Dorno

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Dorno
comune
Dorno – Stemma Dorno – Bandiera
Dorno – Veduta
La chiesa parrocchiale
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
ProvinciaProvincia di Pavia-Stemma.png Pavia
Amministrazione
SindacoFrancesco Maria Perotti (lista civica di centro-destra In comune per Dorno) dal 26-5-2019
Territorio
Coordinate45°09′N 8°57′E / 45.15°N 8.95°E45.15; 8.95 (Dorno)
Altitudine90 m s.l.m.
Superficie30,57 km²
Abitanti4 519[1] (31-12-2021)
Densità147,82 ab./km²
Comuni confinantiAlagna, Garlasco, Gropello Cairoli, Pieve Albignola, Sannazzaro de' Burgondi, Scaldasole, Valeggio, Zinasco
Altre informazioni
Cod. postale27020
Prefisso0382
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT018061
Cod. catastaleD348
TargaPV
Cl. sismicazona 3 (sismicità bassa)[2]
Cl. climaticazona E, 2 619 GG[3]
Nome abitantiDornesi
Patronosant'Anna
Giorno festivo26 luglio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Dorno
Dorno
Dorno – Mappa
Posizione del comune di Dorno nella provincia di Pavia
Sito istituzionale

Dorno (Durän in dialetto lomellino) è un comune italiano di 4 519 abitanti[1] della provincia di Pavia in Lombardia. Si trova nella Lomellina centro-orientale, ad alcuni chilometri dal Po e dal Ticino, alla sinistra del Terdoppio.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Dorno sorse sulla strada romana, rettilinea, che collegava Pavia (Ticinum) a Lomello (Laumellum), proseguendo per Torino e le Gallie. L'Itinerarium Burdigalense, a differenza di altri che citano solo Ticinum e Laumellum, nomina tra di essi anche Duriae, che non può essere che Dorno, posto proprio a metà strada. Probabilmente il nome in questa forma è un ipercorrettismo influenzato dal nome dei fiumi Duria (Dora), verso le cui valli puntava la strada; dato l'esito moderno infatti è più probabile che il luogo si chiamasse "Durnae". Lo stesso Itinerario precisa che si trattava di una mutatio, cioè di un luogo per il cambio dei cavalli. Pur non citandolo, è probabile che a esso si riferisse Ammiano Marcellino quando (Storie, XV.8.18), narrando che l'imperatore Costanzo II aveva dato in sposa la sorella Elena al cugino Giuliano, precisa che lo aveva accompagnato da Milano fino a un luogo duabus culumnis insignem tra Lomello e Pavia, da cui Giuliano proseguì direttamente per Torino.

Probabilmente nell'alto medioevo il paese si trovava al confine tra le contee di Pavia e di Lomello, ed ebbe propri signori; caduta poi tutta la Lomellina sotto il dominio pavese, fu sede di podesteria. Dopo alcune discusse infeudazioni in epoca viscontea, fu concesso nel 1450 da Francesco I Sforza in feudo ad Antonio Crivelli, i cui discendenti manterranno poi sempre la signoria (eretta a Contea nel 1760) su Dorno, salvo una breve parentesi durante l'occupazione francese all'inizio del XVI secolo (essi erano anche feudatari di Lomello). Nel 1713 passò con tutta la Lomellina sotto il dominio dei Savoia, e fino al 1859 fu sotto la Provincia di Lomellina, anno nel quale Dorno entrò a far parte della provincia di Pavia.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[4]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2021.
  2. ^ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

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