Borgosesia

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Borgosesia
comune
Borgosesia – Stemma Borgosesia – Bandiera
Borgosesia – Veduta
Panorama di Borgosesia
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Piemonte-Stemma.svg Piemonte
ProvinciaProvincia di Vercelli-Stemma.svg Vercelli
Amministrazione
SindacoPaolo Tiramani (lista civica W Borgosesia W la Valsesia[1]) dal 12-6-2017
Territorio
Coordinate45°43′01″N 8°16′35″E / 45.716944°N 8.276389°E45.716944; 8.276389 (Borgosesia)Coordinate: 45°43′01″N 8°16′35″E / 45.716944°N 8.276389°E45.716944; 8.276389 (Borgosesia)
Altitudine354 m s.l.m.
Superficie41,09 km²
Abitanti12 355[2] (31-12-2020)
Densità300,68 ab./km²
FrazioniVedi elenco
Comuni confinantiCellio con Breia, Grignasco (NO), Guardabosone, Postua, Quarona, Serravalle Sesia, Valduggia, Varallo, Vocca
Altre informazioni
Cod. postale13011
Prefisso0163
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT002016
Cod. catastaleB041
TargaVC
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)[3]
Cl. climaticazona E, 2 765 GG[4]
Nome abitantiborgosesiani
Patronosanti Pietro e Paolo
Giorno festivo29 giugno
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Borgosesia
Borgosesia
Borgosesia – Mappa
Posizione di Borgosesia all'interno della provincia di Vercelli
Sito istituzionale

Borgosesia (Ël Borgh in piemontese; Zar Burg in lingua walser[5]) è un comune italiano di 12 355 abitanti della Valsesia, una valle alpina situata in Piemonte, nella provincia di Vercelli.

È il centro abitato più popoloso della Valsesia e il secondo della provincia d'afferenza.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Panorama di Borgosesia dal Monte Fenera

Borgosesia è un Comune del Parco naturale del Monte Fenera situato ai piedi del Monte Barone, a 354 metri d'altitudine, nell'ambito di un contesto collinare, specie a Nord.[6][7][8] Attraversato dal fiume Sesia, il comune si trova nella bassa Valsesia, ai confini con il territorio di Novara. Borgosesia confina con i vicini comuni di Cellio con Breia, Grignasco Guardabosone, Postua, Quarona, Valduggia e Serravalle Sesia.[6][7][8]

Origini del nome[modifica | modifica wikitesto]

Il toponimo è una parola composta da due parti, tanto in lingua latina quanto in quella germanica-walser. La parola "Borgo" (Burgus, in latino; Burg, in lingua walser), indicativa il “centro rurale fortificato" abitato dal popolo, in contrapposizione al castrum o castellum, dimora del signore; mentre "Sesia" è in riferimento al fiume Sesia che scorre attraverso la cittadina.[6][9][10]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Minacce alla popolazione di Borgosesia scritte dai militi della Legione Tagliamento dopo l'eccidio del 22 dicembre 1943.

Fondata nel 14 a.C. da popolazioni native, è stata ribattezzata Seso dai latini ed ha assunto vari nominativi nel tempo (es. Borgofranco) fino all'odierno Borgosesia.

Posseduta nel periodo medioevale dai Conti di Biandrate, ha subito il dominio spagnolo e la peste nera nel 1600.

Le famose giubbe rosse indossate dalle milizie guidate da Giuseppe Garibaldi - i famosi Garibaldini - furono tessute a Borgosesia negli stabilimenti corrispondenti all'attuale ditta Zegna Baruffa Lane Borgosesia, già Manifattura Lane Borgosesia. Uno di questi cimeli originali è conservato presso la biblioteca civica locale.

Durante la seconda guerra mondiale la cittadina ed la Valsesia in generale furono interessate da duri scontri tra i partigiani, capitanati da Cino Moscatelli, e le milizie repubblichine. Il 22 dicembre 1943, dopo un primo vasto rastrellamento, i militi della 1ª Legione d'Assalto "M" "Tagliamento" guidati da Merico Zuccari fucilarono dieci uomini, tra cui l'ex podestà di Varallo, lungo il muro della chiesa di Sant'Antonio a Borgosesia[11]. Nell'aprile 1944 fecero il ritorno a Borgosesia i militi della "Tagliamento", nuovamente impegnati in una spietata repressione anti-partigiana. L'11 aprile fucilarono tre partigiani in piazza Frascotti[12] ed il 18 luglio ne assassinarono altri sei presso il cimitero[13]. Il giorno seguente quest'ultima strage i tedeschi assaltarono le frazioni di Rozzo, Lovario, Bastia e Marasco uccidendo complessivamente sedici civili[14]. Borgosesia è anche ricordata per essere la città in cui il partigiano e poi senatore, una delle figure di spicco delle Brigate Garibaldi a livello nazionale, incentrò la sua attività, ingaggiando terribili scontri con le forze nazifasciste anche in prossimità della città (numerosi i monumenti ai giustiziati in città e nei boschi limitrofi).

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

  • Chiesa dei Santi Pietro e Paolo, situata in piazza Martiri, è stata costruita in stile barocco nella seconda metà del XVII secolo;[6] in seguito, nel 1852 è stata arricchita da una facciata neoclassica.[6] Al suo interno sono conservati:
  • Chiesa di Sant'Antonio
  • Chiesa di Santa Marta
  • Chiesa dell'Annunciazione
  • Oratorio di San Grato
  • Oratorio di San Rocco
  • Chiesa di Santa Maria Assunta e San Gottardo, nella frazione di Rozzo.
  • Chiesa di San Giovanni Evangelista, nella frazione di Foresto.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[15]

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

Il Carnevale di Borgosesia, riconosciuto come uno dei più grandi Carnevali storici Italiani (insieme a quelli di Ivrea e Santhià, in Piemonte) la manifestazione si svolge tra carri allegorici e maschere.[7]

Mercu Scurot[modifica | modifica wikitesto]

Nata nel 1854, tale manifestazione si svolge il Mercoledì delle Ceneri. Un gruppo di persone in frac e cilindro si organizza per sfilare in corteo facendo sosta in ogni osteria, preparandosi alla conclusione del carnevale che avviene alla fine della giornata con la cremazione del fantoccio rappresentante la maschera cittadina del “Peru Magunella”.[7]

Istruzione[modifica | modifica wikitesto]

Musei[modifica | modifica wikitesto]

  • Museo Etnografico e del Folklore Valsesiano, situato nello storico edificio della Manifattura Lane, in Via delle Manifatture n° 10, dal 1977 il Museo offre un'esposizione dedicata agli usi e costumi tradizionali della valle.[16][17]
  • Museo di archeologia e paleontologia Carlo Conti, inaugurato nel 2007 e dedicato allo scultore Carlo Conti, il museo conserva materiale paleontologico derivante dalle cavità presenti nel vicino Monte Fenera nonché materiale rinvenuto negli anni '10 da Carlo Conti.[16][18]

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Esterno della stazione ferroviaria

Frazioni[modifica | modifica wikitesto]

Agnona, Albergate, Aranco, Bastia, Bettole, Brina, Cà di Rondo, Cadegatti, Caggi, Calco di mezzo, Calco inferiore, Calco superiore, Caneto, Cardolino, Cartiglia, Cascina Agnona, Cesolo, Costa di Foresto, Costa inferiore, Costa superiore, Cravo, Fenera Annunziata, Fenera di mezzo, Fenera San Giulio, Ferruta, Foresto, Fornace, Frasca, Gianinetta, Guardella, Isolella, Lovario, Marasco, Molino delle Piode, Montrigone, Orlongo, Pianaccia, Pianezza, Plello, Rozzo, Sella, Torame, Trebbie, Vanzone, Valbusaga, Valmiglione, Villa San Giovanni.

Le frazioni di Agnona, Aranco, Ferruta, Foresto ed Isolella e anche Vanzone, Foresto fino al 1928 erano comuni autonomi.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Borgosesia continua a puntare per quanto riguarda la propria economia su attività di tipo industriale.[19] La città è collocata a cavallo tra due importanti distretti industriali: quello laniero, che ha il proprio centro in Biella, e quello della rubinetteria e del valvolame, tipica della adiacente zona del Cusio. In entrambi questi settori trovano collocazione a Borgosesia alcune importanti aziende, a cui si affiancano numerose piccole e medie imprese dell'indotto.

Dal 1987 fa parte dei "100 Comuni della Piccola Grande Italia".[20]

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Strade[modifica | modifica wikitesto]

Borgosesia si sviluppa lungo la strada provinciale ( ex strada statale ) 299 di Alagna Valsesia

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
14 giugno 2004 8 giugno 2009 Angelo Pianca Lista civica Sindaco
8 giugno 2009 26 maggio 2014 Alice Freschi Il Popolo della Libertà - Lega Nord - Buonanno Sindaco
26 maggio 2014 5 giugno 2016 Gianluca Buonanno Lista civica W la Valsesia W Borgosesia Sindaco [21]
5 giugno 2016 13 marzo 2017 Alice Freschi Lista civica W la Valsesia W Borgosesia Vicesindaco f.f. [22][23]
13 marzo 2017 12 giugno 2017 Elena Daghetta - Commissario prefettizio [24]
12 giugno 2017 in carica Paolo Tiramani Lista civica W Borgosesia W la Valsesia Sindaco

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

La città è rappresentata sportivamente dal Borgosesia Calcio (Serie D), dagli Eagles Barberi Valsesia (serie D regionale) nel basket e dal Valsesia Team Volley per la pallavolo.

È presente un funzionale centro sportivo che assicura l'attività di diverse discipline quali il nuoto, il tennis, rugby e l'atletica leggera, oltre che il calcio a cinque. Per l'attività calcistica c'è inoltre lo stadio comunale.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Consiglio comunale Archiviato il 9 ottobre 2017 in Internet Archive. - comune.borgosesia.vc.it
  2. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2020.
  3. ^ Classificazione sismica (XLS), su protezionecivile.gov.it.
  4. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  5. ^ Sergio Gilardino, I Walser e la loro lingua dal grande nord alle Alpi. Dizionario della lingua walser di Alagna Valsesia, Magenta, Centro Studi Zeisciu, 2008
  6. ^ a b c d e f g h i j Borgosesia, su localidautore.it.
  7. ^ a b c d Borgosesia, su italiapedia.it.
  8. ^ a b Comune di Borgosesia, su comune-italia.it.
  9. ^ Storia del Comune, su comune.borgosesia.vc.it. URL consultato il 7 novembre 2016 (archiviato dall'url originale il 7 novembre 2016).
  10. ^ Città di Borgosesia (VC), su araldicacivica.it. URL consultato il 10 aprile 2018 (archiviato dall'url originale il 10 aprile 2018).
  11. ^ Atlante delle Stragi Naziste e Fasciste in Italia - chiesa di Sant’Antonio, Borgosesia, 21-22.12.1943
  12. ^ Atlante delle Stragi Naziste e Fasciste in Italia - Piazza Frascotti, Borgosesia, 11.04.1944
  13. ^ Atlante delle Stragi Naziste e Fasciste in Italia - Cimitero di Borgosesia, Borgosesia, 18.07.1944
  14. ^ Atlante delle Stragi Naziste e Fasciste in Italia - Rozzo, Lovario, Bastia, Marasco, Borgosesia, 19.07.1944
  15. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  16. ^ a b Piemonte Italia - Museo Etnografico e del Folklore Valsesiano (Borgosesia), su www.piemonteitalia.eu. URL consultato il 6 aprile 2017 (archiviato dall'url originale il 7 aprile 2017).
  17. ^ Museo Etnografico del Folklore Valsesiano, su monterosavalsesia.com.
  18. ^ Museo di Archeologia e Paleontologia "Carlo Conti", su mrsntorino.it.
  19. ^ Storia del Comune, su comune.borgosesia.vc.it. URL consultato il 7 novembre 2016 (archiviato dall'url originale il 7 novembre 2016).
  20. ^ Comune di Borgosesia, su halleyweb.com. URL consultato il 26 febbraio 2021.
  21. ^ Deceduto durante la carica amministrativa
  22. ^ Subentra come sindaco facente funzioni
  23. ^ A Borgosesia il timone passa ad Alice Freschi. Elezioni nella primavera 2017 Archiviato il 9 agosto 2016 in Internet Archive.
  24. ^ Freschi non è più sindaco di Borgosesia: arriva il commissario
  25. ^ Gemellaggio, su cittadinovara.com.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN167818095 · GND (DE5038257-3
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