Severus Piton

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Severus Piton
Severus Piton.jpg
Piton (Alan Rickman) nel primo film
Universo Harry Potter
Nome orig. Severus Snape
Soprannome
  • Principe Mezzosangue
  • Sev (soprannome datogli da Lily)
  • Mocciosus / Pivellus nelle nuove traduzioni (per il gruppo dei Malandrini)
Autore J. K. Rowling
1ª app. in Harry Potter e la pietra filosofale
Ultima app. in Harry Potter e i Doni della Morte
Interpretato da
Voci italiane
Specie Mezzosangue
Sesso Maschio
Luogo di nascita Spinner's End
Data di nascita 9 gennaio 1960
Professione Insegnante
Preside[1]
Abilità
  • Dimestichezza nella preparazione di ogni tipo di pozione
  • Ampia conoscenza della magia
  • Estremamente abile con l'Occlumanzia
  • Legilimanzia
Affiliazione
« Aveva gli occhi neri come quelli di Hagrid, ma del tutto privi del suo calore. Erano gelidi e vuoti, e facevano pensare a due tunnel immersi nel buio. »
(J. K. Rowling, Harry Potter e la pietra filosofale)

Severus Piton (Severus Snape) è un personaggio della serie di Harry Potter, scritta e ideata dalla scrittrice britannica J. K. Rowling. È presente in tutta la saga letteraria dove è il professore di Pozioni (nei primi cinque libri) e di Difesa contro le Arti Oscure (solo nel sesto libro) nella prestigiosa scuola di magia e stregoneria di Hogwarts, dove studia il protagonista Harry Potter. Nei primi romanzi è etichettato come uno dei maggiori antagonisti del protagonista Harry Potter; successivamente, nell'ultimo romanzo della saga, verranno riportati alla luce alcuni segreti di Piton che ne ribalteranno completamente il ruolo stesso.[2]

In un'intervista, Rowling ha definito il personaggio un vero e proprio "antieroe".[3] La scrittrice rivela di aver creato Piton ispirandosi al suo severo e burbero insegnante di chimica, John Nettleship.[4][5][6] Durante varie interviste, la scrittrice ha sempre espresso una grandissima ammirazione nei confronti di Piton, definendolo uno dei suoi personaggi preferiti.[7] Nell'edizione originale il cognome di Severus è Snape, che per la somiglianza a snake (serpente) è stato reso in italiano come Piton. In realtà la Rowling ha dichiarato che il nome Snape deriva da un paesino inglese trovato in una cartina geografica (Snape, nel Suffolk).[8]

Nell'adattamento cinematografico il personaggio di Piton è stato interpretato dall'attore britannico Alan Rickman.

Il personaggio[modifica | modifica wikitesto]

È stato professore di Pozioni e di Difesa contro le Arti Oscure e Preside alla Scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts, ed è indubbiamente il personaggio più ambiguo di tutta la saga. Fin da quando ha iniziato ad insegnare ha ambito alla cattedra di Difesa contro le Arti Oscure, che gli verrà assegnata solo al sesto anno degli studi di Harry Potter. Viene descritto come un uomo alto ed esile, con i capelli neri lunghi e sempre unti, gli occhi neri e freddi, il naso adunco e la carnagione olivastra, che veste sempre con abiti neri svolazzanti, tanto che la scrittrice lo definisce simile ad un grande pipistrello.[9]

Ha una personalità cinica e severa e si comporta con ostilità verso quasi tutti gli studenti tranne che con quelli della sua casa (Serpeverde) che cerca sempre di privilegiare (uno dei suoi studenti preferiti è Draco Malfoy). Lo studente meno gradito a Piton sembra essere Harry Potter, verso cui nutre un odio da lui ricambiato; tali atteggiamenti nascondono però un animo coraggioso, nobile e leale,[2] oltre che furbo e astuto (queste ultime due sono caratteristiche tipiche dei Serpeverde).[10][11] Per certi versi, dunque, Piton è proprio un antieroe, come dichiarato anche dalla stessa Rowling durante un'intervista.[3]

Si sa che è stato un mago eccezionale sin da ragazzo, e pare che al suo primo anno conoscesse più incantesimi della metà degli studenti del settimo.[11] È stato anche un ottimo Legilimens (Lord Voldemort lo considera il migliore in assoluto[12]) e un ottimo Occlumante. È l'unico dei Mangiamorte a saper utilizzare un Patronus[13] e, secondo Minerva McGranitt, Piton è in grado di volare anche senza scopa, abilità che anche Voldemort possiede.[14] Piton si contraddistingue in particolare dagli altri Serpeverde per aver amato una Grifondoro (Lily Evans), poiché tra i Serpeverde e i Grifondoro esiste da sempre un odio reciproco. Piton è anche noto per aver creato alcuni incantesimi: il Muffliato, che riempie le orecchie del bersaglio di un ronzio indistinto ed è utile per non essere ascoltati, il Levicorpus, molto usato dagli studenti di Hogwarts a lui contemporanei, che appende la vittima per aria per le caviglie, e un incantesimo meno noto, ma molto più potente e pericoloso, creato probabilmente per difendersi dai bulli che lo tormentavano, il Sectumsempra, che lacera la pelle creando ferite profondissime. Piton è uno dei migliori duellanti e maghi della storia, essendo inferiore solo a Lord Voldemort e a Albus Silente in quanto a maestria e conoscenza di incantesimi. Insieme a Bellatrix Lestrange, è uno dei più rispettati e potenti Mangiamorte ed è ritenuto da Riddle il migliore in assoluto.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

L'infanzia[modifica | modifica wikitesto]

Severus Piton nasce il 9 gennaio 1960 dal Babbano Tobias Piton e dalla strega Eileen Prince. La sua origine è dunque mezzosangue, come quella dello stesso Lord Voldemort. L'infanzia di Piton è segnata da violentissime liti tra i suoi genitori, dovute alla loro diversa origine, che indubbiamente ne segnano il carattere e la personalità: di uno di questi, Harry Potter è testimone accedendo ai ricordi di Piton durante una lezione di Occlumanzia. Piton arriva a mitizzare il mondo magico da cui proviene sua madre, sognando Hogwarts fin da bambino, imparando quanto più possibile sulla magia molto tempo prima di entrare alla scuola e desiderando (come già aveva fatto Voldemort) di essere un purosangue, in modo da mascherare lo squallore delle sue origini. In Harry Potter e i Doni della Morte vediamo l'undicenne Piton sul treno per Hogwarts, esaltato dalla prospettiva di uscire per sempre dal mondo dei Babbani e speranzoso di diventare un Serpeverde.[15]

Piton cresce nella stessa città delle sorelle Petunia e Lily Evans, in un vicolo nella zona industriale chiamato Spinner's End (definito da Bellatrix Lestrange un "letamaio Babbano"), dove resterà a vivere anche da adulto. Sempre in Harry Potter e i Doni della Morte, lo vediamo spiare le due sorelle da dietro un cespuglio, e in seguito Lily gli rivela la sua natura di strega. Diviene il migliore amico di Lily, fantasticando con lei sul loro futuro a Hogwarts e raccontandole quanto sapeva del mondo magico[15]: in Harry Potter e l'Ordine della Fenice, Petunia Dursley dirà d'aver udito parlare dei Dissennatori da "quell'orribile ragazzo"; Harry pensa che si stia riferendo a suo padre James, ma in Harry Potter e i Doni della Morte diventa chiaro che, invece, si riferiva al giovane Piton. Il disprezzo di Petunia ha una ragione: Piton aveva infatti scoperto come, all'insaputa di tutti, lei avesse inviato una lettera ad Albus Silente chiedendo d'essere ammessa a Hogwarts pur non essendo una strega, smentendo così nei fatti il proprio odio di facciata per il mondo magico. Piton e Lily partono insieme per Hogwarts, e sull'Espresso che li conduce alla scuola fanno il loro primo incontro con James Potter e Sirius Black. Piton ha una discussione coi due a proposito della rivalità fra Grifondoro e Serpeverde, ed è in quell'occasione che James e Sirius cominciano a prenderlo di mira, deridendolo col soprannome di Mocciosus (in originale, Snivellus).

Gli anni di Hogwarts[modifica | modifica wikitesto]

Hogwarts è la scuola di magia frequentata da Piton

Piton si è innamorato di Lily dalla prima volta in cui l'ha vista, ed è dunque con dolore che la vede smistata dal Cappello Parlante nella casa di Grifondoro, assieme a James Potter e Sirius Black, mentre lui viene assegnato a Serpeverde, come in fin dei conti sperava. Negli anni che seguono, Piton cerca di integrarsi tra i Serpeverde, diventando uno studente eccezionale, bravo soprattutto nella disciplina delle Pozioni: gli appunti presi dal giovane Piton sulle pagine del suo manuale "Pozioni avanzate", ritrovato da Harry Potter molti anni dopo (il cosiddetto Libro del Principe Mezzosangue), ne rivelano l'acume e la capacità di inventare nuovi incantesimi, come il Sectumsempra, il Levicorpus e il Muffliato. È però in questi anni che si mostrano molte delle ambiguità del suo carattere, a partire dal tentativo di farsi accettare dai purosangue di Serpeverde pur dandosi un soprannome ambiguo come "il Principe Mezzosangue", gioco di parole sulla propria origine e sul cognome di sua madre (Prince).

È evidente come Piton cerchi in qualche modo di nobilitarsi: incapace di essere popolare come James Potter (campione della squadra di Quidditch di Grifondoro) o affascinante come Sirius Black, si unisce sempre più a coloro che, in Serpeverde, iniziano ad essere affascinati dalle arti oscure, disprezzano i Babbani e simpatizzano per Lord Voldemort. Nonostante tutto, Lily resta una sua ottima amica, mettendolo in guardia più volte dalle cattive compagnie e difendendolo dai tormenti che regolarmente James e Sirius, con la complicità di Peter Minus e l'indifferenza di Remus Lupin, gli infliggono: fra questi, il principale è certamente lo scherzo raccontato in Harry Potter e il prigioniero di Azkaban, in cui Piton rischia di morire per mano di Lupin, diventato un lupo mannaro. Fu proprio Sirius a condurre Piton da Remus nella Stamberga Strillante poiché Piton era curioso di sapere dove andasse Lupin ogni notte di luna piena, ed è James a salvarlo; Piton comunque rimane convinto che Lupin e James fossero a conoscenza dello scherzo e che James l'abbia salvato solo perché si fosse spaventato all'ultimo dell'idea di ucciderlo.[16] Un giorno però, dopo gli esami di G.U.F.O. (al quinto anno), James e Sirius iniziano come al solito a maltrattarlo e Lily, come sempre, lo difende; Piton, però, commette l'imperdonabile sbaglio di trattare la ragazza in un modo orribile davanti a molte persone, riunitesi a guardare l'alterco con curiosità, chiamandola "schifosa Mezzosangue" (dall'originale "Mudblood", termine usato per chiamare i nati Babbani in modo dispregiativo, erroneamente tradotto con "Mezzosangue")[17]: questo sarebbe stato sempre il suo peggior ricordo, perché a seguito di questo episodio Lily, sentendosi tradita e ormai convinta che il suo amico si sia unito definitivamente ai Mangiamorte, tronca ogni rapporto con lui per sempre e, al settimo anno, inizia ad uscire con James Potter (ormai diventato, almeno apparentemente, un ragazzo più serio e responsabile), che poi sposerà.

L'unione a Voldemort[modifica | modifica wikitesto]

Disegno del Marchio Nero

Persa per sempre Lily, Piton si unisce a Lord Voldemort e diventa un Mangiamorte. Viste le sue abilità nella Magia Oscura, Piton entra a far parte della cerchia di Mangiamorte più vicina all'Oscuro Signore, di cui fanno parte anche Yaxley, Antonin Dolohov, Barty Crouch Jr., Tiger, Goyle, i coniugi Rodolphus e Bellatrix Lestrange e Lucius Malfoy (amico di Piton fin dai tempi di Hogwarts).

Quando Sibilla Cooman pronuncia di fronte ad Albus Silente, nel locale chiamato Testa di Porco a Hogsmeade, la profezia sul bambino che avrebbe sconfitto Voldemort, Piton (che di essa ha ascoltato solo la prima parte) corre a riferirla all'Oscuro Signore: quando questi, però, la interpreta come riferita al figlio di Lily (interpretazione che non era l'unica possibile), Piton si pente di quanto ha fatto e chiede la grazia per la ragazza che non ha mai smesso di amare. Conscio del fatto che il Signore Oscuro non ha e non ha mai avuto pietà di nessuno, Piton si reca infine da Silente in gran segreto, supplicandolo di nascondere Lily e giurando che in cambio si sarebbe schierato contro Voldemort e avrebbe fatto da spia per l'Ordine della Fenice (gruppo di maghi che combatte Lord Voldemort), oltre a fare qualsiasi cosa Silente gli avrebbe mai chiesto. Stretto il patto con Silente, quest'ultimo suggerisce quindi ai Potter di utilizzare l'incanto Fidelius, un incantesimo che rende un luogo introvabile per tutti, a meno che il "Custode Segreto" non lo riveli esplicitamente. Lily e James avrebbero intenzione di scegliere come loro custode Sirius Black; tuttavia, quest'ultimo, a insaputa di tutti, suggerisce ai Potter di nominare come Custode Segreto Peter Minus, in quanto Voldemort non si sarebbe mai aspettato una cosa del genere. Peter, tuttavia, poco dopo l'investitura, li tradisce, consegnandoli a Voldemort. Una volta scoperto come arrivare alla casa dei Potter, Voldemort si reca da loro per uccidere il bambino che, secondo la profezia, costituisce un ostacolo alla sua ascesa; dapprima assassina James Potter, che si era coraggiosamente messo tra Lily e Lord Voldemort per darle il tempo di scappare con Harry. Lily si rifugia nella cameretta del bambino con Harry, dove viene subito raggiunta da Lord Voldemort, che, forse ricordando la richiesta di Piton, le chiede di farsi da parte se vuole avere salva la vita. La donna rifiuta coraggiosamente e supplica Lord Voldemort di risparmiare Harry. Incapace di concepire l'amore, quando Lily rifiuta di allontanarsi dalla culla del figlio, la uccide senza problemi per raggiungere il suo scopo. Harry sopravvive all'Avada Kedavra grazie al sacrificio della madre, riducendo Lord Voldemort a un'ombra. Piton, saputa la terribile notizia, distrutto e disperato, in preda ai sensi di colpa, segue il consiglio di Silente, che fa leva sul grande amore che Severus ha sempre nutrito per Lily e gli suggerisce, per non far sì che la morte dell'amata sia stata vana, di rimanere apparentemente nelle fila del Signore Oscuro come spia e donare anima e corpo all'Ordine della Fenice: Piton accetta e decide di aiutare Silente a proteggere Harry Potter, figlio di Lily, facendogli però promettere di non rivelare a nessuno i suoi sentimenti.

Professore a Hogwarts[modifica | modifica wikitesto]

Inizia allora il doppio gioco di Piton: in realtà al servizio di Silente, Piton fa credere ai Mangiamorte sopravvissuti di essere rimasto fedele a Voldemort e di essere la sua spia ad Hogwarts, dove Silente, dopo averlo salvato dalla reclusione ad Azkaban, l'ha nominato professore di Pozioni in modo da far credere al mondo magico che si fidi sì di lui, ma non abbastanza per dargli la cattedra di Difesa contro le Arti Oscure, malgrado ciò non sia vero. Piton fa giurare a Silente di non rivelare mai, soprattutto a Harry, di come la sua vera missione sia di proteggerlo a ogni costo per amore di Lily, e Silente lo lascia fare, forse lasciando intendere che Severus non capisce la portata di questo segreto e di questa libertà. Piton anzi, nei confronti di Potter, si dimostra particolarmente odioso. Nei libri viene detto più volte che Harry è uguale a James, tranne negli occhi, che sono quelli di Lily. A peggiorare la situazione c'è il fatto che Harry somiglia al padre non solo fisicamente ma anche in tutti quegli elementi che hanno esasperato il giovane Severus (la bravura a Quidditch, la popolarità, l'insofferenza nei confronti delle regole e la capacità di riuscire brillantemente e in modo naturale nello studio): ciò non aiuta il professor Piton a capire che il ragazzo è tutt'altro che arrogante e bullo e a comportarsi in modo imparziale e corretto con Harry.

I suoi sentimenti nei confronti di Harry sono determinati soprattutto dall'odio provato per James Potter, "colpevole" di avere sposato la donna amata da Piton e di avergli salvato la vita da uno scherzo architettato da Sirius Black, cosa per la quale non nutre alcuna riconoscenza (anzi, forse anche per il fatto che James ha continuato a bullizzarlo, Piton continua a credere che James volesse uccidere in realtà lui). Questo porta Piton a trattare Harry e i suoi amici, ma anche numerosi studenti non Serpeverde, in modo ingiusto, mettendoli in punizione arbitrariamente e togliendo loro molti punti per cose da poco, e in compenso non prendendo assolutamente nessun provvedimento verso gli studenti Serpeverde che non studiano o che fanno i bulli. La Rowling dissemina i suoi romanzi di accenni a quest'ambiguità: in Harry Potter e la pietra filosofale, al banchetto d'inizio anno, si dice che "L'insegnante dal naso adunco (Piton) guardò dritto negli occhi di Harry", cosa che Harry interpreta come uno sguardo malvagio, ma che forse in realtà è un colpo al cuore provato nel ritrovarsi di fronte gli occhi di Lily.

Nel corso degli anni ad Hogwarts, Piton protegge Harry, in segreto, da svariate minacce, mentre il ragazzo, oltre ad odiarlo per come si comporta, continua a pensare che faccia il doppio gioco a favore di Voldemort e non riesce mai a fidarsi di lui. Proprio in Harry Potter e la pietra filosofale Piton salva Harry da un maleficio lanciato da Quirinus Raptor, sotto il controllo di Voldemort. Quando poi Sirius Black evade da Azkaban, Piton cerca di ucciderlo per vendicare Lily, ritenendolo responsabile di aver rivelato a Voldemort il nascondiglio dei Potter: l'amore per lei, infatti, è forte a tal punto da essere ormai diventato la ragione della sua vita, non accompagnato da genuina empatia verso le altre persone, come fa capire un giorno a Silente mostrandogli il suo Patronus, divenuto con gli anni una cerva in ricordo di quello della madre di Harry. In Harry Potter e il calice di fuoco, dopo la fine del Torneo Tremaghi e la rinascita del Signore Oscuro, Piton ritorna su ordine di Silente a fare il doppio gioco con Voldemort.[18]

In Harry Potter e l'ordine della fenice Harry inizia ad avere visioni attraverso gli occhi di Voldemort, e Silente si rende conto che lo stregone e il ragazzo hanno sviluppato, involontariamente, un legame mentale. Nel timore che Voldemort spii Harry, Silente chiede a Piton a dare al ragazzo lezioni di Occlumanzia: le lezioni vengono ostacolate notevolmente dal fatto che Harry è in realtà molto interessato nel seguire le mosse di Voldemort, e che Piton, convinto che Harry si possa intromettere nello spionaggio in modo pericoloso e arrogante, non risparmia al ragazzo le solite umiliazioni; ciò prosegue quando Harry, ricordando che in un sogno aveva visto Voldemort cercare qualcosa al Ministero, chiede a Piton cosa si trovi al Ministero e Piton gli dice "non è una cosa che ti riguarda". Durante una lezione, mentre Piton si è assentato per parlare con Malfoy, Harry cerca nel Pensatoio dei ricordi del professore che possano chiarire al ragazzo le operazioni di Voldemort: Harry si trova nel ricordo del G.U.F.O. di Piton, rimanendo sconvolto dallo scoprire la personalità del padre, e Piton, ritornando in quel momento, furibondo per la scoperta, scaccia Harry e interrompe le lezioni di Occlumanzia. Silente, alla fine dell'anno, riferisce a Harry di essersi pentito di aver scelto Piton, avendo dimenticato quanto rancore l'uomo provi ancora per James e quanto lo sfoghi sul ragazzo a ogni occasione, inficiando il suo modo di insegnare.

La morte di Silente[modifica | modifica wikitesto]

Quando il redivivo Voldemort, per punire Lucius Malfoy del fallimento nel recuperare la Profezia, affida a Draco (figlio di Lucius) l'incarico di uccidere Silente, Narcissa (moglie di Lucius), fa promettere a Piton che sarebbe stato lui, nel caso, ad effettuare il gesto per proteggere il figlio. Ad insaputa di tutti, Piton ha già ricevuto l'ordine di uccidere Silente proprio dallo stesso Silente: già malato in quanto era stato colpito da una maledizione che lo avrebbe portato alla morte nel giro di un anno, il preside deve comunque morire e non vuole che l'animo di Draco si macchi di un omicidio, né che il proprio corpo agonizzante venga fatto oggetto di umiliazione da parte degli altri mangiamorte[15]. Piton, che anni prima aveva dato la sua parola a Silente che avrebbe fatto qualsiasi cosa in cambio della protezione del figlio di Lily, viene costretto, riluttante, ad accettare, e quindi promette a Narcissa Malfoy e a Bellatrix Lestrange, sotto Voto infrangibile (un giuramento magico che, se trasgredito, porta alla morte chi ha giurato) che aiuterà Draco nel suo compito, probabilmente anche per costringere sé stesso a compiere l'odiato gesto. Piton uccide Silente alla fine del libro con l'Avada Kedavra,[19] davanti a Harry Potter, che lo affronta: in quell'occasione, Piton gli confessa di essere il Principe Mezzosangue e scappa da Hogwarts per un breve periodo. In seguito (sempre sulla base delle ultime disposizioni di Albus) rivela ai Mangiamorte la data della partenza di Harry da casa dei Dursley, al fine di spazzare via ogni possibile dubbio circa la propria posizione di totale e assoluta deferenza nei confronti di Voldemort (in particolare, Bellatrix Lestrange dubiterá sempre della leale fedeltà di Severus), anche se Piton, in segreto accordo con Silente, adotterà delle misure di sicurezza per fare in modo che Harry non corra rischi durante il viaggio. Strega infatti Mundungus Fletcher in modo da consigliare all'Ordine della Fenice attraverso quest'ultimo di partire con altre sei persone che assumeranno l'aspetto del ragazzo grazie alla Pozione Polisucco, spiazzando in tal modo i Mangiamorte e Voldemort. La sua lealtà fittizia verso il Signore Oscuro viene ripagata quando è nominato proprio da quest'ultimo preside di Hogwarts; Piton cerca fino alla fine di proteggere Harry, anche inviandogli il suo Patronus, il quale ha la forma di una cerva come quello di Lily, prova del forte sentimento che ancora lo lega all'amata scomparsa, senza mai poter correre il rischio di rivelarsi al ragazzo, che ancora lo disprezza, lo considera una spia di Voldemort e ignora il patto intercorrente tra Silente e Piton. La cerva guiderà Harry alla spada di Grifondoro, in grado di distruggere gli Horcrux (oggetti stregati che impediscono la morte di Lord Voldemort).[15][20] Con il ritorno di Harry Potter ad Hogwarts, Piton viene cacciato dalla scuola da Minerva McGranitt.[14]

La morte di Piton[modifica | modifica wikitesto]

Voldemort scoperchia la tomba di Silente per impadronirsi della Bacchetta di Sambuco, che è stata sepolta con il vecchio Preside. La Bacchetta però funziona male, e lo stregone è convinto che per entrare in possesso della Bacchetta di Sambuco si debba uccidere il suo proprietario, quindi ritiene di dover uccidere Piton, assassino di Silente: non sa invece che è sufficiente disarmare il padrone della Bacchetta, cioè Silente, e l'ultimo a disarmare Silente fu Draco Malfoy; avendo Piton effettivamente ucciso il preside, secondo Voldemort è quest'ultimo il nuovo padrone della bacchetta invincibile. Quindi, spiegato le sue idee in un dialogo con Piton nella Stamberga Strillante, Voldemort ordina a Nagini di mordere Piton, e questa ubbidisce: il mago ed il suo serpente se ne vanno, e lasciano il veleno di Nagini a fare effetto su Piton. Harry, che spia la scena di nascosto, si avvicina a Piton, l'uomo velocemente consegna i ricordi al ragazzo per spiegare il suo passato ed i piani di Silente, infine supplica "Guar... da... mi..." e muore guardando gli occhi di Harry, che il ragazzo ha ereditato dall'amata Lily.

Harry Potter chiama il suo secondo figlio Albus Severus, in onore di Silente e di Piton. Nell'epilogo di Harry Potter e i Doni della Morte, poiché il figlio teme di diventare un Serpeverde, gli rivela l'origine del suo nome: "Tu porti il nome di due presidi di Hogwarts. Uno di loro era un Serpeverde, ed era l'uomo più coraggioso che io abbia mai conosciuto".[21]

In un'intervista successiva all'autrice dei romanzi, la Rowling dichiara che, sebbene sia stato preside per meno di un anno scolastico e non sia mai stato apprezzato quasi da nessuno nella scuola, un ritratto di Piton è stato comunque appeso insieme a quelli degli altri presidi su richiesta di Harry.[22]

Adattamento cinematografico[modifica | modifica wikitesto]

In tutto il franchise cinematografico dedicato ad Harry Potter, il ruolo di Severus Piton è stato ricoperto dall'attore britannico Alan Rickman.[23] Per la parte era stato contattato, all'inizio, Tim Roth, che però declinò il ruolo.[24] L'attore curò ogni aspetto, psicologico e pratico, del personaggio, dal taglio dei capelli, alla lunghezza delle vesti fino al trucco.[25] Per prepararsi al meglio nel ruolo, Rickman ebbe moltissimi colloqui con la scrittrice, J. K. Rowling.[25] La stessa Rowling, per aiutare Rickman nello sviluppo di Piton, si sentì in dovere di anticipare all'attore la trama dei futuri romanzi della saga, ancora prima che questi venissero pubblicati:

« Mi ha dato un minuscolo, piccolo, rimasuglio di un'informazione che mi ha aiutato a pensare che fosse una persona più complicata e che la storia non sarebbe stata lineare come tutti pensavano. Se mi ricordo bene, quando ho girato il primo film aveva scritto solo tre o quattro libri, così nessuno sapeva dove stava andando la storia a parte lei. Ed è stato importante per lei che io sapessi qualcosa, ma mi ha dato solo un piccolo pezzo di informazione per aiutarmi a pensare ad una strada più ambigua »
(Alan Rickman su J. K. Rowling[26])

Rickman lodò più volte il personaggio di Piton e, soprattutto, l'autrice:

« La signora Rowling ha costruito con cura e profondità la personalità di Piton, enigmatico e intrigante come Monna Lisa. Molti bambini amano Piton: percepiscono che in lui, malgrado l'aspetto feroce, c'è qualcosa d'intrigante, che accende la loro immaginazione.[25] »

In Harry Potter e l'Ordine della Fenice, il quindicenne Piton è interpretato da Alec Hopkins, mentre nel finale del film, Harry Potter e i Doni della Morte - Parte 2, Piton da bambino è interpretato da Benedict Clarke.

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Piton è uno dei personaggi più popolari della saga di Harry Potter. Ha ricevuto ottime critiche sia da persone popolari nel mondo letterario, come Stephen Fry[27], che cinematografico, come il regista David Yates, che ha diretto gli ultimi quattro adattamenti dei romanzi di Harry Potter.[28] La stessa autrice, J. K. Rowling, si è detta sorpresa del grandissimo successo ottenuto dal suo personaggio.[29] La sua redenzione alla fine dell'ultimo romanzo ha sorpreso positivamente la critica internazionale.[30] IGN ha classificato Piton al quarto posto tra i suoi personaggi preferiti della saga[31], mentre in un sondaggio organizzato da MTV si è classificato addirittura al primo.[32]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Solamente durante l'anno scolastico 1997-98.
  2. ^ a b (EN) Meredith Vieira, Harry Potter: The Final Chapter, in NBC, Dateline, 29 luglio 2007.
  3. ^ a b (EN) J.K. Rowling interview transcript, in WBUR Radio, The Connection, 12 ottobre 1999.
  4. ^ (EN) Rowling's 'spell' on science teacher, in BBC News, 28 dicembre 2001.
  5. ^ (EN) The name's Snape, Severus Snape, in Northcliffe Media, This Is Gloucestershire, 25 giugno 2009.
  6. ^ (EN) Lia Hind, Chepstow inspiration for Harry Potter prof dies, South Wales Argus, 16 marzo 2011.
  7. ^ (EN) Katy Abel, Harry Potter Author Works Her Magic, in Pearson, Family Education, 1999.
  8. ^ (EN) Rowling eToys Interview, accio-quote.org, 2000.
  9. ^ Harry Potter e la pietra filosofale, cap. 8.
  10. ^ Harry Potter e i Doni della Morte, cap. 32.
  11. ^ a b Harry Potter e il calice di fuoco, cap. 27.
  12. ^ Harry Potter e il principe mezzosangue, cap. 2.
  13. ^ (EN) Web Chat with J.K. Rowling 30 July 2007 on Bloomsbury.com (PDF), raincoast.com.
  14. ^ a b Harry Potter e i Doni della Morte, cap. 30.
  15. ^ a b c d Harry Potter e i Doni della Morte, cap. 33.
  16. ^ Harry Potter e il prigioniero di Azkaban, cap. 18.
  17. ^ Harry Potter e l'Ordine della Fenice, cap. 28.
  18. ^ Harry Potter e l'Ordine della Fenice, cap. 25.
  19. ^ Harry Potter e il principe mezzosangue, cap. 27.
  20. ^ Harry Potter e i Doni della Morte, cap. 19.
  21. ^ Harry Potter e i Doni della Morte, cap. Epilogo.
  22. ^ (EN) Transcript of webchat with J.K. Rowling, in the-leaky-cauldron.org, 30 luglio 2007.
  23. ^ Sneak peak of Part 2, snitchseeker.com.
  24. ^ (EN) Shawn Adler, What Would "Potter" Have Been Like With Tim Roth As Snape?, MTV, 7 dicembre 2007.
  25. ^ a b c Alan Rickman: Piton, vita da cattivo
  26. ^ Alan Rickman racconta qualche curiosità sul personaggio di Piton
  27. ^ (EN) Interview with Stephen Fry at Royal Albert Hall, accio-quote.org, 2003.
  28. ^ (EN) Director 'denies' Potter audience... just a little, today.msnbc.msn.com, 13 luglio 2007.
  29. ^ (EN) J.K. Rowling at the Edinburgh Book Festival, in J.K.Rowling Official Site, 15 agosto 2004.
  30. ^ (EN) Elizabeth Hand, Harry's Final Fantasy: Last Time's the Charm, in Washington Post, 22 luglio 2007.
  31. ^ (EN) Brian Linder, Phil Pirrello, Eric Goldman, Matt Fowler, Top 25 Harry Potter Characters, IGN, 14 luglio 2009.
  32. ^ (EN) Jill Serjeant, Bob Tourtellotte, Snape voted greatest "Potter" character in MTV poll, 14 luglio 2011.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Preside di Hogwarts Successore
Albus Silente 1997 - 1998 Minerva McGranitt
Predecessore Direttore Casa di Serpeverde Successore
Horace Lumacorno 1981-1997 Horace Lumacorno
Predecessore Insegnante di Pozioni Successore
Horace Lumacorno 1981 - 1996 Horace Lumacorno
Predecessore Insegnante di Difesa contro le Arti Oscure ad Hogwarts Successore
Dolores Umbridge 1996 - 1997 Amycus Carrow
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