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Albus Silente

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Albus Silente
Albus Silente HP6.jpg
Albus Silente (Michael Gambon) nel sesto film
UniversoHarry Potter
Nome orig.Albus Percival Wulfric Brian Dumbledore
AutoreJ. K. Rowling
1ª app. inHarry Potter e la pietra filosofale
Ultima app. inGli animali fantastici: dove trovarli
Interpretato da
Voci italiane
SessoMaschio
Luogo di nascitaMould-on-the-Wold, Inghilterra
Data di nascita1881[1]
Professione
Poteri
Affiliazione

Albus Percival Wulfric Brian Silente (Albus Percival Wulfric Brian Dumbledore), noto semplicemente come Albus Silente, è un personaggio della serie di romanzi di Harry Potter, ideata e scritta da J. K. Rowling.

Preside della Scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts e presidente del tribunale supremo dei maghi Wizengamot, incarna molti dei valori e dei tratti tipici del classico "mago buono" ed è stato paragonato a Gandalf e ad alcune rappresentazioni del mago Merlino[2]. Saggio, eccentrico, benefattore e ironico, nel mondo fantastico della saga è generalmente ritenuto il mago più potente del mondo e di tutti i tempi per la sua intelligenza e per la sua grande conoscenza della magia[3], oltre ad essere l'unico mago che Lord Voldemort abbia mai temuto veramente[3][4]. È il primo personaggio magico ad apparire nel primo romanzo Harry Potter e la pietra filosofale (nonché il primo in assoluto nella versione cinematografica); tuttavia gli eventi relativi alla sua infanzia e adolescenza verranno rivelati solo nell'ultimo libro Harry Potter e i Doni della Morte.[5][6]

Negli adattamenti cinematografici è stato interpretato da Richard Harris nei primi due film, mentre a partire dal terzo viene impersonato da Michael Gambon (a seguito della morte di Harris). Nel film Animali fantastici - I crimini di Grindelwald, spin-off della saga originale, è interpretato da Jude Law.

Descrizione fisica[modifica | modifica wikitesto]

Silente è descritto già nel primo capitolo del primo libro come un mago molto anziano, alto e magro. La barba e i capelli bianchi e lunghi (che quando era giovane erano rossicci, come illustrato nei successivi romanzi[7]), il naso lungo e adunco, gli occhi azzurri e profondi e un paio di occhiali con lenti a mezzaluna caratterizzano i tratti del volto:

(EN)

«He was tall, thin, and very old, judging by the silver of his hair and beard, which were both long enough to tuck into his belt. He was wearing long robes, a purple cloak that swept the ground, and high-heeled, buckled boots. His blue eyes were light, bright, and sparkling behind half-moon spectacles and his nose was very long and crooked, as though it had been broken at least twice. This man's name was Albus Dumbledore.»

(IT)

«Era alto, magro e molto vecchio, a giudicare dall'argento dei capelli e della barba, talmente lunghi che li teneva infilati nella cintura. Indossava abiti lunghi, un mantello color porpora che strusciava per terra e stivali dai tacchi alti con le fibbie. Dietro gli occhiali a mezzaluna aveva due occhi di un azzurro chiaro, luminosi e scintillanti, e il naso era molto lungo e ricurvo, come se fosse stato rotto almeno due volte. L'uomo si chiamava Albus Silente.»

(J. K. Rowling, Harry Potter e la pietra filosofale[8])

Spesso le sue dita sono descritte come molto lunghe[9]. Dalla storia si apprende inoltre che ha una cicatrice sul ginocchio, che raffigura una piantina esatta della metropolitana di Londra[8]. Per quanto sia molto anziano, spesso mostra di possedere una forza sorprendente[4].

Capacità magiche e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

La Bacchetta di Sambuco, posseduta da Silente dalla sconfitta di Gellert Grindelwald sino alla sua morte

Insignito dell'Ordine di Merlino di Prima Classe, Silente viene definito "il più grande mago vivente" ed è l'unico mago ad essere temuto persino da Lord Voldemort. È famoso per aver lavorato insieme all'alchimista Nicholas Flamel, creatore della pietra filosofale, per aver scoperto i dodici modi di usare il sangue di drago, per la capacità di evocare il "fuoco gubraitiano" (un fuoco magico che non si spegne mai) e per aver sconfitto grande il mago oscuro Grindelwald[10]. È lui ad aver creato lo "Spegnino" o "Deluminatore", un accendino speciale capace di spegnere e poi riaccendere qualunque luce artificiale, risucchiando la luce al suo interno. Successivamente, impregnerà quest'oggetto con un incantesimo che permetterà a Ron, una volta che lo avrà ereditato, di riuscire a ritrovare ovunque Harry e Hermione[11].

Sa creare le passaporte e sa rendersi invisibile grazie a un incantesimo di Disillusione molto potente[12]. Il settore della Magia che padroneggia meglio è la trasfigurazione,[13] ma è versato anche in tutti gli altri settori. Universalmente è considerato il più grande mago dell'era moderna, tanto per la sua intelligenza quanto per la sua fibra morale[3]. Ha sconfitto nel 1945 Gellert Grindelwald, il più grande mago oscuro fino ad allora, e ha dimostrato di poter quasi sconfiggere Lord Voldemort, ritenuto il più grande mago oscuro di sempre, senza dover ricorrere ad incantesimi di magia oscura.[4] Muove la bacchetta con grande rapidità e riesce a produrre una forza magica tale "da far rizzare i capelli", come si afferma durante il duello con Voldemort nel quinto libro[4]. In questo stesso duello riesce a mettere in seria difficoltà l'antagonista; nel sesto libro supera tutte le difese apportate da Voldemort stesso al fine di proteggere il suo medaglione Horcrux, percependo istintivamente la presenza della magia e la sua funzione, e rivelando di saper riconoscere quella di Voldemort grazie alla sua conoscenza della personalità del mago oscuro[14].

La grande popolarità di cui ha sempre goduto presso il mondo magico gli avrebbe permesso di diventare Ministro della Magia, carica che gli fu offerta più volte, ma Silente ha sempre rifiutato l'incarico, sia perché ha preferito restare a Hogwarts come preside, sia perché, come spiega a Harry, è consapevole di avere un carattere non adatto ai ruoli di potere. Silente è un ottimo Legilimens e Occlumante; sa inoltre parlare il linguaggio delle Sirene[15] ed è perfettamente in grado di nuotare con un impeccabile stile a rana.[14]

Silente è anche il presidente del Wizengamot, ovvero il tribunale supremo dei Maghi, la cui sede si trova a Londra, presso il Ministero della Magia, allo stesso piano dell'Ufficio Misteri[16]. Nel quinto libro viene radiato e gli viene tolta anche la presidenza della Confederazione Internazionale dei Maghi poiché ha diffuso la notizia del ritorno di Voldemort, ma alla fine gliene vengono restituiti i meriti. Come detto nell'ultimo libro, da giovane Silente è stato inoltre insignito di vari premi: ha vinto la medaglia d'oro per il "Contributo Innovativo alla Conferenza Alchemica Internazionale del Cairo", è stato "Rappresentante Giovanile Britannico alla Conferenza Internazionale dei Maghi" e "Rappresentante Giovanile Britannico al Wizengamot" e ha vinto il "Premio Barnabus Finkley per Incantamenti Eccezionali"[13].

Silente è anche uno dei personaggi delle figurine "Streghe e Maghi Famosi" da collezione presenti nelle confezioni di Cioccorane, dolci di cioccolato a forma di rana. Questo riconoscimento è, ironicamente, per lui l'unico davvero importante, tant'è vero che quando, nel quinto libro (Harry Potter e l'Ordine della Fenice), il Ministero della Magia iniziò a sollevarlo dai vari incarichi e riconoscimenti, come quello di Stregone Capo del Wizegamot e la Presidenza della Confederazione Internazionale dei Maghi, lui confessa che non gli importa di quello che gli sarebbe stato fatto fin quando non lo avessero tolto dalle figurine delle Cioccorane.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Caricatura di Silente (come appare nei film in cui è impersonato da Michael Gambon)

Infanzia e adolescenza[modifica | modifica wikitesto]

Albus Percival Wulfric Brian Silente nacque nel 1881, nel quartiere di Mould-on-The-Wold in Inghilterra, figlio primogenito di Kendra e Percival Silente; Albus aveva un fratello minore dotato di poteri magici, Aberforth Silente (a cui assomigliava molto fisicamente), futuro proprietario del pub Testa di Porco a Hogsmeade, ed una sorella, Ariana, anch'essa rivelatasi una strega. Nel 1891 accadde un evento che sconvolse la famiglia di Albus: sua sorella Ariana, all'età di 6 anni, non essendo in grado di controllare i suoi poteri attirò l'attenzione di tre Babbani, che scavalcarono la siepe e la aggredirono.[17][18] Dopo quell'incidente, la bambina non riuscì più a tenere a bada i propri poteri magici, i quali si manifestavano improvvisamente in violenti attacchi, dovuti ai disturbi psicologici sorti a seguito dell'aggressione.[17]Il padre Percival, cercando vendetta, attaccò magicamente i tre, e per questo venne rinchiuso ad Azkaban; non tentò di scagionarsi chiarendo i motivi della sua aggressione poiché temeva che, rivelando la situazione di Ariana, questa sarebbe stata considerata pericolosa e rinchiusa all'Ospedale San Mungo per malattie e ferite magiche[17]. Dopo l'arresto di Percival, che all'epoca ebbe vasta risonanza mediatica, la famiglia Silente decise di trasferirsi dal paese di Mould-on-the-Wold a Godric's Hollow, dove, su decisione della madre, la ragazza visse isolata dal resto della comunità magica, tanto che solo i membri della sua famiglia sapevano della sua esistenza.

L'anno successivo, quando partì per Hogwarts, Albus cercò attraverso quell'esperienza di dimenticare quell'evento e di cancellare l'idea che i media si erano fatti di lui (dato che il padre attaccò dei babbani, molti si convinsero che anche Albus li odiasse)[18] il 1º settembre 1892, sull'Espresso per Hogwarts conobbe Elphias Dodge, anch'egli al suo primo anno, e i due divennero ben presto grandi amici. Fu smistato nella casa di Grifondoro, e nel giro del primo anno cominciò a eclissare la fama del padre: divenne ben presto il miglior studente che Hogwarts avesse mai avuto.[18] Aiutava e incoraggiava tutti gli studenti, e già durante i primi anni di studi confessò a Dodge che la sua più grande aspirazione era di insegnare in quella scuola.[18] In breve vinse tutti i premi messi in palio dalla scuola come studente modello; tra questi il Barnabus Finkley per Incantesimi Eccezionali, la medaglia d'Oro per il contributo innovativo alla Conferenza Alchemica del Cairo, oltre a diventare membro giovanile del Wizengamot, il tribunale magico dei maghi.[13] Divenne inoltre prefetto dei Grifondoro al quinto anno e Caposcuola al settimo. Le grandissime capacità magiche di Silente vengono scoperte già da giovane: la professoressa Griselda Marchbanks, infatti, afferma nel quinto libro di averlo esaminato in Incantesimi e in Trasfigurazione e ammette di "non aver mai visto nessun altro fare cose simili con una bacchetta"[19].

Ben presto Albus divenne amico dei più illustri maghi del tempo, come Batilda Bath, Nicholas Flamel e Adalbert Incant, storico teorico della magia. I suoi numerosi studi furono pubblicati su riviste autorevoli come Trasfigurazione Oggi, Incantesimi Ispirati e il pozionista pratico.[18] Tutto ciò tuttavia provocò l'astio nei suoi confronti del fratello Aberforth, che lo considerava egoista poiché a sua detta durante le vacanze estive Albus si rinchiudeva in casa a leggere i suoi libri, senza occuparsi della sorella malata.[17] I due non ebbero mai rapporti idilliaci, a causa prevalentemente della diversità di carattere: Albus più calmo e ragionevole, Aberforth più istintivo e pigro.[18] L'unica persona a conoscere la verità su Ariana, al di fuori della famiglia, era proprio Batilda Bath che all'epoca viveva nel loro stesso villaggio e l'unica a intrattenere rapporti con Kendra.[13] Quando Albus terminò la scuola, tutto il mondo magico cominciò a premere perché diventasse a breve nuovo Ministro della Magia carica al quale, però, secondo Dodge non ebbe mai ispirazioni e che avrebbe più volte rifiutato nella sua vita.[18] I due programmarono assieme un viaggio attorno al mondo per visitare maghi e luoghi stranieri nell'estate 1899; tuttavia alla vigilia del loro viaggio, mentre si trovavano al Paiolo Magico pronti a partire per la Grecia l'indomani mattina, Albus ricevette un gufo in cui venne informato che sua madre Kendra era morta per mano di Ariana, quando questa rimase preda di un attacco più forte del solito, in un momento in cui non vi era nessuno che potesse badarle.[17][18][13]

L'amicizia con Grindelwald: "Per il bene superiore"[modifica | modifica wikitesto]

«Là dove incontriamo opposizioni, questa dev'essere la base di tutte le nostre controargomentazioni. Noi prendiamo il controllo PER IL BENE SUPERIORE»

(Estratto della lettera scritta da Silente a Gellert Grindelwald nell'estate 1899)

A seguito della tragedia, dopo la morte della madre, Albus fu costretto a rinunciare al suo viaggio con Dodge e a tornare a Godric's Hollow per badare alla sorella col fratello Aberforth, divenendo il nuovo Capofamiglia.[18][13] Nonostante le insistenze di Aberforth di occuparsi della sorella, Albus consigliò al fratello di completare i suoi studi assumendosi in pieno la responsabilità di badare ad Ariana:[17] tuttavia, dopo le prime settimane, Albus cominciò a soffrire di quella solitudine. Come confesserà post-mortem a Harry, disse di essere stato un egoista a quei tempi poiché intenzionato a fuggire da quel mondo, e cominciando a desiderare la gloria.[5]

Nel momento in cui Albus si sentiva ormai finito, costretto ad una vita in cui non avrebbe potuto ottenere ciò che meritava in quanto mago dalle grandi capacità, sempre in quell'estate 1899 incontrò il sedicenne Gellert Grindelwald (futuro mago oscuro).[13] Il giovane, espulso da Durmstrang per i suoi esperimenti con le Arti Oscure, venne ospitato dalla prozia Batilda Bath durante l'estate, e presto cominciò a fare amicizia con Albus.[17][13] Grindelwald cominciò ad affascinare Albus con le sue teorie secondo i quali i Babbani dovevano essere costretti all'obbedienza dei maghi, e che loro due, entrambi ragazzi dotati di una straordinaria intelligenza, avrebbero dovuto essere i giovani capi della rivoluzione magica; il tutto in nome del "Bene Superiore".[13][5]

L'intelligenza di Gellert, avanzata quanto la sua, e le sue idee fecero nascere una nuova linfa in Albus, che finalmente riuscì a trovare un mago al suo livello: tutto ciò è chiaro da una lettera che lo stesso Silente scrisse a Gellert in quei mesi in cui dimostra di approvare i suoi piani e di esserne affascinato.[13] Al centro dei loro progetti c'era innanzitutto la ricerca dei Doni della Morte, oggetti magici protagonisti di una leggenda, il cui possessore sarebbe riuscito a dominare la morte, divenendo il "Padrone della Morte".[5][17] Il più ambito dei tre doni era la leggendaria Bacchetta di Sambuco, una bacchetta di enorme potere col quale non sarebbero potuti essere fermati; mentre la Pietra della Resurrezione significava nella mente di Grindelwald un esercito di Inferi e per Albus il ritorno dei genitori e la fine, quindi, di ogni responsabilità.[5] L'autrice ha ufficialmente reso noto, in seguito all'uscita dell'ultimo romanzo della serie, che in realtà Silente era addirittura innamorato di Grindelwald[20], e che questo gli impedì fino all'ultimo di giudicarlo in maniera obiettiva per le sue aspirazioni malvagie. Questo lo portò a trascurare il fratello e sua sorella.

Tuttavia lo stesso Silente rivelerà ad Harry Potter di aver avuto qualche sentore della malvagità di Grindelwald, ma di averlo egoisticamente represso sul nascere per la sua avidità.[5] Quando i due furono finalmente pronti per partire alla ricerca dei Doni, presumibilmente nell'agosto 1899, Aberforth attaccò Albus cercando di convincerlo a lasciar perdere quell'oscuro progetto, date anche le precarie condizioni di Ariana, e ne nacque una lite con Grindelwald, durante la quale i due si provocarono a vicenda. La lite culminò in un duello di bacchette tra i due, seguiti da Albus[17]; in seguito a questo scontro, la piccola Ariana, che era lì presente, rimase uccisa (senza che si capisse chi fosse stato a lanciare l'incantesimo mortale)[17]. Per questo Grindelwald fu costretto a fuggire, mentre Albus non poté fare altro che accettare la dura realtà a cui lui stesso aveva dato forma; Aberforth, ritenendo il fratello responsabile della morte della sorella, durante il funerale lo aggredì rompendogli il naso, evitando poi per lungo tempo ogni contatto con lui[17]. Albus convisse con questo rimorso e, col passare degli anni, durante i quali gli venne più volte offerta la carica di Ministro della Magia alla quale rinunciò ripetutamente, evitò di affrontare Grindelwald, ormai ben noto per le sue malefatte, per il terrore che lui sapesse chi era stato a scagliare l'incantesimo mortale su Ariana e non potendo sopportare di sapere di essere lui il colpevole.[5][13]

La carriera a Hogwarts[modifica | modifica wikitesto]

Una riproduzione del castello di Hogwarts al The Wizarding World of Harry Potter a Orlando, Florida

Dopo aver rotto l'amicizia con Gellert Grindelwald, Silente, distrutto dal dolore per i suoi errori e devastato dalla perdita di Ariana, torna a Hogwarts, dove nel 1900 assume il ruolo di insegnante di Trasfigurazione grazie al preside Armando Dippet. Da quel momento divenne molto più riservato e meno allegro di come era stato in passato; inoltre il distacco con Aberforth divenne definitivo e i due non si sarebbero più parlati per quasi 80 anni.[18] Silente raramente parlava della sua famiglia, e chi lo conosceva cercò di rispettare questa sua privacy. Tuttavia col passare degli anni i suoi contributi alla sapienza magica si moltiplicarono: la scoperta dei dodici modi di usare il sangue di drago ebbe una vastissima risonanza, tanto da farlo diventare il nuovo Stregone Capo del Wizengamot, le cui numerose sentenze da lui emesse dimostrarono una volta per tutte la sua saggezza.[18] Inoltre assieme a Nicholas Flamel costruirà la pietra filosofale, oggetto in grado di garantire l'elisir di lunga vita, altra scoperta che contribuì ad accrescere la sua fama.[21].[18]

Molti anni più tardi, nel 1945 sarà proprio Silente a sconfiggere e catturare Grindelwald, divenuto ormai uno dei più potenti maghi oscuri mai esistiti, la cui disfatta segna il passaggio della bacchetta invincibile, la Bacchetta di Sambuco, da Gellert allo stesso Albus[10]. Il duello tra Silente e Grindelwald venne definito il più grande duello magico della storia, e Silente iniziò ad essere definitivamente indicato come il più potente mago del mondo.[18]

In seguito nel 1955 Albus diventa Preside, prendendo il posto di Armando Dippet. Ricoprirà il ruolo di preside per ben 42 anni. Nella comunità magica viene tendenzialmente considerato un ottimo preside, anche se per due volte nel corso della serie perde momentaneamente l'incarico. La prima volta è stata nel secondo libro, nel maggio 1993 quando Lucius Malfoy convince i dodici consiglieri della scuola di cui è capo a sospenderlo, ritenendolo incapace di gestire i ripetuti attacchi di un basilisco all'interno della scuola. Alla fine dello stesso libro, dopo l'uccisione del mostro da parte di Harry Potter, Silente ottiene nuovamente l'incarico, scoprendo tra l'altro che Malfoy, al fine di ottenere l'allontanamento di Silente dalla scuola, aveva ricattato gli altri consiglieri minacciandoli di maledire le loro famiglie[22].

Durante il quinto anno di Harry a Hogwarts, Dolores Umbridge, la nuova insegnante di Difesa contro le Arti Oscure e Inquisitore Supremo di Hogwarts, cerca di licenziare e far arrestare Silente accusandolo di aver creato un esercito di ragazzi contro il Ministero della Magia dopo aver trovato la lista dei membri dell'Esercito di Silente fondato da Harry, Ron e Hermione[23]. Tuttavia, quando il Ministro si reca a Hogwarts con due suoi sottoposti per far catturare Silente, quest'ultimo riesce a fuggire con l'aiuto di Fanny, la sua fenice[23]. Dopo la fuga di Silente la Umbridge viene eletta Preside, ma dopo l'attacco di Voldemort al Ministero l'allora Ministro della Magia Cornelius Caramell solleva la Umbridge dagli incarichi a Hogwarts, restituendo il ruolo di preside a Silente[23].

Silente e Voldemort[modifica | modifica wikitesto]

Silente incontra per la prima volta Tom Orvoloson Riddle (il futuro Lord Voldemort) quando questi è ancora bambino (ha solo 10 anni), nell'orfanotrofio dove era vissuto fino ad allora e dove inconsciamente iniziava a manifestare i suoi poteri magici. Silente si reca all'orfanotrofio per far capire a Tom di essere un mago e per offrirgli un posto da studente a Hogwarts; riesce nell'intento, accorgendosi però immediatamente che quel bambino ha qualcosa di "strano" anche per un mago[7].

Durante la permanenza di Tom ad Hogwarts, Silente lo tiene sott'occhio, in particolare dopo l'apertura della Camera dei segreti, e nonostante Tom si riveli uno studente eccezionale, Silente riesce a convincere l'allora preside Armando Dippet a rifiutare di assegnargli la cattedra di docente di difesa contro le Arti Oscure, che Tom aveva richiesto appena ricevuto il diploma[24].

Tom torna dieci anni dopo alla Scuola per richiedere nuovamente la cattedra negatagli da Armando Dippet. Il posto di Preside, però, a seguito della morte di Dippet, è stato preso da Silente, il quale gli nega per una seconda volta l'incarico, avendo ormai compreso la strada scelta da Voldemort. Successivamente confiderà a Harry di aver avuto l'impressione che Tom stesse cercando qualcosa nella scuola, probabilmente un manufatto antico da tramutare in un Horcrux.

Silente, durante un colloquio di lavoro con Sibilla Cooman nel 1981, assiste per caso alla formulazione di una profezia, nella quale viene predetta la caduta di Voldemort causata da un bambino[25]. Severus Piton riesce ad origliare una parte di questa profezia, riferendola al suo signore, Voldemort[25]. Quest'ultimo, ipotizzando che la profezia riguardi Harry Potter, cercherà invano di ucciderlo.

In seguito all'ascesa di Lord Voldemort e al suo crescente potere, Silente fonda un'organizzazione segreta, l'Ordine della Fenice, per contrastarlo ed opporsi ai suoi seguaci, i Mangiamorte[26]. Egli è inoltre il Custode Segreto della base operativa dell'Ordine, che si trova nella vecchia casa della famiglia Black (al numero 12 di Grimmauld Place), custodita dall'elfo domestico Kreacher[26]. Nel mondo magico corre la voce che Silente sia l'unico mago che Voldemort abbia mai temuto[3]. Silente è anche uno dei pochissimi maghi (oltre a Harry) che ha il coraggio di chiamare Voldemort per nome, sia come Voldemort che come Tom[4], in quanto dice sempre che la paura di un nome non fa che incrementare la paura del soggetto stesso. Nel giugno 1996, durante un attacco al Ministero della Magia, Silente parla e duella con Voldemort senza nessun timore, riuscendo ampiamente a tenergli testa se non ad essergli superiore (come visto nel quinto libro e quinto film della saga).[4]

Silente fa l'importantissima scoperta degli Horcrux di Voldemort e ne distrugge uno, l'anello di Orvoloson Gaunt, nonno materno di Tom[27]. Harry a sua volta ne aveva inconsapevolmente distrutto uno nel suo secondo anno a Hogwarts, il diario che aveva attirato Ginny nella camera dei segreti. In seguito Silente comunica quest'informazione a Harry, che andrà con lui a cercare e distruggere un altro Horcrux, il medaglione di Serpeverde[14]. Alla fine del sesto libro Harry scopre tuttavia che il medaglione che riescono a prendere non è un Horcrux, in quanto l'originale era stato sostituito da Regulus Arcturus Black con un falso[28].

Il legame con Harry Potter[modifica | modifica wikitesto]

Silente, che essendo l'unico ad aver udito la profezia è anche l'unico ad aver capito la ragione della caduta di Voldemort, porta in prima persona il piccolo Harry Potter nella residenza degli zii babbani Dursley, accompagnato dalla professoressa Minerva McGranitt e dal guardiacaccia Rubeus Hagrid, allegando una lettera indirizzata a Petunia Dursley, la sorella della madre di Harry, in cui le spiega l'antica magia da cui egli è protetto e le chiede di accogliere Harry nella sua casa al fine di sigillare l'incantesimo.[29]. Molti nel mondo magico si chiedono il motivo della scelta di Silente, il quale tuttavia si conviene che sia l'unica scelta possibile poiché conscio che al ritorno di Voldemort nessun incantesimo di protezione sarebbe stato abbastanza potente da proteggere Harry, pur essendo tuttavia a conoscenza dell'infelicità causata al ragazzo, che trascorrerà dieci anni venendo odiato dagli zii per la sua natura.[29]

Quando Harry arriva al suo primo anno a Hogwarts, Silente tiene subito d'occhio il ragazzo, capendo che nonostante l'aspetto ricordi suo padre James, egli ha ereditato il carattere altruista della madre.[30] Nello stesso anno Silente, in accordo con Nicholas Flamel decide di spostare la pietra filosofale da loro creata dalla Gringott a Hogwarts poiché comincia a temere che qualcuno intenda rubarla.[31]Alla fine dell'anno Harry per poco sfugge alla morte, dopo aver affrontato il professor Quirinius Raptor che, posseduto da Lord Voldemort, aveva tentato di rubare la pietra per il suo padrone; Silente interviene appena in tempo per salvare il ragazzo e scacciare via lo spirito di Voldemort.[31] Nonostante Harry guarisca, Silente preferisce non rivelare al ragazzo della profezia e il fatto che dovrà essere proprio lui a uccidere Voldemort o il contrario, poiché secondo essa nessuno dei due può vivere se l'altro sopravvive.[29]

Col passare degli anni a Hogwarts, Harry affronterà altri numerosi pericoli, come quello seguito alla riapertura della Camera dei segreti in cui il ragazzo affronterà e sconfiggerà il Basilisco e distruggerà il Diario di Tom Riddle;[32] sarà proprio quando Harry gli consegnerà il diario, che Silente comincerà a sospettare dell'esistenza degli Horcrux, trascorrendo quindi gli anni a venire a cercare di capire dove possano nascondersi tali oggetti e a studiare maggiormente il passato di Voldemort.[33]. Da questo momento il legame tra i due si rafforza: Silente diverrà il mentore di Harry e il suo confidente principale a Hogwarts. Dopo il ritorno di Voldemort nel giugno 1995, Silente ricostituisce l'Ordine della Fenice e cerca di tenere Harry al sicuro, finendo tuttavia per trascurarlo tutto il quinto anno, per evitare che il ragazzo sappia della profezia che il Signore Oscuro sta cercando follemente, fatto di cui Harry è a conoscenza grazie alla connessione mentale tra lui e Voldemort.[29]

Solo alla fine dell'anno, nel giugno 1996 in seguito alla battaglia al Ministero della Magia, Silente rivelerà al ragazzo la verità e ammettendo di aver commesso il grave errore di aver rimandato sempre tale momento con l'erronea convinzione di risparmiargli ulteriori sofferenze.[29] Il forte legame tra i due si rinsalderà nuovamente l'anno successivo.

Vecchiaia e morte[modifica | modifica wikitesto]

Nell'estate 1996, dopo molti anni, Silente riesce finalmente a trovare un Horcrux, l'anello di Orvoloson Gaunt:[33] riconosciuta la Pietra della Resurrezione incastonatavi (uno dei Doni della Morte, cercati da Silente e Gellert Grindelwald durante il loro periodo di amicizia) e reso folle dal proprio desiderio di rivedere i genitori e la sorella per dirgli quanto era dispiaciuto per le loro morti, egli tentò di indossare l'anello e di usarla, noncurante della potente maledizione mortale che Lord Voldemort aveva impresso all'anello per proteggere l'Horcrux.[5] Tornato a Hogwarts ferito, grazie all'aiuto di Severus Piton, riesce a contenere la maledizione nella sua mano destra.[34] Dopo essere stato colpito da questa maledizione, presumibilmente nel luglio del 1996, a Silente resta pressoché un anno di vita[25].

Consapevole di questo, alla fine dello stesso libro, ambientato nel 1996-1997, Silente pianifica attentamente la sua morte insieme a Severus Piton, lasciandosi uccidere da quest'ultimo con un ordine datogli in segreto da lui stesso[25]. Nel corso dell'anno, come nota anche Piton, Silente invecchia sempre più rapidamente[25]. Tuttavia continua le sue ricerche sugli Horcrux, arrivando per questo ad assentarsi molto spesso dalla scuola, e a fornire a Harry la missione di trovare e distruggere quelli rimasti. Harry andrà con lui a cercare e distruggere un altro Horcrux, il medaglione di Serpeverde[14]. Alla fine del sesto libro Harry scopre tuttavia che il medaglione che riescono a prendere non è un Horcrux, in quanto l'originale era stato sostituito da Regulus Arcturus Black con un falso[35].

Tutto il mondo magico partecipa al funerale del grande mago. Perfino le creature magiche che abitano la Foresta Proibita e il lago nero si fermano a rendere omaggio alla tomba bianca di Silente, che si trova, secondo i suoi desideri, all'interno del perimetro della scuola che tanto amava[36]. Silente muore ucciso da Piton come aveva richiesto il 30 giugno 1997, alla veneranda età di quasi 116 anni.[1]

Silente e Piton continuano nel loro piano anche dopo la morte del primo attraverso precise istruzioni date a Piton (neo-nominato preside di Hogwarts da Voldemort in persona) dal quadro dello stesso Silente nell'ufficio del preside, proteggendo da lontano Harry e aiutandolo a trovare il modo di sconfiggere definitivamente il Signore Oscuro[25].

Nell'epilogo si scopre che Harry ha chiamato il suo secondo figlio Albus Severus, in onore di Silente e di Piton, a sua detta i due più grandi presidi che Hogwarts abbia mai avuto[37].

Analisi del personaggio[modifica | modifica wikitesto]

Significati del nome[modifica | modifica wikitesto]

Nei libri della Rowling i nomi nascondono un significato (come del resto è usuale nelle favole), specie se si tratta di un personaggio fondamentale per la storia come Albus Silente (in originale Albus Dumbledore)[38]. Nel nome originale del preside di Hogwarts possiamo ritrovare significati profondamente legati alla tradizione britannica che, per un'autrice che ha avuto una formazione classica, non sono dovuti al caso[39]. Segue l'analisi del nome nella sua versione originale (Albus Percival Wulfric Brian Dumbledore):

Modello in scala reale di Albus Silente, rappresentato all'interno del suo ufficio a Hogwarts

Albus deriva dall'aggettivo latino che significa "bianco" e ricorda anche Albion, un nome molto antico di tradizione arturiana per "Britannia".

Percival è colui il quale, fra i cavalieri di Re Artù impegnati nella ricerca del Santo Graal, riuscirà a trovare la preziosa coppa. Altri due personaggi della serie portano questo nome: Percy Weasley (fratello maggiore di Ron) e Percival Silente (padre di Albus, Aberforth e Ariana).

Wulfric può prestarsi ad una interessante speculazione linguistica che collegherebbe Silente con il poema britannico di Beowulf: Beowulf infatti ha il significato di "orso potente" (beo) e "lupo" (wulf), mentre il secondo nome di Silente può essere diviso in "lupo" e "potere, autorità-governo" (rule). In questa similitudine Silente è l'eroe Beowulf mentre Grindelwald è il nemico Grendel.

Brian è un nome da associare ai re nella tradizione celtica, in particolare irlandese: Brian Boru fu sovrano d'Irlanda nell'XI secolo.

Dumbledore è la parola in inglese antico per "bombo"[39]. In italiano si è scelto di tradurre il cognome in Silente in quanto filtra "l'aura di superiore saggezza" e ai traduttori "è sembrato più autorevole di tutte le variazioni possibili suggerite dall'originale"[40]. L'autrice, a proposito di questa traduzione, ha dichiarato: "La traduttrice si è basata sulla parola dumb nel cognome, che significa muto". In realtà, come fa notare la Rowling,[41] dumbledore è una forma antica della parola bumblebee, che significa bombo[42].

«L'ho scelto perché avevo l'idea di questo mago [...] sempre in movimento. [...] Per me il nome Silente è una totale contraddizione. Ma il libro è molto popolare anche in Italia, il che significa che la cosa non disturba per niente gli italiani!»

(J. K. Rowling[43])

Traduzioni nelle varie lingue[modifica | modifica wikitesto]

  • Arabo: ألباس دمبلدور
  • Bengali: অ্যালবাস ডাম্বলডোর (Albas Damboldor)
  • Bulgaro: Албус Дъмбълдор
  • Catalano: Albus Dumbledore
  • Cinese (tradizionale): 阿不思.鄧布利多
  • Cinese (Taiwan): 阿不思.鄧不利多教授
  • Ceco: Albus Brumbál
  • Coreano: 알버스 덤블도어
  • Ebraico: אלבוס דמבלדור
  • Francese: Albus Dumbledore
  • Gallese: Albus Dumbledore
  • Greco antico: Διμπλόδωρος
  • Greco moderno: Άλμπους Ντάμπλντορ
  • Hindi: डम्बल्डोर
  • Inglese: Albus Dumbledore
  • Italiano: Albus Silente
  • Giapponese: Albus Dumbledore (アルバス・ダンブルドア Arubasu Danburudoa?)
  • Lettone: Baltuss Dumidors (balts = bianco)
  • Lituano: Albas Dumbldoras
  • Norvegese: Albus Humlesnurr
  • Olandese: Albus Perkamentus (perkament = pergamena)
  • Persiano: آلبوس دامبلدور
  • Polacco: Albus Dumbledore
  • Portoghese (Brasile): Alvo Dumbledore (alvo = bianco, pulito)
  • Portoghese (Portogallo): Albus Dumbledore
  • Rumeno: Albus Dumbledore
  • Russo: Альбус Дамблдор (Al'bus Dambldor)
  • Serbo: Albus Dambldor
  • Slovacco: Albus Dumbledore
  • Spagnolo: Albus Dumbledore
  • Tedesco: Albus Dumbledore
  • Tailandese: อัลบัส ดัมเบิลดอร์

L'uomo dietro al mago[modifica | modifica wikitesto]

Silente, per la sua natura a volte misteriosa, a volte edificante, rassicurante, comica, a volte addirittura severa, è uno dei personaggi più particolari dell'intera serie. La sua grande saggezza e notorietà ne fanno il mago più rispettato del suo tempo, l'unico veramente temuto da Lord Voldemort[4]. Dietro al mago c'è anche un uomo: Silente ama la musica classica, in particolare la musica da camera, e il bowling, ed è un appassionato di dolci[10].

Il suo carattere presenta innumerevoli sfumature, alterna momenti in cui appare tremendamente vecchio a momenti in cui emana un'imponente aura di potere, la stessa aura che fa capire per la prima volta ad Harry Potter, alla fine del quarto volume, perché si dice che sia lui l'unico mago temuto da Lord Voldemort, in contrasto con l'immagine che Harry aveva avuto di lui fino a quel momento. La caratteristica di Silente che appare più spesso (e che forse lo caratterizza principalmente) è tuttavia la sua natura bizzarra, ironica e brillante. Molto spesso sono citate le sue classiche "occhiate scintillanti" attraverso gli occhiali a mezzaluna, per non parlare di alcune battute bizzarre presenti lungo tutta la saga, di cui le più famose sono senza dubbio i discorsi ai banchetti di apertura dell'anno scolastico[44][45].

Come lui stesso confida ad Harry, ha commesso degli errori in passato, errori di valutazione che hanno anche condizionato la vita del bambino sopravvissuto. Nell'intento di proteggerlo ad ogni costo dai pericoli che inevitabilmente si troverà ad affrontare (e forse nella speranza di evitarglieli), preferisce rimandare il più possibile il momento in cui Harry conoscerà in tutta la sua interezza quello che significa la cicatrice che lo ha segnato[25]. Questa decisione sfocia nell'ignorare Harry per tutto il quinto anno di scuola del ragazzo, mentre tutto il mondo magico non crede al ritorno di Voldemort, mina la fiducia di Harry nell'uomo, e precipita quando Voldemort stesso, sfruttando il fatto che Harry non studi più Occlumanzia, tende al ragazzo una trappola per farlo arrivare al Ministero, nel tentativo di catturarlo.

Da una parte è il "padre premuroso" che Harry non ha mai avuto, che vuole evitare al figlio ulteriori e premature sofferenze, ma dall'altro emerge la figura del "maestro" e della "guida" che ha il dovere di rendere edotto il ragazzo sul cammino che lo aspetta, prepararlo e dargli tutti gli strumenti necessari perché possa uscire vivo dal suo confronto con Voldemort[25].

Nel sesto libro Harry ha quasi improvvisa la visione della vecchiaia e della fallibilità del suo mentore. Si trova di fronte ad un Silente ormai giunto al tramonto, ma comunque risoluto ed incredibilmente forte per la sua età e che non si sottrae alla lotta pur di dare ad Harry tutti gli strumenti e le informazioni necessarie per completare il suo percorso.

Silente è per Harry e per tutti gli studenti della scuola di Hogwarts, fatta eccezione dei Serpeverde, un modello e un punto di riferimento[23]. I Serpeverde vorrebbero che un altro mago fosse il preside di Hogwarts e sono ben felici quando l'incarico passa nelle mani di Dolores Umbridge nel quinto libro[23].

Harry sostiene sin dal primo libro Albus Silente, e nel sesto dichiara risoluto e irremovibile all'insistente Ministro della Magia di essere «l'uomo di Silente, fino in fondo»[36]. Nel settimo libro, Harry si troverà da solo a difendere l'immagine e il prestigio del suo grande mentore, la cui memoria è stata infamata dalla pubblicazione di una biografia non autorizzata, scritta dalla reporter Rita Skeeter, che non ha risparmiato i dettagli più oscuri del suo passato[13]. È proprio nel settimo libro che emergono la complessità del personaggio e le sue umane contraddizioni[17].

In un'intervista J. K. Rowling ha infatti dichiarato:

«Una grande intelligenza non ti protegge dagli errori emotivi, e penso che Silente ne sia il perfetto esempio.»

(J. K. Rowling intervistata da Mugglenet.com[46])

In seguito alla pubblicazione dell'ultimo libro l'autrice ha rivelato inoltre la sua omosessualità[20][47], dichiarando che Silente era innamorato di Gellert Grindelwald, e che per questo motivo non si rese subito conto della malvagità dell'uomo[20].

Nel settimo libro, emerge la particolarità del suo lato oscuro. Silente è un superbo macchinatore, manipolatore e stratega, in quanto profondo conoscitore dell'animo umano e delle persone intorno a lui. Una volta compreso definitivamente da che parte stava Piton grazie ai ricordi di quest'ultimo donati ad Harry prima di morire, è stato chiaro che è stato manipolato da Silente stesso, sfruttando l'amore che provava per Lily per difendere Harry negli anni a scuola e fare da spia tra i Mangiamorte di Voldemort. Lo stesso discorso può essere applicato per Harry, sapendo da sempre che lui era diventato suo malgrado un Horcrux, lo ha manipolato facendoli affinare e sviluppare le sue abilità magiche e affinché covasse il desiderio di affrontare Voldemort in persona, spingendo cosi il mago oscuro ad "ucciderlo", rimuovendo la parte di anima di Voldemort. Altri esempi di comprensione totale di altri personaggi chiave della saga sono: l'ingaggiare Horace Lumacorno come professore usando Harry come esca in quanto figura potente, rispettata e famosa del mondo magico, in questo modo avrebbe attirato il professore a scuola, prevedendo poi il bisogno del ricordo di Lumacorno nella lotta contro Voldemort, lla consapevolezza che durante la ricerca dei Doni, Ron avrebbe lasciato il gruppo e prevedendo questo, ha dotato il Deluminatore di un incantesimo affinchè lo facesse tornare ovunque si trovassero i due ed ha avvertito Harry che Codaliscia avrebbe avuto un debito da saldare, in quanto Harry stesso lo aveva protetto dalla furia vendicatrice di Sirius e Lupin. Il fratello Aberforth ha sempre nutrito dei dubbi sulla natura machiavellica di Albus, ed in tal senso ha avvertito Harry che anche lui poteva essere uno strumento nelle sue mani per arrivare ad una vittoria strategica contro Voldemort, vista la naturale predisposizione di Silente a manipolare ed architettare piani.

Al quarto anno, quando Harry raccontava a Silente le particolarità del ritorno di Voldemort e la richiesta di sacrificio di sangue da parte di Harry stesso per la resurrezione, la Rowling specifica in una frase che Harry ha visto un lampo di trionfo negli occhi di Silente, persuasosi poi che fosse solo un'impressione. Silente in quel momento aveva la conoscenza degli Horcrux, sapeva che Harry ne era uno e che la profezia avrebbe legato i due avversari fino alla morte. Con quella particolare notizia, ha compreso che il sangue di Harry nel corpo di Voldemort, avrebbe fornito una protezione finale ed in più qualora fosse rimasto ucciso dal Signore Oscuro stesso. Supponendo questo, ha contribuito a manipolare Harry affinché si lanciasse tra le braccia di Voldemort al momento opportuno, consapevole di essere senza più nessuna protezione e permetto la distruzione dell'anima di Voldemort nel proprio corpo.

Somiglianze[modifica | modifica wikitesto]

Silente ha molti punti in comune con altri personaggi di libri o film fantasy. I più importanti fra questi sono il mago Merlino delle leggende bretoni, lo stregone Gandalf del Signore degli Anelli, Obi-Wan Kenobi della saga Guerre stellari[2], Brom (Ciclo dell'Eredità) e Oromis del Ciclo dell'Eredità e il leone Aslan, delle Cronache di Narnia[48][49]. C'è anche chi lo ha paragonato ad un personaggio storico: John Dee, studioso dell'occulto alla corte di Elisabetta I d'Inghilterra[50]. Sebbene J. K. Rowling non abbia mai ammesso di aver tratto ispirazione da essi nella creazione di Silente, è evidente che questi abbia molto in comune con altri personaggi, soprattutto per quanto riguarda la sua funzione di mentore e protettore all'interno della struttura narrativa. Diversamente dagli altri però, Silente vive e si confronta con una dimensione molto più umana e vicina a quella del lettore.

Sia che si parli di Gandalf che di Silente, a livello di caratteristiche fisiche e di ruolo all'interno della trama, il personaggio da cui entrambi sembrano aver origine è Merlino. Lo stesso Re Artù può essere considerato un antenato spirituale di Harry Potter[51][52]: come Merlino nasconde il giovane Artù per proteggerlo dai nemici del padre Uther, così Silente nasconde Harry presso i Dursley per proteggerlo dai seguaci di Lord Voldemort[53].

Adattamento cinematografico[modifica | modifica wikitesto]

Nei primi due film, Silente è interpretato da Richard Harris; a partire dal terzo film, Silente è interpretato da Michael Gambon (a causa della scomparsa di Harris, avvenuta nel 2002). Il personaggio interpretato da Harris è fisicamente molto simile a come descritto nel romanzo, mentre il Silente di Gambon risulta, pur non eccessivamente, più distaccato nell'aspetto fisico (nel vestiario soprattutto). Il Silente di Harris indossa lunghe vesti e un cappello a punta di color porpora, marrone o scarlatto: tutto ciò, unita alla mimica ridotta all'osso, lo fanno sembrare un tipo relativamente lento nei movimenti. Con l'interpretazione di Gambon le vesti meno ampie e i movimenti rapidi sono più confacenti a rappresentare Silente come uomo d'azione, seppure in alcuni tratti l'interpretazione di Gambon risulti distante dal Silente dei romanzi.

A partire dal quarto film il personaggio inizia ad essere rappresentato come un mago meno eccentrico ed ironico (come invece era stato nei primi tre, in particolare nel terzo), lasciando il posto ad un personaggio serio, convenzionale e per alcuni tratti facilmente irascibile contrariamente al romanzo dove la pacatezza e la calma fanno parte dell'essenza del Preside.

Tuttavia dal sesto romanzo, l'interpretazione di Gambon muta, portando Silente ad avvicinarsi a quella che fu l'interpretazione di Harris.

A causa del dovuto cambiamento dell'interprete, l'aspetto di Silente porta a dei lievi errori di continuità:

  • Nel quarto film Harry assiste al processo contro Igor Karkaroff (grazie al pensatoio di Silente); esso avviene dopo la caduta di Voldemort, più o meno nel periodo in cui Harry viene consegnato ai Dursley (scena iniziale del primo film), ma, nonostante questo, Silente appare molto più giovane rispetto alla scena iniziale del primo film, con barba e capelli molto più disordinati e di color grigio scuro invece che essere lisci e bianchi.
  • Nell'ottavo film, nei ricordi di Piton, Silente è rappresentato con l'aspetto che aveva nel sesto anche per quanto riguarda avvenimenti paralleli o anteriori al primo.

Da notare anche il dettaglio degli occhiali: nei romanzi, Rowling fa costanti riferimenti agli occhiali a mezzaluna di Silente come di un tratto caratteristico del vecchio mago; nel quarto film, in alcune scene Silente non li porta; nel quinto e sesto, addirittura, non li indossa mai (in entrambi unicamente nella scena del banchetto di inizio anno)[54].

A partire da Animali fantastici - I crimini di Grindelwald, secondo film della saga cinematografica prequel di Harry Potter, il personaggio del giovane Albus Silente sarà interpretato da Jude Law.

Fanny[modifica | modifica wikitesto]

Rappresentazione di una fenice

Fanny (Fawkes) è la fenice di Silente. Una fenice è una creatura magica che «s'incendia quando comincia a cedere e risorge dalle ceneri in forma di pulcino. [...] Può scomparire e ricomparire a piacere. Il canto della fenice [...] accresce il coraggio nei puri di cuore mentre incute terrore nell'animo dei malvagi. Le lacrime di fenice hanno potenti proprietà curative»[55]. Le fenici sono inoltre in grado di trasportare carichi molto pesanti[3].

Fanny ha donato due piume della sua coda, che costituiscono l'anima delle bacchette magiche di Harry Potter e del suo peggior nemico, Lord Voldemort.

Fanny usa le sue doti nel secondo libro, dapprima quando rinasce dalle sue ceneri nell'ufficio del preside, poi quando rimargina la ferita di Harry procuratagli dal morso del basilisco, portandogli il cappello parlante, dal quale Harry estrarrà la spada di Godric Grifondoro, e in ultimo quando porta Ginny Weasley, Ron Weasley, Gilderoy Allock e Harry fuori dalla camera dei segreti[3].

Nel quinto libro dà una specie di avvertimento a Silente mandandogli una piuma e funge da messaggero per la famiglia Weasley, Sirius e Harry, quando Arthur Weasley è ricoverato al San Mungo. Sempre nel quinto volume Fanny fa fuggire Silente dal suo ufficio dopo che questi ha stordito il Ministro della Magia, Dolores Umbridge e due Auror[23]. In questa scena si può anche osservare come Silente si doti di una fenice da utilizzare come utile via di fuga d'emergenza da Hogwarts, in quanto non ci si può smaterializzare entro i confini della scuola con le normali pratiche magiche. Sempre nel quinto libro, per difendere Silente durante la battaglia contro Voldemort al Ministero della magia nell'Ufficio Misteri, inghiotte al volo un Avada Kedavra diretto a lui[4]. In questa occasione la creatura, anziché morire, si scioglie nelle sue ceneri e rinasce, in quanto le fenici sono immortali[4].
In seguito alla morte del suo padrone, nel sesto libro, Fanny scompare dopo aver cantato la sua tristezza[56].

Silente nella cultura di massa[modifica | modifica wikitesto]

Il personaggio di Silente è stato parodiato in alcuni sketch e serie animate. Nella serie I maghi di Waverly (Wizards of Waverly Place), gli episodi "Scuola di magia parte 1" e "Scuola di magia parte 2" sono caratterizzati da Alex e Justin Russo che frequentano una scuola di magia estiva chiamata Magi-tech, della quale è preside Crumbs, personaggio ispirato a Silente. Nell'episodio de I Simpson intitolato Una coppia da Haw-Haw Lisa chiede a Homer che lui le legga il suo libro di Angelica Button affinché lei si addormenti. Homer, scoprendo durante la lettura che il personaggio del preside Barbagrigia muore (come accade a Silente in Harry Potter e il principe mezzosangue), nasconde la cosa a Lisa inventandosi un lieto fine. Lisa leggerà il finale autentico ma deciderà che quello di Homer è migliore[57].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Albus Dumbledore, Pottermore
  2. ^ a b David Colbert, I magici mondi di Harry Potter. Guida ai personaggi, miti e leggende della saga del mago di Hogwarts, pp. 181-182.
  3. ^ a b c d e f Capitolo 17 - L'erede di Serpeverde, in Harry Potter e la camera dei segreti, 1998.
  4. ^ a b c d e f g h i Capitolo 36 - L'unico che abbia mai temuto, in Harry Potter e l'Ordine della Fenice, 2003.
  5. ^ a b c d e f g h Capitolo 35 - King's Cross, in Harry Potter e i Doni della morte, 2007.
  6. ^ Capitolo 1 - Il bambino sopravvissuto, in Harry Potter e la pietra filosofale, 1997.
  7. ^ a b Capitolo 13 - Il Riddle segreto, in Harry Potter e il principe mezzosangue, 2005.
  8. ^ a b Capitolo 1 - Il bambino che è sopravvissuto, in Harry Potter e la pietra filosofale, 1997.
  9. ^ Capitolo 37 - La profezia perduta, in Harry Potter e l'Ordine della Fenice, 2003.
  10. ^ a b c Capitolo 6 - Il binario nove e tre quarti, in Harry Potter e la pietra filosofale, 1997.
  11. ^ Capitolo 19 - La cerva d'argento, in Harry Potter e i Doni della Morte, 2007.
  12. ^ Capitolo 12 - Lo specchio delle brame, in Harry Potter e la pietra filosofale, 1997.
  13. ^ a b c d e f g h i j k l Capitolo 18 - Vita e menzogne di Albus Silente, in Harry Potter e i Doni della Morte, 2007.
  14. ^ a b c d Capitolo 26 - La caverna, in Harry Potter e il principe mezzosangue, 2005.
  15. ^ Capitolo 26 - La seconda prova, in Harry Potter e il calice di fuoco, 2000.
  16. ^ Capitolo 8 - L'udienza, in Harry Potter e l'Ordine della Fenice, 2003.
  17. ^ a b c d e f g h i j k l Capitolo 28 - Lo specchio mancante, in Harry Potter e i Doni della Morte, 2007.
  18. ^ a b c d e f g h i j k l m Capitolo 2 - In memoriam, in Harry Potter e i Doni della Morte, 2007.
  19. ^ Capitolo 31 - I G.U.F.O., in Harry Potter e l'Ordine della Fenice, 2003.
  20. ^ a b c (EN) JK Rowling outs Dumbledore as gay, BBC, 20 ottobre 2007. URL consultato il 20 ottobre 2007.
  21. ^ Capitolo 6 - Il binario nove e tre quarti, in Harry Potter e la pietra filosofale, 1997.
  22. ^ Capitolo 14 - Cornelius Caramell, in Harry Potter e la camera dei segreti, 1998.
  23. ^ a b c d e f Capitolo 28 - Il peggior ricordo di Piton, in Harry Potter e l'Ordine della Fenice, 2003.
  24. ^ Capitolo 20 - La richiesta di Lord Voldemort, in Harry Potter e il principe mezzosangue, 2005.
  25. ^ a b c d e f g h Capitolo 33 - La storia del principe, in Harry Potter e i Doni della Morte, 2007.
  26. ^ a b Capitolo 4 - Grimmauld Place, numero dodici, in Harry Potter e l'Ordine della Fenice, 2003.
  27. ^ Capitolo 10 - La casa di Gaunt, in Harry Potter e il principe mezzosangue, 2005.
  28. ^ Capitolo 28 - La fuga del principe, in Harry Potter e il principe mezzosangue, 2005.
  29. ^ a b c d e Capitolo 37 - La profezia perduta, in Harry Potter e l'Ordine della Fenice, 2003.
  30. ^ Capitolo 33 - La storia del principe, in Harry Potter e i Doni della Morte, 2007.
  31. ^ a b Capitolo 17 - L'uomo dai due volti, in Harry Potter e la pietra filosofale, 1997.
  32. ^ Capitolo 17 - L'erede di Serpeverde, in Harry Potter e la Camera dei segreti, 1998.
  33. ^ a b Capitolo 23 - Gli Horcrux, in Harry Potter e il principe mezzosangue, 2005.
  34. ^ Capitolo 35 - King's Cross, in Harry Potter e i Doni della Morte, 2007.
  35. ^ Capitolo 28 - La fuga del principe, in Harry Potter e il principe mezzosangue, 2005.
  36. ^ a b Capitolo 30 - La tomba bianca, in Harry Potter e il principe mezzosangue, 2005.
  37. ^ Capitolo 37 - Diciannove anni dopo, in Harry Potter e i Doni della Morte, 2007.
  38. ^ La saga di Harry Potter e la questione della traduzione: simbologie e significati nascosti, Salserocafe.com, 25 gennaio 2011. URL consultato il 30 luglio 2012.
  39. ^ a b Barnes and Noble interview, March 19, 1999, Accio-quote.org, 19 marzo 1999. URL consultato il 30 luglio 2012.
  40. ^ Dalla Nota alla traduzione italiana nell'introduzione dei libri, leggibile qui Archiviato il 6 febbraio 2006 in Internet Archive.
  41. ^ eToys interview transcript, Accio-quote.org. URL consultato il 4 marzo 2009.
  42. ^ Traduzione di bumblebee, su WordReference. URL consultato il 4 marzo 2009.
  43. ^ Lindsey Fraser, Conversazione con J. K. Rowling, 2000.
  44. ^ Capitolo 7 - Il cappello parlante, in Harry Potter e la pietra filosofale, 1997.
  45. ^ Capitolo 8 - Il trionfo di Piton, in Harry Potter e il principe mezzosangue, 2005.
  46. ^ Emerson and Melissa's J.K. Rowling Interview, Mugglenet.com, 16 luglio 2005. URL consultato il 5 agosto 2012 (archiviato dall'url originale il 12 giugno 2012).
  47. ^ Harry Potter, la Rowling rivela "Albus Silente è omosessuale", in La Repubblica, 20 ottobre 2007. URL consultato il 30 luglio 2012.
  48. ^ John Cloud, Outing Dumbledore, Time.com, 25 ottobre 2007. URL consultato il 9 marzo 2009.
  49. ^ Dumbledore in Film and Text: Gambon's Faithful Portrayal, Mugglenet.com, 11 maggio 2005. URL consultato il 9 marzo 2009 (archiviato dall'url originale il 9 novembre 2007).
  50. ^ Roger Highfield, La scienza di Harry Potter: come funziona veramente la magia, 2003, pp. 211-215, ISBN 88-04-51247-4.
  51. ^ David Colbert, I magici mondi di Harry Potter. Guida ai personaggi, miti e leggende della saga del mago di Hogwarts, pp. 161-164.
  52. ^ Joseph Campbell, L'eroe dai mille volti, traduzione di F.Piazza, Guanda, 2000, ISBN 978-88-8246-195-9.
  53. ^ David Colbert, I magici mondi di Harry Potter. Guida ai personaggi, miti e leggende della saga del mago di Hogwarts, pp. 131-132.
  54. ^ Dumbledore's Lost Spectacles, Darknessxxfalls.webs.com, 16 novembre 2008. URL consultato il 15 agosto 2012.
  55. ^ J. K. Rowling, Gli animali fantastici: dove trovarli, 2001.
  56. ^ Capitolo 29 - Il lamento della fenice, in Harry Potter e il principe mezzosangue, 2005.
  57. ^ The Haw-Hawed Couple Episode Recap, Tv.com. URL consultato il 16 settembre 2011 (archiviato dall'url originale il 6 febbraio 2008).

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