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Montegrosso d'Asti

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Montegrosso d'Asti
comune
Montegrosso d'Asti – Stemma
Montegrosso d'Asti – Veduta
Panorama del paese
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Piemonte-Stemma.svg Piemonte
ProvinciaProvincia di Asti-Stemma.svg Asti
Amministrazione
SindacoMonica Masino (lista civica) dal 13-6-2022
Territorio
Coordinate44°49′18″N 8°14′19″E / 44.821667°N 8.238611°E44.821667; 8.238611 (Montegrosso d'Asti)
Altitudine244 m s.l.m.
Superficie15,42 km²
Abitanti2 320[1] (31-12-2019)
Densità150,45 ab./km²
FrazioniBagnerio, Basolo, Biolla, Boscogrande, Bricco Monti, Gallareto, Gorra, Messadio, Moroni, Nalberone, Palazzo, Santo Stefano, Tana, Valenzano, Vallumida, Zucchetto
Comuni confinantiAgliano Terme, Castelnuovo Calcea, Costigliole d'Asti, Isola d'Asti, Mombercelli, Montaldo Scarampi, Rocca d'Arazzo, Vigliano d'Asti
Altre informazioni
Cod. postale14048
Prefisso0141
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT005076
Cod. catastaleF527
TargaAT
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)[2]
Cl. climaticazona E, 2 613 GG[3]
Nome abitantimontegrossesi
Patronosan Rocco
Giorno festivo16 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Montegrosso d'Asti
Montegrosso d'Asti
Montegrosso d'Asti – Mappa
Mappa di localizzazione del comune di Montegrosso d'Asti nella provincia di Asti
Sito istituzionale

Montegrosso d'Asti (Mongròss in piemontese) è un comune italiano di 2 320 abitanti[1] della provincia di Asti in Piemonte.

L'intera zona fa parte del patrimonio mondiale dell'UNESCO.

Geografia fisica

Il comune di Montegrosso d'Asti si trova a circa 15 km da Asti, nella zona vinicola dell'Astesana.

Storia

Origini del territorio

Cinque milioni di anni fa, l'astigiano si presentava come un mare profondo non più di 200 metri. Il territorio dove sarebbe sorta Montegrosso si trovava al centro di un bacino marino. In seguito l'accumulo di sedimenti, per lo più trasportati in mare dai corsi d'acqua, provocò l'innalzamento del fondale marino e il formarsi di depositi di sabbia che andarono a costituire gli strati superiori di numerosi rilievi collinari. Due/tre milioni di anni fa il territorio si presentava come una vasta pianura coperta, costellata di laghetti e paludi. I fossili testimoniano quale fauna avesse in essa il suo habitat: rinoceronti, mastodonti, elefanti, iene e ghepardi. Un milione e ottocentomila anni fa ebbe inizio la cosiddetta era glaciale. I fossili di questo periodo presentano un ambiente biotico modificato a causa del clima più rigido: abbondano le conifere e compare il mammuth.[4].

La preistoria

I più recenti studi attestano la presenza di insediamenti umani nell'astigiano, già 200.000 anni fa. Il territorio per tutto il Paleolitico e il Neolitico non fu particolarmente favorevole all'insediamento umano. L'Astigiano è infatti una delle zone più aride del Piemonte. I terreni disponibili erano scarsi, essendo gran parte del suolo coperto di fitti boschi, inoltre, questo territorio insidioso per il rischio di smottamenti. Quest'area non era appetibile, perché le colline costituite di sabbia e argilla non offrivano pietre adatte alla costruzione di utensili e di abitazioni. Il Tanaro tuttavia provvedeva a fornire questo tipo di materiale l'argilla, materia prima fondamentale all'epoca, per la fabbricazione di recipienti e per intonacare le costruzioni.

Dal punto di vista etnico, l’Astigiano fu nella prima Età del Ferro un territorio di confine tra l’area Insubre e quella Ligure per poi diventare intorno al 400 a.C., territorio Celtico.

Il periodo romano

I Romani raggiunsero il Piemonte nel II secolo a.C.

Giulio Cesare, durante la battaglia Gallica nell’anno 28 a.C., fondò la città Romana di Julia Augusta Taurinus, l’odierna Torino.

La parte rimanente del Piemonte, costituita soprattutto da zone montuose, venne conquistata da Ottaviano Augusto.

Il Piemonte venne diviso tra la Gallia Cisalpina e le province romane delle Alpes Cottiae, Alpes Marittimae ed Alpes Poenniae.

I Romani, come nella gran parte del Nord Italia, fondarono le maggiori città piemontesi vicino o su preesistenti insediamenti di origine Celto-Ligure è il caso di Asti.

Altri insediamenti non erano di gran rilievo: alcuni borghi venivano creati inizialmente come campi militari trincerati (da qui la pianta quadrangolare che caratterizza il centro di questa città), e solo successivamente incominciavano ad ospitare civili, solitamente in numero limitato.

Nel 312, l’esercito di Costantino l si scontrò vittoriosamente contro le truppe di Massenzio nell’area compresa tra Alpignano e Rivoli.

L’evento viene generalmente ricordato come battaglia di Torino.

Nel 476 d.C. cadde l’impero Romano d’occidente.

L'alto Medioevo

Il territorio montegrossese passò sotto il controllo delle popolazioni germaniche: prima nel dominio di Odoacre, in seguito ci fu la conquista da parte dei Burgundi e degli Ostrogoti.

A metà del VI secolo giunsero i Bizantini.

Nel 568 i Longobardi (una popolazione germanica) occuparono il Piemonte. Il longobardo Agiulfo fu nominato duca di Torino.

Il territorio piemontese fu suddiviso in ducati: ducato Longobardo di Torino, Asti, Ivrea e San Giulio.

Furono inoltre fondati numerosi importanti monasteri (come l’abbazia della Novalesa).

Il basso Medioevo

Nel 1134 i superstiti di una pestilenza che colpì le vicine località si insediarono sul colle dell'attuale abitato cercando di sfuggire all'epidemia in atto.

Successivamente il marchese Bonifacio del Vasto vi costruì un castello con due torri che furono abbattute successivamente da Federico Barbarossa.

Durante il XIV secolo il comune passò ripetutamente sotto il controllo ora dei guelfi e ghibellini che intervennero sulle merlature del castello per sottolineare il dominio della nuova fazione sulla vecchia.

Il cardinale Bertrando del Poggetto si stabilì nel 1319 e poté ospitare il futuro re di Francia: Filippo di Valois.

Il comune, nel suo sviluppo, fu controllato nel 1381 prima da Gian Galeazzo Visconti, Duca di Milano, successivamente dagli spagnoli (1746), dai francesi e dai Savoia.

Simboli

Lo stemma e il gonfalone del comune di Montegrosso d'Asti sono stati concessi con decreto del presidente della Repubblica del 18 febbraio 2011.[5]

«Stemma d'argento, alla collina di verde, fondata in punta e uscente dai fianchi, accompagnata nel posto d'onore da tre ruote di sei raggi, ordinate in fascia, di rosso, esse ruote intrecciate alla lista bifida di azzurro, caricata dal motto A bon rendre in lettere maiuscole d'oro. Ornamenti esteriori da Comune.»

Le tre ruote e il motto sono tratti dal blasone della famiglia Roero.

Il gonfalone è un drappo troncato di rosso e di giallo.

Società

Evoluzione demografica

Abitanti censiti[6]

Infrastrutture e trasporti

Linee ferroviarie

Presso la ex Stazione di Montegrosso, ora solamente fermata, passa la linea ferroviaria Asti–Genova. Lo scalo è servito dai treni regionali della direttrice AstiAcqui Terme.

All'interno dei locali dell'edificio, accessibile dalla piazza antistante, è presente la Biblioteca Comunale, intitolata a Enrico Paulucci.

Edificio della ex stazione ferroviaria, ora solo fermata, di Montegrosso d'Asti

Amministrazione

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
28 novembre 1986 10 giugno 1990 Franco Mondo Partito Socialista Democratico Italiano Sindaco [7]
10 giugno 1990 17 novembre 1993 Luciana Piumatti Adamo - Sindaco [7]
17 novembre 1993 27 giugno 1994 Domenico Corte Comm. straordinario [7]
27 giugno 1994 25 maggio 1998 Delfina Mondo Pia - Sindaco [7]
25 maggio 1998 28 maggio 2002 Mauro Mondo lista civica Sindaco [7]
28 maggio 2002 29 maggio 2007 Mauro Mondo lista civica Sindaco [7]
29 maggio 2007 7 maggio 2012 Marco Curto lista civica Sindaco [7]
7 maggio 2012 10 giugno 2017 Marco Curto lista civica Montegrosso per tutti Sindaco [7]
11 giugno 2017 12 giugno 2022 Marco Curto lista civica Montegrosso per tutti Sindaco [7]
12 giugno 2022 in carica Monica Masino lista civica Montegrosso per tutti Sindaco [8]

Galleria d'immagini

Note

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2019.
  2. ^ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  4. ^ Laura Cantamessa, Edvige Zoppegni, Evoluzione paleoambientale dell'Astigiano, Asti, 1995.
  5. ^ Montegrosso d'Asti (Asti) D.P.R. 18.02.2011 concessione di stemma e gonfalone, su presidenza.governo.it.
  6. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  7. ^ a b c d e f g h i http://amministratori.interno.it/
  8. ^ https://elezioni.interno.gov.it/comunali/scrutini/20220612/scrutiniGI010070760

Voci correlate

Altri progetti

Collegamenti esterni

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