Harry Potter

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Logo della serie

Harry Potter è una serie di romanzi fantasy scritta da J. K. Rowling. La saga è incentrata sulle avventure del giovane mago Harry Potter e dei suoi migliori amici Ron Weasley e Hermione Granger, studenti della Scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts, ed è ambientata principalmente nell'immaginario mondo magico. L'arco narrativo segue principalente lo scontro tra il giovane protagonista ed il mago oscuro Lord Voldemort, desideroso di conquistare il mondo magico e di raggiungere l'immortalità.

Ideata nei primi anni novanta, la serie, pubblicata tra il 1997 e il 2007,[1] riscosse un importante successo commerciale e mediatico. Tradotta in ottanta lingue, tra le quali il latino e il greco antico,[2][3][4] resta seconda nella storia dell'editoria, con una vendita complessiva di 500 milioni di copie,[5] dietro soltanto al Maigret di Simenon.

In aggiunta ai sette romanzi, l'autrice ha pubblicato tre pseudobiblia come supplemento alla saga: Gli animali fantastici: dove trovarli, Il Quidditch attraverso i secoli e Le fiabe di Beda il Bardo.

Nel 2016 è stata pubblicata la sceneggiatura dello spettacolo teatrale Harry Potter e la maledizione dell'erede.

La serie di film ispirata alla saga era, al momento della sua conclusione, la più remunerativa della storia di Hollywood, con un incasso di 7,7 miliardi di dollari,[6] prima di essere superata dal Marvel Cinematic Universe e da Guerre stellari.[7] Nel 2016, il primo dei cinque episodi ispirati allo pseudobiblion Gli animali fantastici: dove trovarli è uscito nelle sale cinematografiche; il secondo capitolo è uscito il 15 novembre 2018.

Caratteristiche dell'opera[modifica | modifica wikitesto]

L'opera, divisa in sette libri, è incentrata sulle avventure del giovane mago Harry Potter e dei suoi migliori amici Ron Weasley e Hermione Granger, studenti della Scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts. Il corpo principale di ognuno dei sette romanzi racconta un anno della vita di Harry; i primi sei sono vissuti a Hogwarts.

J. K. Rowling, autrice della saga, legge Harry Potter e la pietra filosofale durante l'Easter Egg Roll del 2010

La storia inizia con Albus Silente, il preside di Hogwarts, che affida il piccolo Harry Potter, rimasto orfano, ai Dursley, i suoi zii materni nonché unici parenti. Le angherie che Harry subisce da parte degli zii e del cugino Dudley riempiono la sua vita per dieci anni, fino a quando il ragazzo apprende di essere un mago grazie a Rubeus Hagrid, mezzogigante e guardiacaccia di Hogwarts e di avere così diritto di frequentare Hogwarts. Prosegue i suoi studi di magia per i seguenti anni, vivendo, insieme ai suoi migliori amici Ron ed Hermione, le sfide che il destino gli ha riservato, fino allo scontro finale con Lord Voldemort, il potente mago oscuro assassino dei suoi genitori.[8]

La saga di Harry Potter appartiene sia al genere fantasy (più precisamente allo urban fantasy e al low fantasy) che al genere classico del romanzo di formazione.[9][10][11] Tuttavia le differenze tra questa serie e altre celebri saghe del genere fantasy sono da rimarcarsi: le storie di Harry Potter non sono ambientate in un'epoca immaginaria o differente da quella reale, né in un altro universo, bensì nei decenni contemporanei (1981-2020), in un mondo magico che convive all'interno di quello reale (quello delle persone comuni non magiche, che vengono chiamate "babbani"), dal quale si nasconde per motivi di sicurezza e di ordine.

La narrazione è in terza persona ed è limitata al punto di vista di Harry, tranne che per il primo capitolo de La pietra filosofale[12] e de I doni della morte[13] e i primi due de Il principe mezzosangue.[14][15]

Tutta l'opera è caratterizzata da regole appositamente create per rendere logico l'iter della trama, e l'insieme di queste costituisce un corredo di preziose nozioni messe a disposizione del lettore per risolvere, potenzialmente, i vari enigmi e misteri che libro dopo libro si accumulano fino a risolversi nel finale.[16] Tuttavia, nonostante la ricca componente di norme create ad hoc dall'autrice, una delle principali caratteristiche della serie è proprio quella dell'imprevedibilità dei forti colpi di scena, con cui tutte le regole vengono aggirate.[17]

Temi[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Politica in Harry Potter.

Un canone classico è la crescita interiore ed emotiva dei protagonisti attraverso le prove più o meno pericolose che il destino ha loro riservato: in Harry Potter i protagonisti non vivono un'esperienza magica limitata all'infanzia o all'adolescenza per poi tornare nel mondo reale ordinario, ma diventano adulti nel mondo magico. Dagli aspetti prettamente adolescenziali come le ribellioni, la fiducia in se stessi, la curiosità, la scoperta dell'amore, l'impulsività e i relativi errori si passa a elementi molto più maturi come il potere politico, le strumentalizzazioni mediatiche, il razzismo, l'immaturità e le paure degli adulti, l'oppressione del più debole, la vecchiaia e i suoi errori, la depressione e la morte, a detta dell'autrice stessa tema principale della saga.[18] In questo contesto, all'inizio, la magia si presenta ludica e affascinante, per poi diventare un'arma temibile e insidiosa.

Il tema della morte viene introdotto fin dal primo capitolo, con il riferimento alla morte dei genitori di Harry. Nel corso dell'opera, Harry diventa testimone della morte di numerosi personaggi, il primo dei quali è Cedric Diggory, ne Il calice di fuoco; Harry prova l'esperienza del lutto in particolare dopo la morte del suo padrino Sirius Black ne L'ordine della fenice e del suo mentore Albus Silente ne Il principe mezzosangue; numerosi altri personaggi cari al protagonista muoiono ne I doni della morte, tra i quali Remus Lupin e Fred Weasley. Il confronto con la morte viene poi esplorato più a fondo negli due ultimi romanzi, con l'introduzione degli Horcrux e dei Doni della Morte.[18] L'iscrizione che Harry trova nella tomba dei genitori nell'ultimo romanzo è un riferimento ad un passo della Prima lettera ai Corinzi[19] che recita «L'ultimo nemico a essere annientato sarà la morte», che erge Harry a figura salvifica, pronto a sacrificare la sua vita e ad andare incontro alla morte per la salvezza dei suoi cari.[20]

Altro tema fondamentale all'interno dell'opera è quello dell'amore. Fin dal principio della storia, Harry è protetto da un'antica magia evocata dalla madre Lily, che ha sacrificato la sua vita per lui, e grazie alla quale il suo rivale Lord Voldemort non lo ha potuto colpire. Il tema dell'amore svolge un ruolo fondamentale nella storia di Severus Piton, segretamente innamorato di Lily. L'amore che Harry prova per i suoi cari lo porta poi a volersi sacrificare ne I doni della morte, andando ad affrontare direttamente la certezza della morte.

Vi sono poi importanti riferimenti al confronto tra il bene e il male. Nel corso dell'opera, il protagonista impara a mitigare i suoi giudizi, venendo a conoscere lati nascosti di molti dei personaggi, nonché di se stesso, apprendendo la difficoltà di identificare il confine tra il bene e il male.

Influenze e analogie[modifica | modifica wikitesto]

In Harry Potter si trovano moltissime citazioni, dalla mitologia celtica a quella greca, dall'alchimia alla criptozoologia.[21] Il numero sette, in particolare, ricorre spessissimo: non a caso anche la storia principale è divisa in sette volumi. Tale numero è ritenuto magico (e talvolta simbolo del divino) da molte tradizioni e leggende fantastiche.[22][23]

La Rowling ha citato numerosi riferimenti alla letteratura classica e moderna e al folclore britannico che hanno influito nella creazione dell'opera.[24] I libri della Rowling sono stati confrontati da parte di molti critici con Le cronache di Narnia (The Chronicles of Narnia) di C. S. Lewis,[25] Il Signore degli Anelli (The Lord of the Rings) di J. R. R. Tolkien,[25] il romanzo Lunedì inizia sabato (1964-1965) dei fratelli Strugackij,[26][27] il Ciclo di Earthsea di Ursula K. Le Guin,[28] i romanzi di Diana Wynne Jones,[29] di Philip Pullman[30] e di Jill Murphy.[31]

Ambientazioni[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Mondo magico di Harry Potter e Luoghi di Harry Potter.
Il chiostro della Cattedrale di Durham, utilizzato nei film per rappresentare Hogwarts
Il treno utilizzato per rappresentare l'Hogwarts Express nelle trasposizioni cinematografiche mentre viaggia sul viadotto Glenfinnan

I romanzi sono ambientati principalmente nella scuola di magia e di stregoneria di Hogwarts, in un castello nel mezzo di una catena di montagne, che gli studenti raggiungono prendendo il treno Espresso per Hogwarts dal binario 9 e ¾ della stazione di King's Cross a Londra. Secondo una nota a margine del libro Gli animali fantastici: dove trovarli (pseudobiblium di J. K. Rowling) il castello di Hogwarts si trova in Scozia.[32] Oltre ad Hogwarts, dove i protagonisti trascorrono la maggior parte del tempo, altri luoghi fanno da scenario alle vicende narrate nella serie di libri. I ricorrenti e quindi principali sono:

  • Hogwarts - scuola di magia e di stregoneria nella quale è ambientata gran parte della serie (dal primo al sesto capitolo si è sempre nella scuola o comunque nei dintorni tranne che in alcuni spezzoni iniziali e/o finali).
  • Privet Drive, 4 - l'abitazione della famiglia Dursley, tremendamente ordinata e noiosa, dove Harry vive fino ai 17 anni
  • La Tana (The Burrow) - la casa della famiglia Weasley, secondo luogo preferito di Harry al mondo
  • Il Paiolo Magico (The Leaky Cauldron) - un locale magico londinese gestito da un vecchio calvo di nome Tom. Nel retro c'è un muro che permette di raggiungere Diagon Alley e Notturn Alley.
  • Diagon Alley - la via commerciale londinese in cui si vendono tutti gli articoli magici, segreta ai babbani.
  • Gringott - la banca dei maghi. Vi lavorano i folletti. Hagrid la ritiene il secondo luogo più sicuro al mondo dopo Hogwarts.
  • King's Cross - la stazione di Londra da dove parte il treno diretto ad Hogwarts (binario 9 e ¾).
  • Hogsmeade - il villaggio di maghi (unico insediamento di soli maghi della Gran Bretagna) che sorge a poca distanza dal castello di Hogwarts in cui si trovano molti negozi e locali, tra cui i Tre manici di scopa, Mielandia e la Testa di Porco, gli studenti di Hogwarts lì vanno in gita.
  • Grimmauld Place, 12 - la casa della famiglia di Sirius Black, sede poi dell'Ordine della Fenice, protetta da un incantesimo di protezione lanciato su di essa.
  • Ministero della Magia (Ministry of Magic) - la sede del potere politico magico inglese.
  • Foresta proibita (Forbidden Forest) - una fitta foresta che si estende ai piedi di Hogwarts per vari chilometri, in cui gli studenti non possono entrare (tranne che per eventuali punizioni), e al cui limitare sorge la capanna di Hagrid. Nella Foresta vivono molte creature magiche tra le quali thestral, unicorni, centauri, acromantule (comandate da Aragog, il ragno che Hagrid nascondeva ad Hogwarts quando era ancora uno studente) e molte altre creature fantastiche.

Personaggi principali[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Personaggi di Harry Potter.
  • Harry Potter, protagonista dell'opera, è un ragazzo che scopre di essere un mago dopo aver vissuto per dieci anni con gli zii e il cugino Dudley che lo maltrattavano poiché a conoscenza della sua vera natura che volevano nascondergli. I suoi genitori sono stati uccisi dal mago oscuro Lord Voldemort quando aveva solo un anno: nonostante Voldemort avesse tentato di uccidere anche lui, Harry si salva grazie al sacrificio della madre riportando solo una cicatrice a forma di saetta.
  • Ron Weasley è il migliore amico di Harry. Sestogenito della famiglia Weasley, assieme a Hermione accompagna Harry durante le sue avventure. È l'unico del trio a essere nato e cresciuto interamente nel mondo magico.
  • Hermione Granger è una giovane strega nata da genitori babbani. Stringe amicizia con Harry e Ron dopo alcuni screzi iniziali. Molto intelligente e acculturata, è una delle migliori studentesse di Hogwarts.
  • Lord Voldemort, alias Tom Orvoloson Riddle (Tom Marvolo Riddle nella versione originale in inglese e nelle nuove traduzioni italiane), è il mago oscuro più grande e temuto di sempre, desideroso di dominare il mondo magico servendosi dei suoi seguaci, i Mangiamorte. Uccise i genitori di Harry quando quest'ultimo aveva un anno, ma quando provò a uccidere anche il bambino l'incantesimo gli si ritorse contro e divenne poco più che un'ombra. Riacquista i pieni poteri nel quarto libro della saga, innescando così una seconda guerra per il potere sul mondo magico.
  • Albus Silente (Albus Dumbledore nella versione originale in inglese) è il preside di Hogwarts e mentore di Harry. È considerato essere il più grande mago vivente, uomo molto carismatico e saggio, e l'unica persona che Voldemort abbia mai temuto.
  • Severus Piton (Severus Snape nella versione originale in inglese), insegnante di Pozioni e direttore della casa Serpeverde, un tempo seguace di Lord Voldemort. Disprezza Harry a causa della somiglianza a suo padre James, suo vecchio rivale a scuola.
  • Rubeus Hagrid è il guardiacaccia e Custode delle Chiavi e dei Luoghi a Hogwarts. Guida e amico di Harry fin dal suo primo approccio con il mondo magico, è molto affezionato anche a Ron e a Hermione. È un mezzogigante e fedele alleato di Silente.
  • Ginny Weasley è la sorella minore di Ron e ultima figlia dei signori Weasley. Ragazza indipendente e sicura di sé, è da sempre innamorata di Harry.
  • Draco Malfoy è uno studente della casa Serpeverde nonché acerrimo rivale di Harry. Ragazzo viziato e arrogante, si dimostra razzista verso coloro che non hanno origini esclusivamente magiche.
  • Neville Paciock (Neville Longbottom nella versione originale in inglese e nelle nuove traduzioni) è un timido e impacciato studente della casa Grifondoro, amico di Harry. Figlio di una coppia di maghi molto dotati, dopo che essi furono torturati fino alla pazzia da Bellatrix Lestrange viene affidato all'arcigna nonna. È uno studente mediocre in tutto fuorché in Erbologia, ma un amico coraggioso e fidato.

La serie di romanzi[modifica | modifica wikitesto]

Le indiscrezioni circolate nel 2004, che davano come possibile la stesura da parte della Rowling di un ottavo libro della serie, sono state smentite dalla scrittrice dichiarando che con il settimo libro vengono risolti tutti i quesiti. La Rowling tuttavia dichiarò che avrebbe semmai potuto scrivere un volume enciclopedico su tutta la serie, dove avrebbero trovato posto tutte le idee, gli appunti e i tagli non inseriti nei libri. La stessa autrice ha però dichiarato nel 2007 che non avrebbe scritto nemmeno il volume enciclopedico.

I 7 libri della saga nella loro prima edizione statunitense

I libri, editi in Italia da Adriano Salani Editore, sono:

  1. Harry Potter e la pietra filosofale (1997)
  2. Harry Potter e la camera dei segreti (1998)
  3. Harry Potter e il prigioniero di Azkaban (1999)
  4. Harry Potter e il calice di fuoco (2000)
  5. Harry Potter e l'Ordine della Fenice (2003)
  6. Harry Potter e il principe mezzosangue (2005)
  7. Harry Potter e i Doni della Morte (2007)

Il libro più lungo della serie è il quinto, Harry Potter e l'Ordine della Fenice, il più corto è il primo, Harry Potter e la pietra filosofale.[33]

Con l'uscita del quinto tomo delle avventure di Harry, la Rowling, la casa editrice inglese (Bloomsbury) e la casa editrice italiana Salani hanno sposato la causa della salvaguardia dell'ambiente: infatti per la stampa del volume è stato adottato un procedimento di lavorazione a basso impatto ambientale ed è stata usata carta in parte riciclata.[34]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

1º anno[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Harry Potter e la pietra filosofale.

Harry Potter è un ragazzo di undici anni che vive con gli zii e il cugino, i Dursley, dopo essere rimasto orfano all'età di un anno; gli zii lo tormentano ogni giorno, tenendogli anche nascosta la verità sulla morte dei genitori. Il giorno del suo undicesimo compleanno Hagrid, un vecchio amico dei suoi genitori, gli rivela che lui in realtà è un mago, e che i suoi genitori sono stati uccisi dal più grande mago oscuro di sempre, Lord Voldemort, il quale aveva tentato di uccidere anche Harry, fallendo e perdendo tutti i poteri; gli rivela inoltre di essere iscritto ad una scuola di magia, Hogwarts, introducendolo quindi alla realtà del Mondo Magico. Ad Hogwarts Harry stringe amicizia con Ron Weasley e Hermione Granger, entra in conflitto con Draco Malfoy e conosce anche i professori Severus Piton, insegnante di Pozioni, e Albus Silente, preside della scuola. Nel corso dell'anno Harry, Ron e Hermione scoprono che nella scuola è custodita la pietra filosofale, in grado di rendere immortale chi la possiede, e che qualcuno stia cercando di rubarla: sebbene questi sospettino di Piton, scoprono che in realtà il colpevole è Quirinus Raptor, docente di Difesa contro le Arti Oscure, posseduto da Voldemort; lo stregone oscuro fallisce però nel suo intento grazie all'intervento di Harry e Silente.

2º anno[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Harry Potter e la camera dei segreti.

Harry, durante le vacanze estive, riceve la visita di Dobby, un elfo domestico che lo avverte di non tornare ad Hogwarts quell'anno. Messo in punizione dai Dursley viene liberato da Ron e dai suoi fratelli Fred e George e portato alla Tana, casa della famiglia Weasley. Qui fa conoscenza con i vari membri della famiglia, tra i quali Ginny, sorella minore di Ron. Al loro ritorno ad Hogwarts scoprono che qualcuno ha riaperto la camera dei segreti, un luogo sconosciuto di Hogwarts costruito da uno dei fondatori della scuola, Salazar Serpeverde: la camera può essere riaperta solo da un suo discendente, in grado anche di controllare il mostro che vi è rinchiuso; contestualmente, alcuni studenti nati babbani iniziano a essere pietrificati. Harry inizia a udire anche una voce incorporea e inudibile dagli altri, ed entra in possesso di un diario appartenuto ad un certo T. O. Riddle,[N 1] studente ad Hogwarts cinquant'anni prima. Scopre inoltre di essere rettilofono come Serpeverde, facendo nascere il sospetto negli altri studenti che sia Harry il suo erede. Si scopre infine che la camera è stata aperta da Ginny Weasley manipolata da Riddle, ovvero Voldemort da giovane, attraverso il suo diario, e che il mostro rinchiuso nella camera è un basilisco, un enorme serpente in grado di pietrificare e uccidere con il solo sguardo. Harry riesce a uccidere il mostro e a distruggere il diario, liberando Ginny dalla possessione.

3º anno[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Harry Potter e il prigioniero di Azkaban.

Sirius Black, ritenuto essere il sostenitore di Voldemort che gli consegnò i genitori di Harry, evade dalla prigione magica di Azkaban. Harry, al suo terzo anno ad Hogwarts, viene informato da Arthur Weasley che presumibilmente è intenzionato a ucciderlo, per vendicare così il mago oscuro. Nel corso dell'anno Harry scopre che Sirius era un grande amico dei suoi genitori, e in particolar modo di suo padre James; scopre inoltre che Sirius avrebbe assassinato un altro suo amico, Peter Minus, e che conosceva l'attuale professore di Difesa contro le Arti Oscure Remus Lupin. Dopo vari avvenimenti Harry scopre la realtà dei fatti: suo padre, Sirius, Lupin e Minus erano grandi amici a scuola, tanto da diventare animagus dopo aver appreso che Lupin è un lupo mannaro. Inoltre, colui che ha tradito i genitori di Harry non è Sirius ma Minus, che ha poi finto la sua morte trasformandosi in topo, diventando infine l'animale domestico di Ron. Minus riesce però a scappare, costringendo Sirius nuovamente alla fuga.

4º anno[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Harry Potter e il calice di fuoco.

Ad Hogwarts ha luogo un'importante competizione secolare tra scuole di magia, il torneo Tremaghi: nonostante siano ammessi a partecipare solo tre studenti, uno per ciascuna scuola, Harry si ritrova suo malgrado iscritto come quarto concorrente a causa di un individuo ignoto. Dopo aver superato le prime due prove, alla terza Harry viene trasportato in un cimitero tramite una passaporta: qui Minus usa il suo sangue come ingrediente di una pozione per permettere a Voldemort di riottenere un corpo fisico. Lo stregone prova a uccidere il ragazzo, ma una connessione anomala tra le bacchette dei due permette a Harry di fuggire e tornare a Hogwarts. Qui avverte Silente del ritorno di Voldemort, scoprendo anche che colui che l'aveva iscritto al torneo era Barty Crouch Jr., Mangiamorte al servizio di Voldemort introdottosi ad Hogwarts sotto le sembianze di Alastor Moody, vecchio amico di Silente.

5º anno[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Harry Potter e l'Ordine della Fenice.

Harry viene a sapere dell'esistenza dell'Ordine della fenice, un'organizzazione segreta capeggiata da Silente per contrastare Voldemort e i suoi Mangiamorte, questi ultimi alla ricerca di una fantomatica arma; scopre inoltre che il Ministero della Magia rigetta la notizia del ritorno dello stregone oscuro, e che ha iniziato una campagna diffamatoria contro Harry e Silente. Nel corso dell'anno il ragazzo si ritrova a dover sopportare Dolores Umbridge, membro del Ministero assunta a Hogwarts come docente, che vieta l'apprendimento pratico di incantesimi difensivi: per fronteggiarla Harry fonda un'organizzazione studentesca segreta, chiamata poi Esercito di Silente. Nel mentre si rende conto di avere una connessione mentale e empatica con Voldemort: sfruttandola, lo stregone attira Harry al Ministero per fargli ottenere la registrazione di una profezia lì custodita. Harry viene salvato dall'Ordine, ma nella battaglia Sirius muore. Dopo gli scontri Silente rivela a Harry che la profezia, andata distrutta, prevedeva la morte di Voldemort per mano di Harry, e che è stata questa la causa dell'attacco dello stregone alla sua famiglia.

6º anno[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Harry Potter e il principe mezzosangue.

Dopo la rivelazione del contenuto della profezia, Harry e Silente cercano di ricostruire il passato di Voldemort attraverso dei ricordi appartenenti a persone che lo hanno conosciuto prima di diventare il Signore Oscuro. I due scoprono così l'esistenza degli Horcrux, oggetti in cui il mago ha nascosto parte della sua anima così da rendersi immortale. Durante l'anno Harry entra in possesso di un libro di proprietà di un certo "principe mezzosangue", nel quale sono annotati incantesimi inventati dal principe stesso, e scopre che Draco Malfoy è diventato un Mangiamorte. Al termine dell'anno Harry e Silente provano a distruggere uno degli Horcrux, ma l'avventura si conclude con l'assassinio del preside per mano di Piton, rientrato tra i ranghi dei Mangiamorte e rivelatosi essere il principe mezzosangue.

7º anno[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Harry Potter e i Doni della Morte.

Dopo aver deciso di andare alla ricerca degli Horcrux rimasti, Harry, Ron e Hermione non ritornano ad Hogwarts per il loro ultimo anno. Durante la caccia agli oggetti oscuri Harry apprende varie informazioni sul passato di Silente e sul suo coinvolgimento con Gellert Grindelwald, mago oscuro sconfitto dallo stesso Silente, facendo vacillare in lui la fiducia nell'anziano mentore. I tre vengono inoltre a conoscenza dell'esistenza dei Doni della Morte, tre antichi e potenti manufatti che renderebbero invincibile chiunque li possieda. Dopo aver scoperto che l'ultimo Horcrux è a Hogwarts i tre ritornano alla scuola, avvertendo i professori e costringendo alla fuga Piton, nominato preside in quell'anno. I Mangiamorte nel mentre attaccano il castello e Piton viene assassinato da Voldemort, convinto che la sua morte lo renda il legittimo padrone della bacchetta di sambuco, uno dei Doni; prima di morire, però, Piton consegna a Harry i suoi ricordi, che rivelano il suo amore verso la madre del ragazzo, la pianificazione della morte di Silente ad opera del preside stesso ma soprattutto il fatto che Harry stesso sia un Horcrux, decretando quindi il destino del ragazzo. Pur di distruggere l'ultimo frammento di anima, Harry si lascia uccidere da Voldemort: nonostante ciò non muore poiché sua madre, sacrificandosi, gli aveva fornito una protezione impenetrabile. Harry affronta quindi Voldemort in un duello dal quale ne esce vincitore mentre Voldemort, privato di tutti gli Horcrux, muore definitivamente.

Altre opere letterarie[modifica | modifica wikitesto]

La Rowling ha scritto anche altre opere ispirate all'universo di Harry Potter con due diversi pseudonimi:

La Rowling ha inoltre scritto per beneficenza un racconto di 800 parole che si svolge tre anni prima della nascita di Harry Potter, e i cui protagonisti sono Sirius Black e James Potter. Il manoscritto è stato battuto all'asta per la cifra di 25.000 sterline.[35]

Nel giugno del 2011 la scrittrice ha annunciato per l'ottobre successivo il lancio del sito web Pottermore,[36] dedicato all'accesso agli audiolibri ed eBook della serie, e alla partecipazione dei fan e della stessa Rowling nella condivisione di nuove informazioni sull'universo di Harry Potter, al fine di offrire un'esperienza di lettura più estesa.[36]

Il 31 luglio 2016 è uscito nel Regno Unito la sceneggiatura dell'opera teatrale Harry Potter e la maledizione dell'erede. Il dramma, ambientato diciannove anni dopo il romanzo Harry Potter e i Doni della Morte, racconta la storia di Albus Severus Potter, il figlio minore di Harry Potter e Ginny Weasley. All'inizio, J.K. Rowling non aveva intenzione di scrivere un romanzo su quest'opera.[37] In Italia il libro è uscito il 24 settembre 2016 con il titolo Harry Potter e la maledizione dell'erede. Il 17 novembre dello stesso anno è uscito il film Animali fantastici e dove trovarli, che racconta le vicende di un magizoologo (Newt Scamander) che va negli USA. Il film è un prequel/spin-off della serie principale.

Storia editoriale[modifica | modifica wikitesto]

The Elephant House, uno dei pub di Edinburgo, dove l'autrice scrisse il primo romanzo

Nel 1990, la Rowling era su un treno diretto da Manchester a Londra, quando le venne in mente per la prima volta l'idea di Harry Potter.[38]

La Rowling completò Harry Potter e la pietra filosofale nel 1995, proponendo il manoscritto a numerose case editrici.[39] Dopo che otto editori rifiutarono il libro, la Bloomsbury Publishing offrì alla Rowling un anticipo di 2 500 sterline per la sua pubblicazione.[40][41] Nonostante l'affermazione della Rowling secondo la quale ella non avesse come destinataria una fascia d'età particolare, gli editori inizialmente si rivolsero alla fascia di bambini dai nove agli undici anni.[42] Alla vigilia della pubblicazione, gli editori chiesero all'autrice di adottare uno pseudonimo più neutro, per facilitare l'appello ai bambini maschi, temendo che non sarebbero stati interessati a leggere un romanzo scritto da una donna. L'autrice adottò quindi lo pseudonimo J.K. Rowling (Joanne Kathleen Rowling), in riferimento al nome della nonna.[41][43]

La Bloomsbury pubblicò il primo romanzo in Regno Unito il 26 giugno 1997,[44] mentre negli Stati Uniti d'America il libro raggiunse le librerie l'1 settembre 1998, editato dalla Scholastic.[45][46] Il secondo capitolo della saga, La camera dei segreti, venne pubblicato in Regno Unito il 2 luglio 1998 e negli Stati Uniti il 2 giugno 1999. Il terzo capitolo, Il prigioniero di Azkaban, fu reso disponibile al pubblico in Regno Unito l'8 luglio 1999 e negli Stati Uniti il 8 settembre 1999,[47] mentre Il calice di fuoco uscì l'8 luglio 2000 in entrambi i paesi.[48] L'Ordine della Fenice, il più lungo della saga, comprese 766 pagine nella versione britannica e 870 pagine in quella statunitense.[49] Il romanzo venne pubblicato in lingua inglese in tutto il mondo il 21 giugno 2003.[50] Il principe mezzosangue uscì il 16 luglio 2005, vendendo nove milioni di copie nelle prime ventiquattro ore.[51][52] Il settimo e ultimo capitolo, I Doni della Morte, raggiunse le librerie il 21 luglio 2007,[53] vendendo undici milioni di copie nelle prime ventiquattro ore.[52][54]

Traduzioni[modifica | modifica wikitesto]

La traduzione russa di Harry Potter e i Doni della Morte in vendita a Mosca, 2007

I romanzi sono stati tradotti in decine di lingue, rendendo la Rowling una delle autrici più tradotte della storia.[55] Tra le lingue in cui è stata tradotta la saga si citano l'afrikaans, l'albanese, l'arabo, l'armeno, il basco, il bengali, il bulgaro, il catalano, il coreano, il gallese, il hawaiano, il hindi, il lettone, l'ucraino, l'urdu e il vietnamita. Sono state stampate anche edizioni in varianti linguistiche regionali come il valenciano e l'inglese americano, oltre a più edizioni in diversi alfabeti per lingue singole (come nel caso del Braille o dell'alfabeto cirillico e latino per la lingua serba).[56] Il primo volume è stato tradotto in greco antico,[57] divenendo l'opera più lunga in questa lingua dai romanzi di Eliodoro di Emesa nel III secolo.[58] I primi due romanzi sono stati tradotti in latino.[59]

Per motivi di segretezza, la traduzione di un determinato libro poteva iniziare solo dopo che fosse stato pubblicato l'originale in lingua inglese, generando quindi attese di diversi mesi prima che le traduzioni fossero disponibili. Ciò portò a vaste richieste delle edizioni in inglese anche in paesi non anglofoni; notevole l'edizione anglofona del quinto libro della saga in cima alla lista dei best seller in Francia.[60]

Numerosi processi di traduzione hanno dovuto affrontare difficoltà nel trasporre rime, indovinelli, acronimi, inflessioni dialettali ed elementi culturali propri del mondo britannico presenti nella saga. Numerosi acronimi e parole inventate dalla Rowling sono stati semplicemente traslitterati senza trasmetterne il valore semantico originale in lingua inglese, mentre per altri si è ricorso a traduzioni o alla coniatura di parole nuove, come nel caso delle case di Hogwarts e di vari altri elementi presenti nella saga. Nel caso della traduzione francese, il nome di Hogwarts è stato reso Poudlard.[61][62][63][64][65]

Nel caso di alcuni elementi tipici della cultura britannica presenti nella saga, che sarebbero potuti non presentarsi familiari per un pubblico straniero, alcuni traduttori hanno deciso di sostituirli con aspetti della cultura del pubblico destinatario, come nel caso della traduzione ebraica, nella quale ad esempio i riferimenti culturali alle tradizioni natalizie sono stati sostituiti con quelli alla Hanukkah.[66][67] Per l'inflessione dialettale di Rubeus Hagrid, che nell'originale è inglese della West Country, si è fatto ricorso in molti casi ad accenti tipici delle lingue di destinazione.[68]

Nel caso degli acronimi, come "G.U.F.O." (in originale O.W.L., che significa "gufo"), si è tendenzialmente proceduto affinché mantenessero il valore semantico originario, mentre per altri non si è sempre fatto, come per "M.A.G.O." (in originale N.E.W.T., che significa "tritone").[68] Nel caso dell'anagramma relativo al vero nome di Lord Voldemort, che nell'originale era Tom Marvolo Riddle (che anagrammato diveniva I am Lord Voldemort), molti traduttori hanno dovuto cambiare almeno parte del nome del personaggio per mantenere il senso dell'anagramma nella lingua di destinazione: Marvolo è ad esempio diventato Marvolodemus in serbo, Orvoloson nella prima traduzione in italiano, Marvoldo in turco, Vorlost in tedesco, Marvoloso in slovacco e Sorvolo in spagnolo; in altre lingue il nome è stato cambiato maggiormente, come nel francese Tom Elvis Jedusor, nel latino Tom Musvox Ruddle o nel greco Anton Marvolo Hurt (Άντον Μαρβόλο Χέρτ).[69]

Nel caso degli incantesimi, i cui nomi nella versione originale derivano dal latino, che per gli anglofoni presenta una certa familiarità dal punto di vista lessicale, nonché culturale, in alcune traduzioni si è deciso di far riferimento ad altre lingue antiche, come nel caso della traduzione hindi che ha preso come riferimento il sanscrito. Per alcuni nomi come quello di Notturn Alley (in originale Knockturn Alley) o del pensatoio (in originale Pensieve) o dei nomi di alcuni personaggi, molti traduttori hanno tradotto mantenendo il valore semantico.[61]

Traduzione italiana[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Progetto:Harry Potter § Traduzioni.

Nella traduzione italiana delle prime edizioni dei primi tre libri, una delle quattro case di Hogwarts (Ravenclaw) è stata tradotta come "Pecoranera" e l'aquila presente sullo stemma è stata sostituita con un montone, ma con l'uscita del quarto volume della serie i traduttori della Salani hanno deciso di adottare il nome "Corvonero", più fedele al testo originale, che contiene il termine raven.

«Abbiamo dovuto scegliere di adottare un nome più fedele al testo originale, in quanto lo stemma di Hogwarts sarà presente su altri prodotti oltre al libro. La discrepanza fra l'animale-simbolo presente sullo stemma e il nome della Casa sarebbe stata quindi altrettanto (se non più) evidente rispetto a quella fra i due nomi.»

(Adriano Salani Editore[70])

A partire dalle edizioni stampate nel gennaio 2002 appare all'inizio dei volumi una Nota alla traduzione, non presente fino alla terza ristampa del quarto libro della serie.

Dal 2011 Salani pubblica una nuova traduzione della serie (curata da Stefano Bartezzaghi con il supporto di un comitato di esperti) in cui i nomi di molti personaggi tornano all'originale inglese: Minerva McGranitt torna ad essere la professoressa McGonagall, e il ghiacciolo che Silente le offre nel primo capitolo torna ad essere una caramella; i folletti della Gringott sono tornati goblin, il mostro nei bagni della scuola che sconvolge la festa di Halloween è un troll, le castagne che Ron e Harry mangiano a Natale ritornano dei marshmallows e il capitolo The Mirror of Erised è stato reso "Lo Specchio delle Emarb", giocando sulla specularità usata nella versione originale. È stato anche modificato il nome di una delle quattro case di Hogwarts (Hufflepuff), trasformandosi da "Tassorosso" a "Tassofrasso". Viene inoltre risolto il grave errore che aveva visto protagoniste le parole "Mezzosangue" e "Nato-babbano" nella prima traduzione (dove infatti la parola "Mezzosangue" cambia di significato nel corso della serie). All'inizio dei volumi appare ora una Nota alla nuova edizione, firmata dallo stesso Bartezzaghi.

Critiche e accoglienza dell'opera[modifica | modifica wikitesto]

Critiche letterarie[modifica | modifica wikitesto]

Fin dall'inizio, Harry Potter ricevette recensioni positive. Al momento della sua pubblicazione, il primo libro, Harry Potter e la pietra filosofale, attirò l'attenzione di giornali scozzesi, come The Scotsman[71] e The Herald.[71] Presto si unirono i giornali inglesi, con il The Sunday Times che paragonò l'opera al lavoro di Roald Dahl,[71] e The Guardian.[71]

Al momento dell'uscita del quinto libro, Harry Potter e l'Ordine della Fenice, i libri iniziarono a ricevere forti critiche da parte di numerosi studiosi di letteratura. Il professore, letterato e critico Harold Bloom sollevò critiche sui meriti letterari dei libri.[72] Michael Rosen, romanziere e poeta, sostenne che i libri non fossero adatti ai bambini, poiché non sarebbero stati in grado di cogliere i temi complessi dell'opera.[73]

Il critico letterario A. N. Wilson lodò la serie di Harry Potter in un articolo di The Times, asserendo che «non ci sono molti scrittori che hanno la capacità dickensiana di J.K. di farci voltare le pagine, di piangere - apertamente, con le lacrime che scivolano - e poche pagine dopo di ridere, per battute sempre belle...abbiamo vissuto un decennio in cui abbiamo seguito la pubblicazione delle storie per bambini più vivaci, divertenti, spaventose e commoventi mai scritte».[74]

Stephen King definì la serie «un'impresa di cui solo un'immaginazione superiore è capace» e dichiarò «notevole» il senso dell'umorismo dell'autrice. King paragonò inoltre Harry Potter alle principali figure della letteratura anglofona giovanile, quali Alice, Huckleberry Finn, Frodo Baggins e Dorothy Gale.[75]

È in corso una discussione riguardo al fatto che la serie sia stata ispirata o meno dalle opere di J.R.R. Tolkien.[76]

Impatto culturale[modifica | modifica wikitesto]

Partita di quidditch babbano a Darmstadt, 2016
The Parselmouths, gruppo wizard rock statunitense

La serie accolse l'interesse di tutte le fasce d'età, generando anche un vasto seguito di adulti, portando all'uscita di due edizioni di ogni libro con contenuto identico ma con copertine diverse, una destinata ai bambini e l'altra destinata agli adulti.[77]

Malgrado il Time avesse nominato la Rowling come seconda classificata per il premio Persona dell'anno del 2007, sottolineando l'aspetto sociale, morale e di ispirazione politica assegnatole dal suo fandom,[78] i commenti del mondo della cultura sulla serie furono contrastanti. Il critico letterario Ron Charles di The Washington Post affermò nel luglio 2007 che il gran numero di adulti che leggevano la serie di Harry Potter, ma pochi altri libri, avrebbero potuto rappresentare un «brutto caso di infantilismo culturale» e che il semplice tema del «buono contro il cattivo» della serie fosse «infantile».[79]

La bibliotecaria Nancy Knapp sottolineò il potenziale dei libri nel migliorare la motivazione dei bambini a leggere molto di più di quanto farebbero altrimenti.[80] L'edizione statunitense dei sette libri ha un conteggio di 1.083.594 parole totali. Concordando sugli effetti motivanti, Diane Penrod elogiò la combinazione del semplice intrattenimento con «le qualità della narrativa letteraria intellettuale», esprimendo però preoccupazione per l'effetto di distrazione del prolifico merchandising che accompagnava il lancio dei libri.[81]

L'eco dell'opera ebbe un non indifferente impatto mediatico e culturale. Sul tema di Harry Potter e del relativo mondo magico si sono concentrati numerosi studi, saggi e tesi di laurea, in particolare relativamente ai temi politici. Secondo Inside Higher Ed, il catalogo della Biblioteca del Congresso, che ha in archivio ventuno volumi dedicati a critiche e studi approfonditi dell'universo potteriano, numerose tesi di dottorato e di master sono state dedicate all'argomento,[82] e in alcune università si è arrivati ad un corso separato in scienze politiche dedicato al tema.[83][84][85][86]

Lo sport del quidditch babbano, ispirato all'omonimo gioco del quidditch, presente all'interno della saga, è stato ideato nel 2005 ed è ora giocato in tutto il mondo, anche in università come l'Università di Harvard,[87] l'Università Yale[88] e l'Università Washington a Saint Louis,[89] dando vita a campionati nazionali e internazionali come il campionato mondiale di quidditch.[90]

La popolarità della saga ha anche generato un fenomeno musicale noto come wizard rock, nato negli Stati Uniti d'America e poi diffusosi a livello internazionale. Tra i gruppi wizard rock più popolari si citano Harry and the Potters, Draco and the Malfoys, Oliver Boyd and the Remembralls, Ministry of Magic e The Parselmouths.[91][92][93]

Personaggi ed elementi della saga hanno ispirato il nome scientifico di diversi organismi, tra i quali il dinosauro Dracorex hogwartsia,[94] il ragno Eriovixia gryffindori,[95] la vespa Ampulex dementor,[96][97] il granchio Harryplax severus,[98] e la vipera Trimeresurus salazar.[99][100]

Controversie[modifica | modifica wikitesto]

La serie è stata oggetto di diverse polemiche e al centro di alcuni casi di censura. I libri di Harry Potter sono al primo posto nella Lista dei libri più contestati del XXI secolo stilata dalla American Library Association.[101] Nel 2000, Steve Bonta, il Communications Director del Partito Conservatore, dichiarò che i libri di Harry Potter insegnavano ai bambini una cattiva lezione: «Il mondo magico è eccitante, compassionevole e ricco di caratteri non convenzionali, mentre il mondo convenzionale, conservatore e lavoratore è rigido e popolato da famiglie allo sbando piene di bigotteria e di piccolezze patologiche».[102]

Critiche religiose[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2003, la tedesca Gabriele Kuby pubblicò un pamphlet contro la serie, asserendo che l'opera poteva traviare l'educazione dei bambini alla fede cristiana. La posizione della Kuby sembrò essere anche appoggiata dall'allora cardinale Joseph Ratzinger, all'epoca prefetto della pontificia Congregazione per la Dottrina della Fede. All'uscita del sesto libro si scatenò sui giornali una polemica sulle presunte affermazioni del cardinale Ratzinger, affermazioni mai confermate.[103] Tuttavia, il 14 luglio 2005, Radio Vaticana trasmise un'intervista con monsignor Peter Fleetwood (Pontificio Consiglio per la Cultura) nella quale, fra le altre cose, asserì che la risposta sulla quale la Kuby basò il suo libro era stata molto generica, scritta da un assistente dell'allora cardinale Ratzinger. Monsignor Fleetwood affermò che: «I racconti (di Harry Potter, n.d.r.) sono scritti sul classico dualismo bene-male, in linea con quelli che erano gli standard dei vecchi miti dove gli 'eroi' del bene sono quelli che alla fine vinceranno. I nemici di Harry ricordano il male in tutte le sue forme e alla fine sono quelli che perderanno. Non vedo niente di sbagliato in questo o niente che possa danneggiare i bambini che lo leggono».[104]

Antonio Spadaro scrisse un articolo sull'argomento[105] e Antonio Carriero elogiò i messaggi e i valori positivi trasmessi dalla saga.[106]

Sessanta scuole australiane legate alla Chiesa cristiana avventista del settimo giorno bandirono i libri nel 2001. Ad Alamogordo nel Nuovo Messico il 31 dicembre 2001, una locale chiesa evangelicale bruciò una pila di libri. Inoltre il reverendo Douglas Taylor condusse una manifestazione contro la serie a Lewiston nel Maine nel novembre 2002.[107]

Il pastore metodista italiano Peter Ciaccio, invece, analizzò il rapporto tra i libri di J.K. Rowling e la teologia cristiana, pubblicando un articolo,[108][109] e un libro.[110] Nei suoi scritti il pastore Ciaccio sostiene la presenza di un legame evidente tra la fede cristiana e i libri di Harry Potter.[111]

Le scuole private negli Emirati Arabi Uniti soppressero i libri nel febbraio 2002 perché il governo li riteneva contrari ai valori islamici, anche se non vennero banditi dalle librerie.[112]

Critiche femministe e al conservatorismo della serie[modifica | modifica wikitesto]

In un articolo del gennaio 2000, la giornalista anglo-tedesca Christine Schoefer criticò l'ambientazione e la caratterizzazione dei personaggi dei primi tre libri, allora gli unici usciti, della serie di Harry Potter, definendola convenzionale, stereotipata e sessista. Secondo la Schoefer, il mondo magico descritto dalla scrittrice inglese «rispecchia fedelmente il convenzionale assunto che gli uomini gestiscano il mondo e che così debba essere». Questa rappresentazione convenzionale - secondo l'opinione della giornalista - è deducibile dal contrasto tra il coraggio espresso da Harry nelle situazioni pericolose rispetto all'apparente fragilità emotiva di Hermione che, a dispetto delle sue brillanti capacità, esprime un costante bisogno di approvazione da parte di Harry e Ron. Alla stessa maniera, la Schoefer critica la rappresentazione degli adulti con ruoli di responsabilità: la fragilità e la severità della professoressa McGranitt contrasterebbe con il carisma e la composta lungimiranza di Silente; l'eccentricità e l'incapacità di profetizzare volontariamente di Sibilla Cooman esprimerebbero il discredito per la pratica, tradizionalmente femminile della predizione della fortuna.[113]

Il critico Anthony Holden scrisse sul The Observer della sua esperienza nel giudicare Harry Potter e il prigioniero di Azkaban per i Whitbread Awards del 1999. Il suo giudizio sulla serie è decisamente negativo: «la serie di Potter era essenzialmente molto conservatrice e tristemente nostalgica di un'Inghilterra ormai passata» e «molti critici del Whitbread erano d'accordo con me».[114]

Dispute legali[modifica | modifica wikitesto]

Una serie di azioni legali sono state intraprese contro la saga e, in gran parte, queste derivano da questioni di copyright. La Rowling, i suoi editori e la Warner Bros., sono stati accusati ed hanno accusato altri di aver infranto le leggi sul diritto d'autore. Altro grosso problema per la casa editrice è stato il dover mantenere la segretezza sui libri a venire.

Nel 1999, Nancy Stouffer accusò la Rowling di non aver rispettato i diritti di copyright e trademark dei suoi lavori del 1984 The Legend of Rah and the Muggles e Larry Potter and His Best Friend Lilly.[115] I primi punti di accusa riguardavano i muggles, creature umanoidi prive di magia e il personaggio che compariva nel titolo del secondo libro, cioè Larry Potter, un ragazzo occhialuto dai capelli neri, come il Potter della Rowling. Secondo la Stouffer gli esempi di plagio nelle opere della Rowling sono ben più ampi e l'autrice ne fa una lista nel suo sito web.[116] La Rowling, la Scholastic e la Warner Bros. partirono immediatamente al contrattacco, smontando le prove della Stouffer, che si dimostrarono contraffatte, e vincendo la causa che portò l'autrice di Larry Potter a pagare 50.000 dollari per «condotta intenzionale in cattiva fede».[117] La Stouffer si appellò a questa decisione nel 2004, ma la corte d'appello confermò la prima sentenza.[118]

Nel 2000, la Warner Bros. inviò una serie di lettere minacciose chiedendo ai proprietari dei fansites di Harry Potter di cederle i nomi dei domini. L'azione ebbe un ritorno negativo per la società, quando Claire Field, una quindicenne proprietaria del sito harrypotterguide.co.uk, scoppiò in lacrime per quella che il padre definì «una tattica inutile, prepotente e crudele».[119][120]

Tra le varie accuse di infrazione di copyright e marchio si cita quello relativo alla Bashu Publishing House, quando nel 2002 un sequel in lingua cinese non autorizzato, intitolato Harry Potter and Leopard-Walk-Up-to-Dragon apparve nelle librerie della Repubblica Popolare Cinese. L'opera, di uno scrittore anonimo, includeva personaggi creati da altri autori come Gandalf di J. R. R. Tolkien. Gli avvocati della Rowling riuscirono a far pagare una penale per danni agli editori del libro.[121] Nel 2004, la Rowling ed i suoi editori ottennero un'ingiunzione contro chiunque possedesse anche solo una parte dei suddetti libri senza la loro autorizzazione.[122][123] Nel 2007, la Rowling avviò una serie di azioni legali contro alcuni utenti del sito eBay, con l'accusa di vendere e-books del suo lavoro creati illegalmente.[124]

Le maggiori controversie ci furono nel 2005, con Harry Potter e il principe mezzosangue, quando un grande magazzino della catena canadese Real Canadian Superstore mise in vendita alcune copie del libro prima della data prevista. L'editore canadese, Raincoast Books, ottenne un'ingiunzione della Corte suprema della Columbia Britannica che proibiva l'acquisto da parte dei lettori dei libri in loro possesso. In molti tra giornalisti, avvocati e professori, tra cui Michael Geist, accusarono l'editore e chi aveva approvato l'ingiunzione di limitare i diritti fondamentali del cittadino.[125]

Nel giugno 2005, Aaron Lambert, una guardia giurata diciannovenne del centro di distribuzione di Corby, rubò alcune copie di Harry Potter e il principe mezzosangue sei settimane prima della data di pubblicazione. Fu arrestato il giorno dopo, in seguito al tentativo di vendita, andato a monte, della sinossi del libro a John Askill, un giornalista del The Sun. Nell'ottobre dello stesso anno Lambert fu giudicato colpevole di minacce contro Askill e di ricatto contro gli editori di Harry Potter, la Bloomsbury.[126] Nel gennaio del 2006, Lambert fu condannato a quattro anni e mezzo di prigione.[127]

Nel 2007, poco dopo la pubblicazione di Harry Potter e i Doni della Morte, lo statunitense G. Norman Lippert pubblicò un sequel non ufficiale della serie incentrato su James Sirius Potter e intitolato James Potter and the Hall of Elders' Crossing. Lippert, di professione programmatore, creò anche un sito internet attraverso il quale promuovere la sua opera. Il 19 novembre 2007[128] il quotidiano The Scotsman annunciò che la Rowling aveva intrapreso una battaglia legale per tutelare i propri diritti d'autore, ma in seguito la causa venne abbandonata a patto che la serie James Potter rimanesse non-profit.[129] L'opera di Lippert ha avuto cinque sequel, tutti liberamente usufruibili dal sito internet della serie.[130]

Altri media[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Daniel Radcliffe, Rupert Grint e Emma Watson, interpreti del trio protagonista negli adattamenti cinematografici
Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Harry Potter (serie di film), Animali fantastici e dove trovarli e Animali fantastici - I crimini di Grindelwald.

Lista cronologica dei libri e dei film

Dal 2001, Harry Potter è anche un fenomeno cinematografico: la Warner Bros., acquistati i diritti sull'opera nel 1999, realizza le trasposizioni cinematografiche di ogni singolo libro.

Mentre nei primi due film l'originale controparte letteraria era estesa su un totale di trecento pagine, che consentiva una fedeltà al libro quasi totale,[133] già dal terzo volume si rendono necessari cospicui tagli nella sceneggiatura per ragioni di minutaggio della pellicola.[134]

La musica per i primi tre film è stata composta dal premio Oscar John Williams, sostituito nel quarto capitolo da Patrick Doyle e nel quinto e nel sesto da Nicholas Hooper. Per i due adattamenti di Harry Potter e i Doni della Morte la colonna sonora è stata composta da Alexandre Desplat.
In ognuna delle colonne sonore è sempre presente un adattamento dell'Hedwig's Theme, brano composto da Williams per il primo film, vero e proprio tema musicale dell'intera saga che negli anni ha ottenuto una popolarità quasi pari a quella della serie stessa.[135]

L'11 settembre 2007, Barry Meyer e Alan Horn della Warner Bros. dichiarano in un comunicato stampa ufficiale:[6]

«Con il successo di Harry Potter e l'Ordine della Fenice (938 milioni di dollari nel mondo, sesto successo più grande di sempre e secondo più grande nella serie), i film di Harry Potter della Warner Bros. Pictures sono diventati, in tutto il mondo, gli adattamenti cinematografici più produttivi di sempre.»

Nel 2013 i risultati al botteghino combinati insieme per gli otto film di Harry Potter superano i 7,706 miliardi di dollari[136], sorpassando quindi i ventiquattro film di James Bond e i sette film di Guerre stellari sino ad allora prodotti e diventando la serie più produttiva della storia fino a quel momento[6].

Spin-off[modifica | modifica wikitesto]

Il 17 novembre 2016 esce nei cinema italiani Animali fantastici e dove trovarli, spin-off/prequel della saga. Questo è il primo di una saga di 5 film. Il protagonista è Newt Scamander, un magizoologo inglese che si trasferisce negli Stati Uniti d'America degli anni 1920. Il 15 novembre 2018 è uscito nei cinema italiani Animali fantastici - I crimini di Grindelwald, secondo spin-off della saga. Il protagonista è ancora Newt Scamander insieme ad altri personaggi del precedente film e con la comparsa di un giovane Albus Silente interpretato da Jude Law.

Teatro[modifica | modifica wikitesto]

Il 20 dicembre 2013 J. K. Rowling ha annunciato di stare lavorando a uno spettacolo teatrale ispirato alla saga, coprodotto con Sonia Friedman e Colin Callender. Il 26 giugno 2015, anniversario dell'uscita del primo libro, la Rowling ha annunciato che lo spettacolo si sarebbe chiamato Harry Potter and the Cursed Child (lett. Harry Potter e la maledizione dell'erede) e che sarebbe andato in scena nell'estate 2016 al Palace Theatre di Londra. Il 24 settembre dello stesso anno esce in Italia lo script book del copione con il titolo di Harry Potter e la maledizione dell'erede.

Videogiochi[modifica | modifica wikitesto]

I videogiochi di Harry Potter sono destinati prevalentemente a un'utenza di bambini ed escono in concomitanza con i film (circa una settimana prima). Queste riproduzioni videoludiche seguono la trama della pellicola cinematografica, più che la trama dei romanzi di J. K. Rowling. I principali videogiochi, tutti pubblicati dalla Electronic Arts, sono:

E i videogiochi LEGO pubblicati da Traveller's Tales:

Sono stati pubblicati, sempre dalla EA Games, anche videogiochi che non hanno una trama o ricalcano in qualche modo un capitolo in particolare della saga, ma sono semplicemente ambientati nel mondo di Harry Potter, come Harry Potter e la Coppa del Mondo di Quidditch, Harry Potter per Kinect e Il libro degli incantesimi.

Oltre ai videogiochi per console, sono stati realizzati alcuni DVD interattivi dedicati alla serie (Harry Potter e la sfida di Hogwarts (2007) e Harry Potter DVD Game: Wizarding World (2009)[137]) e due versioni DVD del gioco da tavolo Scene It? (2005 e 2007),[138][139] più diversi videogiochi per cellulare.

Nell'aprile 2018 è uscito il gioco di ruolo per dispositivi mobili Harry Potter - Hogwarts Mistery ambientato prima degli avvenimenti narrati nei romanzi. Nel 2019 è stato inoltre pubblicato un altro gioco per dispositivi mobili intitolato Harry Potter: Wizards Unite con dinamiche di gioco simili a quelle di Pokémon Go.

Un ulteriore videogioco, Hogwarts Legacy, dovrebbe essere pubblicato nel 2022 sulle piattaforme Microsoft Windows, PlayStation 4, PlayStation 5, Xbox One e Xbox Series X / S, e sarà ambientato alla fine del 1800 nel Mondo magico di Harry Potter.

Parchi tematici[modifica | modifica wikitesto]

The Wizarding World of Harry Potter[modifica | modifica wikitesto]

Il castello di Hogwarts nel parco a tema a Orlando
Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: The Wizarding World of Harry Potter.

Il 18 giugno 2010 è stata aperta un'area nel parco di divertimento di Island of Adventures, ad Orlando (Florida), sul mondo di Harry Potter, chiamata The Wizarding World of Harry Potter.[140] Il parco ricostruisce gli scenari più caratteristici della saga come la scuola di Hogwarts, il villaggio Hogsmeade e la via Diagon Alley.

Warner Bros. Studio Tour London - The Making of Harry Potter[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Warner Bros. Studio Tour London - The Making of Harry Potter.

Il Warner Bros. Studio Tour London - The Making of Harry Potter è un'attrazione che si trova in Inghilterra, ad Abbots Langley, all'interno degli Studi Leavesden, che permette di visitare gli alcuni degli scenari principali della saga cinematografica.

Cronologia del fenomeno Harry Potter[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Annotazioni
  1. ^ T. M. Riddle nell'originale e nelle nuove traduzioni.
Fonti
  1. ^ J. K. Rowling Official Site – Section Biography, su jkrowling.com. URL consultato il 15 agosto 2007 (archiviato il 21 aprile 2006).
  2. ^ (EN) Harry Potter - The Books, JKRowling.com. URL consultato il 19 settembre 2012 (archiviato il 4 agosto 2016).
  3. ^ Harry Potter al Festival del Latino e del Greco antico, Fantasymagazine.it, 26 febbraio 2005. URL consultato il 25 maggio 2012 (archiviato il 2 ottobre 2013).
  4. ^ Harry Potter to be translated into Scots - J.K. Rowling, su jkrowling.com, 31 luglio 2017. URL consultato il 12 novembre 2018 (archiviato dall'url originale il 31 luglio 2017).
  5. ^ (EN) 500 million Harry Potter books sold worldwide - Pottermore, in Pottermore. URL consultato il 12 novembre 2018 (archiviato il 2 ottobre 2019).
  6. ^ a b c In Hollywood, a Decade of Hits Is No Longer Enough, NY Times, 27 marzo 2011. URL consultato il 28 aprile 2012 (archiviato l'11 aprile 2011).
  7. ^ Floriana Ferrando, Da Star Wars a Marvel, ecco i migliori franchise al box office: LA TOP 5, su tg24.sky.it, 25 gennaio 2020. URL consultato il 2 luglio 2020 (archiviato il 3 luglio 2020).
  8. ^ (EN) A Muggle's guide to Harry Potter, BBC News, 28 maggio 2004 (archiviato il 27 dicembre 2008).
  9. ^ (EN) Heilman E. Elizabeth, Critical Perspectives on Harry Potter, New York, Routledge, 2008, pp. 85, 88, 94, 96, ISBN 1-135-89154-0, OCLC 247144168. URL consultato il 21 ottobre 2017 (archiviato il 22 ottobre 2017).
  10. ^ (EN) Kerrie Anne Le Lievre, Wizards and wainscots: generic structures and genre themes in the Harry Potter series., su thefreelibrary.com. URL consultato il 10 gennaio 2020 (archiviato il 28 marzo 2019).
  11. ^ (FR) Jeanne de Ménibus, Harry Potter : les raisons du succès..., L'Express, 1º ottobre 2005. URL consultato il 10 gennaio 2020 (archiviato il 12 maggio 2010).
  12. ^ Harry Potter e la pietra filosofale, capitolo 1 Il bambino che è sopravvissuto.
  13. ^ Harry Potter e i doni della morte, capitolo 1 L'ascesa del Signore Oscuro.
  14. ^ Harry Potter e il principe mezzosangue, capitolo 1 L'altro Ministro.
  15. ^ Harry Potter e il principe mezzosangue, capitolo 2 Spinner's End.
  16. ^ (EN) Shira Wolosky, The Riddles of Harry Potter: Secret Passages and Interpretive Quests, ISBN 978-0-230-11557-6.
  17. ^ (EN) Hilary Elizabeth, Harry Potter: 10 Biggest Twists & Reveals, Ranked, Screen Rant, 13 agosto 2019. URL consultato il 10 gennaio 2020 (archiviato il 30 novembre 2019).
  18. ^ a b Geordie Greig, There would be so much to tell her..., The Daily Telegraph, 10 gennaio 2006. URL consultato il 28 aprile 2012 (archiviato il 13 giugno 2018).
  19. ^ 1 Corinzi 15, 26
  20. ^ Massimo Introvigne, Harry Potter: retromarcia sul cristianesimo, Avvenire, 25 luglio 2007.
  21. ^ (EN) Natalie Haynes, The myths and folktales behind Harry Potter, BBC, 22 novembre 2016. URL consultato il 10 gennaio 2020 (archiviato il 24 giugno 2020).
  22. ^ (EN) The Significance of Seven, su wizardingworld.com, 7 gennaio 2016. URL consultato il 10 gennaio 2020 (archiviato il 2 ottobre 2019).
  23. ^ (EN) Cooper Hood, Why The Number 7 Appears Everywhere In Harry Potter, Screen Rant, 18 luglio 2020. URL consultato il 10 gennaio 2020 (archiviato il 9 ottobre 2020).
  24. ^ (EN) Stephen Fry, Living with Harry Potter, BBC Radio4, 2 giugno 2009 (archiviato dall'url originale il 2 giugno 2009).
  25. ^ a b Belinda Elliott, Harry Potter: Harmless Christian Novel or Doorway to the Occult?, CBN.com. URL consultato il 28 aprile 2012 (archiviato il 14 settembre 2007).
  26. ^ Lo spiega lo scrittore britannico Adam Roberts nella sua introduzione all'edizione inglese Monday starts on saturday, del 2016 (Gollancz): Monday starts on saturday, introduction by Adam Roberts, Google Libri, 2016. URL consultato il 20 aprile 2020 (archiviato il 13 dicembre 2020).
  27. ^ Lo scrittore britannico Adam Roberts nella sua introduzione all'edizione inglese di The snail on the slope dei fratelli Strugackij, del 2019 (Gollancz) parla di Lunedì inizia sabato come di proto-Potter: The snail on the slope, introduction by Adam Roberts, Google Libri, 2019. URL consultato il 20 aprile 2020 (archiviato il 13 dicembre 2020).
  28. ^ Ursula K. Le Guin: a critical companion, Google Libri, 2006. URL consultato il 28 aprile 2012 (archiviato il 29 novembre 2014).
  29. ^ Tim Martin, Diana Wynne Jones: More charm and wit than Harry Potter, The Daily Telegraph, 1º aprile 2011. URL consultato il 28 aprile 2012 (archiviato il 5 aprile 2011).
  30. ^ Lev Grossman, J. K. Rowling's Harry Potter Series, Time.com. URL consultato il 28 aprile 2012 (archiviato il 27 aprile 2012).
  31. ^ Marina Lenti, J.K. Rowling, l'incantatrice di 459 milioni di lettori, Milano, Ares, 2016, ISBN 978-88-8155-688-5.
  32. ^ Gli animali fantastici: dove trovarli, 2001, p. 2.
  33. ^ Greg Laden, Harry Potter: Books cf Movies, http://scienceblogs.com/, 3 dicembre 2011. URL consultato il 17 dicembre 2012 (archiviato il 7 dicembre 2012).
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Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Serie di Harry Potter

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