Travacò Siccomario

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Travacò Siccomario
comune
Travacò Siccomario – Stemma Travacò Siccomario – Bandiera
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Provincia Provincia di Pavia-Stemma.png Pavia
Amministrazione
Sindaco Domizia Clensi (lista civica) dal 25/05/2014
Territorio
Coordinate 45°09′N 9°10′E / 45.15°N 9.166667°E45.15; 9.166667 (Travacò Siccomario)Coordinate: 45°09′N 9°10′E / 45.15°N 9.166667°E45.15; 9.166667 (Travacò Siccomario)
Altitudine 61 m s.l.m.
Superficie 17,05 km²
Abitanti 4 471[1] (01-01-2014)
Densità 262,23 ab./km²
Frazioni Battella, Bojocchi, Boschi, Boscone, Campolungo, Chiavica, Colombarone, Colonne, Costa Caroliana, Fornace, Frua, Maiolo, Marossa, Media, Mezzano Siccomario, Novella, Novello, Orologio, Rotta, Scotti, Trezzi, Valbona
Comuni confinanti Cava Manara, Linarolo, Mezzanino, Pavia, Rea, San Martino Siccomario, Valle Salimbene, Verrua Po
Altre informazioni
Cod. postale 27020
Prefisso 0382
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 018162
Cod. catastale I236
Targa PV
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti travacolini
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Travacò Siccomario
Travacò Siccomario
Travacò Siccomario – Mappa
Posizione del comune di Travacò Siccomario nella provincia di Pavia
Sito istituzionale

Travacò Siccomario (Travacò in dialetto pavese[2]) è un comune italiano di 4.471 abitanti nella provincia di Pavia in Lombardia. Posto 2 km a sud del capoluogo, tra il Ticino e il Po, presso la loro confluenza, insieme al comune di San Martino Siccomario è parte del territorio denominato Siccomario.

Origini del nome[modifica | modifica wikitesto]

Secondo ll "Dizionario di toponomastica lombarda" (Dante Olivieri, 1931) Il nome Travacò deriva probabilmente da travacca, elemento di contenimento di un corso d'acqua a rinforzo di un argine. La "o" accentata finale è tipica di nomi derivati da termini che avevano originariamente il suffisso -atum. Travacò deriverebbe quindi da trabaccatum, ovvero luogo dove è situata la travacca. (Nelle vecchie carte appare però indicato piuttosto come Travacolo, quindi più probabilmente: piccola travacca). Il toponimo Siccomario potrebbe derivare invece dal nome del feudatario locale di origine Franca o Germanica Sighemar, poi trasformato in Sighemarus, ed è attestato per la prima volta in documenti risalenti al X secolo d.C.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio dell'attuale comune di Travacò Siccomario faceva parte della piccola unità amministrativa del dominio pavese, detta appunto Siccomario, di cui costituiva la parte orientale, divisa dal resto dal canale Rotta, antico ramo del Po, che ne faceva una vasta isola. Nei secoli passati, in tale territorio non vi erano dei centri importanti, ma un gran numero di cascine ed alcune chiese, formanti diversi piccoli comuni. Nel XVII secolo essi erano:

  • Mezzano Siccomario.
  • Santa Maria della Strada, sede di un'antica chiesa, si trovava poco più a sud della cascina San Maiolo, sulla strada più antica che da Pavia attraverso il porto del Tovo sul Po conduceva nell'Oltrepò Pavese; la zona fu anch'essa devastata dal Po verso il 1800.
  • Santa Maria Travacò, che corrisponde al nucleo del paese attuale, con la chiesa parrocchiale.
  • Cascina Lebba in Mezzano, che si trovava in corrispondenza del Mezzano attuale, ivi ricostruito dopo la distruzione del vecchio da parte del Po.
  • Cascina Lebba in Travacò, attuale cascina Mugetti, a nordovest del paese.
  • Valbona, ancor oggi cascina Valbona.
  • Predemasco, nella parte settentrionale del comune, verso Pavia.
  • Costa Caroliana, situato in una profonda ansa del Ticino; dopo che il corso del fiume si raddrizzò, la parte rimasta al di là di esso nel 1902 fu ceduta a Valle Salimbene.

Questi piccoli comuni subirono una progressiva concentrazione: dopo il 1818 non restavano che i due comuni di Mezzano Siccomario (cui erano stati uniti Cascina Lebba in Mezzano e Valbona) e Santa Maria della Strada (cui erano stati uniti Santa Maria Travacò, Cascina Lebba in Travacò, Predemasco e Costa Caroliana), che però di tale centro non conservava che il nome, essendo stato distrutto dal Po: la sede comunale era a Travacò. Tenendo conto di tale situazione, il comune assunse la denominazione di Travacò Siccomario nel 1863. Nel 1872 anche il comune di Mezzano Siccomario (CC F180) fu soppresso e unito a Travacò.

Oggi il comune di Travacò Siccomario fa parte del Parco Lombardo della Valle del Ticino.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa parrocchiale[modifica | modifica wikitesto]

Nel centro del paese è collocata la Chiesa parrocchiale dedicata alla Natività di Maria Vergine. La costruzione è di origine duecentesca e appartiene artisticamente all'ultima fase del romanico pavese. L'edificio ha un impianto a croce latina, a navata unica con volta a crociera. Di rilievo all'interno della chiesa è da segnalare (seconda cappella di sinistra) un affresco attribuito alla scuola di Vincenzo Foppa (XV secolo) che raffigura la Madonna in trono attorniata da angeli. Il primo riferimento alla funzione parrocchiale dell'edificio si ritrova in una lapide presente nell'edificio che riporta oltre alla data (1405) il ricordo delle famiglie pavesi dei Folperti e dei Mezzabarba che contribuirono a fondare la parrocchia. Anche se il comune confina con quello di Pavia, la Parrocchia fa capo alla diocesi di Vigevano, in Lomellina.

La Grande Foresta Tra due Fiumi[modifica | modifica wikitesto]

La 'Grande Foresta tra i due fiumi' è il frutto di un progetto di riqualificazione ambientale, finanziato dalla Regione Lombardia, che ha visto la ricostruzione di un ambiente forestale fluviale nella golena del fiume Ticino, in prossimità della sua confluenza nel Po.

Sono 54 ettari di terreno nel quale sono state messe a dimora oltre 65 000 piante autoctone, pioppi, salici, ontani, aceri campestri, olmi, biancospini e altre essenze tipiche della Pianura Padana. L'area boschiva è attrezzata con sentieri, piazzole e osservatori faunistici ed è di completamente libera fruizione.

Raggiungibile solo a piedi o in bicicletta, è integrata in una fitta rete di percorsi ciclopedonali e piste ciclabili che percorrono tutta questa zona di estremo interesse ambientale alla confluenza tra Po e Ticino. Gli ingressi distano circa 1.8 km da piazza Pasquale Massacra, parcheggio e capolinea del bus Line 22 Pavia-Boschi.

Santuario di Santa Maria del Novello[modifica | modifica wikitesto]

Il santuario di Santa Maria del Novello sorge nell'area golenale prossima all'argine maestro sinistro del Po. Il fiume scorre a qualche centinaio di metri. Non si hanno molte notizie di questa opera che la tradizione popolare vuole posta a protezione dalle piene del Grande Fiume.

Colombarone di Mezzano[modifica | modifica wikitesto]

Colombarone di Mezzano

Alla frazione Mezzano si può ammirare quel che resta del "Castrum Mezzani", la residenza signorile fortificata che la famiglia Beccaria edificò al centro del proprio feudo nel XV secolo. Si tratta di una robusta costruzione quadrata di tre piani, caratterizzata da murature in mattoni a scarpa, da finestre profilate in cotto o da decorazioni in polvere di marmo.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[3]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Organizzazioni[modifica | modifica wikitesto]

Dall'ottobre 2015 Travacò Siccomario fa parte di Cittaslow

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 1º gennaio 2014.
  2. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, UTET, 2006.
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

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