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Sirius Black

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Sirius Black
Sirius Black.jpg
Sirius Black (Gary Oldman) nel quinto capitolo del film
Universo Harry Potter
Soprannome
  • Felpato
  • Tartufo
Autore J. K. Rowling
1ª app. in Harry Potter e il prigioniero di Azkaban
Ultima app. in Harry Potter e i Doni della Morte
Interpretato da
Voci italiane
Sesso Maschio
Affiliazione
« Se vuoi sapere com'è un uomo, guarda bene come tratta i suoi inferiori, non i suoi pari. »
(Sirius Black, Harry Potter e il calice di fuoco)

Sirius Black è un personaggio della serie di romanzi Harry Potter scritta ed ideata da J. K. Rowling negli anni novanta ma realizzata alcuni anni dopo. Padrino e tutore del protagonista, nonché migliore amico dei genitori di Harry, Lily Evans e James Potter, è considerato da Harry stesso uno dei pochi legami che gli rimangono con i suoi genitori.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

I primi anni[modifica | modifica wikitesto]

Sirius nacque il 3 novembre 1959 nella famiglia rigidamente purosangue dei Black, dai genitori Orion e Walburga; non ebbe un'infanzia particolarmente gradevole a causa dei rapporti conflittuali con i suoi parenti, che sostenevano Lord Voldemort e la superiorità della razza magica.

Al contrario di Regulus, suo fratello minore, Sirius si sforzò in ogni modo di sottolineare il suo completo distacco dalla "Nobilissima e Antichissima Casata dei Black" (nella sua stanza, per esempio, aveva come provocazione numerosi stendardi della casa di Grifondoro, Casa alla quale apparteneva, poster di ragazze babbane in bikini e di motociclette), finendo per essere odiato dalla stessa madre.

La vita a Hogwarts[modifica | modifica wikitesto]

Anche a scuola, questa profonda differenza di Sirius si perpetuò: tutti i suoi parenti erano stati a Serpeverde, lui invece venne smistato nella casa di Grifondoro dal Cappello Parlante, casa dei coraggiosi e degli audaci. Fu proprio tra i suoi compagni di Grifondoro che incontrò le tre persone che influenzarono maggiormente la sua vita futura: James Potter, Peter Minus e Remus Lupin, compagni di Casa e suoi grandi amici, che più tardi si soprannomineranno I Malandrini.

Sebbene venga descritto da Minerva McGranitt come un allievo vivace, intelligente e brillante, non fu uno studente modello: ammiratissimo ribelle, insieme al suo migliore amico indiscusso James, condivise con lui numerose serate di punizione per i molteplici guai in cui si cacciavano e per il fare i bulli. Anche quando venivano messi in punizione separati riuscivano comunque a parlarsi utilizzando uno specchio a doppio senso, con il quale bastava pronunciare il nome dell'altro per vederlo riflesso. Nel gennaio 1996, durante il quinto anno di Harry, Sirius gli regalerà proprio lo specchio che era appartenuto a James.

Lunastorta, Codaliscia, Felpato e Ramoso[modifica | modifica wikitesto]

Sirius e James, però, non poterono fare a meno di notare che Remus nascondeva loro qualcosa: una volta al mese spariva, inventando scuse su scuse, e a un certo punto venne a galla la verità: morso da Fenrir Greyback a soli cinque anni, Remus era un Lupo Mannaro e si trasformava ad ogni luna piena.

Quando lo seppero, i due decisero (seguiti a ruota da Minus) di diventare Animagi illegalmente, per potergli fare compagnia senza correre alcun pericolo nella Stamberga Strillante. Dopo molti tentativi riuscirono a trasformarsi: Sirius in un enorme cane nero, James in un cervo e Peter in un topo. Ben presto i quattro cominciarono ad abbandonare la Stamberga e ad inoltrarsi nel parco di Hogwarts e nel vicino villaggio di Hogsmeade vivendo tantissime avventure; finirono anche per disegnare la Mappa del Malandrino e firmarla con i loro soprannomi:

  • Sirius Black è Felpato (Padfoot)
  • James Potter è Ramoso (Prongs)
  • Remus Lupin è Lunastorta (Moony)
  • Peter Minus è Codaliscia (Wormtail)

La crescita[modifica | modifica wikitesto]

All'età di quasi 16 anni, non sopportando più una famiglia di vedute totalmente opposte alle sue, Sirius scappò di casa e si rifugiò dai Potter, dove i genitori di James lo accolsero come un secondo figlio.

A 17 anni, ormai maggiorenne nel mondo magico, si trovò un posto tutto suo grazie all'oro che lo zio Alphard gli aveva lasciato (venendo per questo diseredato), e da allora badò sempre a se stesso da solo, pur essendo sempre il benvenuto dai Potter.

Finita la scuola, l'amicizia con James non venne meno: Sirius era presente al suo matrimonio con Lily Evans come testimone e, quando nacque Harry, diventò il suo padrino.

La felicità però finì presto: Lord Voldemort cercava i Potter per ucciderli sia perché, come Sirius stesso, facevano parte dell'Ordine della Fenice, associazione fondata da Albus Silente per combattere Voldemort e i Mangiamorte, sia soprattutto a causa di una profezia secondo la quale un bambino nato alla fine di luglio, ritenuto essere Harry da Lord Voldemort, sarebbe stato l'unico mago in grado di sconfiggerlo. Silente decise che la cosa migliore da fare per garantire loro l'incolumità fisica era effettuare sulla loro casa l'Incanto Fidelius, un incantesimo che consiste nel nascondere con la magia un segreto dentro una sola persona vivente. Nessuno può conoscere il segreto in questione se il Custode Segreto, la persona in questione, non glielo rivela personalmente facendolo diventare a sua volta un Custode Segreto. James e Lily scelsero Sirius come Custode Segreto, ma questi, all'ultimo momento, convinse i Potter, all'insaputa di tutti, a scegliere Peter Minus al suo posto, in modo da ingannare Voldemort, che di sicuro avrebbe subito pensato a Sirius.

La notte in cui James e Lily morirono, Sirius decise di andare da Peter per assicurarsi che stesse bene, ma quando arrivò nel suo nascondiglio Peter non c'era, eppure la casa era priva di segni di lotta. Sirius si spaventò e decise di andare subito dai Potter: quando vide la casa distrutta e i loro corpi, capì che Peter li aveva traditi, per vigliaccheria, consegnandoli al Signore Oscuro.

Decise di vendicarsi, ma Minus inscenò abilmente un attacco ai danni di Sirius, fingendo la propria morte: si tagliò un dito e scappò sotto forma di topo, dopo aver ucciso dodici babbani con un incantesimo. In questo modo, la colpa per la morte dei Potter, degli omicidi dei dodici Babbani e dello stesso Minus ricadde proprio su Sirius.

L'incarcerazione ad Azkaban e l'evasione[modifica | modifica wikitesto]

Gli stracci indossati da Sirius nel terzo film, dopo la sua evasione da Azkaban

Sirius fu quindi accusato dell'omicidio volontario di Peter Minus e dei 12 Babbani e condannato all'ergastolo ad Azkaban (la prigione dei maghi), senza processo, da Bartemius Crouch, all'età di 21 anni. In prigione, Sirius riuscì a non impazzire a causa dei Dissennatori grazie al pensiero di essere innocente: la sensazione di essere stato imprigionato nonostante fosse innocente non gli portava felicità, perciò i Dissennatori (che si nutrono della felicità delle persone) non gli portarono via quel pensiero, e avendo quello come unico pensiero mantenne la mente lucida.

In Harry Potter e il prigioniero di Azkaban, ambientato dodici anni dopo la cattura, guardando una foto sulla Gazzetta del Profeta, riconosce Peter Minus trasformato nel topo Crosta, il topolino di Ron Weasley, poiché i Weasley erano sul giornale per aver vinto un premio di 700 galeoni ad una lotteria. Sirius intuisce quindi che Peter Minus deve trovarsi a Hogwarts insieme a Ron: in effetti, le guardie del carcere racconteranno che negli ultimi tempi Sirius ripeteva nel sonno le parole "È a Hogwarts".

Ossessionato dal desiderio di vendicarsi dell'ex amico, una sera Sirius riesce a trasformarsi, com'era solito fare ad Hogwarts, in un cane nero, dato che nessuno sapeva che era un Animagus e quindi non gli avevano tolto il potere di trasformarsi. Poiché i Dissennatori non sono capaci di vedere e vanno a tentoni captando le emozioni delle loro vittime, si rendono conto che quelle di Sirius sono meno complesse da cane, e ritenendo che stia semplicemente impazzendo non se ne preoccupano. Data la magrezza estrema, all'ora del pasto, Sirius, in forma di cane, riesce a passare attraverso le sbarre della propria cella, eludendo le guardie. Nuotando sotto forma di cane, raggiunge la terraferma e si posiziona nella Foresta Proibita, meditando su come poter arrivare a Minus, venendo aiutato da Grattastinchi, il gatto di Hermione Granger.

La cattura e la fuga[modifica | modifica wikitesto]

Ad Harry è rivelata la verità su Sirius Black e i suoi amici solo alla fine del terzo anno. La bramosia di Sirius di uccidere Peter Minus sarà però destinata a restare incompiuta, perché Harry, una volta scoperto anche il tradimento di Minus grazie ai racconti di Remus (quell'anno presente a Hogwarts come professore di Difesa contro le Arti Oscure) e di Sirius stesso, deciderà comunque di risparmiarlo e di consegnarlo ai Dissennatori, pensando che suo padre non avrebbe voluto veder diventare i suoi migliori amici degli assassini a causa di Peter.

Mentre Harry, Sirius, Ron, Hermione, Lupin e Peter si dirigono verso il castello per consegnare quest'ultimo, la luna piena spunta dalle nuvole; sfortunatamente Lupin non aveva bevuto la Pozione Antilupo quella sera, che gli permetteva, pur trasformandosi in Lupo Mannaro, di restare innocuo, perciò, trasformatosi, aggredisce gli altri e permette involontariamente a Minus di fuggire nuovamente.

Dopo la fuga di Minus, Sirius viene attaccato dai Dissennatori. Harry lo salva grazie a un Incanto Patronus particolarmente potente. Svenuto, Black viene catturato da Severus Piton e rinchiuso nell'ufficio del professor Filius Vitious in attesa di essere giustiziato mediante il Bacio del Dissennatore, che succhia via l'anima dal corpo (si tratta di una punizione peggiore della morte vera e propria, perché senza anima si può vivere ma non si provano più sentimenti).

Harry, con l'aiuto di Hermione, riesce però a farlo fuggire insieme all'ippogrifo Fierobecco, utilizzando una Gira Tempo che fa tornare i due ragazzi indietro di qualche ora, in modo da liberare l'ippogrifo e, con esso, volare fin su alla torre dove Sirius era in attesa della propria condanna.

Dopo la fuga[modifica | modifica wikitesto]

Sirius passa i seguenti due anni a nascondersi dal Ministero della Magia che lo cerca assiduamente, in quanto nessuno all'infuori dei tre amici sa che è innocente, e tutti lo credono un braccio destro di Lord Voldemort. Inoltre Codaliscia ha detto al Signore Oscuro che Black è un Animagus, quindi anche i Mangiamorte iniziano a dargli la caccia. Secondo Harry, si rifugia insieme a Fierobecco in posti molto caldi, poiché le sue lettere vengono recapitate non da gufi ma da uccelli tropicali (lettere firmate con lo pseudonimo di Tartufo, nel qual caso le lettere possano finire in mani sbagliate).

Ritorna a nascondersi alla periferia del villaggio di Hogsmeade quando Harry viene coinvolto nel Torneo Tremaghi al quarto anno. Insieme all'ippogrifo, su suggerimento di Albus Silente (con cui si tiene in contatto), si nasconde in una grotta in forma di cane, fa finta di essere un randagio e ruba copie della Gazzetta del Profeta per tenersi informato. Dopo il Torneo Tremaghi Silente rifonda l'Ordine della Fenice, e Sirius propone immediatamente Grimmauld Place numero 12, la casa della sua famiglia, come quartier generale: avendola suo padre dotata di qualsiasi mezzo per renderla irrilevabile ai Babbani, con la protezione del Preside sarebbe stato l'ideale.

Dall'inizio dell'estate, Sirius viene costretto a nascondersi lì dentro, insieme al suo vecchio elfo domestico Kreacher, creatura molto fedele alla famiglia Black, che Sirius odia.

Sirius, frustrato e arrabbiato per non poter passare direttamente all'azione con gli altri membri dell'Ordine (particolare che Severus Piton gli farà spesso ricordare) e deluso nel ritrovarsi di nuovo intrappolato nell'abitazione che da giovane detestava, commetterà due grandi imprudenze: la prima è farsi vedere alla stazione di King's Cross insieme ad Harry il 1º settembre, sotto forma di cane, dove verrà riconosciuto da Lucius Malfoy (in questo modo i Mangiamorte scopriranno che si nasconde a Londra); la seconda è trattare Kreacher con il più profondo disprezzo, nonostante le raccomandazioni di Silente di tenerlo vicino per tutte le informazioni che possiede sull'Ordine.
Kreacher, infatti, non esiterà a tradire il suo padrone, scappando da Bellatrix Lestrange, famosa Mangiamorte da poco evasa, nonché sorella di Andromeda Tonks e Narcissa Malfoy (tutte e tre cugine di Sirius), rivelandole che Harry sarebbe disposto a qualsiasi cosa per Sirius.

La morte[modifica | modifica wikitesto]

Lord Voldemort sfrutta la scarsa capacità di Harry verso l'Occlumanzia e il legame presente fra le loro menti per mostrargli una falsa visione in cui il suo padrino viene legato e catturato dal Signore Oscuro in persona nell'Ufficio Misteri del Ministero della Magia. Il ragazzo non esita ad accorrere con i suoi amici, ma finisce in una trappola: nell'Ufficio Misteri, Harry e i suoi amici trovano solo dei Mangiamorte che li aspettano per farsi consegnare una profezia (si tratta della profezia a capo di tutta la storia, secondo la quale Harry sarebbe stato l'unico mago in grado di sconfiggere Voldemort , e che solo quest'ultimo o Harry possono prelevare dalla sala delle Profezie Ufficio Misteri). Prima di scappare da Hogwarts per salvare Sirius, Harry riesce ad avvertire Severus Piton del pericolo, che a sua volta avverte l'Ordine. I membri dell'Ordine fanno quindi irruzione all'Ufficio Misteri per salvare i ragazzi e, nella furia della battaglia, Sirius viene colpito da un fiotto di luce rossa scagliato da Bellatrix, che lo fa cadere oltre il velo della misteriosa arcata presente nella Stanza della Morte, scomparendo per sempre. Dopo aver dato prova della sua lealtà al Ministero, seppure con la morte, Caramell, prima di dimettersi, dichiara finalmente che Sirius era sempre stato innocente e così Scrimgeour, il nuovo Ministro della Magia, comincia a dare la caccia a Minus, il vero responsabile di tutto l'accaduto di 14 anni prima, il quale ora si nasconde per assistere Piton, su ordine di Voldemort.

La Battaglia di Hogwarts[modifica | modifica wikitesto]

Sirius farà una breve comparsa alla fine del settimo libro, quando Harry riesce finalmente a trovare la Pietra della Resurrezione nascosta nel suo primo Boccino d'Oro catturato a Hogwarts. Prima di consegnarsi a Voldemort, Harry usa la Pietra per farsi coraggio nell'andare incontro alla morte, richiamando dal mondo dei morti le ombre di James Potter, Lily Evans, Remus Lupin e appunto Sirius. Alla domanda di Harry sul fatto che se morire gli avrebbe fatto male, Sirius gli risponde che sarebbe stato più veloce e più facile che addormentarsi, ribadendogli che loro quattro erano parte di lui, invisibili a chiunque altro.

Analisi del personaggio[modifica | modifica wikitesto]

Il nome[modifica | modifica wikitesto]

Il nome di Sirius coincide con il nome latino della stella Sirio. Il fatto che J.K Rowling abbia scelto questo nome si fa molto interessante se si considera a quale costellazione questa stella appartenga: quella del Cane Maggiore, cioè quella che raffigura l'animale in cui Sirius si trasforma in quanto animagus.

È altresì interessante notare che molti suoi parenti purosangue possiedono nomi di costellazioni o nomi di stelle ricordate in astronomia fra le più luminose, ad esempio: Cygnus Black, Arcturus Black, Cassiopeia Black, Alphard Black, Orion Black, Andromeda Tonks, Regulus Black, Bellatrix Lestrange e Draco Malfoy.

La parola Sirius, in inglese, ha lo stesso suono della parola "Serious" che significa serio.

Traduzione del nome in varie lingue[modifica | modifica wikitesto]

  • Originale (inglese): Sirius Black
  • Italiano: Sirius Black
  • Francese: Sirius Black
  • Greco: Σείριος Μπλακ
  • Lettone: Sirijus Blekas
  • Finlandese: Sirius Musta
  • Russo: Сириус Блэк
  • Norvegese: Sirius Svaart
  • Olandese: Sirius Zwarts
  • Hindi: सिरियस ब्लैक
  • Arabo: سيرياس بلاك
  • Giapponese: シリウス・ブラック
  • Turco: Sirius Black
  • Tedesco: Sirius Black
  • Spagnolo: Sirius Black
  • Danese: Sirius Black
  • Latino: Sirius Niger

L'Animagus[modifica | modifica wikitesto]

L'animale in cui questo personaggio può trasformarsi è, come sappiamo, un grosso cane nero. Siccome nel terzo libro Harry lo incontra più volte di notte e in seguito a degli incidenti, riesce quasi a convincersi, prima di venire al corrente della verità, del fatto che si tratti di un Gramo, un cane fantasma gigante che infesta i cimiteri e che rappresenta un orribile presagio di morte. Perfino Ron Weasley sostiene che suo zio Bilius ne ha visto uno ed è morto il giorno seguente.

È interessante notare che una creatura notturna sovrannaturale simile, nata dalla demonologia del Medioevo, è presente nel folclore britannico: si tratta proprio del Black Dog (appunto "cane nero" in italiano). È ritenuto un tramite con l'Aldilà, ed incontrarne uno è dunque di pessimo auspicio. Sono descritti come esseri enormi, dagli occhi rossi, pelo nero o verde, di grande ferocia.

Non è inoltre da sottovalutare il fatto che sia conosciuto nello Yorkshire con il nome di Padfoot, cioè proprio la versione, nel romanzo originale di Harry Potter, del soprannome di Sirius Felpato.

Aspetto fisico[modifica | modifica wikitesto]

« Una massa di sudici capelli aggrovigliati gli scendeva fino alle spalle. Se non avesse avuto quegli occhi brillanti dentro le orbite cupe e infossate, avrebbe potuto essere un cadavere. La pelle cerea era così tirata sulle ossa del viso che questo sembrava un teschio. I denti gialli erano scoperti in un ghigno. Era Sirius Black. »
(J. K. Rowling, Harry Potter e il prigioniero di Azkaban)

Questo è il volto di Sirius Black la prima volta che lui e Harry si trovano faccia a faccia; tuttavia, nel corso della serie, tramite fotografie e ricordi, sappiamo che da giovane era di bell'aspetto, con un grande fascino ed un'eleganza tipica della sua famiglia, che né Harry né James avrebbero mai potuto eguagliare.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • Il wrestler della WWE Seth Rollins è un grande fan della saga di Harry Potter. Prima di approdare alla federazione di Stamford lottava nella Ring of Honor con il ring name di "Tyler Black". Il cognome, Black, è proprio un omaggio a Sirius Black, uno dei suoi personaggi preferiti.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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