Policefalia

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

La policefalia è la condizione di avere più di una testa. Il termine deriva dal greco πολύ (poly-, multiplo) e κεφάλι (kephali, testa) e comprende la bicefalia (o dicefalia[1]), la tricefalia, eccetera[2]. Una condizione simile ma differente, nota come diprosopia, è quella di avere due volti ma una sola testa.

Da un punto di vista medico, sono tutti considerati disordini cefalici congeniti. Gli animali bicefali o tricefali sono gli unici tipi di animali con più teste presenti al mondo, e hanno la stessa origine dei gemelli siamesi. Sono infatti il risultato di una fallita separazione di gemelli monozigoti.

Anche nella mitologia si riscontrano vari casi di creature con più teste, così come nell'araldica e nella vessillologia. In questi ultimi due ambiti, il simbolo policefalo più diffuso è l'aquila bicipite, nonostante non si abbia mai avuto traccia di un simile animale. Tradizionalmente, ma non universalmente, la policefalia viene interpretata come simbolo di onniveggenza.[2]

Casi reali[modifica | modifica wikitesto]

Vitello a due teste imbalsamato

Riscontri nella mitologia[modifica | modifica wikitesto]

Mitologia mesopotamica[modifica | modifica wikitesto]

Mitologia greca[modifica | modifica wikitesto]

Cerbero dantesco (Gustave Doré)
  • Cerbero, cane tricefalo
  • Idra di Lerna, serpente marino di nove teste, di cui una immortale
  • Ortro, nella versione più comune, cane bicefalo
  • Ladone, drago serpentiforme con cento teste
  • Ecatonchiri, giganti con cento braccia e cinquanta teste ciascuno
  • Chimera, in una delle versioni, mostro con una testa di leone ed una di capra
  • Gerione, gigante con tre teste e tre busti

Induismo[modifica | modifica wikitesto]

Agni
Divinità
  • Agni, dio del fuoco, con due teste
  • Dattatreya, con tre teste
  • Brahma, con quattro teste
  • Gayatri, con cinque teste
  • Karttikeya, solitamente raffigurato con sei teste e, talvolta, dodici braccia
  • Ganesha, talvolta raffigurato con cinque teste di elefante (in tal caso è chiamato Heramba)
  • Shiva, talvolta raffigurato con quattro, cinque o più teste (in tal caso è chiamato Sadaśiva, "Shiva l'eterno")
  • Vishnu, nella sua forma Vishvarupa, viene descritto con infinite teste
Demoni

Taoismo[modifica | modifica wikitesto]

  • Nezha, descritta con tre teste e 6 braccia

Mitologia romana[modifica | modifica wikitesto]

  • Giano, dio degli inizi e delle transizioni[2]

Europa orientale[modifica | modifica wikitesto]

  • Balaur, nel folklore rumeno, drago policefalo
  • Svetovit, nella mitologia slava, dio della guerra, con quattro teste
  • Tryglav, nella mitologia slava, dio con tre teste
  • Zmaj, nella mitologia slava, serpente o drago sputafuoco policefalo
  • La figura del drago policefalo è tipica anche del folklore ungherese

Mitologia norrena[modifica | modifica wikitesto]

Mitologia giapponese[modifica | modifica wikitesto]

Mitologie mesoamericane[modifica | modifica wikitesto]

  • Serpente mitico con due teste che simbolizza la fertilità e/o il cielo nella mitologia maya.
  • Och Chan o Ok Kan, serpente con tre teste, una umana e le altre rettili.

Nella cultura di massa contemporanea[modifica | modifica wikitesto]

Numerosi personaggi di giochi di ruolo, videogiochi e giochi di carte collezionabili presentano mostri dotati di policefalia. Esempi sono le carte di Magic: l'Adunanza Drago a Due Teste e Cerbero a Due Teste e i Pokémon Doduo, Dodrio, Exeggutor, Deino, Zweilous e Hydreigon.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dicefalia, in Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 15 marzo 2011.
  2. ^ a b c d Policefalia, in Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 15 marzo 2011.
  3. ^ Cuneiform Monographs 1: Mesopotamian Protective Spirits, The ritual texts. F.A.M. Wiggermann p. 164
  4. ^ The Electronic Text Corpus of Sumerian Literature
  5. ^ The Electronic Text Corpus of Sumerian Literature