Bacchetta magica

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Raffigurazione della fata madrina di Cenerentola mentre trasforma una zucca in carrozza

Una bacchetta magica è un oggetto di lunghezza e materiale variabili, utilizzato da esseri dotati di poteri magici per incanalare ed emettere la loro energia.[1] Le bacchette vanno distinte dagli scettri dato che questi ultimi hanno uno spessore maggiore, oltre che un ornamento nella parte superiore di relativa grandezza.

Sistema metrico antico[modifica | modifica wikitesto]

Wand, il termine inglese per bacchetta, era un'unità di misura pre-Normanna, usata nelle isole britanniche. Con una certa approssimazione, si può dire che corrispondesse ad 1 metro (in realtà 1,007 m); era usato prima della nascita della yard. La wand è rimasta in uso per secoli presso i normanni, prima della yard. In seguito una wand fu definita come lunghezza pari alla somma di una yard ed una mano (in inglese yard and hand), per poi scomparire dall'uso comune, ed infine essere bandita per legge. La wand era parte di un antico sistema metrico decimale inglese, che includeva:

  • 1 digit o digito = punta di un lungo dito (circa 20 millimetri)
  • 10 digits = 1 small span o piccola separazione (tra pollice ed indice estesi, di 200 millimetri)
  • 10 small spans = 1 armstretch o doppio braccio (distanza fra punte degli indici a braccia estese, di circa 2 metri)
  • 10 fathoms = 1 chain o catena (circa 20 metri)
  • 10 chains = 1 furlong (circa 200 metri)
  • 10 furlongs = 1 thus-hund (circa 2000 metri)

Uso religioso[modifica | modifica wikitesto]

  • Nel cerimoniale sia religioso che formale del governo inglese, ufficiali con poteri particolari hanno la facoltà di portare con sé scettri/bacchette rappresentative del loro ufficio e del potere che detengono. La bacchetta, in questi casi, assolve il ruolo di mazza cerimoniale, scettro.
  • Ai tempi dei faraoni nell'Antico Egitto, venivano lasciati molti oggetti personali nelle tombe, insieme con armi da usare contro nemici ultraterreni ed amuleti contro i serpenti. Tra questi si trovano anche testi magici e bacchette, che il Ka del defunto sarebbe stato in grado di utilizzare nella sua vita seguente.[2]

Wicca[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Strumenti rituali nella wicca.

Nella wicca e nella magia cerimoniale, i praticanti usano le bacchette magiche per canalizzare l'energia; per uno scopo molto simile viene alle volte usato l'athame. Tradizionalmente le bacchette sono in legno, ma possono avere delle applicazioni in metallo o cristallo per amplificarne la potenza. Di solito si usa il legno vivo, ottenuto dalla potatura di diversi tipi di alberi: la quercia, il nocciolo, o altri alberi sacri; molto potente è il sambuco. Più raramente si compra un pezzo di legno grezzo presso le segherie. Il legno viene lavorato, ripulito dalla corteccia, intagliato, lavorato ed eventualmente decorato con pietre e metalli di valore per il praticante, ed in seguito caricata di energia con particolari rituali. Nello zoroastrismo esiste un rituale simile, noto come barsom. Presso i negozi di magia, è possibile acquistare bacchette già pronte e cariche.

Tarocchi[modifica | modifica wikitesto]

Wands è un altro nome per indicare il seme di bastoni negli arcani minori dei tarocchi. Esso viene associato alla stagione primaverile e all'elemento del fuoco che simboleggia l'energia creativa, la passione, la sicurezza e il carisma.[3]

Tradizione letteraria[modifica | modifica wikitesto]

Circe offre la coppa a Ulisse, opera di John William Waterhouse (1891)

Questa è una lista parziale di alcuni tra i più noti usi di bacchette magiche nella letteratura:

  • La prima bacchetta magica del canone letterario europeo compare nell'Odissea: la maga Circe utilizza una rhábdos (ῥάβδος, “verga”) con la quale trasforma in porci gli uomini che accompagnano Ulisse, dopo avergli dato da bere delle coppe di vino. Tuttavia Ulisse si rivela immune al sortilegio grazie un'erba donatagli dal dio Ermes.
  • Gandalf e Saruman, stregoni ainur tra i personaggi principali de Il Signore degli Anelli, possiedono ciascuno un bastone luminoso; quello di Saruman verrà spezzato da Gandalf durante uno scontro alla Torre Nera di Isengard.
  • Jadis, antagonista principale del romanzo Il leone, la strega e l'armadio, possiede una bacchetta dorata con cui pietrifica i suoi nemici.
  • Nei romanzi di Harry Potter, l'uso delle bacchette è ampiamente diffuso poiché, sebbene sia possibile eseguire incantesimi non verbali, esse favoriscono la stabilizzazione dell'energia magica, rendendone meno imprevedibili gli effetti. Sempre in questo universo, le bacchette sono senzienti e “scelgono” il mago/strega cui appartenere in base all'affinità di legno, nucleo e lunghezza.
  • Nei testi sacri giudaico-cristiani, il bastone di Mosè consente a quest'ultimo di compiere diversi prodigi: la trasformazione dello stesso bastone in un serpente, l'invio delle dieci piaghe d'Egitto, la separazione delle acque del Mar Rosso e la generazione di un flusso d'acqua dalla spaccatura di una roccia.
  • Nella raccolta di romanzi Roman de Renart Dio, dopo aver cacciato Adamo ed Eva dall'Eden e mosso a pietà, consegna ai due una bacchetta con la quale ottenere il sostentamento necessario; colpendo il mare, danno vita a diversi animali.
  • Nelle Child Ballads Allison Gross e The Laily Worm and the Machrel of the Sea, gli esseri malvagi dispongono di bacchette d'argento per trasfigurare le proprie vittime.
  • Lo scrittore Charles Perrault dota le fate madrine di alcuni racconti presenti nella raccolta di fiabe I racconti di Mamma Oca (Pelle d'asino, Cenerentola e La bella addormentata nel bosco) di bacchette magiche.

Videogiochi[modifica | modifica wikitesto]

  • La bacchetta magica è presente in molti videogiochi fantasy (ad esempio The Legend of Zelda, dove viene usata come un'arma). A volte non hanno effetto sul gioco, ma sono solo una parte della storia (come in Super Mario Bros. 3).
  • Nei giochi di ruolo come Dungeons & Dragons, e nei videogiochi di ruolo derivanti da esso (come ad esempio NetHack), la bacchetta magica viene utilizzata come contenitore di incantesimi, e può essere usata solo un determinato numero di volte prima che finiscano le cariche. Le bacchette permettono ai non maghi di utilizzare le magie, mentre i maghi possono utilizzare incantesimi che normalmente non sarebbero in grado di lanciare.
  • Nel MMORPG World of Warcraft, classi come quelle dei maghi e degli stregoni utilizzano le bacchette in modalità d'attacco.

Arte contemporanea[modifica | modifica wikitesto]

Esiste in arte contemporanea una performance interattiva interpretata dall'artista Marie Claire Delamichelle dove l'opera virtuale di sua ideazione “Opera Omnia Munda Mundis” si propone di donare ad ogni essere umano una bacchetta magica perché sia utilizzata al meglio per ottenere la felicità. Si sono espressi in questo gioco artistico anche l'astrofisica Margherita Hack, il cantautore Lucio Dalla, il critico Achille Bonito Oliva.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Mario Chini, Bacchetta magica, in Enciclopedia Italiana, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1930. URL consultato il 26 settembre 2018.
  2. ^ (EN) Geraldine Pinch, Ancient Egyptian Magic, 17 febbraio 2011. URL consultato il 26 settembre 2018.
  3. ^ (EN) Tarot Suits: The Wands Card, su tarot.com, 18 maggio 2018. URL consultato il 26 settembre 2018.

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