Oggetti magici di Harry Potter

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Nella serie letteraria di Harry Potter, creata da J. K. Rowling, si incontrano numerosi oggetti magici di cui i vari personaggi si servono. Alcuni di questi oggetti sembrano essere dotati di una propria capacità di pensare. A proposito di questo Arthur Weasley dice ai figli di "non fidarsi mai di qualcosa che pensa da solo se non si capisce dove ha il cervello".

Indice

Trasporto[modifica | modifica sorgente]

Armadio Svanitore[modifica | modifica sorgente]

Alla fine del sesto libro, Hogwarts viene invasa dai Mangiamorte nonostante le sue forti difese magiche contro le intrusioni, grazie all'Armadio Svanitore (Vanishing Cabinet). Si tratta di un grosso armadio a due ante in grado di trasferire ciò che entra nell'armadio stesso a un armadio gemello. Uno di questi si trovava già nella Stanza delle necessità a Hogwarts ed era stato riparato da Draco Malfoy. All'inizio del sesto libro il ragazzo era stato visto da Magie Sinister, un negozio che vende oggetti oscuri in Notturn Alley, mentre acquistava un oggetto, ma Harry, Ron e Hermione non sono stati in grado di vederlo a causa di un armadio che gli stava davanti. Draco chiese anche a Sinister (il proprietario di Magie Sinister) un aiuto per riparare qualcosa. Probabilmente l'Armadio Svanitore viene rotto nel secondo libro, quando Pix lo lascia cadere sopra l'ufficio di Gazza come diversivo per salvare Harry da una punizione certa, su indicazione di Nick-Quasi-Senza-Testa.

L'Armadio Svanitore è menzionato diverse volte nei precedenti libri, tra cui appunto quando Harry si nasconde dentro ad esso in Magie Sinister per non essere visto da Malfoy in Harry Potter e la camera dei segreti, e nello stesso libro quando uno dei fantasmi del castello di Hogwarts, Sir Nicholas de Mimsy-Porpington, convince Pix a lasciarlo cadere sul soffitto dell'ufficio del custode Argus Gazza per distrarlo ed evitare a Harry una punizione. Questo stesso armadio è stato utilizzato nel quinto libro da Fred e George Weasley quando vi rinchiudono dentro Montague, capitano della squadra di Quidditch della casa di Serpeverde e membro della Squadra d'inquisizione della professoressa Umbridge, perché costui voleva togliere punti alla casa di Grifondoro senza un vero motivo. È proprio grazie a questo episodio che Malfoy viene a conoscenza della particolarità dell'armadio, in quanto Montague affermava di essere rimasto bloccato, a causa dell'armadio ancora difettoso, in una specie di limbo in cui a volte distingueva le voci di Hogwarts e a volte sentiva quello che succedeva nel negozio Magie Sinister. Alla fine Montague riesce a venirne fuori Materializzandosi, anche se non aveva mai sostenuto l'esame.

Auto volante[modifica | modifica sorgente]

Nel secondo libro Ron Weasley e i suoi fratelli Fred e George usano la macchina su cui loro padre ha fatto un grosso incantesimo per renderla capace di volare e di rendersi invisibile. Arthur Weasley ha ottenuto l'auto lavorando al Ministero della Magia.

I tre fratelli salvano Harry dagli zii Babbani (che lo avevano rinchiuso in camera) usando di nascosto la macchina, una vecchia Ford Anglia volante di color turchese, facendo infuriare pesantemente la madre Molly, preoccupata per la loro assenza improvvisa.

Con l'auto volante arrivano direttamente alla Tana, la casa della Famiglia Weasley.

Successivamente, Harry e Ron non riescono a prendere l'Espresso di Hogwarts a causa di un incantesimo fatto dall'elfo domestico Dobby (per evitare che succeda loro qualcosa a scuola, dato che la Camera dei Segreti sta per essere riaperta), e decidono quindi di usarla per arrivare a scuola, ma vengono visti da alcuni Babbani.

Arrivati nel parco del castello, il Platano Picchiatore danneggia gravemente l'auto, che fugge nella Foresta Proibita.

I due finiscono in grossi guai perché arrivati a scuola vengono scoperti da Argus Gazza, che lo riferisce al professor Severus Piton. Rischiano molto grosso ma per fortuna vengono solo puniti e non espulsi, e non vengono tolti punti al Grifondoro.

Durante l'anno, Harry e Ron si salvano dalle Acromantule (ragni giganteschi e parlanti, tutti figli di Aragog) nella Foresta Proibita grazie al suo arrivo.

Incantare un oggetto babbano è estremamente illegale, e lo è di conseguenza l'auto volante. Il signor Weasley, che lavora all'Ufficio per l'Uso Improprio dei Manufatti dei Babbani al Ministero della Magia, ne è perfettamente cosciente, ma a quanto pare non se ne interessa affatto, anche se è stato proprio lui a fare quella legge.

Giratempo[modifica | modifica sorgente]

La Giratempo (Time Turner) è uno strumento con cui si può viaggiare nel tempo, arretrando di qualche ora. Hermione ne ricevette una dalla professoressa McGranitt nel terzo libro per poter frequentare più di dieci corsi di studio, a causa della sovrapposizione delle ore di lezione. Poiché la McGranitt le fece giurare di non raccontare a nessuno della Giratempo, lei non ne fece menzione né a Ron né a Harry se non alla fine del libro, quando insieme a Harry usa questo strumento per viaggiare indietro nel tempo e salvare Sirius Black, condannato ad Azkaban, e Fierobecco, l'Ippogrifo condannato per aver aggredito Draco Malfoy (anche se ciò era avvenuto perché Draco lo aveva provocato, cosa da non fare assolutamente con gli Ippogrifi). Altre Giratempo sono presenti nel Dipartimento dei Misteri al Ministero della Magia in Harry Potter e l'Ordine della Fenice, ma non hanno più avuto un ruolo chiave nelle avventure di Harry Potter.

La Giratempo ha la forma di una collana con una piccola clessidra come ciondolo. Per viaggiare indietro nel tempo bisogna indossare la collana e girare la clessidra tante volte quante sono le ore di cui si desidera arretrare. Nel libro si accenna anche ad altre Giratempo che permetterebbero di andare ancora più indietro, o addirittura avanzare nel tempo, arrivando nel futuro. In Harry Potter e il principe mezzosangue si viene a sapere che sono state tutte distrutte durante l'incursione di Hermione, Harry, Ron, Ginny, Neville e Luna nell'Ufficio Misteri del Ministero.

Nel terzo libro, quando usa la Giratempo, Hermione crea una sorta di paradosso temporale simile al c.d. paradosso del nonno. Infatti Harry ed Hermione tornano indietro nel tempo di tre ore, ed è l'Harry "del futuro" a salvare l'Harry e il Sirius Black "di tre ore prima" dall'attacco dei Dissennatori. Se però non fosse sopravvissuto, non sarebbe mai potuto tornare indietro nel tempo per evocare il Patronus che li salva dai Dissennatori.

L'Espresso di Hogwarts[modifica | modifica sorgente]

L'Espresso di Hogwarts (Hogwarts Express) è il nome del treno magico che porta gli studenti di Hogwarts da Londra a Hogsmeade. Il treno parte dal binario Binario 9 ¾ alla stazione di King's Cross e non effettua alcuna fermata intermedia.

Materializzazione[modifica | modifica sorgente]

La Materializzazione (Apparation) è forse il modo più rapido per spostarsi tra i maghi. È permessa ai soli maggiorenni (cioè coloro che hanno compiuto 17 anni, e non 18 come per i Babbani). Per Materializzarsi bisogna pensare con decisione e determinazione alla destinazione (le tre D) che si vuole raggiungere. Poi bisogna fare un giro su se stessi. Automaticamente il corpo si Smaterializza (Disapparation) dal posto in cui si trova e si Materializza nel luogo pensato. Tuttavia, per quanto rapida, la Materializzazione è anche scomoda. Infatti durante lo spostamento si prova un forte senso di oppressione e di soffocamento, come se si venisse infilati a forza in un tubo di gomma molto stretto (almeno questo è l'effetto che fa su Harry Potter). Albus Silente afferma che, durante la loro prima Materializzazione, molti vomitano. Esistono le Materializzazioni Singola e Congiunta. La prima, come dice il nome, è riferita alla Materializzazione di una sola persona mentre la seconda alla Materializzazione di due o più maghi a contatto tra loro. Per eseguire la Materializzazione è necessario conseguire una patente, che si ottiene con un esame. Chi esegue una Materializzazione senza aver passato i necessari esami viene punito con una grossa multa da parte del ministero della magia. La Materializzazione però ha un limite: non ci si può Smaterializzare entro grandi distanze, come ammette lo stesso Voldemort quando, dopo essere stato convocato toccando un Marchio Nero mentre si trovava in Germania, dovette attraversare la Manica volando, prima di Smaterializzarsi. Anche Hermione Granger afferma, su un'ipotesi fatta di Materializzarsi in Albania, che la Materializzazione in altri Paesi è estremamente complessa. Inoltre, almeno per quanto riguarda maghi e streghe, è necessario essere in possesso di una bacchetta per compierla.

Lo Spaccamento[modifica | modifica sorgente]

Se si prova a Materializzarsi ma si è inesperti o non si è passato l'esame, si corre il grave rischio di "Spaccarsi" (Splinching), cioè di Materializzare nella destinazione desiderata solo una parte del proprio corpo lasciando il resto al punto di partenza: è molto doloroso ed anche impressionante. In caso di Spaccamento il mago rimane bloccato, non potendo più muoversi né verso il luogo dove si è Materializzato né verso il luogo di partenza. È quindi necessario l'intervento di altri maghi esperti per poter riunire le parti del corpo e liberare così il mago bloccato.

Casi di Spaccamento dei personaggi di Harry Potter[modifica | modifica sorgente]

Nel sesto libro, la studentessa di Tassorosso Susan Bones, durante la prima lezione di Materializzazione ad Hogwarts si Spacca, lasciando indietro la sua gamba [1].

Sempre nel sesto libro, all'esame di Materializzazione, Ronald Weasley lascia indietro mezzo sopracciglio, e per questo Spaccamento assurdo viene bocciato.[2]

In Harry Potter e i Doni della Morte, quando Hermione, Harry e Ron praticano una Materializzazione Congiunta per fuggire da Yaxley (che si aggrappa ad Hermione mentre raggiungono Grimmauld Place, ma lei se ne libera e conduce i suoi amici nella foresta dove è stata tenuta la Coppa del Mondo di Quidditch), nei bagni che conducono al Ministero della Magia, Ron si Spacca orribilmente. Stando a quello che dice il libro, Ron si ritrova disteso nella foresta con un lato del corpo insanguinato, ed Harry nota che gli manca un pezzo di carne del braccio. Per fortuna Hermione gli cura in parte la ferita con dell'essenza di Dittamo.[3]

Materializzazione Elfica[modifica | modifica sorgente]

Esiste anche la Materializzazione Elfica, ovvero quella eseguita dagli elfi domestici, che ha regole diverse da quella dei maghi umani. Infatti gli Elfi Domestici, per esempio, possono Materializzarsi e Smaterializzarsi all'interno di Hogwarts, cosa che i maghi non possono fare a causa delle protezioni Anti Materializzazione e Smaterializzazione a cui è sottoposta la scuola.

MetroPolvere[modifica | modifica sorgente]

La Metropolvere (o Polvere Volante) (Floo Powder) è un sistema che permette di viaggiare e comunicare attraverso i camini (focolari) attraverso l'uso di una sostanza particolare, la Polvere Volante. Un fuoco a cui venga aggiunta questa sostanza diventa verde. Questa polvere fu inventata da Ignatia Wildsmith (1227-1320).

Affinché un focolare possa essere usato come via di trasporto o di comunicazione deve essere connesso alla Metropolvere (Floo Network). Per essere trasportato da un focolare all'altro il viaggiatore deve:

  • prendere un pugno di Polvere Volante
  • entrare nel camino
  • pronunciare molto chiaramente la destinazione desiderata e gettare questa sostanza ai suoi piedi. Oppure la polvere può essere gettata direttamente nel focolare (con o senza fuoco), quindi il viaggiatore può salirci dentro e dire dove deve andare.

I focolari possono essere anche usati solo come mezzi di comunicazione. A tale scopo si inserisce solo la propria testa nel focolare specificando la destinazione. Questo permette alle persone di poter comunicare da una casa all'altra senza doversi spostare.

Nel secondo libro la Famiglia Weasley usa questo sistema per recarsi a Diagon Alley, ma Harry non pronuncia bene il nome della via perché tossisce a causa della fuliggine e va a finire a Magie Sinister, l'unico negozio di Notturn Alley (il quartiere oscuro vicino a Diagon Alley) che viene citato più volte nella serie; nel quarto libro, Arthur Weasley usa la sua posizione al Ministero della Magia per connettere temporaneamente il caminetto dei Dursley al Metropolvere, non sapendo che il focolare non è usato ed è stato murato; anche Sirius adopera il caminetto per poter parlare con Harry in questo stesso libro. Nel quinto libro, Dolores Umbridge e la sua Squadra d'inquisizione controllano sia la posta in entrata che quella in uscita, così come ogni caminetto a Hogwarts tranne quello della stessa Dolores, cosicché Harry è costretto a usare questo per poter comunicare con Sirius al quartier generale dell'Ordine, mettendolo sotto grave rischio qualora venisse scoperto (e viene scoperto). Durante il settimo anno i camini invece vengono controllati direttamente dal Ministero della Magia (sotto il controllo dei Mangiamorte).

Nelle prime edizioni italiane del libro, e nel secondo film, la Metropolvere viene chiamata Polvere Volante.

Motocicletta di Sirius Black[modifica | modifica sorgente]

Sirius possedeva una motocicletta volante, alla quale, secondo Hagrid, era estremamente affezionato, che prestò allo stesso Hagrid la notte in cui morirono i genitori di Harry: la moto compare per la prima volta quando Hagrid porta Harry neonato al numero quattro di Privet Drive nel primo libro e di nuovo quando Hagrid scorta il ragazzo, diciassettenne, alla Tana dei Weasley nel settimo libro. In quest'ultima apparizione, la motocicletta ha subito varie modifiche da parte del signor Weasley, tanto che può sputare dal tubo di scappamento un muro di mattoni, una rete o del fuoco di drago (che le imprime una fortissima accelerazione). La moto rimane seriamente danneggiata quando si schianta nel giardino di Ted e Andromeda Tonks, ma in seguito il signor Weasley dichiara la sua intenzione di ripararla. La Rowling ha rivelato che la moto di Sirius verrà effettivamente aggiustata e passerà a Harry da adulto.

Nottetempo[modifica | modifica sorgente]

Il Nottetempo (Knight Bus) è un mezzo che maghi e streghe possono utilizzare per spostarsi in Inghilterra, su strada. È un gigantesco autobus a tre piani di colore viola scuro (blu nel film) che ha al suo interno delle sedie scompagnate di giorno e dei letti a castello di notte.

Harry lo prende per la prima volta al suo terzo anno scappando dagli zii Dursley dopo aver gonfiato Marge Dursley, la sorella di suo zio Vernon, tuttavia verrà utilizzato altre volte, nei libri.

Il bigliettaio del Nottetempo è Stan Picchetto (futuro sospettato Mangiamorte), mentre l'autista è Ernie Urto (Prang, detto Ern).

Per far arrivare il Nottetempo è necessario puntare la bacchetta tesa verso la strada.

Passaporta[modifica | modifica sorgente]

Le Passaporte (Portkeys) sono menzionate per la prima volta in Harry Potter e il calice di fuoco. Sono degli oggetti comuni e quotidiani spesso di scarso valore, come vecchie bottiglie, grucce, lattine ecc. in modo che se un Babbano le trovasse non sentirebbe il bisogno di raccoglierle. Una volta create, dopo aver pronunciato l'incantesimo Portus (piuttosto difficile da eseguire), possono trasportare in un determinato luogo chiunque le tocchi, oppure possono attivarsi in un momento predeterminato e trasportare nel luogo prescelto chiunque tocchi l'oggetto stesso in quel momento. La Rowling dice, nel quarto libro, grazie alle sensazioni di Harry, che quando si parte con una Passaporta si prova una sensazione strana, come se un gancio si aggrappasse all'ombelico e strattonasse la persona. Poi, vorticando violentemente, si arriva a destinazione dopo qualche secondo.

Nel quarto libro, Barty Crouch Jr., tramutatosi in Alastor Moody, rende la coppa del Torneo Tremaghi una Passaporta per trasportare chiunque la toccasse direttamente da Voldemort, facendo poi in modo che fosse proprio Harry Potter.

Alcuni fan della serie hanno messo l'accento sulla semplicità con cui queste Passaporte possono essere create (almeno all'inizio del quarto libro come metodo di trasporto per il torneo di Quidditch) e si sono chiesti come mai Crouch Jr. non avesse tramutato direttamente in Passaporta qualunque cosa a portata di mano (ad esempio un libro) facendolo poi toccare a Harry (ad esempio durante le lezioni di Difesa Contro le Arti Oscure). Questo avrebbe evitato a Moody la necessità di dover guidare Harry lungo tutte le prove del torneo e di tramutare il trofeo alla fine del labirinto in una Passaporta. Secondo altri, invece, le protezioni messe su Hogwarts, che rendono impossibile anche Materializzarsi, impediscono anche la creazione di Passaporte, se non, probabilmente, dietro consenso del preside. Questo sarebbe il motivo per cui Crouch jr. deve lanciare l'Incantesimo Passaporta sulla Coppa Tre Maghi. Essa era infatti originariamente concepita come Passaporta affinché il vincitore uscisse dal labirinto senza dover combattere contro gli altri campioni e le prove di difficoltà. Questo spiegherebbe perché la Passaporta riporta Harry indietro a Hogwarts e fuori dal labirinto quando lui tocca la Coppa per la seconda volta invece che all'interno del labirinto ad Hogwarts (o il non funzionare del tutto come regolari Passaporte a singolo evento). Altre prove a supporto di questa teoria possono essere trovate nel quinto libro di Harry Potter, inclusa la rabbia di Caramell quando Silente allestisce una "Passaporta non autorizzata".

Scopa volante[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Quidditch.

Le scope volanti o manici di scopa (Broomsticks in lingua originale) sono i mezzi più usati per il trasporto dei maghi e delle streghe, nonché gli strumenti per il gioco del Quidditch. Esistono svariati modelli di scope volanti; i più importanti, per quanto riguarda la velocità e la maneggevolezza, sono i modelli sportivi Nimbus 2000, Nimbus 2001 e la Firebolt (quest'ultimo è il modello di scopa più veloce e aerodinamico al mondo). Altre scope citate nella serie sono le varie versioni della Comet (viene citata la Duecentosessanta), la Stellasfreccia e la StellaCadente (vecchie e dal rendimento scarso), le Scopalinda (citata la 7), le Tornado (varie versioni tra cui la 6, la 7 e la 11) e la BlueBottle, che è una scopa per tutta la famiglia; infine esistono scope volanti giocattolo, che si sollevano di circa sessanta centimetri, che possono essere utilizzate da bambini piccoli. Esistono inoltre molti kit in commercio per la cura e la manutenzione delle scope, muniti di creme per la lucidatura dei manici e piccole forbici per la cura della coda della scopa. Uno di questi kit viene regalato ad Harry per il suo tredicesimo compleanno da Hermione.

Tappeti volanti[modifica | modifica sorgente]

I tappeti volanti (Flying carpets) sono un mezzo di trasporto alternativo per maghi e streghe per girare il mondo ma sono illegali in Europa (o perlomeno nel Regno Unito). Di solito sono dei tappeti spessi, abitualmente molto decorati e spesso prodotti artigianalmente nel Medio Oriente. L'ovvio vantaggio dei tappeti sulle scope è che ci si può sedere in più persone e sono senza dubbio più confortevoli.

I tappeti volanti una volta erano una forma accettata di viaggio dalla comunità magica ma sono stati banditi perché il Registro degli Oggetti Non Incantabili li ha definiti "Manufatti Babbani". Così adesso fare incantesimi ai tappeti o farli volare nel Regno Unito è contro le leggi magiche sebbene siano ancora legali in altri paesi. Arthur Weasley era molto coinvolto nell'introduzione di questa legge a causa della sua posizione nell'ufficio dell'uso di artefatti babbani. Il divieto era relativamente recente non solo per il coinvolgimento di Arthur ma anche per il fatto che il nonno di Barty Crouch Senior possedeva un Axminster dodici posti prima che i tappeti volanti fossero proibiti.

Un mercante di fama, Ali Bashir, è molto favorevole all'esportazione di tappeti volanti per il Regno Unito ed è molto irritato a causa di queste leggi locali che gli hanno proibito di farlo. Di conseguenza prova a contattare regolarmente Arthur per la questione ma è molto improbabile che la legge venga cambiata. Viene inoltre sorpreso nel tentativo di introdurre tappeti volanti di contrabbando.

Oggetti dissimulatori[modifica | modifica sorgente]

Mantello dell'Invisibilità[modifica | modifica sorgente]

I Mantelli dell'Invisibilità (Invisibility Cloaks) sono dei mantelli che rendono invisibile chi li indossa. Harry Potter ne eredita uno ottimo dal padre e lo usa nei vari racconti per girare indisturbato nella scuola di notte. Il Mantello è largo abbastanza per coprire Ron e Hermione quando accompagnano Harry.

I mantelli dell'invisibilità sono molto rari e costosissimi, e sono spesso fabbricati a partire dalla pelle dei Camufloni (Demiguises), creature magiche erbivore che vivono nell'estremo oriente. Altro modo per creare un Mantello dell'invisibilità è quello di gettare su un mantello qualsiasi un incantesimo di Disillusione molto potente o una Fattura Abbacinante.

Nel settimo libro, Harry Potter e i Doni della Morte, si apprende che il Mantello dell'Invisibilità di Harry Potter è uno dei tre mitici Doni della Morte e che per questo non si rovina mai (non si può strappare, non può bruciarsi ecc.), non perde la sua capacità di rendere invisibili le persone (con i mantelli dell'invisibilità comuni invece l'incantesimo che rende invisibili perde inevitabilmente la sua efficacia col tempo) e non si può Appellare.

Alcuni maghi possono vedere chi è celato dietro un Mantello dell'Invisibilità: tra questi figura Alastor Moody grazie al suo occhio magico; oltre alle persone, anche gli animali possono vedere all'interno del mantello, o quantomeno, probabilmente grazie all'udito e all'olfatto particolarmente sviluppato, possono percepire la presenza della persona, anche se non la vedono. L'incantesimo Homenum Revelio e la Mappa del Malandrino captano comunque la presenza di persone, anche se nascoste da Mantelli dell'Invisibilità.

Deluminatore[modifica | modifica sorgente]

Il Deluminatore, o Spegnino nel primo libro (Put-Outer o Deluminator), è un dispositivo creato da Silente per spegnere luci, che inizialmente lo usa per spegnere le luci dei lampioni lungo la strada, di notte. Assomiglia ad un accendino e risucchia la luce al suo interno. Il Deluminatore è nominato in quattro libri:

  • In Harry Potter e la pietra filosofale, Silente usa il Deluminatore per oscurare Privet Drive, la via della casa dei Dursley, mentre sta aspettando Rubeus Hagrid, che deve trasportare il piccolo Harry Potter a Privet Drive, dove Silente ha intenzione di affidarlo agli zii Dursley. Lo Spegnino di Silente permette ad Hagrid di arrivare in una maggiore sicurezza, necessaria perché i genitori di Harry erano stati uccisi la notte precedente.
  • In Harry Potter e l'Ordine della Fenice, Silente presta il Deluminatore a Malocchio Moody, che lo usa quando porta Harry al quartier generale dell'Ordine della Fenice, al numero 12 di Grimmauld Place. Di nuovo lo Spegnino assicura maggiore sicurezza ad Harry, dato che egli è un bersaglio primario per i sostenitori di Voldemort, e contribuisce a tenere il quartier generale dell'Ordine della Fenice nascosto, per lo stesso motivo.
  • In Harry Potter e il principe mezzosangue, Harry vede spegnersi un lampione di Privet Drive all'arrivo di Silente. Si può presumere che il preside di Hogwarts abbia utilizzato il Deluminatore per spegnerlo.
  • In Harry Potter e i Doni della Morte, Silente lascia il Deluminatore in eredità a Ron, il quale scopre una nuova funzione che gli permette di seguire i movimenti di Harry ed Hermione se ha risucchiato la luce del luogo dove essi si trovavano, e di Materializzarsi nelle loro vicinanze, ma solo se questi pronunciano il suo nome.

Oggetti oscuri[modifica | modifica sorgente]

La Mano della Gloria[modifica | modifica sorgente]

La Mano della Gloria (Hand of Glory) è un articolo di magia nera venduto da Magie Sinister. Si tratta di una mano umana disseccata di un impiccato, che si chiude su qualsiasi cosa venga messa all'interno, e se le si fa afferrare una candela, essa si accende e fa luce, ma la luce può essere vista soltanto da chi la regge; può illuminare anche gli oggetti che dissimulano il buio, come la Polvere Buiopesto. Draco Malfoy ne possiede una, e gli servirà per scappare dalla Stanza delle Necessità nel sesto libro. La prima volta che Harry ne vede una è in Harry Potter e la camera dei segreti, da Magie Sinister.

Horcrux[modifica | modifica sorgente]

Un Horcrux è un oggetto o un essere vivente contenente un pezzo di anima di un mago separato dal corpo originario; se la persona che ha creato l'Horcrux subisce un danno mortale, non muore: infatti il frammento d'anima che è imprigionato nell'Horcrux vi resta e le impedisce di abbandonare il mondo. Per crearne è necessaria della Magia Oscura molto avanzata, infatti è necessario un incantesimo molto complicato, oltre che tremendamente orrendo, e richiede che l'anima dell'esecutore sia stata precedentemente divisa (in tante parti quanti sono gli Horcrux che si vogliono creare, più una, che deve per forza rimanere nel proprio corpo), e l'unico sistema per permettere all'anima di spaccarsi è compiere l'atto più malvagio che esiste: un assassinio. Oltre a ciò l'assenza di un frammento della propria anima conduce ad una perdita di umanità e stabilità il mago che ha attuato un rituale tanto malvagio. Gli Horcrux sono un argomento proibito ad Hogwarts, infatti gli studenti non hanno a disposizione alcun libro che ne parli, sebbene esista. Voldemort è l'unico mago che abbia mai osato dividere la sua anima in più di due parti, quindi è l'unico che abbia mai creato più di un Horcrux. Questo ha reso la sua anima completamente instabile, e ciò si è riflesso notevolmente anche sul suo aspetto fisico. Voldemort infatti assume sempre più un aspetto disumano e serpentesco.

Anche se questo artefatto viene descritto come la più oscura invenzione magica, il mago che eventualmente ne avrebbe fatto uso ha la possibilità di invertire il processo di separazione dell'anima, consentendo alla parte mutilata di tornare allo stadio unitario originale: però l'unico sistema conosciuto per attuare questa inversione, è che la persona provi un profondo e sincero rimorso per quello che ha fatto, avendone la piena consapevolezza, un processo molto doloroso che - non è escluso - potrebbe anche non riuscire e condurre alla morte.

Questo dell'anima spezzata e rinchiusa in un oggetto è un argomento ricorrente nelle saghe (e nei giochi) fantasy: si veda ad esempio il filatterio, con cui i maghi del mondo di Dungeons & Dragons diventano lich (stregoni non morti), o il libro Il Signore degli Anelli, in cui Sauron non viene del tutto sconfitto dopo la prima guerra contro di lui perché parte della sua essenza vitale era legata all'Anello, rimasto illeso; nella narrativa più recente, infine, un esemplare simile all'Horcrux si può rinvenire nella saga del "Ciclo dell'Eredità" di Christopher Paolini (Eragon, Eldest, Brisingr), dove nel terzo romanzo, "Brisingr", si apprende dell'esistenza dell'Eldunarì, anche detto "cuore dei cuori", dove i draghi racchiudono la propria spiritualità per prolungare la vita oltre la morte o anche solo per mantenere un contatto a distanza con i rispettivi Cavalieri.

Albus Silente ha una sua teoria su come Voldemort abbia scelto e creato i suoi Horcrux: Lord Voldemort intendeva dividere la sua anima in sette parti, essendo il sette il numero magico più potente; gli erano necessari, perciò, sei Horcrux (dovendo il settimo pezzo di anima restare racchiuso nel suo corpo), così ne creò cinque prima della sua caduta, il sesto avrebbe dovuto essere creato con la morte di Harry Potter stesso (infatti secondo Silente Lord Voldemort voleva associare i suoi Horcrux a omicidi significativi e rinchiudere la sua anima in oggetti magici importanti). In questo modo egli avrebbe scisso la sua anima in sette parti evitando così per sempre la morte. Tuttavia, la sera in cui doveva uccidere Harry per creare il sesto Horcrux, la maledizione che lanciò per ucciderlo gli rimbalzò contro, apparentemente uccidendolo. Ma in quell'istante un frammento dell'anima già molto instabile di Voldemort si aggrappò all'essere vivente più vicino, Harry, e questo fece di lui un Horcrux involontario. Voldemort, infatti, non era a conoscenza di questo Horcrux. Nel quarto libro ne crea un altro (dalla morte di Bertha Jorkins), il serpente Nagini, totalizzandone quindi sette insieme agli altri. Secondo la teoria di Silente quindi, per distruggere Voldemort, Harry dovrebbe prima eliminare tutti gli Horcrux, far colpire il pezzo di anima risiedente nel suo corpo e infine uccidere Voldemort. Quindi gli Horcrux da lui creati sono: la coppa appartenuta a Tosca Tassorosso, il medaglione di Salazar Serpeverde, il diadema di Priscilla Corvonero, il suo stesso diario che aveva da giovane, l'anello dei Peverell tramandato ai Gaunt e contenente la Pietra della Resurrezione, Nagini e, infine, Harry.

Voldemort aveva l'ambizione di utilizzare degli oggetti appartenuti ai quattro fondatori di Hogwarts, e così fece, ma non riuscì a reperire nessun oggetto di Godric Grifondoro. Il diario, invece, rimarcava il suo legame con Hogwarts, e quindi il suo sangue di mago. Infine il serpente Nagini sottolinea il suo legame con il nobile antenato Salazar Serpeverde.

Gli Horcrux vengono presentati ai lettori nel sesto capitolo della saga. Harry fino a quel momento ha conosciuto la natura solo di tre, pur avendoli visti tutti: il diario di Tom Riddle mediante il quale Ginny Weasley venne posseduta durante il secondo anno, l'anello di Orvoloson Gaunt e il medaglione di Salazar Serpeverde, che in realtà è un falso: quello vero era stato rubato dal fratello di Sirius, Regulus Black, e sostituito.

Il Diario di Tom Riddle[modifica | modifica sorgente]

Questo diario era appartenuto a Voldemort stesso da ragazzo. Fu reso un Horcrux tramite l'assassinio di Mirtilla Malcontenta per mezzo del Basilisco; viene distrutto da Harry Potter pugnalandolo con una zanna di Basilisco, il cui veleno è una delle poche sostanze letali al punto da essere capaci di distruggere un Horcrux, al secondo anno.

L'Anello di Orvoloson Gaunt[modifica | modifica sorgente]

Conteneva la Pietra della Resurrezione che la Morte aveva originariamente donato a Cadmus Peverell. L'anello era appartenuto poi a Orvoloson Gaunt. Fu rubato da Tom Riddle a suo zio Orfin Gaunt e usato per creare il secondo horcrux, tramite l'assassinio di suo padre Tom Riddle Senior. Venne nascosto da Riddle nella baracca dei Gaunt ma fu trovato da Albus Silente, il quale capì di essere davanti alla Pietra della resurrezione. Fu proprio questo anello a determinare la morte di Albus Silente. Difatti il preside di Hogwarts aveva sempre ricercato i Doni della Morte, in particolare la Pietra della Resurrezione, per riportare in vita i propri cari perduti. Così, quando capì di avere davanti il tanto cercato oggetto, lo infilò al dito, ma ciò fece scattare una potente maledizione oscura predisposta da Riddle che lo avrebbe portato a una morte istantanea, se Severus Piton non l'avesse arginata in una singola mano. Tuttavia, entro un anno, la maledizione si sarebbe espansa, portandolo inevitabilmente alla morte. L'anello fu distrutto da Silente spezzandolo con la spada di Godric Grifondoro (essendo forgiata dai Folletti, la spada assorbe solo ciò che la fortifica, e visto che Harry la usò al secondo anno per uccidere il Basilisco, la spada restò impregnata del suo potentissimo veleno, capace di distruggere gli Horcrux) al sesto anno.

Il Medaglione di Salazar Serpeverde[modifica | modifica sorgente]

Questo prezioso medaglione d'oro e smeraldi era posseduto da Salazar Serperverde, e fu poi ereditato dalla famiglia Gaunt, ultimi suoi discendenti in vita. Venduto da Merope Gaunt per necessità, giunse tra le mani della ricca signora Hepzibah Smith e a lei venne sottratto da Tom Riddle. Fu creato tramite l'assassinio di un vecchio babbano. Questo Horcrux era originariamente custodito in una caverna all'interno di una diroccata scogliera, protetto da molti incantesimi e trucchi magici. Tuttavia Regulus Black, il fratello di Sirius, scoperto il segreto di Voldemort, lo rubò e ne mise al suo posto una copia, affidando al suo elfo domestico Kreacher il compito di distruggerlo. Ma l'elfo non era a conoscenza del tema, e nulla di ciò che provò a fargli riuscì a scalfirlo. Durante il sesto anno ad Hogwarts di Harry, Silente, alla ricerca degli Horcrux, individuò il medaglione e riuscì a prenderlo, ma non sapeva che si trattasse di un falso. Dopo la morte di Silente, Mundungus Fletcher rubò il vero medaglione, ignorando cosa in realtà fosse, e lo vendette a Dolores Umbridge. Tramite un'irruzione al Ministero della Magia, Harry, Ron e Hermione riescono a sottrarlo all'ex-inquisitore supremo. Verrà infine distrutto da Ron Weasley, trafiggendolo con la spada di Godric Grifondoro nella foresta di Dean.

La Coppa di Tosca Tassorosso[modifica | modifica sorgente]

Venne realizzata da Tosca Tassorosso, tramandata dai suoi discendenti e infine giunta in possesso della ricca Hepzibah Smith. Si dice che abbia enormi poteri magici legati al cibo. Fu creato tramite l'assassinio di Hepzibah Smith. Voldemort lo affidò a Bellatrix Lestrange, una delle sue serve più fedeli, per conservarlo alla Gringott, la Banca dei Maghi. Questa scelta viene dal fatto che, andando a Diagon Alley per la prima volta, il piccolo Tom Riddle rimase affascinato dall'imponenza della banca, e provò molta stima per i maghi che vi possedevano una camera blindata. Intuito che l'Horcrux si trovava nella banca, Harry, Ron ed Hermione fecero irruzione nella camera blindata dei Lestrange e, molto faticosamente, la trafugarono. Viene distrutta da Hermione Granger che la trafigge con una zanna di Basilisco all'interno della Camera dei Segreti.

Il Diadema di Priscilla Corvonero[modifica | modifica sorgente]

Venne sottratto a Priscilla Corvonero da sua figlia Helena; fu da questa nascosto in Albania poco prima di essere uccisa dal Barone Sanguinario. È stato creato tramite l'assassinio di un abitante dell'Albania. Voldemort, dopo averlo creato, lo depose nella Stanza delle Necessità quando tornò ad Hogwarts per chiedere la cattedra di Difesa Contro le Arti Oscure. Viene distrutto non intenzionalmente da Vincent Tiger con l'uso dell'Ardemonio (Fiendfyre) al settimo anno.

Harry Potter[modifica | modifica sorgente]

Venne creato involontariamente da Voldemort durante il suo fallito tentativo di uccidere Harry neonato, e a sua volta involontariamente distrutto da Voldemort quando scaglia contro di esso l'Anatema Che Uccide nella Foresta Proibita. Silente afferma che se un qualunque altro mago avesse scagliato l'Avada Kedavra su Harry, lui sarebbe morto del tutto. Infatti solo Voldemort avrebbe ucciso il suo Horcrux, lasciando Harry illeso.

Nagini[modifica | modifica sorgente]

Venne creato tramite l'assassinio di Bertha Jorkins.[4] Viene distrutto da Neville Paciock decapitandolo con la spada di Godric Grifondoro. Silente afferma che è sconsigliabile creare un Horcrux in qualcosa che agisce già con la propria testa, come per esempio un animale, sebbene ammetta che Voldemort ha sul serpente un controllo non comune anche ai Rettilofoni.

Altri oggetti oscuri[modifica | modifica sorgente]

Oggetti requisiti da Arthur Weasley e dall'ufficio per l'Uso Improprio dei Manufatti dei Babbani[modifica | modifica sorgente]

  • un servizio da tè venduto ad una signora babbana, la cui teiera spruzzava tè bollente e una pinza per lo zucchero impazzita (dovute rimuovere dal naso di un signore);
  • un paio di chiavi che rimpicciolivano ogni volta che venivano cercate o che si tentava di infilarle nell'apposita toppa;
  • un bollitore che morde;
Libri vietati dal ministero[modifica | modifica sorgente]
  • Sonetti di uno stregone, fa parlare il lettore in versi per tutta la vita;
  • un libro che brucia gli occhi al lettore;
  • un libro che non si riesce mai a smettere di leggere.

Oggetti di Magie Sinister[modifica | modifica sorgente]

Oggetti che si trovano a Notturn Alley[modifica | modifica sorgente]

  • Candele velenose;
  • unghie umane;
  • repellente per lumache carnivore.

Oggetti che si trovano a Grimmauld Place[modifica | modifica sorgente]

  • Una tabacchiera d'argento che morde e contiene polvere di Capperuncolo;
  • uno strumento d'argento che somiglia a delle pinzette con molte zampe;
  • un carillon che produce una musica tintinnante e vagamente sinistra, che rende l'ascoltatore debole e sonnolento;
  • un orologio a pendolo che scaglia grossi dardi ai passanti;
  • un antico completo viola che ha cercato di strangolare Ron;
  • un'elaborata bottiglia di cristallo con un grosso opale incastonato nel tappo, piena di ciò che sembra sangue;
  • pugnali arrugginiti;
  • artigli;
  • una pelle di serpente avvolta a spirale;
  • alcune scatole d'argento ossidato con incise scritta in lingue non comprensibili a Harry;
  • un portaombrelli a forma di gamba di troll in cui Ninfadora Tonks inciampava spesso;
  • un cestino per la spazzatura con i denti, che ingoia e fa sparire tutto ciò che gli si getta dentro.

Doni della Morte[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Doni della Morte.

I Doni della Morte (Deathly Hallows) sono tre oggetti magici di grande potenza descritti nel libro Harry Potter e i Doni della Morte. Xenophilious Lovegood, padre di Luna, rivela a Harry, Hermione e Ron la possibile esistenza di questi oggetti, creati, secondo la leggenda, dalla Morte stessa, motivo per cui il possessore di tutti e tre gli elementi diventerebbe il "Padrone della Morte". I tre Doni della Morte vengono descritti ne La Storia dei Tre Fratelli, presente nel libro Le fiabe di Beda il Bardo. Harry crederà per un momento che Silente voglia che Harry diventi il possessore dei tre Doni in una lotta tra questi e gli Horcrux.

Questi tre oggetti sono:

Bacchetta di Sambuco[modifica | modifica sorgente]

La Bacchetta di Sambuco (Stecca della Morte o Bacchetta del destino) (Elder Wand) è una bacchetta magica invincibile, che agisce come tale nelle mani di un proprietario legittimo: per conquistarla e poterla usare bisogna sconfiggere il suo possessore. Tuttavia la particolarità della bacchetta richiedeva che una persona poteva diventarne proprietario solo dopo aver ucciso il precedente possessore, e non disarmato o sconfitto, come era per le altre bacchette. Questa leggenda fu smentita da Silente, ribadendo che la Bacchetta di Sambuco veniva ereditata allo stesso modo delle altre. La bacchetta è stata donata dalla Morte al maggiore dei fratelli Peverell, identificato in Antioch, "un uomo bellicoso" che "chiese una bacchetta degna di un mago che aveva battuto la Morte!". Passata di mano molte volte, è appartenuta a Gellert Grindelwald, poi ad Albus Silente, che sconfisse Grindelwald in duello, successivamente a Draco Malfoy, che ha disarmato Silente prima che Severus Piton lo uccidesse, ed infine ad Harry, in seguito alla sua vittoria su Draco a Villa Malfoy: né Severus Piton né Voldemort, che hanno tenuto la bacchetta per un certo periodo di tempo, ne erano i legittimi proprietari, pertanto la bacchetta non era realmente invincibile nelle loro mani. Harry deciderà poi di non usarla (la rimette nella tomba di Silente): se morirà di morte naturale, l'ultimo proprietario non sarà mai stato sconfitto, quindi la storia della bacchetta avrà fine.

Pietra della Resurrezione[modifica | modifica sorgente]

La Pietra della Resurrezione (Resurrection Stone) è una pietra in grado di rievocare i morti, in uno stato di semi-vita. Appartenne al secondo fratello, Cadmus Peverell, e venne ereditata dalla famiglia Gaunt, da cui venne incastonata in un anello. Essa funziona tramite la rotazione sul palmo della mano: le persone riportate in vita sono in una condizione posta a metà strada tra quella dei fantasmi e quella delle persone viventi, e sono infelici perché la Terra non è il luogo in cui dovrebbero abitare. La pietra, incapace di donare vera felicità, portò Cadmus al suicidio.

Mantello dell'Invisibilità[modifica | modifica sorgente]

Il Mantello dell'Invisibilità (Invisibility Cloak) è un Mantello che non si logora nel tempo ed è immune a qualsiasi tipo di incantesimo, al contrario dei comuni mantelli; dice infatti Xenophilius Lovegood, padre di Luna, a Harry, Ron ed Hermione:

« [...] Il terzo Dono è un vero Mantello dell'Invisibilità [...] non è un mantello da viaggio intriso di un Incantesimo di Disillusione, o rivestito da una Fattura Abbacinante, o tessuto con lana di Camuflone, che all'inizio riuscirà a celare chi lo indossa, ma col passare degli anni sbiadirà fino a diventare opaco. Stiamo parlando di un mantello che rende chi lo indossa completamente, veramente invisibile, e dura in eterno, fornendo una dissimulazione costante e impenetrabile, quali che siano gli incantesimi che gli vengono scagliati contro. »
(Pag. 380 di Harry Potter e i Doni della Morte)

Il mantello fu donato dalla Morte a Ignotus Peverell, lontano antenato di Harry, sepolto a Godric's Hollow, che in seguito lo donò a suo figlio. Harry lo erediterà dal padre e, seguendo la successione, lo donerà al figlio.

Oggetti magici leggendari[modifica | modifica sorgente]

Calice di Fuoco[modifica | modifica sorgente]

Il Calice di Fuoco (Goblet of Fire) è l'oggetto che, nel quarto libro, sceglierà chi sarà il campione di ciascuna scuola di magia (Hogwarts, Durmstrang, Beauxbatons), che dovrà poi partecipare al Torneo Tremaghi.

Descritto come una coppa di legno rozzamente intagliata da cui, al momento del Torneo, escono fiamme azzurre (che diventano rosse al momento dell'espulsione dei nomi scelti), il Calice di Fuoco è un oggetto magico di straordinaria potenza, e per riuscire ad ingannarlo (per esempio per costringerlo a scegliere quattro campioni invece che tre, come accade nel quarto libro) occorrerebbe un Incantesimo Confundus di straordinaria efficacia.

Mettere il proprio nome nel Calice costituisce un contratto magico vincolante: una volta che un campione viene selezionato, lui o lei non potrà più tirarsi indietro, e questo è accaduto ad Harry che non ha potuto rifiutare, così è diventato il quarto campione di Hogwarts. Se ne ignorano le origini.

Cappello Parlante[modifica | modifica sorgente]

Il Cappello Parlante (Sorting Hat) è un oggetto magico senziente, utilizzato ad Hogwarts per smistare gli studenti del primo anno nelle quattro case (ossia decidere in quale dovranno andare): Grifondoro, Tassorosso, Corvonero e Serpeverde.

Ogni studente all'inizio del primo anno ad Hogwarts si sottopone allo smistamento. Il Cappello gli viene posto sulla testa e, dopo una breve riflessione, annuncia la sua scelta. Come spiegato da Silente ad Harry, il Cappello può assecondare le richieste degli studenti sulla scelta della propria casa. Harry infatti desiderava e pensava fortemente di non essere messo a Serpeverde e così il Cappello ritenne saggio metterlo a Grifondoro, anche se era adatto per entrambe le case. Questo perché, spiega il preside, la cosa che più conta è la scelta che opera la persona stessa e la sua volontà di fare una cosa.

Originariamente era il cappello di Godric Grifondoro. Fu stregato perché i fondatori di Hogwarts erano soliti scegliere gli studenti in base alle caratteristiche che ognuno di loro prediligeva, ma volevano che questi criteri fossero portati avanti anche dopo la loro morte. Il cappello sembra infatti essere in grado di leggere, almeno in parte, nella mente di chi lo indossa, individuando così le caratteristiche che permetteranno di assegnarlo alla casa più idonea. Viene assegnato a Grifondoro chi è ricco di coraggio e audacia, a Corvonero chi è creativo e ha una mente acuta e saggia, a Tassorosso chi predilige fedeltà, costanza e pazienza, mentre a Serpeverde finiscono gli individui più furbi e ambiziosi. Queste sono le stesse caratteristiche che i quattro fondatori prediligevano nei propri rispettivi studenti.

Prima di smistare gli studenti, il Cappello canta una canzone di apertura, diversa ogni anno. Queste canzoni possono occasionalmente mettere in guardia contro eventuali pericoli che si starebbero presentando, come accade nel quinto libro.

Nel secondo libro, il Cappello ha un ruolo centrale nella storia quando viene in aiuto a Harry fornendogli la spada di Godric Grifondoro. Viene detto che solo un vero Grifondoro avrebbe potuto estrarre la spada dal cappello, rassicurando così Harry sulla scelta del cappello di assegnarlo a quella casa.

Inoltre è fondamentale nel settimo libro, dove fornisce la spada di Grifondoro a Neville Paciock, il quale riesce ad usarla per uccidere Nagini, l'ultimo Horcrux di Voldemort. Nella stessa occasione il cappello viene incendiato da Voldemort, ma non ne risulta distrutto, infatti nell'epilogo del romanzo apprendiamo che viene ancora utilizzato per lo smistamento.

Pietra filosofale[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Pietra filosofale.

La pietra filosofale (philosopher's stone) è un oggetto magico inventato da Nicholas Flamel (famoso alchimista). È una pietra unica nel suo genere, in quanto è in grado di trasformare qualsiasi metallo in oro puro e di produrre l'elisir di lunga vita, che se bevuto regolarmente dona l'immortalità. Lord Voldemort vuole impossessarsene per ritornare al potere e diventare immortale, ma grazie all'intervento di Harry, Ron ed Hermione, fallirà nel suo tentativo. Dal libro, però, si apprende che Voldemort era troppo debole per poter beneficiare degli effetti della pietra, così era stato costretto a vivere come un parassita nutrendosi di sangue di unicorno, dalle straordinarie proprietà curative.

La Pietra filosofale viene distrutta, per evitare altri guai, dallo stesso Nicholas Flamel, che senza più la possibilità di bere l'elisir muore assieme alla moglie Perenelle Flamel, all'età di 665 anni.

Questo oggetto gioca un ruolo importante nel primo libro della saga, infatti la scrittrice dà il nome di questo oggetto al titolo del suo libro: Harry Potter e la pietra filosofale.

Spada di Godric Grifondoro[modifica | modifica sorgente]

La Spada di Grifondoro è una spada forgiata dai folletti, ornata sull'elsa con grandi rubini. In origine era di proprietà di Godric Grifondoro, uno dei fondatori di Hogwarts. Nella Camera dei segreti, Harry estrae la spada dal Cappello Parlante per uccidere il Basilisco. La spada svolge anche un ruolo in Harry Potter e i Doni della Morte, dove si è rivelata essere intrisa del veleno del basilisco, e viene usata per distruggere uno dei tre dei Horcrux di Voldemort, il Medaglione. In diverse occasioni è dimostrato che solo colui che è veramente un membro dei Grifondoro - uno che mostra il suo coraggio in situazioni pericolose (come Harry) - può estrarre la spada dal cappello. Essendo stata forgiata dai folletti è indistruttibile, e secondo il folletto Unci-unci, la spada forgiata era originariamente di Ranci il Primo (sovrano dei folletti) e gli fu "rubata" da Grifondoro. La spada è rubata da Unci-unci quando Harry, Ron ed Hermione sono penetrati con lui nel caveau blindato di Bellatrix Lestrange, nel settimo libro. Tuttavia, è tornata di nuovo in mani umane più avanti nel libro, quando Neville l'ha estratta dal Cappello Parlante per decapitare Nagini, il serpente di Voldemort. In entrambi i casi in cui è stata estratta dal cappello (cosa che solo un vero Grifondoro può fare, come già detto) ed è stata usata per uccidere un serpente, simbolo di Serpeverde. Ciò dimostra che, anche se la spada si trova fuori dal Cappello Parlante, essa può essere comunque estratta da un vero Grifondoro.

La Rowling ha confermato che Grifondoro non ha mai rubato la spada a Ranci il Primo e che questa "diceria" viene solo dalla diffidenza di Unci-unci e gli altri folletti nei confronti dei maghi.[4]

Specchi[modifica | modifica sorgente]

Avversaspecchio[modifica | modifica sorgente]

L'avversaspecchio (Foe-glass) è uno specchio che rileva e mostra i nemici del possessore a fuoco o sfocati, in base a quanto essi sono vicini. Barty Crouch Jr. afferma che si è davvero nei guai solo quando si riesce a distinguere il bianco dei loro occhi.

Viene introdotto da Barty Crouch Jr nelle vesti di Alastor Moody in Harry Potter e il calice di fuoco e se ne ritrova uno all'interno della Stanza delle Necessità durante gli incontri dell'Esercito di Silente.

Specchi gemelli di James Potter e Sirius Black[modifica | modifica sorgente]

In Harry Potter e l'Ordine della Fenice, Sirius dà ad Harry uno specchio che, originariamente, egli usava per comunicare con l'amico James, tramite appunto uno specchio gemello, quando ad Hogwarts erano in punizione in stanze separate. Harry non usa lo specchio fino alla morte di Sirius, solo per scoprire che lo specchio non funziona più.

Lo specchio ha un ruolo importantissimo nel settimo ed ultimo libro della serie. Aberforth Silente, fratello minore di Albus, compra lo specchio gemello da Mundungus Fletcher che lo aveva rubato da Grimmauld Place dopo la morte di Sirius (nel sesto libro Harry aggredisce Mundungus proprio in quell'occasione), e lo usa per tenere d'occhio Harry. Infatti Harry vede spesso un riflesso di un occhio azzurro sullo specchio e crede che sia il suo ex preside, cosa del tutto impossibile essendo Silente morto, e scoprirà poi che si tratta degli occhi di Aberforth. Lo specchio consente ad Aberforth di inviare Dobby a salvare Harry quando questo si trova in pericolo a casa Malfoy.

Specchio delle Brame[modifica | modifica sorgente]

« [...] di fronte a lui, c'era un oggetto che appariva fuori luogo in quell'aula, come se qualcuno ce l'avesse messo per toglierlo dalla circolazione.

Era uno specchio meraviglioso, alto fino al soffitto, con una cornice d'oro riccamente decorata che si reggeva su due zampe di leone. In cima, portava incisa un'iscrizione: Emarb eutel amosi vout linon ortsom. [...] «Allora» disse Silente lasciandosi scivolare giù dal banco per venirsi a sedere a terra accanto a Harry. «Tu, come centinaia prima di te, hai scoperto le dolcezze dello Specchio delle Brame [...] Ci mostra né più né meno quello che desideriamo più profondamente e più irresistibilmente in cuor nostro». »

(J. K. Rowling, Harry Potter e la pietra filosofale, pg. 197/204-205, capitolo 12, Lo specchio delle Brame)

Lo Specchio delle Brame (Mirror of Erised) è uno specchio magico che Harry scopre in uno dei corridoi laterali di Hogwarts in Harry Potter e la pietra filosofale. In cima si trova un'iscrizione Erouc li am otlov li ottelfir nonNon rifletto il volto ma il cuore (in inglese: erised stra ehru oyt ube cafru oyt on wohsi, quindi I show not your face but your heart's desire, da cui il nome originale Mirror of Erised). Il nome dato nella traduzione italiana a questo oggetto magico è un'evidente citazione dello specchio delle brame della favola Biancaneve[5].

Harry ci vede i suoi genitori, e l'intera famiglia Potter, che stanno dietro di lui (poiché lui desidera avere una famiglia). Ron si vede Caposcuola e capitano di Quidditch reggendo la coppa del Quidditch (poiché ha sempre vissuto all'ombra dei suoi fratelli). Silente dice di vedere sé stesso con in mano dei calzini, visto che non ne ha ricevuti per Natale. Nel settimo libro si scopre però che Silente, come Harry, vede sua madre, Kendra, e sua sorella, Ariana; la prima uccisa accidentalmente dalla stessa Ariana che, poiché era malata, non riusciva a controllare la magia; la seconda muore durante un litigio tra Albus, Aberforth e Grindelwald.

Lo Specchio delle Brame è l'ultima protezione della pietra filosofale. Silente nascose lo Specchio e dentro di esso la Pietra. In questo modo solo una persona che volesse trovare (e non usare) la pietra l'avrebbe potuta ottenere. Chiunque avesse desiderato usare la Pietra avrebbe visto sé stesso preparare l'Elisir di lunga vita e trasformare i metalli in oro, visto che questo era il suo desiderio. Harry Potter, di fronte allo specchio, desidera trovare la pietra per sottrarla a Raptor, ma non ha alcun desiderio di usarla, quindi vede sé stesso nell'atto di mettersi la pietra in tasca, dove poi la troverà.

Altri specchi[modifica | modifica sorgente]

In generale, gli specchi dei maghi mostrano immagini che interagiscono con la persona che si specchia, normalmente parlandole e rispondendole a tono.

Per esempio lo specchio a Grimmauld Place e quello della famiglia Weasley alla Tana.

Contenitori magici[modifica | modifica sorgente]

Baule Magico di Alastor Moody[modifica | modifica sorgente]

Il Baule Magico di Alastor Moody ha sette serrature e apre una diversa parte per ognuna di esse. Il settimo compartimento è probabilmente profondo 3 metri in quanto contiene, per tutta la durata di Harry Potter e il calice di fuoco il vero Alastor Moody. Le serrature vanno aperte in sequenza, e dopo aver aperto ogni serratura, sollevando il coperchio del baule si accede ad un compartimento che sembra apparentemente riempire tutto il baule stesso.

Borsetta di Hermione[modifica | modifica sorgente]

Nel settimo libro Hermione incanta la propria borsa attraverso l'Incantesimo Estensibile Irriconoscibile per poter portare tutto il necessario durante il viaggio del trio alla ricerca degli horcrux.

Mokessino[modifica | modifica sorgente]

Rubeus Hagrid regala a Harry per il suo diciassettesimo compleanno un "minuscolo sacchetto peloso con un lungo cordoncino da appendere al collo" che nessuno, tranne il proprietario, potrà mai aprire.

Pensatoio[modifica | modifica sorgente]

Il Pensatoio (Pensieve) è un bacile di pietra, ornato da rune, colmo di una sostanza né liquida né gassosa. Una strega o un mago possono estrarre i propri ricordi e depositarli all'interno del Pensatoio, al fine di liberare la memoria quando diviene troppo piena di informazioni. Per mezzo di questo oggetto si possono esaminare i ricordi e le memorie delle persone a piacimento. Per poter osservare un ricordo, bisogna immergervi una parte del proprio corpo (i libri parlano delle dita o della faccia). A quel punto, si viene, per così dire, "risucchiati" all'interno del contenitore e, una volta fermatisi, si assiste alla scena come se si fosse stati presenti.

Gli utenti di questo artefatto vedono le memorie da un punto di vista onnisciente in terza persona, che fa sorgere la domanda: come può qualcuno registrare immagini alle proprie spalle? La Rowling ha risposto a questa domanda in un'intervista, confermando che le memorie nel pensatoio consentono a qualcuno di vedere dettagli di cose che accadono anche se loro non le hanno viste o non le ricordano e aggiunge che "questa è la magia del pensatoio".

Usato molte volte nei vari libri, il Pensatoio è un gioco di parole: è un setaccio (in inglese sieve) in quanto è un artefatto usato per vagliare i pensieri, e usandolo si diventa pensierosi (in inglese pensive).

Il Pensatoio appare per la prima volta nel libro Harry Potter e il calice di fuoco, poi in Harry Potter e l'Ordine della Fenice, in Harry Potter e il principe mezzosangue ed infine in Harry Potter e i Doni della Morte.

Pozioni[modifica | modifica sorgente]

Le Pozioni (Potions) sono preparate in un calderone con ingredienti magici. Il risultato è un liquido che, a seconda del tipo di pozione, può avere ogni tipo di effetto su chi la beve, dall'aumentare la forza a cambiare di aspetto a renderlo immune dalle fiamme. Secondo Piton, con le pozioni si può "ammaliare la mente, irretire i sensi, imbottigliare la fama, approntare la gloria e finanche mettere un fermo alla morte...". L'abilità nel fare delle pozioni non dipende direttamente dalle capacità magiche di chi le fa, poiché queste dipendono dalle proprietà degli ingredienti aggiunti nelle debite proporzioni: tuttavia, come nel cucinare (a cui il preparare pozioni è molto simile), è importante un pizzico di predisposizione, un sesto senso. Nel sesto libro della saga il professore di Pozioni è Horace Lumacorno, che era già stato insegnante per molto tempo anni prima e aveva avuto tra le allieve anche Lily Evans, considerata da quest'ultimo una delle migliori alunne che abbia mai avuto. Nello stesso libro, Harry riesce a conquistarsi la fama (non meritata affatto) di abile pozionista grazie ad un vecchio libro di Pozioni appartenuto ad un certo Principe Mezzosangue (da cui il titolo del libro), che si rivelerà essere Severus Piton.

Veritaserum[modifica | modifica sorgente]

Il Veritaserum ha proprietà simili al cosiddetto Siero della verità. Tre gocce di questa pozione sono sufficienti per fare in modo che chi la beve risponda dicendo spontaneamente la verità a qualunque domanda gli sia posta, anche sui segreti più intimi. È incolore e inodore, sembra acqua pura, il che la rende ancora più pericolosa. Gli ingredienti sono: Sciroppo di Elleboro, Sangue di Salamandra, Mandragola, Zanne di Serpente, Asfodelo e Artemisia.

Il nome deriva dal latino veritas ("verità") e da serum ("siero").

Alcuni personaggi ne fanno uso per interrogare altri, come Dolores Umbridge, che tenta senza successo in questo modo di far dire ad Harry dove si nasconda Sirius Black (sebbene il professor Piton in verità gliene fornisca una quantità contraffatta), e Albus Silente, che la usa per interrogare Barty Crouch Jr., dopo che lo fa risvegliare non più sotto le spoglie di Alastor Moody, poiché l'effetto della Pozione Polisucco, che beveva costantemente da una fiaschetta, era svanito.

Pozione Polisucco[modifica | modifica sorgente]

La Pozione Polisucco (Polyjuice Potion) serve a dare a una persona l'aspetto fisico di un'altra per un'ora. La preparazione è lunga ed elaborata, e può durare fino a un mese. L'ingrediente finale è un pezzo (di solito un capello o un sopracciglio) della persona di cui chi beve la pozione vuole assumere le sembianze. È possibile anche usarla per trasformarsi in animale, ma tale trasformazione non è però controllabile (come per Hermione nel secondo libro, quando ha messo nella pozione un pelo di gatto credendo che fosse un capello). Il nome deriva dall'unione delle parole "polimorfico" (cioè in grado di cambiare forma) e "succo" (indicando che la pozione è un liquido). Ingredienti: Erba Fondente, Corna di Bicorno, Centinodia, Mosche Crisopa, Sanguisughe, Pelle di Girilacco, Formicaleoni (citati dal prof. Piton nel quarto libro), Qualcosa della persona in cui ci si vuole trasformare. Tempo di preparazione: un mese circa. Il tempo è variabile a causa del fatto che la raccolta di uno degli ingredienti va fatta in una precisa fase lunare. La sua ricetta si trova solo in un libro menzionato da Piton, custodito nel Reparto Proibito della Biblioteca di Hogwarts (De Potentissimis Potionibus). La pozione viene comunque insegnata agli studenti di Hogwarts che vogliono prendere il M.A.G.O. in Pozioni, come rivela Horace Lumacorno nel sesto libro. Da notare che il colore e il sapore di questa pozione variano a seconda della persona in cui ci si vuole trasformare. Per esempio quella di Vincent Tiger e Gregory Goyle, è simile a una fanghiglia densa e scura, "moccio", a detta di Hermione, mentre quelle di Harry e di Mafalda Hopkirk sono, rispettivamente, color oro e color girasole.

Questa pozione è stata usata molte volte:

  • Quando Harry, Ron ed Hermione l'hanno preparata in Harry Potter e la camera dei segreti per assumere le sembianze di tre Serpeverde, così da entrare nella loro Sala Comune per scoprire se Draco Malfoy fosse veramente l'erede di Salazar Serpeverde. Da notare che Hermione dimostra la sua consueta estrema preparazione visto che questa pozione non dovrebbe assolutamente essere tra le capacità di un alunno del secondo anno.
  • Barty Crouch Jr. ha usato questa pozione in grandi quantità, bevendone di continuo, per un intero anno (nel quarto libro) per prendere e mantenere le sembianze di Alastor Moody.
  • Draco impone ai suoi scagnozzi, Tiger e Goyle, di usare la pozione cosicché possano operare come agenti segreti nel sesto libro. Con loro dispiacere, il camuffamento più efficace per un goffo adolescente maschio è quello di una piccola ragazza preadolescente.
  • Nel settimo libro è utilizzata per il viaggio da Privet Drive alla Tana, per tramutare 7 personaggi in sosia perfettamente identici ad Harry Potter, nel caso il gruppo avesse subito un attacco di Mangiamorte, facendo così in modo di disorientarli.
  • Viene usata in più occasioni da Harry, Ron e Hermione, sempre nel settimo libro, per camuffarsi, e dunque nascondersi, dai Mangiamorte, durante la loro caccia agli Horcrux.

Pozione Antilupo[modifica | modifica sorgente]

La Pozione Antilupo (Wolfsbane Potion) è una pozione inventata recentemente (intorno al 1990) che, se bevuta da un Lupo Mannaro durante la settimana che conduce alla Luna piena, gli permette di mantenere il controllo mentale e la sanità quando avviene la trasformazione in Lupo Mannaro durante la Luna piena. È descritta come una pozione dal sapore ripugnante - per di più lo zucchero ne annulla il potere - e così complessa che Severus Piton era il solo membro dello staff di Hogwarts in grado di preparare la pozione per Remus Lupin, il quale ne richiedeva dosi regolari per controllarsi durante la trasformazione in Lupo Mannaro. La pozione è stata inventata da Damocles Belby, zio di Marcus Belby. L'insegnante di Pozioni di Damocles a Hogwarts era Horace Lumacorno, che ne va fiero.

Felix Felicis[modifica | modifica sorgente]

La Felix Felicis (più comunemente chiamata "Fortuna Liquida") è una pozione che rende l'utilizzatore incredibilmente fortunato in tutto quello che fa, forse aumentando la sua intuizione così come influenzando il mondo a lui circostante. È molto complessa da preparare, richiede almeno sei mesi di lavoro, ed è di color oro fuso. Compare per la prima volta nel sesto libro, in cui Harry ottiene una fiala del preparato vincendo una piccola competizione durante le lezioni di Pozioni magiche, servendosi dei suggerimenti del libro del Principe Mezzosangue. Successivamente usa questa dose per ottenere i ricordi del professor Horace Lumacorno da usare nel Pensatoio, e la dà a Ginny, Ron e Hermione per aiutarli nella Battaglia di Hogwarts. L'uso di questa bevanda è strettamente controllato dal Ministero della Magia ed è ovviamente proibito farne uso all'interno di gare sportive o prove come gli esami scolastici. Perché possa avere un buon effetto va assunta molto raramente. Verrebbe spontaneo chiedersi perché non la si può bere di continuo: è simile a una droga e abusarne significherebbe ricevere un eccesso di fiducia dalle conseguenze fatali, oppure avere un effetto tossico sull'organismo.

La Felix Felicis fa credere a chi la beve che sia impossibile sbagliarsi e, di ogni cosa a cui si pensa della giornata trascorsa, non si riesce a trovarne un lato negativo. Si ottiene mischiando le foglie di un albero fatato (mimosa) e l'acqua di una sorgente molto segreta e nascosta (ancora meglio se in un posto misterioso); questo procedimento si deve applicare continuamente dall'inizio dell'estate fino alla fine dell'autunno.

Pozioni d'Amore[modifica | modifica sorgente]

Le Pozioni d'Amore creano solo una grande infatuazione, non il vero amore, essendo quest'ultimo impossibile da creare artificialmente. Le Pozioni d'Amore possono essere aggiunte a cibo o bevande e si rafforzano conservandole a lungo. Ce ne sono di molti tipi. Fred e George Weasley le inviano in confezioni di profumi o di pozioni contro la tosse come parte del loro servizio di ordini via gufo. La più potente Pozione d'Amore del mondo nota è l'Amortentia, che compare per la prima volta nel sesto libro: possiede una lucentezza madreperlacea, il vapore che sale in caratteristiche spirali e assume il profumo di ciò che più attrae colui che l'annusa.

Pozioni minori[modifica | modifica sorgente]

  • Pozione del ghiaccio (Ice Potion): pozione usata da Harry per attraversare le fiamme nel primo libro per prendere la Pietra filosofale, in tal modo non sente il calore delle fiamme.
  • Distillato della Morte Vivente (Draught of Living Death): in dosi estremamente limitate provoca un sonno profondissimo senza sogni: in dosi maggiori può condurre a un coma irreversibile o causare la morte. Severus Piton fa delle domande su di essa ad Harry nella prima lezione di pozioni nel primo libro, e nel sesto Horace Lumacorno dà in premio una piccola dose di Felix Felicis a chi la prepara meglio (sarà Harry). E' una pozione molto complessa, tanto che pur seguendo perfettamente le istruzioni nei libri di magia non è possibile realizzarla ad un livello qualitativo corretto, infatti Harry ci riesce grazie alle correzioni e ai suggerimenti nel libro che utilizza, appartenuto a Piton. Due degli ingredienti principali sono l'artemisia e l'asfodelo.
  • Elisir di Lunga Vita: elisir prodotto a partire dalla Pietra Filosofale che, se bevuto regolarmente, dona l'immortalità. Per molti anni ne hanno fatto uso il suo inventore, Nicholas Flamel, e sua moglie, prima che venisse distrutta in modo che non potesse essere utilizzata da Voldemort.
  • Pozione Invecchiante (Age Potion): fa invecchiare chi la beve, causando però solo segni evidenti di invecchiamento, e infatti l'età di chi la beve risulta non chiara. Un paio di sorsi invecchiano chi la beve di un paio di mesi. La pozione non funziona contro i sistemi di rilevamento dell'età magici quando questi sono fatti per bene, come succede nel quarto libro quando i gemelli Weasley cercano di oltrepassare la linea dell'età di Silente e finiscono per ritrovarsi due lunghe barbe bianche.
  • Bevanda della Pace (Draught of Peace): una pozione che calma l'ansia e placa l'agitazione. Se però si eccede con gli ingredienti, chi la beve potrebbe cadere in un sonno pesante e a volte irreversibile. È una pozione molto difficile da preparare. Spesso è utilizzata nei G.U.F.O. e nei M.A.G.O. come prova d'esame. L'ingrediente principale è l'essenza di elleboro che va versata in un infuso di tiglio e lasciata bollire per 20 minuti. Dopodiché bisogna aggiungere fiori di gelsomino raccolti all'alba durante il plenilunio e girare tre volte in senso orario e una in senso antiorario.
  • Elisir per Indurre Euforia (An Elixir to Induce Euphoria): questa pozione, color giallo sole, rende chi la beve molto felice. Questa pozione è apparsa la prima volta in Harry Potter e il principe mezzosangue.
  • Pozione Pepata: pozione curativa contro il comune raffreddore.
  • Pozione Singhiozzante: pozione in grado di curare il singhiozzo. Vista per la prima volta nel sesto libro.
  • Pozione Corroborante: probabilmente una pozione che dona vigore e coraggio a chi la beve. La classe di pozioni del quinto anno la prepara durante la lezione in cui la professoressa Umbridge, in veste di Inquisitore Supremo, verifica i metodi di insegnamento del professor Piton. In quell'occasione la Umbridge dice:
« Ma mi stavo chiedendo se sia il caso di insegnare loro una pozione come la Soluzione Corroborante. Credo che il Ministero preferirebbe che fosse esclusa dal programma. »
(Dolores Jane Umbridge pag. 348 di Harry Potter e l'Ordine della Fenice)

Questo ci fa pensare che la pozione potrebbe fornire chi la beve anche di un certo coraggio ad infrangere le regole, a compiere azioni che normalmente non farebbe.

  • Ossofast (Skele-Gro): pozione che fa ricrescere le ossa fatte sparire. Appare nel secondo libro quando Harry si vede privato da Gilderoy Allock delle ossa del suo braccio e nel settimo libro da Fleur Delacour per il folletto Unci-Unci.
  • Distillato Soporifero (Sleeping Draught): usata nel secondo libro per addormentare Tiger e Goyle (per fare rubare a Harry e Ron le loro scarpe e i capelli per trasformarsi con la pozione polisucco). È composto da muco di Vermicoli, lavanda, radici di valeriana.
  • Pozione Scacciabrufoli: utilizzata per curare la maggior parte delle imperfezioni cutanee e i foruncoli. Gli ingredienti principali di questa pozione sono ortiche secche, zanne di serpente tritate, lumache cornute stufate, aculei di porcospino.
  • Pozione depietrificante: viene usata per far tornare vitali le persone che siano state pietrificate. È efficace anche sugli animali. Si ricava dall'estratto della mandragola. Viene preparata nel secondo libro dalla professoressa Sprite per depietrificare le vittime del Basilisco.
  • Antidoto ai veleni comuni: pozione che evita l'avvelenamento da veleni comuni. I principali ingredienti sono le bacche di vischio e i corni di unicorno.
  • Erbicida: usata per uccidere o danneggiare le piante. I principali ingredienti sono il muco di Vermicoli, il succo di Horklump e le spine di pesce-leone.
  • Pozione Occhiopallato o Risvegliante: pozione che fa rinvenire e previene il sonno. Composta da pungiglioni di celestino essiccati, aconito, zanne di serpente

Calderone[modifica | modifica sorgente]

Il calderone o paiolo (cauldron) è uno strumento (spesso in peltro, ma ne esistono anche in oro massiccio, come quello che vuole comprare Harry nel primo libro, ma Hagrid glielo nega dicendo che si richiede un paiolo in peltro) usato dai maghi per fare delle pozioni. Questo oggetto è indispensabile nelle scuole di magia come quella di Hogwarts.

Questo oggetto lo ritroviamo in tutti i libri di Harry Potter nelle lezioni di Pozioni tenute da Severus Piton (Severus Snape) e da Horace Lumacorno (Horace Slughorn). Esistono vari tipi di calderone, ma a Hogwarts si usa solo il calderone in peltro per la sua elevata resistenza. Percy Weasley fa un'inchiesta sullo spessore del fondo dei calderoni importati dall'estero, giudicato troppo esiguo.

Bezoar[modifica | modifica sorgente]

Il bezoar è una pietra magica molto rara (simile ad un rene raggrinzito) che si trova dentro la pancia delle capre, e che funge da antidoto per molti veleni. Viene citato per la prima volta nel primo libro della saga nella prima lezione di pozioni tenuta da Severus Piton. Successivamente viene usata durante una lezione della medesima materia di Horace Lumacorno. Infine il bezoar viene utilizzato come antidoto per salvare Ron da una bottiglia avvelenata destinata ad Albus Silente.

Il termine viene da "bezoario", conglomerato indigerito di sostanze estranee alla normale dieta dell'organismo nel quale si ritrova.

Rilevatori[modifica | modifica sorgente]

Avversaspecchio[modifica | modifica sorgente]

L'avversaspecchio (Foe-glass, vedi la sezione Specchi) è un detector che rileva i nemici. È uno specchio che mostra i nemici come figure sfuocate, che diventano più nitide man mano che i nemici si avvicinano.

Come tutti gli altri Detector oscuri può essere ingannato: Harry lo conferma nel quinto libro.

Orologio della Famiglia Weasley[modifica | modifica sorgente]

La Famiglia Weasley ha un particolare orologio dotato di nove lancette, una per ogni membro: non indica l'ora del giorno, ma lo stato (casa, scuola, lavoro, in viaggio, perso, ospedale, prigione, Quidditch e pericolo mortale) dei membri della famiglia. Lo stato di Pericolo Mortale prende il posto del numero 12, e se durante i primi libri le lancette continuano a muoversi, dal sesto libro, con il ritorno di Lord Voldemort, tutti i membri si trovano su pericolo mortale.

Orologio della Tana[modifica | modifica sorgente]

Viene nominato solo in Harry Potter e la camera dei segreti, la prima volta che Harry vede la Tana; si trova sulla parete di fronte al tavolo. Esso ha una sola lancetta e segna cosa come 'Ora di fare il tè', 'Ora di dar da mangiare ai polli' e 'Sei in ritardo'.

Ricordella[modifica | modifica sorgente]

La Ricordella (Remembrall) è una piccola, limpida sfera di vetro che diventa rossa se il padrone ha dimenticato qualcosa. Sfortunatamente, la sfera non ricorda allo smemorato cosa ha dimenticato. Al grande smemorato Neville Paciock viene data una Ricordella regalatagli dalla nonna in Harry Potter e la pietra filosofale. Nel primo episodio la Ricordella viene sottratta al suo padrone da Draco Malfoy e viene recuperata da Harry che, grazie a questa prodezza, si conquista un posto nella squadra di Quidditch del Grifondoro.

Rivelatore[modifica | modifica sorgente]

Il rivelatore (Revealer) è una sorta di gomma da cancellare di color rosso accesso, utilizzata per rivelare l'inchiostro invisibile. Hermione la usa per la prima volta in Harry Potter e la camera dei segreti sul diario di Tom Riddle.

Sensore segreto[modifica | modifica sorgente]

Il sensore segreto (Secrecy Sensor) è un Detector oscuro che vibra "quando capta dissimulazioni e bugie", ha l'aspetto di una "antenna televisiva dorata decisamente arzigogolata".

Viene mostrato a Harry da Barty Crouch Jr nelle vesti di Alastor Moody insieme agli altri Detector oscuri. Harry viene ispezionato da un sensore segreto al suo arrivo al Ministero della Magia in Harry Potter e l'Ordine della Fenice.

Sonde sensitive[modifica | modifica sorgente]

Le sonde sensitive (Probity Probe) rilevano la presenza di incantesimi dissimulanti e oggetti magici nascosti.

Al ritorno di Lord Voldemort vengono utilizzate alla Gringott per aumentarne la sicurezza.

Spioscopio[modifica | modifica sorgente]

Lo spioscopio (Sneakoscope) è un altro Detector oscuro e ha l'aspetto di "una trottola di vetro" che si accende e gira rilevando la presenza di inganni, ad esempio quando c'è qualcuno di cui non fidarsi nei paraggi.

Harry ne riceve una versione tascabile da Ron all'inizio di Harry Potter e il prigioniero di Azkaban, mentre Barty Crouch Jr nelle vesti di Alastor Moody ne ha uno nel proprio ufficio.

Bacchetta magica[modifica | modifica sorgente]

Le bacchette magiche (wands) sono uno strumento essenziale per un mago, indispensabile per molti tipi di arti magiche (tranne le pozioni), sebbene eseguire incantesimi senza bacchetta sia comunque possibile, anche se molto complicato. Come spiega Olivander, uno tra i più grandi fabbricanti di bacchette, è la bacchetta a scegliere il mago.

Le bacchette hanno quattro caratteristiche distintive: lunghezza, flessibilità, il materiale usato per l'anima e il tipo di legno usato per ricoprirla.

L'anima della bacchetta è solitamente un oggetto o una sostanza preso da un essere magico, come piume di coda di fenice, crini di unicorno, corde di cuore di drago, capelli di veela o, molto più raramente, crini di thestral.

Le bacchette magiche sono personalizzate per ogni mago o strega, adattandosi meglio alle proprie capacità e inclinazioni; ciò nonostante, si possono usare anche bacchette altrui, seppure in maniera meno efficace. Come già accennato, una bacchetta nuova sceglie da sola se concedere la propria obbedienza ad un mago. Quando la concede, il mago diventa il proprietario esclusivo della bacchetta in questione, l'unico a poterla utilizzare godendo della sua piena efficacia. La bacchetta può tuttavia cambiare proprietario, se viene sottratta contro la volontà del suo possessore. In questo caso la bacchetta riconosce il nuovo padrone e gli obbedisce. Per impadronirsi di una bacchetta altrui è necessario disarmare il proprietario (con l'incantesimo di disarmo o, più difficilmente, strappandogli la bacchetta di mano) o ucciderlo. La famosa Bacchetta di Sambuco passa da secoli di proprietario in proprietario tramite omicidio. La serie è stata interrotta da Grindelwald, che ha rubato la bacchetta a Gregorovich ma non l'ha ucciso.

Bacchette magiche aventi la stessa anima provocano strani effetti (il Prior Incantatio) quando vengono dirette l'una contro l'altra in un combattimento, come quando Harry dovette affrontare Lord Voldemort in Harry Potter e il calice di fuoco. Entrambe le bacchette infatti avevano al loro interno una piuma di Fanny, la fenice di Albus Silente. L'effetto provocato è una versione estesa dell'Incantesimo Reversus: da una delle due bacchette sprigionano i fantasmi degli incantesimi eseguiti da quella bacchetta, in ordine cronologico inverso. Quando il contatto fra le due bacchette si interrompe i fantasmi scompaiono dopo pochi secondi. Se la bacchetta aveva ucciso delle persone, i fantasmi di queste compariranno e saranno in grado di interagire con il mondo esterno, benché anch'essi debbano scomparire poco dopo la rottura del contatto. Si sa che la più potente delle bacchette mai esistite è la leggendaria Bacchetta di Sambuco, il primo dei tre Doni della Morte, di cui Harry, Ron ed Hermione vengono a conoscenza della loro esistenza nel settimo libro della saga. La Rowling ha rivelato sul suo sito che l'anima della Bacchetta di Sambuco è un crine della coda di un Thestral, e una bacchetta con tale anima può essere usata solo da qualcuno che sia in grado di affrontare la morte.

Bacchette dei personaggi

Harry Potter (1)
Materiale: agrifoglio
Nucleo: piuma di fenice
Lunghezza: 11 pollici
Flessibilità: flessibile
Note: La piuma appartiene a Fanny, la fenice di Silente. Questa fenice, in passato, ha donato un'altra piuma, che si trova nella bacchetta di Voldemort. La bacchetta di Harry viene spezzata dalle involontarie conseguenze di un incantesimo di Hermione. Harry possiede anche la bacchetta di Draco Malfoy (che usa per un breve periodo) e la bacchetta di Sambuco, che tuttavia utilizzerà solo per riparare la sua prima bacchetta grazie ai suoi straordinari poteri.

Voldemort
Materiale: tasso
Nucleo: piuma di fenice
Lunghezza: 13 pollici e mezzo
Flessibilità: -
Note: La piuma appartiene a Fanny, la fenice di Silente. Questa fenice avrebbe donato anni dopo un'altra piuma, che si trova nella bacchetta di Harry.

Albus Silente (1)
Materiale: noce
Nucleo: piuma di fenice
Lunghezza: -
Flessibilità: -

Albus Silente (2)
Materiale: sambuco
Nucleo: crine di Thestral
Lunghezza: 15 pollici
Flessibilità: - Note: si tratta della leggendaria Bacchetta di Sambuco.

Ron Weasley (1)
Materiale: frassino
Nucleo: crine di unicorno
Lunghezza: 12 pollici
Flessibilità: -
Note: Questa bacchetta in realtà era la prima bacchetta di Charlie Weasley che i genitori gli avevano comprato per il suo primo anno di scuola ad Hogwarts; poiché quindi la vecchia bacchetta di Charlie non ha mai riconosciuto come suo padrone Ron, il ragazzo otteneva sempre risultati molto mediocri nelle magie eseguite al suo primo anno. Si rompe durante lo scontro con il platano picchiatore a bordo dell'auto volante.

Ron Weasley (2)
Materiale: salice
Nucleo: crine di unicorno
Lunghezza: 14 pollici
Flessibilità: elastica

Hermione Granger
Materiale: vite
Nucleo: corda di cuore di drago
Lunghezza: 10 pollici e tre quarti
Flessibilità: molto elastica

Severus Piton
Materiale: betulla
Nucleo: crine di unicorno
Lunghezza: 12 pollici e mezzo
Flessibilità: rigida

Draco Malfoy
Materiale: biancospino
Nucleo: crine di unicorno
Lunghezza: 10 pollici
Flessibilità: sufficientemente elastica
Note: Gli viene sottratta da Harry Potter. Draco possiede per un certo periodo (a propria insaputa) la Bacchetta di Sambuco, avendo disarmato Silente. Ne perde la proprietà quando Harry lo disarma.

Cedric Diggory
Materiale: frassino
Nucleo: crine di dnicorno
Lunghezza: 12 pollici e un quarto
Flessibilità: piacevolmente flessibile

Viktor Krum
Materiale: carpine
Nucleo: corda di cuore di drago
Lunghezza: 10 pollici e un quarto
Flessibilità: rigida

Fleur Delacour
Materiale: legno di rosa
Nucleo: capello di Veela
Lunghezza: 9 pollici e mezzo
Flessibilità: rigida

Bellatrix Lestrange
Materiale: noce
Nucleo: corda di cuore di drago
Lunghezza: 12 pollici e tre quarti
Flessibilità: rigida
Note: Le viene sottratta durante la fuga di Harry, Ron ed Hermione durante la battaglia a villa Malfoy 1998

Lucius Malfoy
Materiale: olmo
Nucleo: corda di cuore di drago
Lunghezza: 12 pollici e tre quarti
Flessibilità: rigida

Neville Paciock (1)
Materiale: agrifoglio
Nucleo: crine di unicorno-
Lunghezza: -
Flessibilità: -
Note: La bacchetta in origine era appartenuta al padre di Neville. Notare che, fintanto che usa questa bacchetta, Neville risulta un mago molto scarso, cosa che invece non avverrà con la bacchetta successiva.

Neville Paciock (2)
Materiale: ciliegio
Nucleo: crine di unicorno
Lunghezza: 13 pollici
Flessibilità: flessibile

Rubeus Hagrid
Materiale: quercia
Nucleo: -
Lunghezza: 16 pollici
Flessibilità: -
Note: Viene spezzata quando Hagrid è espulso da Hogwarts. Hagrid conserva però i frammenti nascosti in un vecchio ombrello col quale può compiere semplici magie.

James Potter
Materiale: mogano
Nucleo: -
Lunghezza: 11 pollici
Flessibilità: flessibile

Lily Evans
Materiale: salice
Nucleo: -
Lunghezza: 10 pollici e un quarto
Flessibilità: -

Peter Minus (2)
Materiale: ippocastano
Nucleo: corda di cuore di drago
Lunghezza: 9 pollici e un quarto
Flessibilità: fragile

Quirinus Raptor
Materiale: Ontano
Nucleo: crine di unicorno
Lunghezza: 9 pollici
Flessibilità: flessibile

Ninfadora Tonks
Materiale: Legno di Salice
Nucleo: pelo di Kneazle e foglia di Dragoncello
Lunghezza: 11 pollici e mezzo
Flessibilità: rigida

Oggetti scherzosi[modifica | modifica sorgente]

Tiri Vispi Weasley[modifica | modifica sorgente]

Cappelli Decapitanti[modifica | modifica sorgente]

Cappelli Decapitanti (Headless Hats): rendono invisibile la testa delle persone che li indossano attraverso l'uso di un incantesimo di Invisibilità.

Orecchie oblunghe[modifica | modifica sorgente]

Orecchie oblunghe (Extendable Ears): mettendo un'estremità di questi lunghi fili color carne in un orecchio e l'altra estremità sotto una porta o finestra o un qualsiasi buco libero di una casa o locale, si può ascoltare e origliare qualunque cosa si dica e si senta dall'altra parte di questa porta o finestra o buco. Usate in molti momenti per spiare, compaiono per la prima volta nel quinto libro, quando i gemelli Weasley tentano di origliare una discussione segreta dell'Ordine della Fenice. Non funzionano quando sulle porte è stato gettato un Incantesimo Imperturbabile (per verificare se è così basta gettare qualcosa contro la porta e vedere se riesce a toccarla).

Fuochi Forsennati Weasley[modifica | modifica sorgente]

Fuochi Forsennati Weasley (Weasleys' Wildfire Whiz-Bangs): creano dei fuochi d'artificio. Se fatti Evanescere (ovvero se viene gettato su di loro l'incantesimo per far sparire gli oggetti, la cui formula è Evanesco) si moltiplicano per 10. Hanno causato grande divertimento per gli studenti di Hogwarts nel breve periodo dell'impero della Umbridge. Fred e George li usano proprio per creare scompiglio e mettere in difficoltà la Umbridge nel quinto libro, che però non viene aiutata dagli insegnanti perché anch'essi la trovano malvagia, ingiusta ed antipatica, eccezion fatta per il custode Argus Gazza. Includono:

  1. Spari standard (Basic Blaze Box)
  2. Detonazioni Deluxe (Deflagration Deluxe)

Palude portatile[modifica | modifica sorgente]

Palude portatile (Portable Swamp): una palude istantanea. Testata su un corridoio della scuola con ottimi risultati (non per Gazza, ma per la Umbridge) sotto l'impero della Umbridge. Il prof. Vitious fa credere alla Umbridge di non essere in grado di rimuoverla, ma in realtà è solo desideroso di mettere qualche bastone tra le ruote alla detestata insegnante. Dopo che la Umbridge lascia la scuola, Vitious la fa sparire in un attimo, lasciandone una piccola parte sotto una finestra in ricordo dei gemelli Weasley.

Polvere Buiopesto Peruviana[modifica | modifica sorgente]

Polvere Buiopesto Peruviana (Peruvian Instant Darkness Powder): una polvere nera come la pece proveniente dal Perù, che consente a chi la usa di creare un fumo talmente denso e nero, da non fare passare neanche un filo di luce. L'unico modo di poter passare attraverso questa nube è avere con sé la cosiddetta Mano della Gloria, l'unica cosa che possa far luce nella coltre scura creata dalla polvere, poiché nemmeno l'incantesimo Lumos non vi funziona. È uno degli articoli in vendita al negozio di scherzi di Fred e George, Tiri Vispi Weasley. Viene usata da Draco Malfoy nel sesto libro della saga durante l'attacco dei mangiamorte a Hogwarts.

Cappelli Scudo[modifica | modifica sorgente]

Cappelli Scudo (Shield Hats): lanciano automaticamente un Sortilegio Scudo intorno a chi li indossa, parando o alleviando i danni delle fatture o degli incantesimi e respingendoli (se deboli) a colui che li ha lanciati. Esistono in altre forme come, ad esempio, Mantelli scudo e Guanti scudo. Pensati dai fratelli come scherzo, sono divenuti all'interno del Ministero una difesa a tutti i membri di rinforzo.

Detonatori Abbindolanti[modifica | modifica sorgente]

Detonatori Abbindolanti (Decoy Detonators): piccoli oggetti simili a clacson che, se lasciati cadere a terra, scappano via velocemente e fanno un forte rumore, utili per creare distrazione.

Telescopi Pugno[modifica | modifica sorgente]

Telescopi Pugno (Punching Telescopes): trovati da Hermione Granger nella camera di Fred e George, quando li strizzi ti danno un pugno e ti ritrovi con un bell'occhio nero. Il suo antidoto è una densa pasta gialla, probabilmente utilizzata anche per altre cose.

Puffole Pigmee[modifica | modifica sorgente]

Graziosi animaletti a batuffolo col pelo colorato in tutte le gradazioni del rosa e del viola. Nel sesto libro Ginny Weasley ne comprerà una al negozio di Fred e George, chiamandola Arnold. Luna Lovegood le dice che cantano a Natale.

Prodotti alimentari[modifica | modifica sorgente]

I fratelli Weasley creano anche dolci e altri prodotti alimentari con vari effetti inaspettati nascosti, spesso offerti ad altre persone ignare per fargli uno scherzo, altre volte usati su sé stessi con vari scopi (vedi oltre).

Altri oggetti[modifica | modifica sorgente]

Puzzalinfa (Stinksap)
È un liquido denso, verde scuro, odorante di letame rancido, che schizza dalle bolle della pianta Mimbulus Mimbletonia allorquando questa venga stuzzicata con qualcosa di acuminato. Essa schizza addosso a Harry Potter, Ginny Weasley, Luna Lovegood e Neville Paciock nel settembre del 1995, durante il loro viaggio nell'Espresso di Hogwarts. Neville, infatti, per dimostrare cosa sappia fare la sua Mimbulus Mimbletonia, la trafigge con la punta di una sua piuma, provocando gli schizzi di Puzzalinfa.
Caccabombe (Dungbombs)
Oggetti creati dal negozio di scherzi di Zonko; lanciate, dopo l'impatto con una superficie dura emanano un odore sgradevole. Nel quinto libro Ginny spiega a Fred e George che per scoprire se su di una porta è stato lanciato un incantesimo imperturbabile basta lanciarle contro qualcosa. Se l'oggetto lanciato non fa contatto, allora la porta è stata incantata. Durante una riunione dell'Ordine della Fenice, Ginny lancia appunto delle caccabombe contro la porta della cucina, le quali però rimbalzano senza attivarsi, prova che la porta è stata resa imperturbabile.
Pallottole puzzole (Stinking Pellets)
Usate per distrarre prefetti e professori, come le caccabombe emettono un cattivo odore;
Frisbee zannuti (Fanged Frisbee)
Frisbee che, una volta lanciati, volano dotati di volontà propria e con l'obiettivo di lacerare più cose possibili. Come spesso ricordato da Argus Gazza, i frisbee zannuti sono proibiti ad Hogwarts.

Giochi[modifica | modifica sorgente]

Equipaggiamento per il Quidditch[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Quidditch.
  • Pluffa (Quaffle): la palla usata per segnare goal, nei cerchi degli avversari, ogni goal vale 10 punti.
  • Bolidi (Bludgers): sono due palle usate per disarmare i giocatori della squadra avversaria.
  • Boccino d'oro (Golden Snitch): una palla grande come una noce, se il cercatore la prende vale 150 punti. Il cercatore che lo cattura pone fine alla partita. È dotato di una memoria tattile.
  • Scopa magica: questo oggetto è in grado di volare, tutti i giocatori sono in sella a una scopa. La prima scopa che Harry ha ricevuto gli è stata regalata al primo anno.
  • Mazze: usate dai battitori per respingere i Bolidi.

Scacchi magici[modifica | modifica sorgente]

Gli scacchi magici (wizard's chess) vengono usati dai maghi e dalle streghe e sono una versione magica degli scacchi simili in tutto e per tutto ai normali scacchi babbani, tranne per il fatto che i pezzi sono animati e si distruggono quando vengono "mangiati". Vengono nominati quasi sempre durante una partita tra Harry e Ron e sembra che Ron sia molto più forte di Harry, mentre Hermione invece non è capace di giocare. Un'altra interessante caratteristica è che negli scacchi magici non sempre l'esito di una mossa è lo stesso di quello degli scacchi normali. Infatti nel quinto libro, Harry, durante le vacanze natalizie passate a Grimmauld Place, gioca una partita contro Ron. Ad un certo punto dice ad un suo cavallo, impegnato in uno scontro con un pezzo avversario:

« Schiaccialo, schiaccialo, è solo un pedone, idiota! »
(Pag. 489 di Harry Potter e l'Ordine della Fenice)

Ciò ci fa pensare che due pezzi che entrano in contrasto tra loro possono ingaggiare un combattimento dall'esito incerto. Inoltre i pezzi, se non si fidano dell'abilità del giocatore, possono rifiutarsi di eseguire la mossa indicata o mettersi a discutere col giocatore stesso. Infatti nel primo libro, quando, sempre durante le vacanze di Natale, Harry e Ron giocano una partita, i pezzi magici del primo si rifiutano di obbedire agli ordini di Harry, urlandogli consigli contraddittori. Negli ultimi capitoli di Harry Potter e la pietra filosofale, Harry, Ron ed Hermione vengono coinvolti in una partita dal vivo con questi scacchi magici, messi a difesa della pietra filosofale: questo incantesimo è stato fatto dalla professoressa Minerva McGranitt che ha trasfigurato i pezzi rendendoli animati per proteggere la pietra.

Gobbiglie[modifica | modifica sorgente]

Le gobbiglie (gobstones) sono biglie magiche, uguali alle biglie normali tranne per il fatto che spruzzano un liquido puzzolente sulla faccia del giocatore che ha appena perso un punto. Anche se le regole del gioco non vengono mai spiegate, sappiamo che ad Hogwarts esiste un club di gobbiglie, e che un tempo Eileen Prince (madre di Severus Piton) ne fu il capitano. Il gioco delle gobbiglie si può ritrovare anche nel gioco Harry Potter e l'Ordine della Fenice del 2007.

Altri giochi[modifica | modifica sorgente]

Carte da gioco Autorimescolanti

Le carte da gioco Autorimescolanti (Self-Shuffling Playing Cards) sono menzionate come uno degli oggetti presenti sul pavimento della stanza di Ron in Harry Potter e la camera dei segreti.

Spara Schiocco

Lo Spara Schiocco (Exploding Snap) è un gioco di carte nel quale le carte esplodono spontaneamente durante la partita. Una variante è costituita dal Mazzo Bum, menzionato per la prima volta in Harry Potter e la pietra filosofale.

Cibi e bevande[modifica | modifica sorgente]

Cibi[modifica | modifica sorgente]

Bolle Bollenti[modifica | modifica sorgente]

Le Bolle Bollenti (Best Blowing Gum) sono gomme da masticare caratterizzate da un sapore molto caldo.

Cioccorane[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Personaggi delle Cioccorane.

Le Cioccorane (Chocolate Frogs) sono rane di cioccolato le quali, dato che sono magiche, saltano di qua e di là. Nella confezione di ogni Cioccorana si trova una carta da collezionare con il ritratto e una breve biografia di un mago o una strega famosi.

Le carte nominate nei libri di Harry Potter includono:

Vediamo le Cioccorane per la prima volta in Harry Potter e la pietra filosofale quando Harry sull'Espresso di Hogwarts, avendo appena incontrato Ron Weasley, compra un mucchio di dolci da dividere tra loro due. Alcuni di questi dolci sono appunto Cioccorane. Harry ne apre una e la rana salta fuori dalla finestra; dopodiché vede che la carta nella confezione è Albus Silente e legge: Considerato da molti il più grande mago dell'era moderna, Silente è noto per aver sconfitto il mago del male Grindelwald nel 1945, per aver scoperto i dodici usi del sangue di drago e per i suoi esperimenti di alchimia con il collega Nicolas Flamel. Il professor Silente adora la musica da camera e il bowling. In seguito Silente dichiarerà che non importa se gli tolgono tutte le sue cariche, purché non lo tolgano dalle figurine delle cioccorane.

Le Cioccorane appaiono in tutta la serie. Alcuni fan hanno ipotizzato che i membri dell'Ordine della Fenice usino le carte che trovano per comunicare, J. K. Rowling pur ritenendola un'ipotesi molto convincente l'ha negata, rivelando nel sesto libro come i membri dell'Ordine della Fenice comunichino attraverso i propri patroni (già nel quarto libro Albus Silente aveva avvertito in questo modo Rubeus Hagrid dell'aggressione ad Harry e Viktor Krum ai margini della foresta proibita).

In una recente intervista la Rowling ha affermato che alla fine del settimo libro, anche Harry, Ron ed Hermione entrano a far parte della collezione delle Cioccorane.

Dolci di Mielandia[modifica | modifica sorgente]

  • Ananas canditi (Crystallised Pineapple);
  • Api Frizzole (Fizzing Whizzbees), queste verranno anche usate da Silente come parola d'accesso al suo ufficio nel quinto libro;
  • Bacchette di Liquirizia (Liquorice Wands);
  • Biscottini Gufici
  • Bonbon esplosivi (exploding bonobons);
  • Calderotti (Cauldron Cakes);
  • Cioccalderoni (Chocolate Cauldrons);
  • Cioccoli (Chocoballs);
  • Cioccorane;
  • Fondenti Febbricitanti (Fever Fudges);
  • Fildimenta Interdentali (Toothflossing Stringmints);
  • Lumache Gelatinose (Jelly Slugs);
  • Mosche al Caramello (Fudge Flies);
  • Pallini Acidi (Acid Pops);
  • Penne d'aquila di zucchero (Sugar Quills);
  • Penne d'aquila di zucchero delux;
  • Piperille (Pepper Imps);
  • Rospi alla Menta (Peppermint Toad);
  • Scarafaggi a Grappolo (Cockroach Cluster);
  • SuperPallaGomma (Best Blowing Gum);
  • Topoghiacci (Ice Mice);
  • Zuccotti di Zucca (Pumpkin Fizz e Pumpkin Pasties);

Gelatine Tuttigusti+1[modifica | modifica sorgente]

Le Gelatine Tuttigusti+1 (Bertie Bott's Every Flavour Beans) sono caramelle gommose che fanno la loro comparsa nella saga fin dal primo libro, sul treno diretto per Hogwarts. Esistono molti gusti di queste gelatine dai più comuni come cioccolato, menta, marmellata d'arancia, fragola, noce di cocco, caffè ma anche gusti particolari come caccole, cavoletti di Bruxelles, toast, spinaci, fegato, trippa, pepe, fagioli, curry, sardina. Possono essere viste come le Jelly belly del mondo magico. Silente, grande amante dei dolci, non ama molto le Gelatine Tuttigusti+1 perché è stato molto sfortunato. Da giovane provò ad assaggiare una Gelatina Tuttigusti +1, ma sfortunatamente aveva il sapore di vomito, e da allora si promise di non mangiarne più. Quando Harry gliene offrì una nel primo libro, purtroppo per Silente aveva il sapore di cerume.

Prodotti Weasley[modifica | modifica sorgente]

I gemelli Fred e George Weasley hanno prodotto un'infinita quantità di prodotti alimentari e giocattoli che vengono venduti di contrabbando tra i ragazzi di Hogwarts e poi, in Harry Potter e l'Ordine della Fenice, nel negozio Tiri Vispi Weasley aperto dai due gemelli. Ecco alcuni dei prodotti alimentari Weasley:

  • Crostatine Canarine (Canary Creams): a chi mangia questa crostatina crescono le piume di un canarino, sono state testate su Neville Paciock, nella sala comune di Grifondoro, in Harry Potter e il calice di fuoco;
  • Marchio Nero Commestibile (Edible Dark Mark);
  • Mou Mollelingua (Ton-Tongue Toffee): appena inghiottita, questa caramella causa un rapido allungamento della lingua, che diventa subito di un colore viola. Vista per la prima volta nel quarto libro quando Fred e George la usano per fare uno scherzo a Dudley Dursley;
  • Merendine Marinare (Skiving Snackboxes) Queste contengono una varietà di caramelle che, quando vengono mangiate, permettono al soggetto di mostrare i sintomi di alcune malattie come vomito o sangue dal naso, permettendo di allontanarsi dalla classe o di saltare le lezioni. Le caramelle hanno due metà, una arancione e una viola (l'antidoto) che va consumata una volta fuori dalla classe per far scomparire i sintomi e potersi così dedicare allo svago. Queste "merendine" diventano molto popolari durante il regime dittatoriale instaurato da Dolores Umbridge. Nel negozio di Fred e George sono molto richieste, e il Torrone Sanguinolento in particolare sembra godere di una certa popolarità. Queste merendine includono:
    • Fondenti Febbricitanti (Fever Fudge): se mangiati sopraggiungerà la febbre;
    • Pasticche Vomitose (Puking Pastilles): se mangiate queste pasticche fanno vomitare violentemente all'istante. Possono causare problemi se chi le mangia vomita così tanto da non riuscire a prendere l'antidoto;
    • Pasticcetti Svenevoli (Fainting Fancies): se mangiati questi pasticcetti fanno svenire;
    • Torrone Sanguinolento (Nosebleed Nougat): se mangiato inizierà a colare il sangue dal naso.

Zuppa di piselli[modifica | modifica sorgente]

È il piatto tipico del Paiolo Magico (nei film). In Harry Potter e il prigioniero di Azkaban, viene offerta diverse volte ad Harry.

Altri dolci[modifica | modifica sorgente]

  • Zenzerotti (Ginger Newts). Essi sono quasi un simbolo della Professoressa McGranitt, che ne ha sempre una scatola sulla scrivania e li offre più volte ad Harry.

Bevande[modifica | modifica sorgente]

Acquaviola[modifica | modifica sorgente]

L'Acquaviola (Gillywater) è una bevanda molto diffusa tra i maghi, che si presume si tratti di un alcolico simile agli aperitivi. Viene citata per la prima volta in Harry Potter e il prigioniero di Azkaban, richiesta a Madama Rosmerta dalla professoressa McGranitt, mentre altri professori più il Ministro Cornelius Caramell parlano di Sirius Black. Anche Luna Lovegood la richiede nel quinto libro, e dentro di essa vi è una cipollina (non si sa però se essa sia una variante stravagante di Luna o semplicemente un normale ingrediente della bevanda).

Burrobirra[modifica | modifica sorgente]

La Burrobirra (Butterbeer) è la bevanda preferita dai maghi, ed è costituita da birra, burro fuso, uova, zucchero, e chiodi di garofano o zenzero a piacere. Viene fatta bere senza problemi anche ai bambini (Harry la consuma per la prima volta ai Tre manici di scopa all'età di tredici anni).

Idromele[modifica | modifica sorgente]

hL'idromele è una bevanda assai diffusa fra i maghi e apprezzata particolarmente anche dai giovani. L'idromele di Madame Rosmerta è molto conosciuto, tanto che Horace Lumacorno voleva regalarlo a Silente nel sesto libro, la bottiglia è però stata avvelenata secondo i piani di Draco Malfoy.

Infuso di Radigorda[modifica | modifica sorgente]

L'infuso di radigorda (Gurdyroot Infusion) è una bevanda di color viola fatta dalla famiglia Lovegood dalle piante di radigorda. Essa non viene scritta come una bevanda molto piacevole al gusto.

Ogden Stravecchio[modifica | modifica sorgente]

Ogden Stravecchio (Ogden's Old)

Succo di Zucca[modifica | modifica sorgente]

Il succo di zucca (Pumpkin Juice) è un succo a base di zucca molto rinfrescante apprezzato dai maghi di tutte le età.

Vino di ortiche[modifica | modifica sorgente]

Il vino di ortiche è un tipo di vino non velenoso, di color blu. Ne troviamo due bottiglie durante l'indovinello del Professor Piton per arrivare alla pietra filosofale.

Whisky Incendiario[modifica | modifica sorgente]

Il Whisky Incendiario (Firewhisky) è un tipo di whisky molto forte che viene bevuto da Harry in Harry Potter e i Doni della Morte, consigliatogli come toccasana dopo la morte di Malocchio Moody. Brucia la gola come fuoco e i suoi effetti si amplificano se si tratta di persone astemie o ragazzi giovani.

Segni e caratteri alfabetici[modifica | modifica sorgente]

Marchio Nero[modifica | modifica sorgente]

Il Marchio Nero
Il Marchio Nero sul braccio di Barty Crouch Jr.

Il Marchio Nero (Dark Mark) è il simbolo della manifestazione di Lord Voldemort, e quando era ancora al potere lui e i mangiamorte lo facevano apparire nel cielo ogni volta che commettevano un omicidio. Il Marchio è anche tatuato sull'avambraccio sinistro di ogni Mangiamorte ed è costituito da un teschio con un serpente annodato che gli esce dalla bocca. Voldemort può far in modo di farlo bruciare usandolo come sistema per chiamare a raccolta i suoi seguaci. Hermione ne prenderà spunto per creare delle monete sulle quali ci sarà la data delle lezioni dell'Esercito di Silente. Può essere apposto appoggiando la punta della bacchetta magica direttamente sull'avambraccio e pronunciando la formula magica Morsmordre. La stessa formula serve per evocare il marchio nel cielo. Barty Crouch Jr. lo evoca alla coppa del mondo del Quidditch (Irlanda-Bulgaria) in Harry Potter e il calice di fuoco nell'agosto del 1994.

Successivamente lo ritroviamo anche al sesto anno, evocato sopra la scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts.

Nella vita di Harry però, per la prima volta appare a Godric's Hollow sul tetto della casa dei suoi genitori.

Nei numerosi dolci prodotti da Fred e George risaltano i Marchi Neri commestibili, molto apprezzati.

Caratteri alfabetici[modifica | modifica sorgente]

Streghe e maghi possono scrivere lettere in aria utilizzando le loro bacchette magiche.

Silente scrive il testo della canzone della scuola di Hogwarts direttamente in aria, nel primo libro. Tom Riddle, alla fine di Harry Potter e la camera dei segreti, fa lo stesso per mostrare che "son io Lord Voldemort" è l'anagramma di Tom Orvoloson Riddle (il suo nome, tradotto in italiano), in inglese "I am Lord Voldemort" (Tom Marvolo Riddle).

Rune Antiche[modifica | modifica sorgente]

Tra le materie scolastiche facoltative di Hogwarts c'è lo studio delle rune, grazie al quale è possibile comprendere testi scritti con questi simboli grafici ormai in disuso. In questo codice è scritta l'edizione originale delle Fiabe di Beda il Bardo, lasciata da Silente ad Hermione.

Gramo[modifica | modifica sorgente]

Il Gramo (Grim) è un simbolo magico che si presenta all'occhio umano sotto forma di un grosso cane nero; esso è il peggiore di tutti i presagi di morte del mondo magico. Ad Harry Potter viene presagito un Gramo dalla professoressa Cooman, ed egli stesso lo vede diverse volte durante tutto il terzo libro. Ron, contrariamente allo scetticismo di Hermione, crede fortemente nella validità di questo presagio, in quanto suo zio Bilius è morto 24 ore dopo averne visto uno; tuttavia in questo caso si tratta solo di Sirius Black, un animagus che prende le sembianze di un grosso cane nero quando si trasforma in animale.

Piume particolari[modifica | modifica sorgente]

Nella serie di Harry Potter si utilizzano le piume per scrivere, ma ne esistono di particolari qualità oltre a quelle comuni:

  • Penna Prendiappunti:(Quick Quotes Quill) è la piuma usata da Rita Skeeter in Harry Potter e il calice di fuoco. La giornalista succhia l'estremità e mentre intervista Harry, la piuma annota i pensieri della donna. Diventa palese il suo effetto quando Harry si accorge delle domande sentimentali che gli vengono proposte.
  • Penna Autocorreggente: (Spell-Checking Quill) è un prodotto Weasley. Durante la scrittura corregge automaticamente gli errori; pure questa, però, ha un effetto di breve durata e consumandosi l'incantesimo si arriva allo scrivere errori giganteschi. Ne viene fornita un'ampia descrizione in Harry Potter e il principe mezzosangue quando Ron la utilizza per buttare giù un tema e si firma Roonil Wazlib anziché Ronald Weasley e scrive Dimenaporci invece di Dissennatori. Hermione si proporrà di correggere il suo tema utilizzando la magia.
  • Piuma Rispostapronta: (Auto-Answer Quill) è una piuma in grado di rispondere autonomamente alle domande che le vengono poste. Bandita dagli esami e da qualsiasi attività scolastica, non viene però menzionata fino al quinto libro.
  • Piuma Anticopiatura: (Anti-Cheating Quill) è la piuma fornita agli studenti dai docenti di Hogwarts per affrontare gli esami G.U.F.O. e M.A.G.O. Impedisce allo studente di copiare.
  • Piuma di Dolores Umbridge: (Blood Quill o Blood Ink Quill) è la piuma che Dolores Umbridge dà a Harry Potter nel quinto libro, mentre il ragazzo è in punizione nel suo ufficio. La piuma si serve del sangue della persona per scrivere e più la si usa, più le parole scritte vengono incise sulla mano. La perfida Umbridge se ne servirà per punire anche altri studenti, tra cui Lee Jordan e altri bambini del primo anno. L'essenza di Purvincolo è un ottimo rimedio e allevia il dolore quasi istantaneamente.

Altri oggetti magici[modifica | modifica sorgente]

La Mappa del Malandrino[modifica | modifica sorgente]

La Mappa del Malandrino (Marauder's Map) è una mappa creata dal gruppo di cui facevano parte James Potter (padre di Harry, "Ramoso" - Prongs nell'originale inglese), Sirius Black (padrino di Harry, "Felpato" - Padfoot), Remus Lupin ("Lunastorta" - Moony) e Peter Minus (Peter Pettigrew, "Codaliscia" - Wormtail), che si autodefinirono Malandrini e "Consiglieri ed Alleati dei Magici Malfattori".

Il nome Mappa del Malandrino è rappresentativo del fatto che, all'interno delle vicende di Harry Potter, viene usata dai quattro per combinarne di tutti i colori.

La mappa all'apparenza può sembrare un semplice foglio di pergamena, ma se la si tocca con la bacchetta e si pronunciano le parole "Giuro solennemente di non avere buone intenzioni", appare una mappa che rappresenta tutta Hogwarts, compresi i passaggi segreti che conducono a Hogsmeade e informazioni su come aprirli. Le uniche aree non rappresentate sono la Camera dei Segreti, la Stanza delle Necessità, in quanto Indisegnabile, il passaggio che la collega al ritratto di Ariana Silente alla Testa di Porco. La mappa è anche in grado di localizzare chiunque sia a Hogwarts e di mostrarne in tempo reale i movimenti, anche se si trova sotto un Mantello dell'Invisibilità. Alla fine, una volta usata, pronunciando le parole "Fatto il misfatto", la mappa scompare e torna a sembrare un innocuo pezzo di pergamena bianco, per di più neanche in uno stato troppo buono. Questo stratagemma impedisce di usarla a chi non ne conosce il segreto, tuttavia venne comunque requisita da Gazza che doveva aver capito vagamente di cosa si trattasse. Non si sa quale dei quattro Malandrini si sia fatto requisire la Mappa.

I gemelli Fred e George Weasley la trovano nell'ufficio di quest'ultimo e la rubano il primo anno di Harry (il terzo per i gemelli) e, dopo averla imparata a memoria, gliela regalano, per permettergli di visitare Hogsmeade (per la quale non aveva il permesso). Gli stessi gemelli la definiscono il segreto del loro successo, in quanto grazie ad essa vantano una conoscenza di Hogwarts e dei suoi passaggi segreti superiore a quella dello stesso Argus Gazza. In questo stesso libro, il professor Piton trova la mappa in possesso di Harry e cerca di costringerla a mostrare i suoi segreti, ma questa non solo inizialmente lo ignora, ma al terzo tentativo di Piton lo insulta anche. Questo tuttavia non lo sorprende, poiché i creatori della mappa detestavano Piton da ragazzi. Lupin, dopo averla vista, gliela chiede in prestito. Piton comunque insiste per poter requisire la mappa, sostenendo che contiene magia nera, ma in realtà perché ha riconosciuto i soprannomi dei suoi "nemici" ai tempi della scuola.

  • Uso della mappa nella saga
    • Per infiltrarsi ad Hogsmeade, per avvistare Peter Minus (terzo libro);
    • Per arrivare e tornare dal bagno dei prefetti e per avvistare Barty Crouch nell'ufficio di Severus Piton (quarto libro);
    • Per controllare che non ci fosse nessuno in corridoio prima di fare uscire dalla Stanza delle Necessità i membri dell'Esercito di Silente (quinto libro).
    • Per spiare Malfoy (sesto libro).
    • Usata da Harry per guardare cosa succede ad Hogwarts mentre lui è alla ricerca degli Horcrux, in particolar modo per spiare Ginny (settimo libro)
    • Usata da Ron e Hermione per trovare Harry dopo aver preso la zanna di basilisco (settimo libro)

Libro del Principe Mezzosangue[modifica | modifica sorgente]

Il Libro del Principe Mezzosangue era il libro di pozioni di Severus Piton quando studiava ad Hogwarts. Questo libro per caso viene dato ad Harry poiché lui non ha ancora la sua copia di Pozioni Avanzate. Infatti Piton diventa insegnante di difesa contro le arti oscure, e il nuovo insegnante di pozioni (Horace Lumacorno) accetta Harry con un "Oltre Ogni Previsione". Su questo libro ci sono molte annotazioni preziose ad esempio metodi secondari per fare pozioni, o incantesimi inventati dal principe come il Sectumsempra e il Levicorpus.

Le monete dei maghi[modifica | modifica sorgente]

Le monete dei maghi vengono custodite alla banca Gringott a Diagon Alley; come nel mondo babbano esse servono per pagare degli oggetti.

  • Zellini (Knuts) monete magiche color bronzo rame, di poco valore.
  • Falci (Sickles) monete di color argento (per fare una falce ci vogliono 29 zellini).
  • Galeoni (Galleons) monete d'oro, sono quelle che hanno più valore e sono anche le più usate (per fare un galeone ci vogliono 17 falci o 493 zellini).

Le monete, tramite l'incantesimo Incanto Proteus, possono anche essere utilizzate per comunicare senza che altri se ne accorgano. È questo l'uso che Hermione Granger fa di alcuni galeoni falsi, allo scopo di tenere in contatto i membri dell'Esercito di Silente e far conoscere solo agli appartenenti al gruppo le date, i luoghi e gli orari dei loro incontri. Sono protette da un incantesimo per non farle moltiplicare.

Strillettera[modifica | modifica sorgente]

La Strillettera (Howler) è una lettera rosso acceso che usualmente significa dispiacere e/o rabbia del mittente verso il destinatario. Quando viene aperta, la Strillettera inizia a urlare il testo con la voce del mittente al destinatario, stracciandosi infine in brandelli di carta. Se non viene aperta, esplode ed urla anche più forte.

In Harry Potter e la camera dei segreti Molly Weasley manda a Ron una Strillettera dopo che lui ha rubato la macchina incantata del padre e ha volato sino a Hogwarts con Harry.

In Harry Potter e il prigioniero di Azkaban ha un ruolo meno rilevante; Augusta Paciock la manda al nipote Neville, rinfacciandogli di aver perso le parole d'ordine poi rubate da Grattastinchi per consegnarle a Sirius Black.

In Harry Potter e il calice di fuoco Hermione riceve varie strillettere da lettori del Settimanale delle streghe, in cui era apparso un articolo denigratorio nei suoi confronti scritto da Rita Skeeter, che la accusava di aver stregato Harry e Krum con un filtro d'amore.

In Harry Potter e l'Ordine della Fenice Silente manda a Petunia Dursley una Strillettera per ricordarle il suo consenso riguardo al lasciare che Harry vivesse a Privet Drive, dopo l'attacco dei dissennatori quando lo zio di Harry Vernon Dursley era pronto a buttarlo fuori di casa.

Fotografie e dipinti[modifica | modifica sorgente]

Le fotografie magiche (Wizard's photo) sono come le fotografie babbane, con l'unica differenza che le figure al loro interno si muovono e, nel caso dei dipinti, possono lasciare vuota la cornice per andarsene in giro per le mura entrando in altre cornici. Per poter ottenere le fotografie magiche si può anche usare una normale macchina fotografica Babbana, ma il rullino poi andrà sviluppato in una apposita pozione.

I maghi e le streghe amano conservare le loro foto in album e raccoglitori decorati, come quello che Hagrid regala ad Harry alla fine del suo primo anno ad Hogwarts, contenente le foto dei genitori.

I personaggi dei dipinti interagiscono con le persone reali, con le quali possono conversare, e, in casi particolari, anche interagire in altro modo (per esempio, per accedere alle cucine di Hogwarts bisogna fare il solletico ad una pera di un dipinto, che si metterà a ridere e si trasformerà in una maniglia). Ad Hogwarts alcuni ritratti sono utilizzati per sorvegliare gli ingressi di ambienti come le torri delle case, e i personaggi fanno spostare il quadro, aprendo così l'ingresso, solo se gli viene detta la parola d'ordine concordata.

I soggetti delle fotografie magiche possono lasciare la foto, ma non è ancora chiaro fino a che punto possano spostarsi in altre fotografie e comunicare con le foto che hanno vicino, così come accade per i soggetti dei quadri magici. Per questo motivo i soggetti delle fotografie magiche sembrano essere più confinati rispetto ai loro colleghi dei quadri magici.

I gattini dipinti sui piatti cinesi con i quali Dolores Umbridge ha decorato il suo ufficio di Difesa Contro le Arti Oscure sembrano avere una qualche capacità di movimento.

Magiscotch[modifica | modifica sorgente]

Il magiscotch (spellotape) è un nastro adesivo magico, citato in quasi tutti i libri, escluso il primo, e appare nel secondo quando Ron cerca di riparare la sua bacchetta rotta nell'incidente contro il Platano Picchiatore (senza riuscirci, perché la bacchetta è troppo danneggiata). Il magiscotch è in grado di attaccare insieme qualunque cosa, similmente all'incantesimo Reparo.

Fuoco Gubraithiano[modifica | modifica sorgente]

Il Fuoco Gubraithiano (Gubraithian Fire) è un fuoco magico eterno che può essere evocato con un complesso incantesimo eseguibile solo da maghi estremamente qualificati. Viene menzionato per la prima volta in Harry Potter e l'Ordine della Fenice: Hagrid rivela a Harry, Hermione e Ron di averlo donato al Gurg, il leader dei Giganti, per ordine di Silente mentre era in viaggio assieme a Madame Maxime.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Harry Potter e il principe mezzosangue, capitolo 18, Sorprese di Compleanno, pag. 354, da riga 3 a riga 6: "Poi echeggiò un terribile ululato di dolore e tutti si voltarono, terrorizzati, per vedere Susan Bones di Tassorosso che oscillava dentro il suo cerchio: ma la gamba sinistra le era rimasta nel punto da cui era partita, a un metro e mezzo da lei"
  2. ^ Harry Potter e il principe mezzosangue, capitolo 22, "Dopo il funerale", pag. 434
  3. ^ Harry Potter e i Doni della Morte, capitolo 14, "Il ladro", pag. 250-251, pp. 250-251
  4. ^ a b (EN) "J. K. Rowling and the Live Chat, Bloomsbury.com, Accio Quote!, 30 luglio 2007. URL consultato il 10-06-2011.
  5. ^ Nella nuova traduzione italiana del 2011 il nome dello specchio viene ribattezzato Specchio delle Emarb, mantenendo sia la citazione fiabesca dell'edizione italiana, sia il gioco di parole originale
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