Gruppo di Ur

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Il Gruppo di Ur è stato un sodalizio magico attivo in Italia alla fine degli anni venti.

Fondato da Arturo Reghini e Giovanni Colazza, che scelsero il giovane Julius Evola come primo direttore della rivista "UR", che del gruppo era espressione all'esterno. Evola, alla fine del 1928 esautorò Arturo Reghini e il discepolo di questi Giulio Parise, quell'anno portatisi al vertice direzionale di "UR" con Evola, il quale compì una vero e proprio golpe interno, determinato anzitutto da forti dissapori personali con Parise. Questo portò a scissione nel Gruppo operativo ed Evola fondò allora una nuova rivista, "Krur", che non è da intendersi come continuazione del gruppo di UR.

Il Gruppo, in se', si dichiarava indipendente da particolari scuole o tendenze esoteriche moderne e contemporanee (occultismo, massoneria, teosofia, spiritismo, ecc.), perché la Scienza ovvero Occulta Filosofia(quale la definisce anche il discepolo dell'abate Tritemio: Cornelio Agrippa) sussiste di per sé , non è legata in particolare(potendo incanalarvisi) ad una scuola . Le principali Vie iniziatiche cui , ben prima della fondazione del Gruppo, aderisce la maggior parte dei suoi promotori, sono quella scientifico spirituale a orientamento antroposofico, quella ermetica e quella pitagorica massonica; nel Gruppo di Ur furono fatti entrare anche alcuni cattolici.

Secondo Evola (cfr. "Il Cammino del Cinabro"- terza edizione :Roma, Edizioni Mediterranee,2014),duplice l'obiettivo del Gruppo:

  1. Suscitare la forza sovrasensibile capace d'aiutare i singoli membri
  2. Indirizzare questa forza superiore ,già individualizzata, verso il cambiamento , da dietro le quinte della storia,di tutte le altre forze influenti socialmente nel proprio tempo.

All'interno del Gruppo vi fu a un dato momento il notevole tentativo di rivitalizzare la perenne componente iniziatica degli antichi Misteri, specie da parte di Arturo Reghini, discepolo di Amedeo Rocco Armentano, il quale, durante il 1926 ricevette una lettera da Julius Evola con l'invito a collaborare a "UR" : non risulta che Armentano gli abbia mai risposto.

Vennero costituite filiali operative del Gruppo a Roma e in altre città della Penisola (come si evince da Glosse varie: costituzione di una catena magica, in Ur 1927 e Istruzioni di catena, in Ur 1928) : "catene", delle quali se ne conosce ufficialmente l'esistenza solo per la città di Genova (dall'articolo Esperienze di catena, in Krur 1929). Sono ignoti i componenti della catena di Genova ma si sa che era costituita da cinque persone e che il suo direttore era un ex appartenente alla "Myriam".

Dopo la seconda guerra mondiale un sodalizio in Italia tento' di riprendere il messaggio del Gruppo di Ur: il Gruppo dei Dioscuri. Julius Evola fu il denominatore comune di questo gruppo, in quanto assistette al percorso della nuova esperienza esoterica, che fu voluta da alcuni giovani a lui molto vicini, che frequentavano casa sua negli anni cinquanta e sessanta e che a lui si ispirarono. È certo che Evola sia stato costantemente informato dell'iniziativa, e che ebbe visione dei quattro fascicoli di impronta esoterica -I Fascicoli dei Dioscuri, pubblicati all'interno del Movimento Politico Ordine Nuovo-prima che essi fossero diffusi tra il 1969 ed il 1973. Il Gruppo dei Dioscuri operò a Roma, Napoli, Messina e Milano, e diversamente dal Gruppo di Ur, ha al centro del proprio intento operativo la Tradizione romana prisca. La notizia relativa ad uno scioglimento definitivo del gruppo dei Dioscuri, diffusa in particolare attraverso gli scritti di Renato Del Ponte, parrebbe errata , in quanto il Gruppo dei Dioscuri risulta ancor oggi costituito dai discepoli di Evola, così come è noto a Sandro Consolato, Direttore de "La Cittadella", rivista del Movimento Tradizionale Romano, che ne riferisce la notizia nei suoi scritti.

La rivista[modifica | modifica wikitesto]

Espressione dei lavori interni al Gruppo di Ur fu una rivista nella quale gli autori degli articoli si firmavano con uno pseudonimo, perché non ritenevano pubblicizzare la persona ma vocare più vigorosamente l'Insegnamento . Direttore della rivista fu Julius Evola nel 1927, insieme a Arturo Reghini e Giulio Parise nel 1928; di nuovo e in solitudine Evola nel 1929, quando apparve "Krur" .

Nella rivista di "UR" vennero pubblicati parecchi testi ermetico-alchemici , filosofici e rituali, di varia provenienza: vi sono testi antichi ^[APATHANATHISMOS: rituale di Mithradel Gran Papiro Magico di Parigi,prima traduzione italiana di "LUCE" , dall'originale greco confrontato con la versione tedesca del Dietercich e con quella inglese del Mead, con introduzione e commento di EA, LEO, LUCE e PIETRO NEGRI,"in esso abbiamo l'unico rituale degli antichi Misteri che sia pervenuto completo fino a noi e in una redazione che data con ogni probabilita' al principio del quarto secolo d.C." ; estratti dal de Mysteriis di Giamblico, i Versi d'oro di Pitagora, u no scongiuro magico pagano, Massime di saggezza pagana di Plotino]], rinascimentali (De Pharmaco Catholico, un codice "plumbeo" alchemico italiano, Clavis Philosophiae Chemisticae di Gerard Dorn, La dignità dell'uomo di Pico della Mirandola), moderni (brani tratti da Il Golem e Il volto verde di Gustav Meyrink, il saggio Prospettive tratto da Musica delle fonti di Otokar Brezina) e orientali (un brano del primo capitolo del Kulārṇava Tantra, alcuni passi del Majjhima Nikaya, brani dallo Shri chakra sambhara, tre canti di Milarepa).

La rivista uscì con il nome di Ur negli anni 1927 (10 fascicoli, di cui due doppi) e 1928 (8 fascicoli, di cui quattro doppi), mentre nel 1929 ,a seguito della fine operativa del Gruppo per via dell'uscita di Reghini e Parise , la pubblicazione figliata per così dire da "UR" ritorno' a dirigerla, come detto,nuovamente Evola da solo ,che cambiò il nome in Krur (8 fascicoli, di cui due doppi), pubblicando interventi anche di autori che lo avevano abbandonato ma dei quali il barone possedeva ancora varii testi. Nel dicembre 1929 fu pubblicato l'ultimo numero di Krur, sul quale Evola annuncia, ufficialmente,lo scioglimento del gruppo , peraltro avvenuto già da un anno,e il proseguimento della propria attività filosofica su altra e nuova rivista dal titolo La Torre, della quale saranno editi 10 numeri (dal febbraio al giugno 1930) ma che fu costretta a chiudere per l'ostilità di settori del regime Fascista, in primis quelli aventi per referente Achille Starace, ostilita' che giunse a colpire con violenti attacchi squadristi la persona stessa di Julius Evola.Alla rivista La Torre collaborarono alcuni aderenti al Gruppo di Ur: Guido De Giorgio (con lo pseudonimo di Zero), Girolamo Comi, Domenico Rudatis, Emilio Servadio, Raffaello Prati.

I fascicoli di Ur e Krur furono ripubblicati , con forti modifiche redazionali di gran parte dei testi originali da parte di Evola, nel 1955-1956 in tre volumi dall'editore Bocca ,sotto il titolo di Introduzione alla Magia; una seconda volta nel 1971 dalle Edizioni Mediterranee, con lo stesso titolo. Nel 1987, anche le Edizioni I Dioscuri, ripubblicarono i tre volumi di Bocca. Tutte e tre queste riedizioni risentono d'alterazione testuale fatta da Julius Evola . L'editrice Tilopa di Roma ha pubblicato negli anni 1980-1981 la ristampa anastatica dei fascicoli originali.

I membri[modifica | modifica wikitesto]

Tra coloro che fecero parte del Gruppo di Ur e collaborarono, anche, alle riviste di Ur e Krur (tra parentesi gli eteronimi):

Altre persone(e forse alcune stesse, tra quelle già nominate) usarono gli pseudonimi di : Alba (che non è una donna , come invece talora ventilato in rete) , Arom, Nilius, Primo Sole, Zam.

Secondo Renato del Ponte, non per attestazioni documentarie ma per testimonianze orali risultano aver fatto parte del Gruppo di Ur (non scrivendo sulla rivista) anche l'ingegnere aretino Moretto Mori e Amerigo Bianchini, entrambi amici di Reghini (dopo l'espulsione di Guido Bolaffi, Bianchini divenne il Maestro venerabile della loggia "Hermes" di Firenze, facente parte del Rito Filosofico Italiano).

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Julius Evola, Introduzione alla magia, 3 voll., Roma, Mediterranee, 1971.
  • Julius Evola, Ur 1927. Roma, Tilopa, 1980.
  • Julius Evola, Ur 1928. Roma, Tilopa, 1980.
  • Julius Evola, Krur 1929. Roma, Tilopa, 1981.
  • Julius Evola, Introduzione alla magia quale scienza dell'io, La Spezia, Fratelli Melita, 1987(anastatica delle edizione "Bocca").
  • Renato Del Ponte, Evola e il magico Gruppo di Ur. Studi e documenti per servire alla storia di Ur-Krur, Borzano, Albinea, Sear Edizioni, 1994.
  • (EN) Hans Thomas Hakl, "Julius Evola and the UR Group", Aries, 12, Leida, Brill, 2012, pp. 53–90.
  • Marco Rossi, "Neopaganesimo e arti magiche nel periodo fascista", in: Storia d'Italia, Annali 25, Esoterismo, a cura di Gian Mario Cazzaniga, Einaudi, Torino, 2010, pp. 599–627.
  • Roberto Sestito, Il figlio del sole. Vita e opere di Arturo Reghini. Filosofo e matematico, Ancona, IGNIS.