Ceretto Lomellina

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Ceretto Lomellina
comune
Ceretto Lomellina – Stemma
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
ProvinciaProvincia di Pavia-Stemma.png Pavia
Amministrazione
SindacoGiovanni Cattaneo (Lista Civica per Ceretto) dal 13/06/2016
Territorio
Coordinate45°15′N 8°40′E / 45.25°N 8.666667°E45.25; 8.666667 (Ceretto Lomellina)Coordinate: 45°15′N 8°40′E / 45.25°N 8.666667°E45.25; 8.666667 (Ceretto Lomellina)
Altitudine109 m s.l.m.
Superficie7,38 km²
Abitanti194[1] (30-6-2017)
Densità26,29 ab./km²
Comuni confinantiCastello d'Agogna, Castelnovetto, Mortara, Nicorvo, Sant'Angelo Lomellina
Altre informazioni
Cod. postale27030
Prefisso0384
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT018044
Cod. catastaleC508
TargaPV
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanticerettesi
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Ceretto Lomellina
Ceretto Lomellina
Ceretto Lomellina – Mappa
Posizione del comune di Ceretto Lomellina nella provincia di Pavia
Sito istituzionale

Ceretto Lomellina (Saré in dialetto lomellino[2]) è un comune italiano di 194 abitanti della provincia di Pavia in Lombardia. Si trova nella Lomellina occidentale, presso la riva destra dell'Agogna.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Ceretto è menzionato in una carta del 988, nella quale si concedono in enfiteusi diverse terre “quae jacet in loco Cerreto”, appartenenti al Monastero di San Silvestro. Secondo gli storici lomellini Francesco Pezza e Enrico Pollini nella zona fra la cascina Olai e il centro del comune sorgeva un hospitale del Santo Sepolcro che, come tanti altri dislocati lungo il percorso delle strade romee, offrivano rifugio ai pellegrini ed erano dotati di particolari rendite patrimoniali. Potrebbe essere stato fondato nei secoli XI o XII, dopo la prima crociata in Terrasanta. Se ne parla in un atto di permuta di alcuni beni in paese e fuori, rogato con l'Abbazia Santa Croce di Mortara e controfirmato dai vescovi di Pavia, Bergamo, Como, Torino, Novara e Vercelli. Un tratto di massicciata con ciottoli, beole e lastre è stato trovato nel 1905, per testimonianza fatta al Pezza dal sig. Antonio Provera di Ceretto.

Appartenne nel medioevo ai conti palatini di Lomello, un ramo dei quali prese nome da Ceretto: nel 1311 era rappresentato dai conti palatini Bonifacio e Uberto, ma probabilmente questo ramo della casata si estinse nei decenni seguenti. Nel XV secolo il luogo infatti appare feudo dei Beccaria di Pavia (la città dominava il territorio di fatto dalla metà del XII secolo, e di diritto dal 1164), e successivamente dei Giorgi, sempre di Pavia. Nel 1637 fu infeudato ad Egidio de Roma, patrizio milanese, il cui nipote Gregorio ottenne di chiamarsi Orsini di Roma in virtù di una supposta discendenza dagli Orsini. Il feudo degli Orsini di Roma durò fino all'abolizione del feudalesimo (1797). Ceretto, con tutta la Lomellina, entrò a far parte dei domini dei Savoia nel 1707, e nel 1859 fu incluso nella provincia di Pavia.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

I nomi dei vicoli del paese danno forse indicazioni sulle costruzioni ormai scomparse: un Monastero dedicato al Santo Sepolcro, scomparso nel XVI sec. ed il Castello, ricostruito dai Beccaria, che sarebbe stato ubicato sopra un'altura, in fondo al vicolo del Torrione. Infine in via Roma è ancora visibile su un edificio lo stemma priorale dell'Ordine Mortariense di Santa Croce.

Chiesa di San Pietro Apostolo[modifica | modifica wikitesto]

Ricordata fin dal XIV secolo, la parrocchia passò alle dipendenze dei Canonici Lateranensi di Mortara che la resero fin al 1778. La chiesa fu ricostruita a partire dal 1764 sulle tracce dell'edificio più antico: si vedono strati di mattoni romani, mura medievali a fustelli e ricostruzioni del XV sec. Di stile barocco piemontese, ha una pianta a croce latina con l'altare maggiore di marmo policromo. Si conserva la stanza priorale, sopra la sacrestia, con stucchi e porta del XVI sec. e una tazza acquasantiera in marmo rosso raffigurante il Cristo sofferente risalente al XV secolo.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[3]


Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 giugno 2017.
  2. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 192.
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Enrico Pollini, Annuario storico-statistico lomellino per l'anno 1872, Torino, Unione
  • Mario Merlo,Castelli, Rocche e Caseforti della Provincia di Pavia, Pavia, 1971
  • Romano Bergamo, Storia dei comuni, frazioni e parrocchie della Lomellina, Pavia, 1995 EMI
  • AA. VV. Guida della Provincia di Pavia, Pavia,2001 Verba e scripta
  • AA. VV. Portale web Lombardia Beni Culturali - www.lombardiabeniculturali.it

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