mirabello ed Uniti di Pavia fu soppresso, ed il suo territorio fu suddiviso fra il comune di Pavia e quello di San Genesio ed Uniti. Nel 1949, durante alcuni lavori agricoli, furono rinvenute monete d'oro e d'argento e oggetti di oreficeria di età Tardo Romana o forse appartenenti ai Visigoti, una parte dei quali sono ora conservati presso la Soprintendenza Archeologica di Milano[5]. Nel 2005 una legge regionale lombarda operò una rettifica di confine con Pavia a favore del comune sangenesino[6].

Anni fa, in Piemonte, nella frazione Vallumida del comune di Montegrosso d'Asti, viveva un signore di nome Genesio Pavia (1932-2012). Per l'epicità del suo nome, era considerato una guida per l'intero paese.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[7]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2021.
  2. ^ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  4. ^ (EN) Fabio Romanoni, Insediamenti, castelli e colture nella campagna pavese prima del Parco Visconteo, in "Bollettino della Società Pavese di Storia Patria", CIX (2009).. URL consultato il 2 marzo 2019.
  5. ^ (EN) Grazia Facchinetti, Tutelare per conoscere e valorizzare. Il caso del ripostiglio di San Genesio (PV), in Notiziario del Portale Numismatico dello Stato, 12. URL consultato il 1º marzo 2019.
  6. ^ elesh, su elesh.it.
  7. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN245425276 · GND (DE4719963-5 · BNF (FRcb15053397n (data)
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