Harry Potter e la pietra filosofale

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando altre opere con lo stesso titolo, vedi Harry Potter e la pietra filosofale (disambigua).
Harry Potter e la pietra filosofale
Titolo originaleHarry Potter and the Philosopher's Stone
AutoreJ. K. Rowling
1ª ed. originale1997
1ª ed. italiana1998
Genereromanzo
Sottogenerefantasy
Lingua originale inglese
ProtagonistiHarry Potter
AntagonistiLord Voldemort
Quirinus Raptor
Altri personaggiRon Weasley
Hermione Granger
Albus Silente
Rubeus Hagrid
Severus Piton
Minerva McGranitt
SerieHarry Potter
Seguito daHarry Potter e la camera dei segreti

Harry Potter e la Pietra Filosofale (titolo originale in inglese: Harry Potter and the Philosopher's Stone) è il primo romanzo della saga high fantasy Harry Potter, scritta da J. K. Rowling e ambientata principalmente nell'immaginario Mondo magico durante gli anni novanta del XX secolo.

Ideato proprio nei primi anni novanta, Harry Potter e la Pietra Filosofale fu pubblicato poi nel 1997. Tradotto in 77 lingue, tra cui il latino e il greco antico, resta una delle più popolari opere letterarie del XX secolo con una vendita globale di 120 milioni di copie.

Nel 2001 ne è stato tratto un adattamento cinematografico distribuito da Warner Bros e diretto da Chris Columbus, che ha incassato più di 974 milioni di dollari al botteghino mondiale, inserendosi così al trentunesimo posto nella classifica dei film di maggiore incasso della storia del cinema.

Ispirazione e origine[modifica | modifica wikitesto]

L'autrice J. K. Rowling ebbe l'idea della storia di Harry Potter nel 1990, nel periodo in cui si doveva trasferire a Manchester con il fidanzato, durante un viaggio in treno. Iniziò a scrivere quella sera, anche se ammette che le prime pagine non avevano niente a che fare con l'opera finale.[1]

Dopo la morte della madre e la nascita della figlia Jessica, la Rowling spedì a varie case editrici le prime bozze; al secondo tentativo trovò un agente, e nel 1996 la Bloomsbury accettò il romanzo, pubblicandolo l'anno successivo. Nel maggio 2008, la Scholastic annunciò la creazione di un'edizione speciale per il decimo anniversario della prima pubblicazione del libro.[2]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

1º novembre 1981. A Little Whinging, in Inghilterra, il mago Albus Silente, la strega Minerva McGranitt e il gigante Rubeus Hagrid, lasciano un neonato di un anno, di nome Harry Potter, sulla porta di casa dei suoi zii Vernon e Petunia Dursley. Harry cresce per i suoi primi undici anni di vita infelice in casa Dursley, tormentato dalle angherie del cugino Dudley e degli zii: dorme nel ripostiglio sotto le scale, veste solo con gli enormi vestiti smessi di Dudley e viene trattato come un servo. All'avvicinarsi del suo undicesimo compleanno, il ragazzo inizia a ricevere delle lettere (è la prima volta nella sua vita che qualcuno gli scrive), che vengono distrutte dallo zio Vernon prima che possa leggerle. Il giorno prima del compleanno di Harry, casa Dursley viene invasa da migliaia di lettere, al che lo zio Vernon decide di scappare con tutta la famiglia per nascondersi in una catapecchia su uno scoglio. La notte dell'undicesimo compleanno di Harry, il gigante Hagrid irrompe nella capanna per consegnare ad Harry una delle lettere, raccontandogli la verità: il giovane ragazzo è un mago, e la lettera è un invito a frequentare la scuola di magia di Hogwarts. Hagrid rivela ad Harry che i suoi genitori Lily (sorella di Petunia) e James Potter, sono morti per mano di Lord Voldemort, un mago potentissimo ed estremamente malvagio, che i maghi temono così tanto da non osare pronunciarne neanche il nome, preferendo chiamarlo "Tu-Sai-Chi", "Colui-Che-Non-Deve-Essere-Nominato" o "Signore Oscuro". Voldemort, anni prima, aveva instaurato un regno di terrore di cui erano rimasti vittime moltissimi maghi e Babbani (nome con cui i maghi indicano le persone sprovviste di poteri). Il Signore Oscuro uccise i Potter e tentò di uccidere Harry, ma l'incantesimo mortale rimbalzò indietro, facendogli perdere i suoi poteri e costringendolo a sparire.

Simbolo della Scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts

Il giorno dopo Hagrid accompagna Harry a Diagon Alley, una strada di Londra accessibile solo alla comunità magica, dove il ragazzo scopre di essere molto conosciuto fra i maghi, che lo chiamano "il Bambino Sopravvissuto". Harry ritira il denaro lasciatogli dai genitori nella banca dei maghi, la Gringott, e con esso si procura tutto il necessario per il nuovo anno scolastico. Hagrid, per il compleanno ,gli regala una civetta delle nevi, che Harry chiama Edvige. Il giorno della partenza per Hogwarts, Harry si reca alla stazione di King's Cross di Londra, dove attraversa la barriera magica del binario 9 e 3/4, per poter prendere l'Espresso per Hogwarts. Sul treno il ragazzo fa la conoscenza di Hermione Granger, una ragazza molto intelligente ma dall'atteggiamento saccente, e Ron Weasley, che diventeranno i suoi migliori amici, e di Neville Paciock, un ragazzo smemorato e pasticcione. Harry incontra anche Draco Malfoy, un ragazzo altezzoso ed antipatico, appartenente a un'agiata famiglia di maghi e convinto che il prestigio e l'antichità della sua famiglia la pongano al di sopra di tutti.

Una volta arrivati al castello di Hogwarts, i ragazzi del primo anno vengono sottoposti allo Smistamento: un cappello magico, il Cappello Parlante, sceglie per ogni studente a quale quattro case della scuola è destinato. Le case sono: Grifondoro (dove finiscono gli studenti più coraggiosi), Corvonero (che predilige i più intelligenti), Tassorosso (che accoglie gli studenti leali e gran lavoratori) e Serpeverde (casa degli studenti ambiziosi e desiderosi di potere, e anche, storicamente, di quasi tutti i maghi malvagi). Harry, Ron, Hermione e Neville sono assegnati a Grifondoro; Malfoy invece è assegnato a Serpeverde, insieme ai suoi sgherri Tiger e Goyle.

Rappresentazione del campo di Quidditch

Harry inizia le lezioni e conosce i professori, tra cui la professoressa McGranitt, severa e intelligente insegnante di Trasfigurazione e direttrice della casa di Grifondoro, il prof. Raptor, timido e balbettante insegnante di Difesa contro le Arti Oscure, con la testa sempre coperta da un turbante, il prof. Vitious, l'insegnante di Incantesimi, il prof. Piton, insegnante di Pozioni viscido e antipatico che sembra provare un forte odio verso Harry, e il preside Albus Silente, un mago molto anziano e un po' eccentrico. Harry riesce anche guadagnarsi un posto nella squadra di Quidditch, lo sport dei maghi, giocato a cavallo di manici di scopa.

Ormai inseparabili, Harry, Ron ed Hermione iniziano ad esplorare il castello cercando di risolvere i misteri che lo circondano, aiutati dal magico Mantello dell'Invisibilità, regalato ad Harry da un amico misterioso. Durante le esplorazioni, i tre amici si ritrovano in un corridoio del castello al quale, da quell'anno, è stato proibito l'accesso, e vi scoprono la presenza di un enorme cane a tre teste posto a guardia di una botola. Il cane appartiene ad Hagrid, si chiama Fuffi e in seguito si scoprirà che sorveglia la Pietra Filosofale, un oggetto magico creato dall'alchimista Nicholas Flamel, capace di trasformare qualsiasi metallo in oro e di produrre l'Elisir di lunga vita, che rende immortale chi lo beve. Harry, Ron e Hermione scoprono che qualcuno sta cercando di rubare la pietra, e i loro sospetti ricadono sul professor Piton. Una notte Harry viene mandato nella Foresta Proibita per punizione (in quanto alcuni giorni prima si era fatto scoprire fuori dai dormitori di notte insieme a Hermione) e vi vede una figura incappucciata china su un unicorno, nell'intento di berne il sangue. La figura tenta di aggredire Harry, che si salva grazie all'aiuto del centauro Fiorenzo, che rivela al ragazzo l'identità della figura misteriosa: si tratta di Voldemort, che ormai stremato, cerca di tenersi in vita con il sangue di unicorno, che rinvigorisce chi lo beve, nell'attesa di rubare la pietra. Dopo questo fatto, Harry è ulteriormente convinto che Piton stia cercando di rubare la Pietra Filosofale, e pensa che non voglia tenerla per sé ma che voglia rubarla per conto del Signore Oscuro.

Verso la fine dell'anno scolastico, Silente viene allontanato da Hogwarts con un pretesto, e i tre ragazzi, credendo che Piton sia ormai entrato in azione, decidono di tentare di salvare la pietra da soli. I ragazzi trovano il modo di far addormentare Fuffi suonando un flauto e procedono nella botola. La pietra è protetta da una serie di incantesimi, che sono stati lanciati dai professori della scuola. La prima prova da affrontare è il Tranello del Diavolo, una pianta che strangola chi la tocca, seguita dal recupero di una chiave magica volante a cavallo di una scopa, una partita a scacchi con pezzi giganteschi, un troll già neutralizzato e una sciarada con una serie di pozioni. Solo Harry, grazie all'aiuto dei suoi due compagni di avventura, riesce ad entrare nell'ultima stanza. Con sorpresa, non si trova di fronte né Piton né Voldemort, ma il professor Raptor che gli racconta di aver tentato ripetutamente di rubare la pietra, per donarla al suo padrone Voldemort: il signore oscuro, privo di un proprio corpo, si è impossessato di quello del professore. Raptor si toglie il turbante, mostrando il volto di Voldemort sulla nuca. Il signore oscuro ha bisogno di Harry per risolvere l'incantesimo finale, quello ordito da Silente. Specchiandosi in uno specchio magico presente nella stanza, Harry vede il suo riflesso con la pietra. Lo specchio riconosce che il ragazzo è privo di cattive intenzioni, e fa si che la pietra vada a finire nelle sue tasche. Voldemort si accorge che Harry è in possesso della pietra e ordina a Raptor di ucciderlo, ma il professore non riesce a toccare il ragazzo senza bruciarsi. Harry riesce così a difendersi dal professore, che muore lasciando nuovamente Voldemort senza un corpo.

Harry si risveglia in infermeria in compagnia del professor Silente. Questi gli spiega che Voldemort non può toccarlo, perché è protetto dalla magia lasciatagli sulla pelle da sua madre quando si era sacrificata per cercare di salvarlo. Nicholas Flamel, decide di rinunciare alla sua immortalità e distruggere la Pietra per evitare che cada nelle mani sbagliate. Grazie alle imprese eroiche di Harry e i suoi amici, vengono assegnati dei punti bonus alla casa di Grifondoro, che così vince la Coppa delle Case. Harry torna a casa degli zii Babbani, che appaiono terrorizzati dal ragazzo e dalla possibilità che possa usare la magia contro di loro, non sapendo che ai giovani studenti di Hogwarts è vietato usare la magia al di fuori della scuola.

Capitoli[modifica | modifica wikitesto]

Interni della scuola di Hogwarts nella versione cinematografica
  1. Il bambino che è sopravvissuto (The Boy Who Lived)
  2. Vetri che scompaiono (The Vanishing Glass)
  3. Lettere da nessuno (The Letters from No One)
  4. Il Custode delle Chiavi (The Keeper of the Keys)
  5. Diagon Alley (Diagon Alley)
  6. Il binario nove e tre quarti (The Journey from Platform Nine and Three-Quarters)
  7. Il Cappello Parlante (The Sorting Hat)
  8. Il maestro delle Pozioni (The Potions Master)
  9. Il duello di mezzanotte (The Midnight Duel)
  10. Halloween (Hallowe'en)
  11. Il Quidditch (Quidditch)
  12. Lo specchio delle Brame (The Mirror of Erised)
  13. Nicolas Flamel (Nicolas Flamel)
  14. Norberto, Dorsorugoso di Norvegia (Norbert the Norwegian Ridgeback)
  15. La Foresta Proibita (The Forbidden Forest)
  16. La botola (Through the Trapdoor)
  17. L'uomo dai due volti (The Man with Two Faces)

Personaggi introdotti[modifica | modifica wikitesto]

Luoghi introdotti[modifica | modifica wikitesto]

  • Diagon Alley, un lungo viale acciottolato nel cuore di Londra, nascosta ai Babbani, dove si trovano la Gringott e svariati negozi per maghi, tra cui Olivander, il negozio di Bacchette Magiche.
  • Gringott, la banca dei maghi.
  • Foresta Proibita, foresta pullulante di pericolosi Animali fantastici quindi vietata agli studenti.
  • Hogwarts, la scuola di Magia e Stregoneria per giovani maghi che frequenta Harry.
  • La Testa di Porco, squallido pub di Hogsmeade, nominati tutt'e due da Hagrid.
  • La stazione di King's Cross, Londra, dove si prende l'Espresso per Hogwarts al binario 9 ¾.
  • Il Paiolo Magico, pub da cui si può accedere a Diagon Alley.

Edizione statunitense[modifica | modifica wikitesto]

Per la pubblicazione negli Stati Uniti, il titolo del libro è stato modificato in Harry Potter and the Sorcerer's Stone (letteralmente Harry Potter e la pietra dello stregone). La motivazione principale del cambiamento era che, secondo gli editori nordamericani, i bambini non avrebbero desiderato un libro associato alla filosofia. La Rowling afferma che l'idea di cambiare titolo per il pubblico statunitense fu dell'editore Arthur Levine: vennero presi in considerazione diversi titoli alternativi, e alla fine venne scelto Harry Potter and the Sorcerer's Stone, su suggerimento della stessa autrice.[3]

Così come per Harry Potter e il principe mezzosangue, la versione nordamericana del libro contiene le parti di testo tagliate nella versione britannica, in particolare la prima apparizione di Dean Thomas nel capitolo Il Cappello Parlante. Come l'autrice racconta, al curatore «quel capitolo sembrava troppo lungo e sfrondò tutto quello che riteneva superfluo».[4]

Segue il testo mancante, messo in evidenza in grassetto: «E ora erano rimaste solo tre persone da smistare. "Thomas Dean", un ragazzo nero perfino più alto di Ron, si unì al tavolo di Grifondoro. "Turpin Lisa" divenne una Corvonero e poi fu il turno di Ron.» (edizione nordamericana, p. 122)

Questa correzione creò inoltre un'incongruenza minore nell'edizione nordamericana, dato che la menzione di Dean Thomas era stata tagliata dall'edizione britannica: Dopo la frase «erano rimaste solo tre persone da smistare» vengono infatti smistate quattro persone: Dean Thomas, Lisa Turpin, Ron Weasley e Blaise Zabini.

Altre edizioni[modifica | modifica wikitesto]

Il libro è stato tradotto in 75 lingue tra cui anche in latino e greco antico. Gli autori sono rispettivamente Peter Needham, professore di Lettere Classiche a Eton per oltre trent'anni, e Andrew Wilson, docente presso la Bedford Modern School. I titoli sono stati resi con Harrius Potter et Philosophi Lapis per la versione latina, e con Ἅρειος Ποτήρ καῖ ἡ τοῦ φιλοσόφου λίθος per quella greca.[5]

Versione cinematografica[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Harry Potter e la pietra filosofale (film).

Da questo libro è stata tratta una versione cinematografica diretta da Chris Columbus uscita nel 2001. Il protagonista è interpretato dall'attore inglese Daniel Radcliffe, e i ruoli di Ron ed Hermione sono di Rupert Grint e di Emma Watson.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • Prima della sua pubblicazione il libro fu rifiutato da tre case editrici inglesi essendo ritenuto "fin troppo lungo".
  • La decisione di uno pseudonimo sembra sia stata richiesta alla Rowling dalla casa editrice stessa, preoccupata che il pubblico considerato target del libro (gli adolescenti) accettasse con difficoltà una scrittrice donna. Joanne scelse quindi di firmarsi J. K. Rowling (Kathleen era il nome della nonna). In seguito a questa scelta il nome della scrittrice spesso viene indicato come Joanne Kathleen, sebbene non sia mai stato il suo vero nome.[6]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Heather Riccio, Interview with JK Rowling, Author of Harry Potter, su Hilary Magazine, 1995-2009. URL consultato il 12 gennaio 2009.
  2. ^ Scholastic Reveals Sorcerer's Stone Anniversary Edition, su MuggleNet.com, 20 maggio 2008. URL consultato il 12 gennaio 2009 (archiviato dall'url originale il 31 maggio 2008).
  3. ^ About the Harry Potter books in Rowling's own words data=1999, su HP Lexicon. URL consultato il 27 gennaio 2009 (archiviato dall'url originale l'8 gennaio 2009).
  4. ^ Le origini di Dean Thomas, su Sito ufficiale di J.K. Rowling. URL consultato il 28 gennaio 2009 (archiviato dall'url originale il 21 luglio 2009).
  5. ^ Harry Potter al Festival del Latino e del Greco antico, su fantasymagazine.it, 26 febbraio 2005. URL consultato il 25 maggio 2012.
  6. ^ Richard Savill, Harry Potter and the mystery of J K's lost initial, su Hilary Magazine, 2000. URL consultato il 21 agosto 2013.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN277356519 · LCCN (ENnr00008597 · GND (DE4615979-4 · BNF (FRcb38962255k (data)