Peter Minus

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Peter Minus
Peter Minus.jpg
Piter Minus (Timothy Spall) nel terzo capitolo della saga cinematografica
UniversoHarry Potter
Nome orig.Peter Pettigrew
Alter egoCrosta
SoprannomeCodaliscia
AutoreJ. K. Rowling
1ª app. inHarry Potter e la pietra filosofale (in forma di topo)
Harry Potter e il prigioniero di Azkaban (in forma umana)
Ultima app. inHarry Potter e i Doni della Morte
Interpretato da
Voce italianaRoberto Stocchi
SessoMaschio
ProfessioneMangiamorte
Poteri
AffiliazioneGrifondoro

Peter Minus (Peter Pettigrew nella versione originale), meglio noto come Codaliscia (Wormtail), è un personaggio della serie di romanzi di Harry Potter, scritti da J. K. Rowling.

Appare in tutti i romanzi e nelle relative trasposizioni cinematografiche, ma è in Il prigioniero di Azkaban che viene per la prima volta fatto il suo nome e rivelata la sua identità. Il soprannome Codaliscia (Wormtail)[1], usato dapprima dai Malandrini e successivamente dai Mangiamorte, gli deriva dalla sua capacità di Animagus di tramutarsi in un grosso topo. Nascosto sotto queste sembianze, Codaliscia è stato per 12 anni l'animale da compagnia di Ron Weasley (il migliore amico di Harry) con il nome di Crosta (Scabbers).

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Antefatti[modifica | modifica wikitesto]

Peter, cominciò a frequentare la Scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts il 1º settembre 1971. Fu smistato nella casa di Grifondoro e divenne amico di James Potter, Remus Lupin e Sirius Black, anche loro Grifondoro del suo anno. Peter, James e Sirius scoprirono che Remus era un lupo mannaro e per poter essere con lui mentre era un lupo, i tre ragazzi passarono tre anni ad imparare come essere Animagus. I quattro amici crearono la Mappa del Malandrino. Nel frattempo, crea con gli amici un legame intenso, che in realtà lo porta ad essere il meno "attivo" del gruppo e più un loro subalterno che un loro pari: sembra vivere all'ombra di James e Sirius, che ammira, nei libri non si parla di qualità per le quali Peter a scuola fosse ammirato, e nel frattempo lasciava volentieri che i due amici bullizzassero la gente a scuola, forse perché genuinamente divertito e con poco senso di rispetto, forse perché gli bastava non essere esso stesso la vittima.

Peter era il Custode Segreto dell'Incanto Fidelius lanciato da Silente che permetteva di nascondere la casa di Lily e James in modo che fosse introvabile e indisegnabile. L'incanto si basa sulla fiducia posta nel ricettacolo: inizialmente i coniugi Potter avevano pensato a Sirius, ma all'ultimo momento quest'ultimo propone Peter come depistaggio per i Mangiamorte,[2] dal momento che era nota la fortissima amicizia tra Sirius e James e quindi Sirius temeva di essere sospettato come Custode. Peter si rivela però la scelta sbagliata: al che Voldemort si mette sulle tracce dei Potter per ucciderli, Peter gli rivela il loro nascondiglio, l'incanto Fidelius ha fine e Voldemort riesce a trovare ed uccidere i genitori di Harry, anche se il suo vero obiettivo (Harry stesso) si salva. Successivamente, Sirius Black, venuto a conoscenza del tradimento di Minus, va a cercarlo per vendicare i suoi amici. Furbescamente Minus inscena la sua morte durante il duello che ne segue: causa un'esplosione in una via pubblica uccidendo molti babbani[2] e, tagliandosi un dito, riesce a far credere all'opinione pubblica del mondo dei maghi che fu Sirius a tradire i Potter, uccidere quei babbani e a distruggere Minus. Sirius viene spedito ingiustamente senza un processo ad Azkaban,[3] la prigione dei maghi, mentre Minus viene insignito dell'ordine di Merlino, prima classe, alla memoria.[4] Intanto dopo aver mandato Sirius ingiustamente ad Azkaban e aver contribuito all’uccisione dei potter si trasforma in un topo preso da Percy Weasley è regalato a Ron che gli da il nome di Crosta

Nei romanzi[modifica | modifica wikitesto]

Peter si nascose dai Mangiamorte che gli davano la colpa per la caduta di Voldemort. In forma di topo, iniziò a cercare una famiglia magica presso cui rifugiarsi, per tenersi al passo con le notizie. Fu così che trovò Percy Weasley, che gli diede il nome di Crosta, mentre la madre di Minus morì di vecchiaia e passarono gli anni. Successivamente Percy passò Crosta a suo fratello minore Ron, che lo portò a Hogwarts. Durante il terzo anno di Harry, Sirius Black fuggì da Azkaban, e immediatamente cominciò a cercare Peter, avendolo riconosciuto in una foto della famiglia Weasley pubblicata in un articolo della Gazzetta del Profeta che ritraeva la famiglia in Egitto con il topo. Dopo aver scoperto la verità da Sirius, una volta tornato in libertà, Harry decide di consegnarlo ai Dissennatori, ma Minus riesce a fuggire.[5]

Guidato dai consigli degli altri topi raggiunge quello che resta di Voldemort (Harry Potter e il calice di fuoco) e gli consegna Bertha Jorkins.[6] Un anno dopo lo aiuta insieme a Barty Crouch Jr. a tornare in vita, per fare ciò sacrifica la sua mano destra[7] che Lord Voldemort rimpiazzerà con una mano d'argento, e su suo ordine uccide Cedric Diggory con l'incantesimo Avada Kedavra.[7] All'inizio del sesto libro viene incaricato di assistere Severus Piton. Nell'ultimo volume Codaliscia, mentre sta cercando di strangolare Harry, prigioniero a Villa Malfoy, per un attimo è memore del suo debito nei confronti di quest'ultimo e gli risparmia la vita. Muore così strangolato dalla mano di metallo che gli era stata donata da Voldemort, che in realtà doveva evitare il suo tradimento verso Voldemort stesso.[8]

Nella trasposizione cinematografica[modifica | modifica wikitesto]

Contrariamente agli avvenimenti nel libro, in Harry Potter e i Doni della Morte - Parte 1 Codaliscia appare un'ultima volta alla residenza dei Malfoy, ove viene colpito alle spalle dall'elfo domestico Dobby (non è chiaro se ciò lo uccida o solo tramortisca).

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • In un contenuto extra su Pottermore (libro 7, capitolo 36, nomento 1) viene dichiarato che Peter è stato un Testurbante (uno studente cui il Cappello ha dedicato più di cinque minuti durante uno Smistamento, indeciso a quale Casa assegnarlo, in questo caso Grifondoro e Serpeverde). Sembra che il Cappello Parlante, testardo com'è, si rifiuti di ammettere l'erroneità della sua decisione, citando a propria difesa le circostanze della morte di Minus quando questi esitò a uccidere Harry a Villa Malfoy, in un atto di presunto "coraggio" contro Voldemort.
  • Viene citato nella canzone del rapper italiano Caparezza Il circo delle pantegane, nell'album Le dimensioni del mio caos del 2008.

Note[modifica | modifica wikitesto]

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