Rivoli

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Rivoli
comune
Rivoli – Stemma Rivoli – Bandiera
Rivoli – Veduta
Castello di Rivoli
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Piemonte-Stemma.svg Piemonte
Città metropolitana Città metropolitana di Torino - Stemma.png Torino
Amministrazione
Sindaco Franco Giusto Dessì (PD) dal 23-06-2009
Territorio
Coordinate 45°04′21″N 7°31′38″E / 45.0725°N 7.527222°E45.0725; 7.527222 (Rivoli)Coordinate: 45°04′21″N 7°31′38″E / 45.0725°N 7.527222°E45.0725; 7.527222 (Rivoli)
Altitudine 390 m s.l.m.
Superficie 29,5 km²
Abitanti 48 748[1] (30-9-2016)
Densità 1 652,47 ab./km²
Frazioni Bruere, Cascine Vica, Tetti Neirotti, Borgo Nuovo
Comuni confinanti Alpignano, Caselette, Collegno, Grugliasco, Orbassano, Pianezza, Rivalta di Torino, Rosta, Torino, Villarbasse
Altre informazioni
Cod. postale 10098
Prefisso 011
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 001219
Cod. catastale H355
Targa TO
Cl. sismica zona 3A (sismicità bassa)
Nome abitanti Rivolesi
Patrono Madonna della Stella e Antonio Neyrot Neirotti
Giorno festivo 21 settembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Rivoli
Rivoli
Rivoli – Mappa
Localizzazione del Comune di Rivoli nella Città metropolitana di Torino.
Sito istituzionale

Rivoli Torinese, (Rìvole in piemontese) è un comune italiano di 48 748[1] abitanti della città metropolitana di Torino, in Piemonte. Si trova a circa 15 km a ovest di Torino, ed è il quarto comune della città metropolitana per popolazione, nonché l'ottavo comune del Piemonte per numero di residenti (il 152º a livello nazionale), superando così in questa graduatoria anche capoluoghi di provincia della regione.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

La regione collinare del comune di Rivoli coincide con l'estremità orientale di una collina morenica. Si tratta della collina maggiore di un sistema di depositi formatosi durante le glaciazioni Mindel e Riss (fino a 355.000 anni fa): l'anfiteatro morenico della Dora Riparia. Nell'ambito dell'anfiteatro la collina che interessa il territorio di Rivoli in particolare è il risultato dei depositi più recenti, avvenuti circa 12.000 anni fa, e appartiene alla morena laterale destra.

Origini del nome[modifica | modifica wikitesto]

A seguito di contrasti sui possedimenti tra gli Arduinici e il vescovo di Torino Amizone, quest'ultimo si fece confermare dall'imperatore Ottone III il possesso della cosiddetta curtis di Rivole, feudo successivamente riconfermato nel 1159 da un diploma di Federico I Barbarossa. Il toponimo deriverebbe dalla presenza di piccoli ruscelli (in latino ripulae) in prossimità delle sponde del vicino fiume Dora Riparia, così come accadde anche per l'omonima località veneta di Rivoli Veronese, questa volta sulle sponde del fiume Adige. L'area, comunque, risultava controllata dal sistema politico-economico clericale che aveva come epicentri il vescovado torinese e, a occidente, il monastero di San Michele della Chiusa (Sacra di San Michele) e l'abbazia di Novalesa. La posizione strategica e la presenza di un'altura invitò alla realizzazione di una piccola fortificazione sulla sommità della stessa. Come consuetudine, ai piedi della rocca fortificata si sviluppò un piccolo borgo che fungesse da riferimento per il commercio e i primitivi servizi dell'epoca, nei confronti delle fattorie e delle comunità locali che erano sopravvissute o si erano sviluppate dopo il crollo dell'Impero Romano.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Non si hanno notizie precise riguardo ai primi insediamenti nel territorio. Quello che ci è noto ci giunge da Plinio, e si riferisce in generale alla regione prima della romanizzazione. Ciononostante, non si esclude che i primi insediamenti (anche se solo stagionali) possano datarsi al neolitico: nell'area prealpina sono stati ritrovate sporadiche testimonianze del periodo, ad esempio ceramiche a Caselette e massi coppellati a Villarbasse.

La prima stirpe nota risulta quella dei Taurini (gli stessi di Torino), gruppo di etnia celtica in migrazione dalla Francia mista a gruppi liguri. Fu poi l'esercito di Annibale nel 218 a.C., già alleato con i Galli Insubri che, entrando proprio da occidente, assediò i villaggi. L'area poi cadde sotto il controllo romano, abitata dai Cozii, un sottogruppo celtico relativamente indipendente ma sempre fedele a Roma, probabilmente a guardia di una linea di confine romana (il "limes"), in prossimità dell'oppida Ocelum (quest'ultimo si suppone dovesse essere nella piana presso l'attuale vicina Avigliana "Ad Fines [Regni Cottiae] statio, Quadragesima Galliarum" nella zona Malano di Drubiaglio)[2].

I reperti più antichi risalgono al I e al II secolo d.C., emersi nel 1979 durante gli scavi per la costruzione dell'autostrada Torino-Bardonecchia e di nuove abitazioni, provenienti da luoghi di sepoltura appartenenti alla civiltà romana. La presenza di queste testimonianze è da ritenersi legata alla via delle Gallie che percorreva il territorio rivolese da est a ovest, e alla relativa proliferazione di mansiones e ville rustiche lungo il suo percorso. Al riguardo, l'Itinerarium Hierosolymitanum cita una mansio ad octavum (all'ottavo miglio sulla tratta Torino-Ocelum-Susa), proprio nel territorio di Rivoli. Nel periodo dal I secolo a.C. fino al V secolo d.C. circa, questo passaggio rimase d'importanza fondamentale per l'Impero Romano, in quanto una delle due vie che portava alla Gallia settentrionale. Nel 312 d.C. l'area rivolese (presumibilmente tra il Monte Musinè e Caselette) fu teatro della prima battaglia tra le legioni di Costantino provenienti dalle Gallie e quelle fedeli a Massenzio. La battaglia fu vinta da Costantino, che ebbe così la strada spianata fino a Roma, dove sconfisse definitivamente Massenzio nella famosa battaglia di Ponte Milvio.

Alto Medioevo[modifica | modifica wikitesto]

Durante il periodo delle invasioni barbariche che seguirono la caduta dell'Impero Romano, la posizione strategica lungo la via delle Gallie espose l'area a numerosi saccheggi e distruzioni. In particolare i Longobardi, che già controllavano l'Italia settentrionale, ripristinarono l'antico limes nei pressi di Avigliana (568); purtroppo, mentre l'area veniva occupata dalle milizie, le strutture produttive e sociali decadeddero. Malgrado gli sforzi difensivi, nel 773 i Franchi di Carlo Magno aggirarono le "Chiuse" occidentali del Piemonte e, sconfiggendo i Longobardi, si assicurarono il controllo della Val di Susa, con la nomina di fedeli vassalli. Con la dissoluzione dell'Impero Carolingio, il X e il XI secolo videro continui conflitti feudali si sviluppano per il predominio nel Piemonte e, proprio in questo periodo, si attesta un primo insediamento rivolese intorno al 996.

Basso medioevo[modifica | modifica wikitesto]

La situazione cambiò nel XII secolo: la dinastia nobiliare dei Savoia, che già controllava l'omonima regione alpina, si imparentò con gli Arduinici, che possedeva già feudi in Piemonte. Nel XIII secolo presero forma gli organi rappresentativi del Comune. Questo processo è da interpretarsi più per l'indebolimento del potere vescovile, che per un proposito "repubblicano"; nel 1247, i Savoia furono riconosciuti come nuovi signori di Rivoli.

Il Castello[modifica | modifica wikitesto]

Un periodo importante fu il XIV-XV secolo: il borgo venne cinto da mura, la nobiltà locale edificò ricche dimore turrite e nel 1310 venne realizzata la Bealera di Rivoli, un importante canale irriguo nel quale confluivano le acque per l'agricoltura. Il conte Amedeo VI di Savoia, detto il Conte Verde, insediò qui il Consilium Principis, tuttavia fu soltanto nel 1559 che venne eretto il castello, come residenza provvisoria del duca Emanuele Filiberto I di Savoia, su progetto di Ascanio Vitozzi. Tuttavia, i lavori del castello furono proseguiti e modificati da Carlo ed Amedeo di Castellamonte e terminati nel 1644 con l'aggiunta dell'edificio detto "Manica Lunga". Purtroppo, il complesso subì dei seri danni durante i ripetuti assedi inferti dai francesi durante la guerra di successione spagnola agli inizi del XVIII secolo.

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Castello di Rivoli.

XVIII secolo[modifica | modifica wikitesto]

Terminati i contrasti con i francesi, il castello rivolese fu rimesso in piedi dagli architetti Michelangelo Garove e Antonio Bertola prima, quindi Filippo Juvarra nel 1716-1718.Fu anche realizzato Corso Francia, costruito sulla già pre-esistente via di Francia, tra il 1711 e il 1713, il rettilineo più lungo d'Europa, 13 km che collega direttamente Piazza Statuto di Torino con Rivoli. Solo gli ultimi metri sulla collina di Rivoli non sono rettilinei, nonostante il progetto lo prevedesse. Rivoli rimase tuttavia una città di impostazione medievale, con una cinta muraria che racchiudeva una relativamente piccola parte del centro. A togliere questa immagine ci pensarono le truppe napoleoniche che punirono il tentativo di resistenza con l'abbattimento quasi completo delle mura. Rimasero la Porta Sorda, in cima a Via Capello, ex via principale di Rivoli prima della costruzione di Corso Francia, e la cosiddetta torre della filanda, in realtà un torrione merlato poi riusato e ricoperto con un tetto in epoca successiva, lungo Via al Castello.

Epoca moderna[modifica | modifica wikitesto]

Dopo la Restaurazione, Torino, in piena espansione, rafforzò i collegamenti con le città vicine, in modo da garantire i rifornimenti alla città. Corso Francia venne dotato di omnibus già nel 1835, sviluppato tramite una ferrovia leggera nel 1871, poi elettrificata nel 1910. Dalla metà XIX secolo, la presenza di canali d'acqua utilizzati come fonte energetica permise la comparsa delle prime industrie, in prevalenza opifici. Tuttavia, Rivoli rimase prevalentemente agricola fino alla seconda guerra mondiale. Solo con il boom economico del dopoguerra Rivoli vide il moltiplicarsi delle industrie e, parallelamente, subire l'immigrazione di masse proletarie provenienti dalle aree povere del paese, che cercavano opportunità di lavoro nelle nuove industrie nascenti. Inoltre, la relativa vicinanza con Torino, e la circostanza di aver da tempo un buon servizio di trasporto pubblico che la collegava al capoluogo, portò Rivoli (come le vicine Grugliasco e Collegno) a diventare una città satellite di Torino.

Da ciò derivò un'espansione urbana formidabile (prevalentemente lungo l'asse est-ovest di Corso Francia, frazione Cascine Vica), tanto che oggi non esiste più soluzione di continuità tra Rivoli e Torino, poiché l'area urbana si è amalgamata con quelle di Collegno e Grugliasco.

Oggi Rivoli è da considerarsi a tutti gli effetti una città industriale satellite di Torino, peraltro ancora in espansione per effetto del decentramento delle attività e della popolazione del capoluogo torinese.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Flag of UNESCO.svg Bene protetto dall'UNESCO
UNESCO World Heritage Site logo.svg Patrimonio dell'umanità
Castello di Rivoli
(EN) Residences of the Royal House of Savoy
Castello Rivoli.jpg
Tipo architettonico
Criterio C (i) (ii) (iv) (v)
Pericolo Nessuna indicazione
Riconosciuto dal 1997
Scheda UNESCO (EN) Scheda
(FR) Scheda
Corso Francia visto dal Castello di Rivoli
  • Il Castello di Rivoli (incompiuta reggia sabauda progettata dallo Juvarra) ospita il Museo di Arte Contemporanea che, a partire dal 1984, ha realizzato diverse mostre all'anno, tutte sulle più recenti forme delle arti visive contemporanee o su singoli autori. Sempre dal 1984, esiste la Collezione Permanente che viene incrementata mediante acquisizioni, donazioni e anche prestiti a lungo termine. Le opere della Collezione vengono esposte a rotazione. Il castello è provvisto anche di una ricca biblioteca specializzata che, tra l'altro, è alimentata da una rete internazionale di scambi di cataloghi di mostre con analoghe istituzioni. La struttura museale è impostata sul restauro e sulla ristrutturazione degli spazi progettati dall'architetto Andrea Bruno. Il castello è in posizione dominante sull'abitato e costituisce l'emergenza più orientale del cordone maggiore della Collina di Rivoli.
  • La Casa del Conte Verde, in via Fratelli Piol: abitazione del fine del Trecento, tradizionalmente nota come la dimora del Conte Amedeo VI di Savoia (detto appunto il Conte Verde). L'edificio conserva la struttura medioevale mista residenziale/commerciale tipica del periodo: al piano terra, il porticato (oggi murato) e le botteghe; al primo piano, il piano nobile destinato agli alloggi del padrone; agli ultimi, i locali per magazzini e i servitori. Oggi la casa è di proprietà comunale e destinata ad esposizioni temporanee.
  • Il Palazzo Piozzo di Rosignano (via Girò), costruito nel 1788, per il notaio Carlo Francesco Canova, cancelliere del Gran Priorato dell'Ordine di Malta. Subì vari passaggi di proprietà e trasformazioni durante l'Ottocento. Da segnalare la cappella gentilizia del pianterreno (ottenuta dalla trasformazione dell'originale teatrino di corte), l'atrio settecentesco, lo scalone neoclassico e il piano nobile con i saloni decorati. Acquisito dal comune nel 1979, sino al 2003 fu sede di uffici e istituzioni pubbliche. Attualmente è chiuso.
  • Giardino Villa Colla era una delle piu belle dimore rivolesi di Luigi Colla 1766 1848 avvocato di professione e botanico di fama internazionale la acquisto nel 1800.Creo' un giardino di impostazione paesagistica dotato di una ricca collezione di piante rare ed esotiche con serre verticali: riusci' perfino a far crescere una pianta di banane e raccoglierne i frutti. La villa e i terreni poco per volta vennero venduti e poi edificati. Ora è una multi residenza privata.
  • Villa Cane d'Ussol (via Capra), costruita nel 1775 su progetto dell'architetto Amedeo Galletti di Pontestura e dove sino a settembre 2002 aveva sede il municipio. Attualmente si svolgono solo le convocazioni del Consiglio Comunale.
  • Piazza Martiri della Libertà: è la piazza principale della città, punto d'incontro dei cittadini, in cui durante le festività invernali viene costruito un piccolo villaggio di Natale, costituito da bancarelle e una pista di pattinaggio. Nei periodi estivi invece vengono organizzati concerti locali a volte correlati ai centri estivi della città. La piazza è inoltre abbellita da due monumenti, il primo in onore dei caduti durante la seconda guerra mondiale, il secondo, simbolo di pace. raffigura dei bambini attorno a un albero.
  • La Maison Musique (ex mattatoio comunale di via Rosta): la struttura comprende un ristorante, uno studio di registrazione, un museo sugli strumenti, un centro di documentazione e un auditorium, dove si esibivano artisti musicali anche internazionali. Chiuso da oltre 2 anni, da poco il Circolo dei Lettori di Torino organizza dei concerti.
  • La collina su cui poggia l'edificio del castello è di origine morenica, cioè risale alla fine dell'era glaciale, quando il ghiacciaio, ritirandosi ha cessato il trasporto e il deposito in questo luogo di rocce e detriti, che, sedimentandosi, ha dato vita all'anfiteatro morenico di Rivoli.
  • La prossimità della Dora Riparia, con la relativa disponibilità di forza motrice, fin dall'antichità ha indotto lo sviluppo di opifici e, soprattutto, di mulini. Tra questi è da annoverare il Mulino "Barca", che si trova in frazione Bruere, al confine della vicina Alpignano, ricostruito nel 1891 dall'ingegnere Cesare Saldini.
Campanile "Stella Maris"
  • Campanile della Stella Maris (Via al Castello): antico campanile superstite dell'Antica Collegiata di Santa Maria della Stella, consacrata nell'anno 1307. Dopo decenni di abbandono, nel 2000 è stato restaurato dall'arch. Gianfranco Gritella. Dall'alto dei suoi 30 metri di altezzi si gode un fantastico panorama. Situato in una proprieta' privata, su prenotazione si può visitare.
  • Campanile di San Martino ai campi, chiamato dai rivolesi ciochè rot ovvero campanile rotto, in Via Don Luigi Ghilardi, già Via Vecchia di Rivoli. Tale campanile sorge nell'area in cui sorgeva una piccola chiesetta dedicata a San Martino e ubicata al di fuori delle antiche mure cittadine vicino all'Ospedale al confine con Rivalta. Purtroppo della pieve vera e propria non vi è più traccia, se non il campanile che è stato ristrutturato nel 1994 dopo anni di abbandono, dagli alpini nel 70 anno di fondazione. È di proprietà della parrocchia di San Martino, la cui chiesa principale sorge in Piazza San Martino n. 3.Il campanile non è visitabile
  • Per Rivoli passa la Via Francigena, rami del Moncenisio e del Monginevro, che si dirige successivamente verso Torino lungo la direttrice di Corso Francia.[3]
  • Ex Seminario (Viale Giovanni XXIII), ora sede dell'I.T.C Romero e del Liceo Scientifico Darwin. Recentemente, in un'ala, è stato aperto un ostello con circa 30 camere.

La fiera di Santa Caterina[modifica | modifica wikitesto]

Un importante appuntamento rivolese di incontro e di scambio commerciale si tiene durante la Fiera di Santa Caterina, che tradizionalmente ha luogo il quarto lunedì del mese di novembre, in occasione della ricorrenza liturgica in concomitanza con quella che una volta era la conclusione della stagione agricola, l'occasione, fin dal lontano Medioevo, di abbinare alla fiera prodotti agricoli e bestiame.

Le prime notizie risalgono al 1365 in un documento ufficiale firmato dal conte Amedeo VI di Savoia, detto il Conte Verde.

Attualmente alla fiera partecipano gli operatori di commercio su area pubblica, gli artigiani, gli espositori di veicoli e i produttori agricoli con i loro prodotti tipici, commercianti che giungono da tutta Italia; partecipano ancora tante associazioni e gruppi di volontariato per sensibilizzare i cittadini su temi di solidarietà.

Il giorno 24 novembre 2014 si è svolta l'edizione n. 650.

Persone legate a Rivoli[modifica | modifica wikitesto]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[4]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Il municipio
Edificio attuale Comune di Rivoli
Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1999 2004 Antonino Boeti centro-sinistra Sindaco [5]
2004 2009 Guido Tallone centro-sinistra Sindaco [6]
2009 2014 Franco Giusto Dessì centro-sinistra Sindaco [7]
2014 in carica Franco Giusto Dessì centro-sinistra (PD, Moderati, Sel + Prc, Lista Civica Energie per Rivoli) Sindaco[8] II mandato

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Rivoli è gemellata con Kranj, Mollet del Vallès, Montélimar e Ravensburg[9], città con cui esiste un'intensa attività di collaborazione finalizzata all'organizzazione di manifestazioni sportive e culturali, scambi scolastici con gli allievi delle scuole elementari e medie rivolesi:

  • Spagna Mollet del Vallès: la cittadina appartiene alla regione autonoma della Catalogna, alla provincia del Vallès orientale e al distretto del Basso Vallès. È situata a 20 km da Barcellona e dista da Rivoli circa 1.000 km. Ha 43.000 abitanti e si estende su un territorio di 11 km² lungo il fiume Besòs. È una città millenaria, ricca di industrie e con un centro di commercio e servizi.
  • Germania Ravensburg: è situata nella Regione del Baden-Württemberg (Germania meridionale), nella provincia dell'Alta Svevia, 20 km a nord del lago di Costanza. I suoi abitanti sono attualmente 47.000 e dista da Rivoli 550 km. L'attività di maggiore importanza è il commercio. La città ha conservato la sua impronta medievale ed esporta i suoi prodotti ovunque. Famosi sono i giochi di “Ravensburger”.
  • Slovenia Kranj: situata nella regione alpina della Gorenjska, nel nord-ovest della Slovenia al confine con l'Austria. Si trova a 25 km da Lubiana, capitale della Slovenia, a 150 km da Trieste e a 850 km da Rivoli. Conta circa 30.000 abitanti ed è un importante centro economico, turistico e culturale.
  • Francia Montélimar: si trova nella regione Rodano-Alpi a 150 km da Lione, 150 km da Marsiglia e 350 km da Rivoli. Conta 30.000 abitanti e con i villaggi della periferia forma un'area urbana di 60.000 abitanti. Oggi è una città commerciale dedita all'artigianato e alle attività terziarie, che ha conquistato, con l'industria dei cioccolatini “Nougat”, il ruolo di una piccola capitale economica della Drôme. In Provenza è tappa per escursioni turistiche.

La città di Rivoli ha inoltre istituito "gemellaggi di solidarietà" con le città di:

Si tratta di realtà lontane, sia culturalmente sia economicamente, nei confronti delle quali la città intende sviluppare rapporti di conoscenza, amicizia e solidarietà.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Il trasporto pubblico cittadino è svolto tramite autolinee gestite da GTT.

Fra il 1871 e il 1955 in città era presente il capolinea occidentale della tranvia Torino-Rivoli, sostituita da una filovia, a sua volta soppressa nel 1979.

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Nel comune hanno sede due società di calcio: il Città di Rivoli e il Meroni Rivoli, che disputano campionati dilettantistici regionali e provinciali. La società Blacks Rivoli, partecipa al campionato italiano di football americano. L'ASD Rivoli Rugby milita nel campionato italiano di rugby in C1.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Bilancio demografico, ISTAT. URL consultato il 16 febbraio 2017.
  2. ^ Super User, ITALIA Regio IX-X-XI, su www.roma-victrix.com. URL consultato il 17 aprile 2017.
  3. ^ Da Torino a Vercelli (Km 84,8) – Turismo Torino e Provincia
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  5. ^ ::: Ministero dell'Interno ::: Archivio Storico delle Elezioni - Comunali del 13 giugno 1999
  6. ^ ::: Ministero dell'Interno ::: Archivio Storico delle Elezioni - Comunali del 12 giugno 2004
  7. ^ ::: Ministero dell'Interno ::: Archivio Storico delle Elezioni - Comunali del 7 giugno 2009
  8. ^ Comune di Rivoli, La Repubblica; risultati on-line su www.repubblica.it (consultato nel giugno 2014)
  9. ^ Gemellaggi, comune.rivoli.to.it. URL consultato il 1º settembre 2010.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN295145858275723022730
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