Tata Matilda e il grande botto

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Tata Matilda e il grande botto
Tata Matilda 2.png
I quattro protagonisti in una scena del film
Titolo originale Nanny McPhee and the Big Bang
Lingua originale inglese
Paese di produzione USA, Francia
Anno 2010
Durata 109 min.
Colore colore
Audio sonoro
Genere commedia, fantastico
Regia Susanna White
Sceneggiatura Emma Thompson
Produttore Tim Bevan, Lindsay Doran,
Eric Fellner, Debra Hayward,
Glynis Murray, Liza Chasin
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Tata Matilda e il grande botto (Nanny McPhee and the Big Bang) è un film del 2010 diretto da Susanna White, tratto dalla serie di libri Tata Matilda della scrittrice inglese Christianna Brand, sequel del film Nanny McPhee - Tata Matilda del 2005.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

In una fattoria inglese, durante la guerra, Isabel Green (Maggie Gyllenhaal) cerca di portare avanti la sua fattoria e il suo negozio dopo la difficile separazione dal marito, partito come soldato. A renderle la vita difficile ci pensano la sua anziana e pasticciona aiutante Mrs. Docherty e i suoi tre figli, Norman, Megsie e Vincent.
La situazione diventa impossibile con l'arrivo dei cugini di città Cyril e Celia Gray, due ragazzini spocchiosi e altezzosi mandati dai loro genitori per allontanarli dalla guerra.
Una sera, durante un litigio dei ragazzi, si presenta Tata Matilda e comincia ad impartire le sue lezioni.
Si presenta un altro problema nella fattoria quando lo zio Phil, cognato di Isabel e co-proprietario della fattoria, ha perso la sua parte nel gioco e, per saldare il suo debito, cerca in tutti i modi di convincere la cognata a vendere la fattoria, utilizzando i mezzi più sleali e scorretti come far scappare i maialini destinati alla vendita fino a far credere alla famiglia che il loro padre sia caduto in guerra. Sarà la fermezza di Norman, maggiore dei fratelli, a dimostrare la falsità delle sue parole e, aiutato dal cugino Cyril e da Tata Matilda, si reca a Londra per parlare con il padre di Cyril, Lord Gray, del ministero della guerra; intanto Megsie, Celia e Vicent cercano di evitare la firma di Isabel sul contratto di vendita dello zio.
Così tra le varie avventure, i bambini apprenderanno tutte le lezioni di Tata Matilda, che a quel punto si allontana e se ne va. La situazione lascia tutti sorpresi tranne Mrs. Docherty che ricorda come Tata Matilda odiasse gli addii, rivelando di essere la piccola Aggie del primo film.
La famiglia Green correrà a fermare Tata Matilda per convincerla a restare, ma il felice ritorno del padre Rory farà capire loro che non avranno più bisogno di lei.

Le cinque lezioni di Tata Matilda[modifica | modifica wikitesto]

Il metodo educativo di Tata Matilda utilizza cinque lezioni di base da insegnare, ognuna delle quali corrispondente ad una sua caratteristica fisica poco attraente: i capelli grigi, due grossi foruncoli, il monociglio e un lungo incisivo sporgente, ognuna delle quali contribuisce a darle un aspetto da strega. Tata Matilda è tanto più brutta quanto i bambini hanno bisogno di lei, infatti ogni lezione appresa contribuisce a far scomparire un suo difetto e a renderla, alla fine delle lezioni, una bellissima donna.

Citazioni[modifica | modifica wikitesto]

  • Durante la scena in cui Tata Matilda accompagna i due cugini a Londra, incrociano due cani dalmata. La somiglianza lascia suggerire che quei due cani possano essere Pongo e Peggie de La carica dei 101 della Disney.
  • Mentre i ragazzi disinnescano la bomba, zio Phil rischia di essere impagliato da due donne vestite da crocerossine perché non ha saldato un debito. Da una borsa nera tirano fuori una flebo con lunga asta metallica. Richiama Mary Poppins quando estrae l'attaccapanni.
  • Mentre Tata Matilda accompagna i ragazzi a Londra alla ricerca del padre il gruppo passa di fronte alla Battersea Power Station, la centrale elettrica sul Tamigi resa famosa dalla copertina del disco dei Pink Floyd Animals. In mezzo alle ciminiere, proprio come sulla copertina del disco, fluttua un grosso gonfiabile di un maiale.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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