Esoterismo

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Esoterismo è il termine con sui si indicano, in senso lato, le dottrine di carattere almeno in parte segreto o riservato. La verità occulta o i significati nascosti di tali dottrine sono accessibili solo ai cosiddetti iniziati, prevedendo spesso diversi gradi di iniziazione.

Il termine appare per la prima volta in una lingua moderna, il francese, nel 1828. Si contrappone a essoterico, parola che indica una conoscenza aperta a chiunque.

Carattere exoterico ed esoterico possono coesistere in una medesima dottrina: invece di escludersi, possono essere complementari. Una medesima dottrina può presentare una componente esoterica e una essoterica, come avviene in alcune tradizioni wiccan; oppure al medesimo insegnamento può essere data un'interpretazione essoterica, aperta a tutti, e una più profonda esoterica, appannaggio dei soli iniziati.

Etimologia e senso comune del termine[modifica | modifica wikitesto]

"Esoterico" deriva dalla parola greca antica εσωτερικός (esotericos), composta da εσώτερος (esoteros, interiore) ed εἰκός (eikos, naturale). Gli studi esoterici sono in origine quelli sulla natura interna dell’uomo, che portano, attraverso l’introspezione, alla riscoperta di noi stessi, alla conoscenza della nostra "natura interna",della Verità.

Passò poi a indicare una conoscenza appannaggio di un ristretto gruppo di iniziati, che detengono la facoltà di rivelarla a chi vogliono. Divenne quindi sinonimo di nascosto od occulto, quando scienze esoteriche come l’alchimia (il cui fine era trasformare il piombo, ciò che è negativo, in oro, ciò che è positivo, nell’uomo per fargli riscoprire la sua “natura interna”) dovevano essere praticate clandestinamente e rendersi occulte usando allegorie per sfuggire alla repressione della Chiesa cattolica e di alcune Chiese protestanti.

Ne deriva l'uso comune anche se improprio del termine, a partire dal XIX secolo, per indicare pratiche di magia o di cartomanzia, calcoli cabalisti e altre credenze di natura irrazionale.

Definizione accademica di esoterismo[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1992 Antoine Faivre, titolare della cattedra di Storia delle correnti esoteriche nell'Europa moderna e contemporanea all'École pratique des hautes études di Parigi, propose la prima definizione storico-religiosa della nozione di esoterismo. Secondo Faivre,[1] il quale metodologicamente circoscrive la sua analisi all'ambito delle correnti moderne e contemporanee dell'Occidente, è esoterica ogni dottrina o forma di pensiero che si basi sui quattro principi seguenti:

  1. l'esistenza di una corrispondenza analogica tra il microcosmo e il macrocosmo (l'essere umano e l'universo sono l'uno il riflesso dell'altro);
  2. l'idea di una natura viva, animata;
  3. la nozione di esseri angelici (o comunque spirituali), di mediatori tra l'uomo e Dio, ovvero di una serie di livelli cosmici intermedi tra la materia e lo spirito puro;
  4. il principio della trasmutazione interiore.

A questi quattro principi fondamentali vanno aggiunti i due seguenti, considerati complementari:

5. la pratica della confluenza delle fonti dottrinali;
6. il principio della trasmissione iniziatica.

È evidente che a tali criteri corrispondono le maggiori espressioni di quello che comunemente viene chiamato "esoterismo" occidentale, quali l'alchimia, la cabala, l'ermetismo, la teosofia.

La criteriologia di Faivre è stata criticata da altri storici delle religioni, per esempio Kocku von Stuckrad, come poco "comprensiva". I criteri di Faivre finiscono per escludere dalla nozione di esoterismo la maggior parte delle correnti new age e neopagane, come pure le tradizioni massoniche e le tante correnti mistiche minoritarie, occidentali e orientali, che hanno contribuito a fondare l'esoterismo contemporaneo. Ciò nonostante, essa resta un punto di riferimento centrale per tutti coloro che vogliono studiare l'esoterismo dal punto di vista storico-religioso.

Definizioni non scientifiche[modifica | modifica wikitesto]

Ogni autore di letteratura esoterica è detentore di una propria definizione di "esoterismo" . Ognuno di essi identifica l'esoterismo con una nozione particolare, dilatandone o restringendone il campo semantico a seconda delle proprie esigenze.

Per Helena Petrovna Blavatsky (1831-1891), fondatrice della Società Teosofica (1875), l'esoterismo è una "dottrina segreta", una sintesi di tutte le filosofie, di tutte le religioni, capace di svelare gli arcani dell'Universo e dell'Assoluto.

Per Rudolf Steiner (1862-1925), fondatore dell'antroposofia, l'esoterismo è una "scienza spirituale", un'investigazione dei mondi soprasensibili attraverso le facoltà della chiaroveggenza.

Per René Guénon (1886-1951) l'esoterismo è innanzitutto la "tradizione primordiale", ossia una dottrina metafisica universale, la cui trasmissione si effettua soprattutto attraverso il linguaggio dei simboli. Secondo Guénon il contenuto di tale dottrina metafisica è reperibile, sebbene in forma alterata, nelle varie tradizioni religiose della storia, e più precisamente nel loro versante "esoterico" (la cabala per l'ebraismo, il taoismo per la religione cinese, il sufismo per l'Islam).

Per Omraam Mikhaël Aïvanhov (1900-1986) lo scopo dell'esoterismo o scienza iniziatica è quello di insegnarci a trasformare i nostri desideri inferiori e di entrare in comunicazione con il mondo divino per perfezionarci e aiutare tutta l’umanità. Secondo Aïvanhov, certe scienze quali l'alchimia, la magia, l'astrologia e la cabala sono di difficile approccio e per capirle bene è consigliabile iniziare a studiarle nell'uomo, nelle sue attività quotidiane. Nel cibo troviamo l'alchimia, nella respirazione l'astrologia, nella parola e nel gesto la magia e nel pensiero la cabala. Lo studio dell'esoterismo non può quindi essere separato dalla vita quotidiana.

L'esoterismo occidentale e la ricerca accademica[modifica | modifica wikitesto]

È a partire dal secondo dopoguerra che gli storici delle religioni iniziano a prendere in esame i diversi ambiti della tradizione esoterica occidentale, fino ad allora ignorata dalla ricerca accademica. Vengono così forniti contributi scientifici di rilievo, grazie ai quali si inizia ad apprezzare l'importanza quantitativa e qualitativa del corpus esoterico occidentale.

Tra i maggiori artefici di questa svolta si devono menzionare Mircea Eliade per l'alchimia e lo sciamanesimo (Le Chamanisme et les techniques archaïques de l'extase, Paris, 1950; Forgerons et alchimistes, 1956), Gershom Scholem per la cabala ebraica (Major Trends in Jewish Mysticism, 1941), François Secret per la cabala cristiana (Les Kabbalistes chrétiens de la Renaissance, 1964), Frances Yates per l'ermetismo e il neoplatonismo del Rinascimento (Giordano Bruno and the Hermetic Tradition, 1964; The Occult Philosophy in the Elizabethan Age, 1979), Alexandre Koyré per la mistica e la teosofia tedesche (Mystiques, spirituels, alchimistes du XVIe siècle allemand, 1970), Charles Puech per lo gnosticismo e il manicheismo.

Tale fioritura di studi rese necessaria la creazione di una disciplina scientifica nuova, che si facesse carico di studiare l'esoterismo occidentale in quanto fenomeno storico-religioso a sé stante. L'impulso alla costituzione di tale disciplina fu dato a Parigi, all'École pratique des hautes études, da François Secret, titolare fin dal 1964 della cattedra di Storia dell’esoterismo cristiano. A Secret successe nel 1979 Antoine Faivre, sotto la cui direzione la cattedra mutò nome, prendendo il titolo di Storia delle correnti esoteriche e mistiche nell’Europa moderna e contemporanea.[2]

Nel 2002, con l’arrivo all’EPHE di Jean-Pierre Brach, il termine “mistiche” fu soppresso, e l’esoterismo divenne l’unico oggetto di studio della disciplina, i cui quadri concettuali portanti erano stati precedentemente definiti da Faivre. La fecondità di tale indagine scientifica è confermata dalla creazione di numerose cattedre in altri paesi, tra cui quella di Amsterdam (1999) e quella di Exeter in Inghilterra (2006).

Dottrine, opere ed autori dell'esoterismo occidentale[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ L'ésotérisme, 1992
  2. ^ Intervista al prof. Antoine Faivre sulla nascita di questa disciplina accademica (in francese)

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Giordano Berti, Storia della Stregoneria. Origini, credenze, persecuzioni e rinascita nel mondo contemporaneo, Milano: Mondadori, 2010, 263 pp. ISBN 9788804598688
  • Gian Mario Cazzaniga (a cura di), Esoterismo, Storia d'Italia, Annali 25, Giulio Einaudi Editore, Torino, 2010, 781 p. ISBN 9788806190354
  • Jean-Paul Corsetti, Storia dell’esoterismo e delle scienze occulte (1992), Roma: Gremese editore, 2003, 302 p.
  • Antoine Faivre, L'esoterismo: storia e significati (1992), Carnago: SugarCo, 1992, “Nuove spiritualità”, 175 pp. (L'ésotérisme, Parigi: PUF, 1992).
  • Antoine Faivre, L'esoterismo. Metodi, temi, immagini (2012), Brescia: Morcelliana, 2012, 225 pp., a cura di Francesco Baroni.
  • Alessandro Grossato (a cura di), Forme e correnti dell’esoterismo occidentale, Milano: Edizioni Medusa, 2008, 232 pp.
  • Wouter J. Hanegraaff (editor), Dictionary of Gnosis and Western Esotericism, Leida / Boston: Brill, 2005, 2 v., 1228 pp.
  • Massimo Introvigne, ll cappello del mago. I nuovi movimenti magici, dallo spiritismo al satanismo, Carnago: SugarCo, 1990.
  • Pierre A. Riffard, Dizionario dell’esoterismo (1983), Genova: Edizioni Culturali Internazionali (ECIG), collezione “Studi sulla storia del pensiero magico, esoterico e simbolico”, 1987, 725 pp.
  • Pierre A. Riffard, L’esoterismo (1990), Milano: Biblioteca Universale Rizzoli (BUR), collezione “Supersaggi”, 1996, 2 v., 1509 pp.
    • volume primo: Che co’è l’esoterismo, 1-593+V pp.
    • volume secondo: Antologia dell’esoterismo occidentale, 597-1509 pp.
  • Kocku von Stuckrad, Western Esotericism: A Brief History of Secret Knowledge (2004), London / Oakville: Equinox Publishing, 2005, XVII-167 pp. Western Esoteric Ism, A Brief History of Secret Knowledge by Kocku Von Stuckrad(KnowledgeBorn Library)
  • Julien Tondriau, Guida all'occultismo (1964), Introduzione: Jean-Louis Jacques, Bologna: Odoya, 2010, 368 pp., ISBN 978-88-6288-055-8

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità GND: 4015541-9
divinazione Portale Divinazione: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di divinazione