Roberto Pedicini

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Roberto Pedicini (Benevento, 18 gennaio 1962) è un doppiatore, attore, direttore del doppiaggio e insegnante di recitazione italiano. Nel 1999 vinse il Nastro d'argento per il doppiaggio del film The Truman Show.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

È noto soprattutto per aver prestato voce a Kevin Spacey, dal film Americani in poi e nella serie televisiva House of Cards - Gli intrighi del potere, Tom Hulce nel ruolo di Wolfgang Amadeus Mozart in Amadeus di Miloš Forman, Gerard Butler in 300, Gaston in La bella e la bestia, Mosè ne Il principe d'Egitto, Febo ne Il gobbo di Notre Dame, ai personaggi Warner Bros. Gatto Silvestro e Taz nelle riedizioni Merrie Melodies e nei film Space Jam e Looney Tunes: Back in Action, al personaggio Disney Pippo in House of Mouse - Il Topoclub e nei film Estremamente Pippo, I tre moschettieri e Topolino e la magia del Natale, Timon nella serie Timon e Pumbaa e agli attori Jim Carrey, Woody Harrelson, Ralph Fiennes, Javier Bardem, Rupert Everett, Val Kilmer, Vincent Cassel e Patrick Swayze in diverse significative interpretazioni. Ha doppiato inoltre James Caan nel ruolo di Sonny Corleone nelle riedizioni su DVD de Il padrino e Il padrino - Parte II e Mads Mikkelsen nella serie televisiva Hannibal.

Nel luglio 2008 ha vinto il premio Leggio d'Oro per la migliore interpretazione maschile di quell'anno.[1]

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Doppiaggio[modifica | modifica wikitesto]

Film cinema[modifica | modifica wikitesto]

Film d'animazione[modifica | modifica wikitesto]

Serie animate[modifica | modifica wikitesto]

Telefilm[modifica | modifica wikitesto]

Radio[modifica | modifica wikitesto]

  • Narratore della scheda in C.S.I. Milano a Radio 105
  • Voce della pubblicità sui "Very Normal People" di RTL 102.5
  • Voce di Jack Folla per Radio2
  • Voce dei promo dei programmi di Radio Deejay

Fiction[modifica | modifica wikitesto]

Videogiochi[modifica | modifica wikitesto]

Audiolibri[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Il Palmarès 2008 su www.leggiodoro.it. URL consultato il 15 aprile 2015.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]