Mortara

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando altri significati, vedi Mortara (disambigua).
Mortara
città
Mortara – Stemma
Mortara – Veduta
La basilica di San Lorenzo Martire
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
ProvinciaProvincia di Pavia-Stemma.png Pavia
Amministrazione
SindacoMarco Facchinotti (Lega Nord) dal 07/05/2012 (rinnovo 25/06/2017)
Territorio
Coordinate45°15′N 8°45′E / 45.25°N 8.75°E45.25; 8.75 (Mortara)Coordinate: 45°15′N 8°45′E / 45.25°N 8.75°E45.25; 8.75 (Mortara)
Altitudine101 m s.l.m.
Superficie51,97 km²
Abitanti15 314[1] (30-11-2017)
Densità294,67 ab./km²
FrazioniCasoni dei Peri, Casoni di Sant'Albino, Cattanea, Guallina, Madonna Del Campo, Medaglia, Molino Faenza.
Comuni confinantiAlbonese, Castello d'Agogna, Ceretto Lomellina, Cergnago, Gambolò, Nicorvo, Olevano di Lomellina, Parona, Tromello, Vigevano
Altre informazioni
Cod. postale27036
Prefisso0384
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT018102
Cod. catastaleF754
TargaPV
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitantimortaresi
PatronoSan Lorenzo Martire, Santa Veneranda
Giorno festivo10 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Mortara
Mortara
Mortara – Mappa
Posizione del comune di Mortara nella provincia di Pavia
Sito istituzionale

Mortara (Murtära in dialetto lomellino) è un comune italiano di 15.314 abitanti della provincia di Pavia in Lombardia.

Geografia fisica e antropica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Mortara si trova nella Lomellina centro-settentrionale, nella pianura tra l'Agogna e il Terdoppio.
È attraversata completamente dal torrente Arbogna-Erbognone e dal Cavo Panizzina.

Dista circa 41,5 km da Milano, 41 km da Pavia, 30 km da Vercelli, 25 km da Novara (6 km dal confine con la provincia di Novara e il Piemonte) e 14 km da Vigevano.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Classificazione climatica: Zona E (2641 Gradi giorno)

Frazioni

-Casoni di Sant'Albino: In questa frazione è situata la chiesa della Beata Vergine del Rosario. Inoltre fino al 1177 ci fu una chiesetta campestre dedicata a Santa Maria delle Barze, anno in cui si discusse per la sua autonomia.

-Gualina: In questa piccola frazione di Mortara (circa un centinaio di abitanti), é presente una piccola chiesetta del 1900, dedicata alla Beata Vergine della Bozzola.

- Molino Faenza: Il nome di questa frazione è legato al mulino che la contiene, edificato attorno al 1930. Ad oggi in vendita, questo edificio è rimasto completamente abbandonato dal momento in cui venne chiuso. Sebbene le macchine per macinare e l'edificio che le contiene sono dei primi anni '30, un camino su di un altro edificio al centro della struttura, riporta la scritta 1856... Si presume quindi che la struttura sia più antica.

- Madonna del Campo: La frazione trae il nome dal piccolo santuario situato all'interno di essa. La chiesa è molto antica ed esisteva già nel 1145 con il nome di Santa Maria della Pertica (dalla tradizione degli antichi longobardi di issare dei pali sormontati da colombi di legno in ricordo dei loro morti). Di quell’epoca rimangono, però, pochissime tracce.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

«Quivi cader de’ Longobardi tanti,
e tanta fu quivi la strage loro,
che ‘l loco de la pugna gli abitanti
Mortara dapoi sempre nominoro

(Ludovico Ariosto, I cinque canti - canto II, 88)
Piazza Martiri della Libertà: il Municipio

Secondo la tradizione, la città fu fondata attorno al VII sec. a.C. da popolazioni celtiche su un luogo più asciutto e salubre delle paludi circostanti. Alcuni storici locali, tra i quali il Pezza, fanno risalire il reticolo di stradine ortogonali intorno all'attuale via Roma, a un abitato di epoca romana sviluppato sulla pianta di un antico castrum. Tuttavia l'unico elemento storicamente certo sulle vicende antiche del luogo, è dato dalla pietra miliare attualmente conservata presso l'ingresso laterale della Chiesa di S. Lorenzo. Nel Medioevo la città apparteneva alla contea di Lomello, nel 1164 Federico I la sottopose al dominio di Pavia, e Mortara divenne sede di podesteria. Passò in seguito sotto il dominio milanese, prima dei Visconti e poi degli Sforza e divenne luogo di caccia e di svago per la corte ducale. Gian Galeazzo Visconti concesse al borgo l'autorizzazione per cambiare il proprio nome in Beldiporto, denominazione che mantenne fino al 1402. Sotto gli Sforza fu feudo personale di Ludovico il Moro.

Caduti gli Sforza nel 1499, divenne signoria di Gian Giacomo Trivulzio e poi di Obicino Caccia; al ritorno degli Sforza, venne infeudata a Matteo Beccaria di San Gaudenzio, che non lasciò discendenza maschile; la signoria fu dunque concessa a Cristina di Danimarca. Dopo essere ritornata libera tra il 1580 e il 1613, sotto il governo spagnolo (1535-1706) Mortara divenne marchesato, attribuito al governatore spagnolo Rodrigo Orozco e rimase in possesso dei suoi discendenti fino al 1706, anno del definitivo affrancamento. In quest'epoca Mortara divenne un'importante piazzaforte a difesa dei confini occidentali del ducato milanese.

Nel 1707 Vittorio Amedeo II di Savoia conquistò Mortara, elevandola al rango di città regia (affrancata dunque dal feudalesimo) e di capoluogo della provincia di Lomellina. Questi importanti cambiamenti vennero ratificati con il trattato di Utrecht nel 1713. La città mantenne questo ruolo fino al 1860, arricchendosi di palazzi e costruzioni ottocentesche quali il Palazzo comunale (1857) ed il Teatro dedicato a Vittorio Emanuele II (1845).

Nel 1849 vi si svolse la Battaglia di Mortara. Con l'Unità d'Italia (Decreto Rattazzi del 1859) fu assegnata alla provincia di Pavia come capoluogo del circondario della Lomellina.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Piazza Monsignor Dughera
Chiesa di Santa Maria del Campo

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

Facciata Teatro Vittorio Emanuele II
  • Teatro comunale Vittorio Emanuele II, edificato nel 1846 ad opera dell'architetto Celestino Braccio
  • Palazzo Cambieri, storico edificio oggi sede di numerosi servizi al cittadino
  • Palazzo Lateranense, un tempo convento, oggi sede di una scuola alberghiera. Fu sede della Scuola Media Statale 'Luigi Travelli'. La struttura conserva la sua forma originaria, con il cortile interno a pianta quadrata e ad arcate, anche se ha subito pesanti manomissioni durante il XX secolo. Versa in precario stato di conservazione
  • La scuola elementare Teresio Olivelli, interessante esempio di stile Razionalista Italiano, inaugurata nel 1941, presenta all'interno una scala elicoidale in marmo
  • L'Auditorium Città di Mortara, di recente costruzione, ospita la rassegna musicale "Mortara on Stage"

Aree verdi[modifica | modifica wikitesto]

  • Il parco Nuovi Nati è sito nella zona periferica della città nel quartiere San Pio X e comprende una grande area verde, un sistema di laghetti e un'area giochi attrezzata per i bambini. È dotato anche di una pista da ballo all'aperto, recentemente in disuso.
  • La Lea Longa (Viale Dante), viale alberato, un tempo sede del mercato del bestiame, collega il Rondò della battaglia e il Rondò Carlo Magno costeggiando Corso Ariosto
  • L'area di Piazza Italia è un piccolo lembo verde dedicato principalmente a parco giochi per i bambini. È situato sull'omonima piazza nei pressi della Scuola Elementare Teresio Olivelli (vedi sopra). I giardini in essa presenti sono stati da poco dedicati ad Andrea Massucchi.
  • Il parco di Piazza Istria, area di recente costruzione, consta di un percorso circolare a pendenze variabili immerso nel verde. Il parchetto è situato nelle vicinanze della piscina comunale e del palazzetto dello sport
  • Il parco di Via Mirabelli, area attrezzata per lo svago dei più piccoli.
  • Il parchetto di Piazza Guida
  • Il "dog park" di Via Mirabelli, interamente dedicato ai cani.

Via Francigena[modifica | modifica wikitesto]

Il tracciato classico della Via Francigena, proveniente da Robbio e Nicorvo, passa nella frazione di Madonna del Campo ed arriva in città, percorrendo tutto Corso Garibaldi sino all'Abbazia di Sant'Albino, importante tappa storica del percorso, che successivamente si dirige verso Tromello.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[2]

Stranieri[modifica | modifica wikitesto]

Gli stranieri residenti nel comune sono 2.115, ovvero il 13,5% della popolazione. Di seguito sono riportati i gruppi più consistenti[3]:

  1. Romania, 941
  2. Marocco, 315
  3. Albania, 121
  4. Tunisia, 118
  5. Costa d'Avorio, 111
  6. Cina, 109
  7. Ucraina, 99
  8. Egitto, 80
  9. Moldavia, 73
  10. Ecuador, 71
  11. Brasile, 10
  12. Niger, 05

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Il 14 luglio 2011 è stata inaugurata una nuova struttura culturale, il Civico17, vera e propria piazza del sapere del Comune di Mortara, che al suo interno riunisce la Biblioteca Francesco Pezza, il fondo storico del Comune di Mortara e ampie aree dove è possibile svolgere le più disparate attività. Il luogo, fortemente voluto dall'Amministrazione guidata dall'allora sindaco Roberto Robecchi e dall'assessore alla cultura Fabio Rubini, è adatto soprattutto per i giovani studenti e non che, grazie al wi-fi gratuito su tutta l'area (interna ed esterna) possono essere collegati in rete con il mondo intero. Il Civico17, grazie alla preziosa consulenza di Antonella Agnoli è subito balzato agli onori delle cronache: indicato dai principali quotidiani italiani come uno degli esempi da seguire per il rinnovo delle biblioteche, il "Civico" ha ben presto racchiuso in sé la fantasia delle biblioteche italiane unita al pragmatismo degli Idea Store londinesi. Il Civico17 si trova in Via Vittorio Veneto 17.

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

  • A Mortara si tiene l'ultima domenica di settembre la "Sagra del salame d'oca" (dalla popolazione chiamata anche "Sagra dell'Oca"), con eventi che si svolgono durante tutta la seconda metà del mese e con un corteo storico seguito dal Palio disputato dalle sette contrade storiche. Ha luogo l'ultima domenica di settembre. Durante la sagra è possibile mangiare prodotti d'oca, tutti rigorosamente locali
  • La festa patronale di Santa Croce, con la tradizionale fiera, ha luogo il primo lunedì del mese di maggio
  • La festa rionale del quartiere San Pio X è celebrata la prima domenica di settembre
  • Nel periodo estivo, da maggio a settembre, l'ultimo venerdì di ogni mese si tiene il "Tri Pas in Piäsa": notte bianca mortarese organizzata dall'associazione commercianti e dal comune. La manifestazione prevede una grande isola pedonale nel centro della città, negozi aperti, concerti ed eventi a tema nelle varie piazze. Il programma dell'anno 2011, ad esempio, presentò le seguenti tematiche: arte, sport, artigianato, motori e sapori. A settembre, la manifestazione ha luogo l'ultimo venerdì e l'ultimo sabato del mese, per collegarla alla Sagra dell'Oca.

Media[modifica | modifica wikitesto]

Attualmente a Mortara esistono due periodici locali : "L'Informatore Lomellino" (nato nel 1949) e "La Lomellina" (nato nel 2009). Entrambi escono in edicola il mercoledì.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Oggi la città è un moderno centro agricolo: nelle campagne circostanti si coltiva prevalentemente riso e mais. Per l'allevamento, particolare rilevanza ha quello delle oche, la cui carne è utilizzata per il salame d'oca di Mortara I.G.P e per prosciutti e pâté di fegato, realizzati da un consorzio che riunisce i salumai cittadini.

Nel settore industriale sono presenti stabilimenti che operano nel settore chimico, dei truciolati e meccanico.

Per quanto riguarda il settore commerciale, sono presenti con i loro punti vendita molte catene di grande distribuzione, tra cui la Bennet. La Sala contrattazione merci di Mortara, è una delle più importanti d'Italia per quanto riguarda la compravendita del riso.

Il turismo è favorito dal fatto che Mortara si trovi sulla via Francigena e dalle specialità culinarie a base d'oca, note fin dall'epoca sforzesca. Guido da Cozzo, poeta trecentesco, dopo una sua visita in città, si espresse così:

«Evvi in Mortara in ripa del Molino
una locanda che si noma Becco
che lo palato sazia al contadino
con grasse oche e schietto vino secco
e pur sallama d'oca in mostra trovi
che dar di gola fa chiunque provi»

(Guido da Cozzo)

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

La porzione di rete ferroviaria nei pressi di Mortara

Nella sua storia Mortara è sempre stata un importante nodo stradale e ferroviario.

Le strade principali che attraversano il comune sono la strada statale 494 Vigevanese, la strada statale 211 della Lomellina e la strada statale 596 dei Cairoli.

Il centro è collegato a Milano, Alessandria e Novara mediante le linee ferroviarie Milano-Mortara e Arona-Alessandria, a Casale Monferrato e Asti attraverso la Castagnole-Asti-Mortara, a Pavia e Vercelli mediante la ferrovia Pavia-Mortara-Vercelli.

Fra il 1884 e il 1933 Mortara ospitò inoltre il capolinea occidentale della tranvia Mortara-Ottobiano-Pieve del Cairo.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1993 1993 Andrea Olivelli Lega Nord Sindaco
2002 2007 Giorgio Spadini Cen. des. Contr. Uff. "Per Mortara - Casa delle Libertà" - FI, AN, UDC, LN Sindaco
2007 2012 Roberto Robecchi Lista civica "Robecchi Sindaco" - Lega Nord Sindaco
2012 in carica Marco Facchinotti Lista "Facchinotti Sindaco" - Lega Nord Padania Sindaco

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Le realtà sportive principali della città sono molte:

  • Negli anni '70 nasce la squadra di calcio A.S. Silvabella gestita dai frati francescani. Vincitrice di vari campionati giovanili provinciali tra cui si annoverano campioncini in erba Calisto Trivi Bovolenta Schiavetta Sempio
  • L'Associazione Sportiva Dilettantistica Pro Mortara è stata fondata nel 2002 dai fratelli Massimo e Matteo Gallina entrambi atleti di ginnastica artistica successivamente diventati allenatori. La PRO MORTARA promuove la diffusione della ginnastica artistica e della pallavolo ai vari livelli, dai campionati minori alla partecipazione alle manifestazioni nazionali.
  • Società pallavolo STARS VOLLEY MORTARA ASD. La Società nasce sotto la presidenza di Viola Giuseppe nel 2013. Partecipa a campionati provinciali e under della Federazione Italiana Pallavolo (Comitato di Pavia)
  • L'associazione sportiva dilettantistica Asmo Mortara è nata il 19 Febbraio 2010 all'interno del gruppo d'oratorio della città di Mortara. Dall'anno di fondazione partecipa a tornei di calcio a 5, a 7, a 11 e punta sempre a dimostrare e affermare i valori di amicizia, lealtà e amore per lo sport. I tre principali fondatori sono Marco Trivi, Stefano Picconi e Andrea Invernizzi. Nel 2017 è nata l'Asmo Mortara Primavera per ragazzi dai 14 ai 16 anni. Campo e sede sociale: via Gianzana, 1 Mortara (PV)

Tra gli anni novanta e l'inizio degli anni 2000 era presente una squadra di pallamano femminile. Nella stessa stagione (2002-2003) vinse campionato di A2 e la coppa Italia, ma fallì e cessò la propria attività nella stagione successiva appena approdata nella massima serie.

Nel decennio tra la fine degli anni '70 del '900 e la fine degli anni '80, l'allora Basket Club Mortara riuscì a salire progressivamente dal campionato di Promozione maschile fino alla serie B2, sfiorando, nella stagione 1989-90 l'accesso ai play-off per la promozione in serie B1. Poi, una crisi societaria indirizzò il club verso un rapido declino fino alla cessione del diritto sportivo avvenuta qualche anno dopo.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 novembre 2017.
  2. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  3. ^ Bilancio Demografico e popolazione residente straniera al 31 dicembre 2010 per sesso e cittadinanza, ISTAT. URL consultato il 15 novembre 2012.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN129089100
Lombardia Portale Lombardia: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Lombardia