Maggie Smith

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Dame Margaret Natalie Smith (Ilford, 28 dicembre 1934) è un'attrice britannica.

È vincitrice di due Premi Oscar, tre Golden Globe, cinque Premi BAFTA, cinque Screen Actors Guild Awards, quattro Emmy Awards e un Tony Award.

Tra le più apprezzate attrici cinematografiche e considerata una delle maggiori esponenti del cinema britannico, nel 1970 ha vinto l'Oscar alla miglior attrice per la sua interpretazione ne La strana voglia di Jean, mentre nel 1979 ha vinto l'Oscar alla miglior attrice non protagonista per California Suite. I suoi altri ruoli per cui è stata candidata agli Oscar sono nei film Otello (1965), In viaggio con la zia (1972), Camera con vista (1986) e Gosford Park (2001). Negli ultimi anni, la Smith è nota per la sua interpretazione di Minerva McGranitt nella saga cinematografica di Harry Potter (2001-2011) e di Violet Crawley, la Contessa Madre di Grantham nella serie TV Downton Abbey (2010-2016), per le quali ha ottenuto il plauso della critica e numerosi riconoscimenti.

Insieme a Helen Hayes, Ingrid Bergman, Meryl Streep, Jessica Lange, Cate Blanchett e Renée Zellweger è una delle poche attrici ad avere conquistato il Premio Oscar sia come migliore attrice protagonista sia come non protagonista.

Biografia e carriera[modifica | modifica wikitesto]

Maggie Smith nasce a Ilford (Essex) nel 1934 da Nathaniel Smith e Margaret Hutton Little. Ha due fratelli gemelli più grandi, Alistair e Ian.

Gli inizi[modifica | modifica wikitesto]

Comincia la sua carriera ancora molto giovane a teatro, sui palcoscenici inglesi dell'"Oxford Playhouse Theatre", facendosi in breve un buon nome come interprete shakespeariana. Trasferitasi in America, oltre a continuare la sua attività sul palcoscenico, si dedica con grande passione al cinema.

Il suo debutto come attrice televisiva avviene nel 1955 in uno show della BBC. Dopo alcune parti di poca importanza, nel 1958 ottiene il primo ruolo da protagonista in un film, Senza domani di Seth Holt, che le vale la nomination ai BAFTA Awards come miglior attrice debuttante. Da lì in poi il cinema le offre parti sempre più importanti in celebri film. Nei primi anni sessanta la Smith interpreta ruoli secondari, ma incisivi, in I cinque ladri d'oro (1962) di Michael Truman, International Hotel (1963) di Anthony Asquith, inserita in un folto cast guidato dai divi Elizabeth Taylor e Richard Burton, e Il magnifico irlandese (1965) di Jack Cardiff, ove affianca Rod Taylor (seconda nomination ai BAFTA per quel ruolo).

Ma il ruolo che, appena trentenne, la consacrerà definitivamente icona del cinema è quello di Desdemona in Otello (1965), film di grande successo dove la Smith affianca Laurence Olivier. La critica l'acclama subito, riceve la nomination ai Golden Globe come miglior attrice e la prima delle sue tante nomination all'Oscar come miglior attrice non protagonista.

I due premi Oscar[modifica | modifica wikitesto]

Dopo aver impersonato nel 1967 un'infermiera apparentemente ingenua, ma in realtà molto astuta, nel raffinato Masquerade di Joseph L. Mankiewicz, inserita in un cast sfavillante che comprende Rex Harrison, Susan Hayward e Capucine, nel 1968 interpreta Milioni che scottano di Eric Till, accanto a Peter Ustinov, e nel 1969 è protagonista assoluta del celebre La strana voglia di Jean di Ronald Neame, nei panni appunto della anticonformista professoressa Jean Brodie. Considerata tra le sue più intense interpretazioni, la Smith riceve la nomination ai Golden Globe, le viene assegnato il BAFTA Awards e vince il primo Oscar come miglior attrice protagonista nel 1970.

Il suo fascino e la sua classe interpretativa vengono sempre più richiesti da registi di calibro, come George Cukor, che la vuole per In viaggio con la zia (1972), in un ruolo pensato all'inizio per Katherine Hepburn e Bette Davis, e che assicura alla Smith la nomination sia ai Golden Globe che agli Oscar come miglior attrice protagonista. Seguono poi titoli come Invito a cena con delitto (1976) di Robert Moore, con tra gli altri Peter Falk, e il giallo diretto da John Guillermin Assassinio sul Nilo (1978), tratto da un romanzo di Agatha Christie, che la vede al centro di un cast stellare composto, tra gli altri, da Peter Ustinov, Bette Davis, David Niven, Mia Farrow e Angela Lansbury.

Nello stesso anno viene scelta per California Suite di Herbert Ross, commedia brillante suddivisa in vari capitoli. La Smith interpreta un'attrice nevrotica e lunatica - affiancata da un bravissimo Michael Caine - che è tra i candidati per l'Oscar, senza però vincerlo. La casualità volle però che nella realtà, proprio grazie a quel ruolo, l'attrice vinse il suo secondo Oscar come miglior attrice non protagonista, nel 1979. Ricevette inoltre il primo Golden Globe e un'ennesima nomination ai BAFTA.

Anni ottanta e novanta[modifica | modifica wikitesto]

Per tutti gli anni ottanta continua ad essere richiesta per il grande schermo. Interpreta Scontro di titani (1981), Delitto sotto il sole (1982) tratto da un romanzo di Agatha Christie, Profumo di mare (1983) con David Niven, Pranzo reale (1984), piccolo ma prezioso film ove la Smith offre una interpretazione particolarmente ironica, e Camera con vista (1985) diretta da James Ivory; in quest'ultimo la sua interpretazione di Charlotte le fa guadagnare un'altra nomination all'Oscar e riceve il secondo Golden Globe come miglior attrice. Il decennio si chiude con l'apprezzato La segreta passione di Judith Hearne (1987) affiancata da Bob Hoskins e ricevendo il BAFTA alla miglior attrice.

Nel 1990 vince il Tony Award come miglior attrice per lo spettacolo teatrale Lettice and Lovage. Nel 1991 partecipa al film diretto da Steven Spielberg Hook - Capitan Uncino, con un cast formidabile affiancata da Dustin Hoffman, Robin Williams, Julia Roberts, Bob Hoskins e altri ancora. Veste in questo capolavoro i panni di Wendy, ma una Wendy anziana e nonna in una versione nuova di Peter Pan, degna della fantasia di Spielberg.

Ma è soprattutto da ricordare la sua presenza nel celeberrimo film Sister Act - Una svitata in abito da suora (1992) e nel sequel Sister Act 2 - Più svitata che mai (1993) dove ha interpretato la Madre Superiora del Convento, a fianco di Whoopi Goldberg nei panni di una scatenata (e improvvisata) suora. Le due attrici insieme formano una coppia perfetta e il film diventa campione d'incassi, oltre che uno dei ruoli più importanti della Smith negli anni novanta.

Interpreta poi famosi film come Riccardo III (1995), Il club delle prime mogli (1996), Washington Square - L'ereditiera (1997), Amori e ripicche (1998) e chiude il fortunato decennio diretta da Franco Zeffirelli in Un tè con Mussolini, a fianco di Cher e dell'amica Judi Dench. Grazie a questo film vince il suo settimo BAFTA Award.

Anni duemila[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2002 è ancora in nomination agli oscar per Gosford Park (2001).

L'attrice nel nuovo millennio si è fatta apprezzare e amare dalle nuove generazioni grazie all'interpretazione della professoressa Minerva McGranitt nella fortunata serie Harry Potter, dove è apparsa per la prima volta in Harry Potter e la pietra filosofale (2001), seguito da Harry Potter e la camera dei segreti (2002), Harry Potter e il prigioniero di Azkaban (2004), Harry Potter e il calice di fuoco (2005), Harry Potter e l'Ordine della Fenice (2007), e ha completato a tutti i costi le riprese di Harry Potter e il principe mezzosangue (2009) nonostante un cancro al seno. Riprende il ruolo nel conclusivo Harry Potter e i Doni della Morte - Parte 2 (2011). Il pubblico giovane la ama e la apprezza nei panni della severa ma buona professoressa e riceve ottime recensioni anche dalla critica.

Oltre alla saga di Harry Potter negli ultimi anni ha interpretato svariati film facendosi apprezzare in La mia casa in Umbria (2003) ruolo che le fa guadagnare il suo primo Emmy Award come miglior attrice. Nel 2007 ha preso parte al film Becoming Jane e nel 2010 ha recitato con Emma Thompson in Tata Matilda e il grande botto.

Anni duemiladieci[modifica | modifica wikitesto]

Dal 2011 fa parte del cast della serie televisiva Downton Abbey nel ruolo di Violet, Contessa Madre di Grantham. Grazie a questa interpretazione ha ricevuto due premi Emmy, nel 2011 e 2012, rispettivamente per migliore attrice non protagonista in una miniserie e migliore attrice non protagonista in una serie drammatica. Ha ricevuto inoltre una nomination al Golden Globe 2012 e portato a casa il premio nel 2013, ed una nomination BAFTA come miglior attrice non protagonista nel 2012. La serie diventa subito un grande successo TV, registrando ascolti altissimi in tutto il mondo.

Sempre nel 2011 è impegnata, oltre a Harry Potter e i Doni della Morte - Parte 2, a prestare la voce al personaggio di Lady Bluebury nel film d'animazione Gnomeo e Giulietta. Nel 2012 interpreta i film Marigold Hotel e Quartet, diretto da Dustin Hoffman, che le ha valso la nomination ai Golden Globe quale miglior attrice in una commedia musicale. Nel 2015 prende parte al film The Lady in the Van per il quale riceve la candidatura al Golden Globe come miglior attrice in una commedia musicale e la nomination ai BAFTA come miglior attrice.

Nell'aprile del 2019, dopo dodici anni di assenza dalle scene, Maggie Smith torna a recitare a teatro nella pièce di Christopher Hampton A German Life in scena al Bridge Theatre di Londra, in cui interpreta la segretaria di Joseph Goebbels Brunhilde Pomsel.[1][2]

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Maggie Smith è stata sposata due volte. Ha sposato l'attore Robert Stephens il 29 giugno del 1967 e da lui ha avuto due figli, Chris Larkin e Toby Stephens; entrambi hanno intrapreso la carriera di attori. Nell'aprile 1975 divorzia da Stephens e ad agosto dello stesso anno si risposa con il drammaturgo Beverley Cross, il 23 agosto 1975, morto il 20 marzo 1998.

Nel marzo 2008 all'attrice venne diagnosticato un tumore al seno; la Smith insistette per continuare a girare le sue scene in Harry Potter e il principe mezzosangue. Venne data successivamente la notizia della sua completa guarigione dalla malattia.

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Attrice[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Doppiatrice[modifica | modifica wikitesto]

Teatrografia parziale[modifica | modifica wikitesto]

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Premi Oscar

Golden Globe

Le impronte di Maggie Smith in Leicester Square

Vinti:

  • Miglior attrice non protagonista in un film commedia o musicale, per California Suite (1979)
  • Miglior attrice non protagonista in un film, per Camera con vista (1987)
  • Miglior attrice non protagonista in una serie, per Downton Abbey (2013)

Candidature:

  • Miglior attrice debuttante, per International Hotel (1964)
  • Miglior attrice protagonista in un film drammatico, per Otello (1966)
  • Miglior attrice protagonista in un film drammatico, per La strana voglia di Jean (1970)
  • Miglior attrice non protagonista in un film commedia o musicale, per In viaggio con la zia (1973)
  • Miglior attrice non protagonista in un film, per Gosford Park (2002)
  • Miglior attrice in una mini-serie o film per la televisione, per La mia casa in Umbria (2004)
  • Miglior attrice non protagonista in una mini-serie o film per la televisione, per Downton Abbey (2012)
  • Miglior attrice protagonista in un film commedia o musicale, per Quartet (2013)
  • Miglior attrice protagonista in un film commedia o musicale per e Lady in The Van (2016)

Emmy Award Vinti:

  • Miglior attrice protagonista in una mini-serie o film per la televisione, per La mia casa in Umbria (2003)
  • Miglior attrice non protagonista in una mini-serie o film per la televisione, per Downton Abbey (2011)
  • Miglior attrice non protagonista in una serie drammatica, per Downton Abbey (2012)
  • Miglior attrice non protagonista in una serie drammatica per Downton Abbey (2016)

Candidature:

  • Miglior attrice protagonista in una mini-serie o film per la televisione, per Improvvisamente l'estate scorsa (1993)
  • Miglior attrice non protagonista in una mini-serie o film per la televisione, per David Copperfield (2000)
  • Miglior attrice protagonista in una mini-serie o film per la televisione, per Capturing Mary (2010)
  • Miglior attrice non protagonista in una serie drammatica, per Downton Abbey (2013)
  • Miglior attrice non protagonista in una serie drammatica, per Downton Abbey (2014)

BAFTA Award Vinti:

  • Miglior attrice per La strana voglia di Jean (1970)
  • Miglior attrice per Pranzo reale (1985)
  • Miglior attrice per Camera con vista (1987)
  • Miglior attrice per La segreta passione di Judith Hearne (1989)
  • Premio alla carriera (1993)
  • Premio speciale (1996)
  • Miglior attrice non protagonista per Un tè con Mussolini (2000)

Candidature:

  • Miglior attrice debuttante per Senza domani (1958)
  • Miglior attrice per Il magnifico irlandese (1966)
  • Miglior attrice non protagonista per Assassinio sul Nilo (1979)
  • Miglior attrice per California Suite (1980)
  • Miglior attrice per Quartet (1982)
  • Miglior attrice televisiva per All for Love (1984)
  • Miglior attrice televisiva per Talking Heads (1989)
  • Miglior attrice televisiva per Screen Two (1993)
  • Miglior attrice non protagonista per Il giardino segreto (1994)
  • Miglior attrice per David Copperfield (2000)
  • Miglior attrice non protagonista per Gosford Park (2002)
  • Miglior attrice televisiva non protagonista per Downton Abbey (2012)
  • Miglior attrice, per The Lady in the Van (2016)

Tony Award Vinti:

  • Miglior attrice protagonista per Lettice and Lovage (1990)

Candidature:

  • Miglior attrice protagonista per Vite in privato (1975)
  • Miglior attrice protagonista per Night and Day (1980)

Saturn Award Candidature:

  • Miglior attrice non protagonista per Scontro di titani (1981)
  • Miglior attrice non protagonista per Harry Potter e la pietra filosofale (2001)

American Comedy Award Candidature:

  • Attrice non protagonista più divertente per Sister Act - Una svitata in abito da suora (1992)

Doppiatrici italiane[modifica | modifica wikitesto]

Nelle versioni in italiano dei suoi film, Maggie Smith è stata doppiata da:

  • Paola Mannoni in Pranzo reale, Il giardino segreto, Harry Potter e la pietra filosofale, Harry Potter e la camera dei segreti, Harry Potter e il prigioniero di Azkaban, Harry Potter e il calice di fuoco, Harry Potter e l'Ordine della Fenice, Harry Potter e il principe mezzosangue, Downton Abbey (serie TV), Harry Potter e i Doni della Morte - Parte 2, Downton Abbey (film)
  • Marzia Ubaldi ne Il club delle prime mogli, Gosford Park, I sublimi segreti delle Ya-Ya sisters, Quartet (film 2012), My Old Lady, The Lady in the Van, Un tè con le regine - Quattro attrici si raccontano
  • Sonia Scotti in Un tè con Mussolini, Last September, La mia casa in Umbria
  • Alina Moradei in Profumo di mare, Washington Square - L'ereditiera, Tata Matilda e il grande botto
  • Maria Pia Di Meo in Scontro di titani, Delitto sotto il sole, Hook - Capitan Uncino, La famiglia omicidi
  • Gabriella Genta in Sister Act - Una svitata in abito da suora, Riccardo III
  • Claudia Giannotti in Camera con vista, Ladies in Lavender
  • Ada Maria Serra Zanetti in California Suite
  • Micaela Giustiniani in International Hotel
  • Fiorella Betti in Masquerade
  • Isa Bellini in In viaggio con la zia
  • Valeria Valeri in Invito a cena con delitto
  • Flaminia Jandolo in Assassinio sul Nilo
  • Eva Ricca ne Il missionario
  • Solvejg D'Assunta in Sister Act 2 - Più svitata che mai
  • Rita Savagnone in Becoming Jane - Il ritratto di una donna contro
  • Anna Miserocchi in La strana voglia di Jean
  • Angiolina Quinterno in Amori e ripicche
  • Daniela Debolini ne Il segreto di Green Knowe
  • Aurora Cancian in Marigold Hotel
  • Ludovica Modugno in Ritorno al Marigold Hotel

Da doppiatrice è sostituita da:

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Commendatore dell'Ordine dell'Impero Britannico - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore dell'Ordine dell'Impero Britannico
— 30 dicembre 1969[3]
Dama di Commenda dell'Ordine dell'Impero Britannico - nastrino per uniforme ordinaria Dama di Commenda dell'Ordine dell'Impero Britannico
— 29 dicembre 1989[4][5]
Membro dell'Ordine dei Compagni d'Onore - nastrino per uniforme ordinaria Membro dell'Ordine dei Compagni d'Onore
«Per i servizi all'arte drammatica.»
— 14 giugno 2014[6][7][8]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Chris Wiegand, Maggie Smith returns to theatre to play Goebbels’ secretary Brunhilde Pomsel, in The Guardian, 13 febbraio 2019. URL consultato il 6 aprile 2019.
  2. ^ (EN) Andrew Gans, Maggie Smith Returns to London Stage April 6 in Christopher Hampton’s A German Life, su Playbill, Sat Apr 06 00:00:00 EDT 2019. URL consultato il 6 aprile 2019.
  3. ^ Viewing Page 9 of Issue 44999, London-gazette.co.uk, 30 dicembre 1969. URL consultato il 22 maggio 2012.
  4. ^ Viewing Page 7 of Issue 51981, London-gazette.co.uk, 29 dicembre 1989. URL consultato il 22 maggio 2012.
  5. ^ List of Dames Commander of the Order of the British Empire
  6. ^ Kirsty McCormack, Dame Maggie Smith to be made a Companion of Honour by the Queen, su Daily Express, 13 giugno 2014. URL consultato il 13 giugno 2014.
  7. ^ Theatrical artists in The Queen's Birthday Honours 2014, in londontheatre.co.uk, 14 giugno 2014. URL consultato il 15 giugno 2014.
  8. ^ Downton Abbey star Dame Maggie Smith honoured, in itv.com, 13 giugno 2014. URL consultato il 15 giugno 2014.

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