Castelnovetto

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Castelnovetto
comune
Castelnovetto – Stemma
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Provincia Provincia di Pavia-Stemma.png Pavia
Amministrazione
Sindaco Gabriele Bonassi (lista civica) dal 20/05/2014
Territorio
Coordinate 45°15′N 8°37′E / 45.25°N 8.616667°E45.25; 8.616667 (Castelnovetto)Coordinate: 45°15′N 8°37′E / 45.25°N 8.616667°E45.25; 8.616667 (Castelnovetto)
Altitudine 111 m s.l.m.
Superficie 18,21 km²
Abitanti 574[1] (30-6-2017)
Densità 31,52 ab./km²
Comuni confinanti Ceretto Lomellina, Cozzo, Nicorvo, Robbio, Rosasco, Sant'Angelo Lomellina
Altre informazioni
Cod. postale 27030
Prefisso 0384
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 018040
Cod. catastale C213
Targa PV
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti castelnovettesi
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Castelnovetto
Castelnovetto
Castelnovetto – Mappa
Posizione del comune di Castelnovetto nella provincia di Pavia
Sito istituzionale

Castelnovetto (Castarnöv in dialetto lomellino[2]) è un comune italiano di 574 abitanti della provincia di Pavia in Lombardia. Si trova nella Lomellina occidentale, nella pianura tra il Sesia e l'Agogna. L’abitato sorge alla sinistra del cavo Ladro, con pianta compatta, e si è sviluppato prevalentemente lungo la strada che lo collega alla SP 596 Ròbbio-Mortara.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Distrutto dai milanesi nel sec. XII, quando ancora si chiamava solo Castrum, venne riedificato e quindi gli fu aggiunto l'appellativo di novetum, è citato quindi come Castrum Novetum nell'elenco delle terre pavesi del 1250. Nel secolo successivo fu assegnato da Arrigo VII ai Langosco, conti di Lomello (1311) e successivamente fu dato in signoria da Carlo IV (1355) ai Beccaria, probabilmente del ramo di Arena Po. Nel 1407, durante la crisi del ducato visconteo, si diede al Marchese del Monferrato, ma ben presto tornò ai Visconti e poi agli Sforza. Questi, nel 1454, lo infeudarono al ministro Cicco Simonetta. Da questo punto in avanti seguì le stesse vicende della vicina Valle Lomellina, con una girandola di brevi infeudazioni: ad Antonio Tasino di Ferrara nel 1479, al cardinal d'Amboise nel 1499, l'anno dopo al ministro ducale Bergonzo Botta, nel 1527 a un capitano spagnolo distintosi nella Battaglia di Pavia, Filippo Herrera, e successivamente a un ramo cadetto dei Visconti. Morto Luigi Visconti nel 1564, il feudo fu incamerato, e venduto a Marcantonio Rasini, primo Conte di Castelnovetto. La signoria dei Rasini durerà fino all'abolizione del feudalesimo (1797). Nel 1643 il borgo fu saccheggiato, compreso il monastero Benedettino che qui sorgeva, per mano del principe Tommaso di Savoia che doveva rifornire la fortezza di Casale. Nel 1707 intanto Castelnovetto, con la Lomellina, era passato sotto il dominio dei Savoia; nel 1859 fu incluso nella provincia di Pavia.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa di Santa Maria delle Grazie[modifica | modifica wikitesto]

La parrocchia di Castelnovetto è risultata dalla fusione delle due esistenti nel medioevo: Santa Maria in Castello, dipendente dalla diocesi di Pavia e San Giorgio appartenente a quella di Vercelli (saranno poi entrambe assorbite dalla diocesi di Vercelli nel 1576 grazie alla permuta con Rosasco). La chiesa di Santa Maria delle Grazie è un edificio gotico lombardo del XV sec. riportato alla forma originaria da un restauro del 1933; la facciata è tripartita da due alte lesene, al centro un pregevole portale inserito in un riquadro con decorazioni in cotto è sormontato da un notevole rosone ora murato mentre, ai lati delle due lesene si aprono due finestre ad arco acuto. La linea del tetto è ornata da archetti in cotto e da pinnacoli esagonali. L’interno è a tre navate con volte a crociera ornate con dipinti a motivi geometrici. Nella navata di sinistra si conserva un bel dipinto della Madonna con Bambino e Santi racchiuso in una ricca cornice e attribuita a Giuseppe Giovenone e una artistica statua dell'Addolorata che si diceva appartenere ai padri Serviti. Nella navata di destra si possono ammirare una interessante paliotto d’altare e una grande tela attribuita a Grazio Cossali (1597) raffigurante una Madonna del Rosario con Bambino e devoti in costumi seicenteschi. Dietro l’altare maggiore si trova un’abside quadrata con dipinti di angeli e santi. Sul lato destro della chiesa di apre un altro bel portale in cotto mentre sul retro della chiesa, accanto all’abside, si innalza un alto campanile, ricavato in una torre del castello del XIII sec.

Chiesa di Santa Maria delle Grazie

Santuario della Madonnina dei Campi[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa origina da una edicola votiva dedicata alla Madonna di Loreto; nel 1580 fu edificato un oratorio poi ampliato nel XVII sec. L'attuale costruzione neoclassica sorge in prossimità della provinciale fra Robbio e Sant'Angelo ed è preceduta da un portico e con un campanile del 1929. L’interno è una navata con un solo altare addossato alla parete di fondo dell’absidiola: al centro è affrescata una Madonna con Bambino, putti e angeli. Notevole l'antico portone d'entrata in legno di rovere lavorato e una lapide che ricorda la morte di un pio devoto del XVIII sec. che qui volle essere sepolto. Curiosi, infine, i numerosi ex-voto per grazie ricevute conservati nella sacrestia aggiunta nell'ottocento.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[3]


Sport[modifica | modifica wikitesto]

Dal 1971 è presente in paese la società calcistica U.S.CASTELNOVETTO, che raggiunge l'apice della sua fama negli anni 80, vincendo la 2ª categoria. In 1ª categoria disputa vari derby con i rivali del Robbio e Confienza comuni che distano pochi km. Nel 2010 la società si è sciolta e, dopo lunghe militanze in 3ª categoria, non partecipa a nessun campionato .

Persone legate a Castelnovetto[modifica | modifica wikitesto]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 giugno 2017.
  2. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Torino, UTET, 2006, p. 659.
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Enrico Pollini, Annuario storico-statistico lomellino per l'anno 1872, Torino, Unione
  • Mario Merlo,Castelli, Rocche e Caseforti della Provincia di Pavi, Pavia, 1971
  • Romano Bergamo, Storia dei comuni, frazioni e parrocchie della Lomellina, Pavia, 1995 EMI
  • AA. VV. Guida della Provincia di Pavia, Pavia,2001 Verba e scripta
  • AA. VV. Portale web Lombardia Beni Culturali - www.lombardiabeniculturali.it

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