Magia nera

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

La magia nera è tradizionalmente considerata come la capacità di uno stregone (o mago nero) di comprendere e controllare un potere oscuro e soprannaturale proveniente da spiriti demoniaci e infernali.

La magia nera sarebbe pertanto l'opposto della magia bianca, la quale, secondo un'altra diffusa credenza, opererebbe invece in armonia con gli spiriti benefici del macrocosmo e del microcosmo.

Questa opposizione alla magia bianca, stando ad altre interpretazioni, sussisterebbe in quanto fondamento di quel dualismo di energie cosmiche che garantirebbe l'equilibrio dell'intero universo. Il colore nero è collegato all'oscurità ed è in diretto contrasto con il bianco, collegato alla luce; entrambi gli elementi sono però indispensabili e l'uno non può esistere senza l'altro. La metafora cinese dello yin e dello yiang può fornire un esempio di questo genere di contrapposizione.

La magia nera è inoltre ritenuta un'espressione della hýbris greca, ovvero della volontà di ottenere conoscenze e poteri superiori a quelli permessi dal proprio livello di sviluppo attraverso una prevaricazione delle leggi dell'armonia universale.

Secondo la tradizione cristiana, la magia nera sarebbe un tentativo da parte del Demonio di deviare l'umanità dalla retta via prevista nei piani divini per mezzo della tentazione. Il mago nero, ingannato dal Diavolo, cercherebbe un accordo con le potenze del male, vale a dire le schiere demoniache, che in cambio di offerte sacrificali e dell'adorazione tributata loro nel corso di rituali specifici e cruenti (che possono prendere anche la forma di perversioni di rituali religiosi, come le messe nere) lo ricompenserebbero poi con i doni della conoscenza, del potere, della ricchezza e dell'amore, il cui prezzo finale è immancabilmente la perdizione di colui che ha ceduto alla tentazione.

Nella tradizione sabbatica coloro che compiono stregonerie vengono considerati esseri senza anima. Poiché la brama di potere porta inesorabilmente all'autodistruzione, il mago nero, nel suo vano tentativo di assogettare la natura compiendo atti sacrileghi, sarebbe quindi mosso da un desiderio di morte.

Una figura di mago nero è quella Landolfo II principe di Capua, scomunicato nell'anno 875 e archetipo del Klingsor nel Parsifal wagneriano.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]