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Cristo

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Icona di Gesù Cristo. Monastero di Santa Caterina sul Monte Sinai[1]
Gesù Cristo, Carl Bloch (1850).

Cristo (dal greco Χριστός, Christós) è la traduzione greca del termine ebraico מָשִׁיחַ (mašíakh, cioè "unto"), dal quale proviene l'italiano Messia.

Il significato di questo titolo onorifico deriva dal fatto che nell'antico medioriente re, sacerdoti e profeti[2] venivano solitamente scelti e consacrati tramite l'unzione con oli aromatici.[3]

Il termine è esclusivamente utilizzato come titolo di Gesù, che i cristiani riconoscono come il Messia inviato da Dio per la realizzazione del Regno dei Cieli. La cristologia individua invece quella parte della teologia che studia e definisce la natura di Gesù, con particolare attenzione alla sua relazione con Dio.

La natura solare di Cristo[modifica | modifica wikitesto]

L'attribuzione della natura del Sole alla figura di Cristo risale ai primordi del cristianesimo, ed è attestata, tra l'altro, dal fatto che il giorno della sua nascita veniva a coincidere con la festa del Dies Natalis Sol Invictus.[4] I primi cristiani pregavano in direzione del sole nascente, e per molti secoli le chiese furono costruite con l'abside orientata verso est.[5]

In seguito, l'identificazione del Cristo con il Sole rimase codificata nei simboli utilizzati nelle chiese, e conosciuta negli ambienti dell'esoterismo cristiano, presso i quali si sapeva che il cristianesimo costituiva una rivelazione in forma esplicita degli antichi misteri solari, celebrati sin dagli albori dell'umanità.[6]

Monogramma solare di Cristo su un sarcofago del IV secolo, Musei Vaticani, Roma

Nel Medioevo, la discesa del Cristo-Sole nel calice della Luna diede luogo all'iconografia del sacro Graal.[7]

Agli inizi del Rinascimento, col riemergere di correnti ermetico-esoteriche facenti capo ad una prisca theologia di stampo neoplatonico, Pico della Mirandola ribadiva che «il Messia non ci può venir presentato da nessun simbolo meglio che dal Sole»,[8] mentre Marsilio Ficino spiegava che «nulla si trova nel mondo che più del Sole rassomigli alla divina Trinità: la fecondità indica il Padre, la luce simile all'intelligenza rappresenta il Figlio concepito secondo intelligenza, il calore lo Spirito d'amore».[9]

Un secolo dopo, anche Tommaso Campanella scriveva nella sua città del Sole che gli abitanti di codesta utopia servono Dio «sotto l'insegna del Sole, ch'è insegna e volto di Dio, da cui viene la luce, e 'l calore e ogni altra cosa».[10]

Nell'ambito dell'esoterismo più recente si deve a Rudolf Steiner l'aver descritto esplicitamente il Cristo come lo Spirito del Sole disceso sulla Terra per la salvezza dell'umanità.

« Prima di Cristo, gli uomini veneravano il loro dio in un determinato luogo, ed è per questo che ci sono diverse religioni. [...] Ma cos'era il cristianesimo? Il cristianesimo era qualcosa di completamente diverso: il divino non è legato a un luogo o a un uomo sulla Terra, ma all'energia del Sole, alla vitalità del Sole che Gesù Cristo ha accolto in sé. E il Sole è universalmente umano.

Nessuno in Europa può infatti dire che il Sole che risplende allo zenit sia diverso da quello degli egiziani o dei cinesi o degli australiani. Chi davvero riconosce che l'energia cristica proviene dal Sole deve ammettere l'esistenza di una religione comune a tutti gli uomini. Era la religione comune a tutti gli uomini, anche se la gente non sempre l'ha capito. E ai discepoli è risultato abbastanza chiaro che quella fosse la religione del Sole, lo vediamo espresso nella loro capacità di parlare tutte le lingue. Sono stati in grado di portare una religione della riconciliazione e della tolleranza per tutti gli uomini. Questo è il pensiero della Pentecoste. »

(Rudolf Steiner, Ma cos'è questo cristianesimo, conferenza del 9 maggio 1923 [11])

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Collezione di arte contemporanea - imágenes cristianas
  2. ^ Per esempio, vedi 1Sam16,13;Es29,7;Is61,1
  3. ^ Nell'antichità, i profumi erano infatti a base di olio, mentre attualmente sono a base di alcool.
  4. ^ Jacopo Curzietti, Gaulli: la decorazione della chiesa del SS. Nome di Gesù, Gangemi, 2015, p. LXXXI.
  5. ^ E. Peterson, La croce e la preghiera verso oriente, in "Ephemerides liturgicae" 59 (1945), pp. 52-68.
  6. ^ Agostino d'Ippona sosteneva ad esempio: «In effetti, quella che ora prende il nome di religione cristiana esisteva già in antico, e non fu assente neppure all'origine del genere umano, finché venne Cristo nella carne. Fu allora che la vera religione, che già esisteva, incominciò ad essere chiamata cristiana» (Agostino d'Ippona, Ritrattazioni, libro primo, 13,3).
  7. ^ Trevor Ravenscroft, La Lancia Del Destino, pag. 308, Mediterranee, 2001.
  8. ^ «Per nullam aliam rem imaginari Christum congruentius possumus quam per solem» (Giovanni Pico della Mirandola, Heptaplus, VII, 4).
  9. ^ Marsilio Ficino, De Sole, XII, trad. it. in Franco Picchio, Ariosto e Bacco due, pag. 184, Pellegrini Editore, 2007.
  10. ^ Tommaso Campanella, La città del Sole, vv. 1085-1088.
  11. ^ Ma cos'è questo cristianesimo, terza conferenza a Dornach: Morte, risurrezione e ascensione del Cristo.

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