Sister Act 2 - Più svitata che mai

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Sister Act 2 - Più svitata che mai
Sister Act 2.jpg
Una scena del film
Titolo originaleSister Act 2: Back in the Habit
Paese di produzioneUSA
Anno1993
Durata103 min
Generecommedia, musicale
RegiaBill Duke
SceneggiaturaJim Cruickshank, Judi Ann Mason, James Orr
ProduttoreScott Rudin, Dawn Steel
FotografiaOliver Wood
MontaggioJohn Carter, Pembroke J. Herring, Stuart H. Pappé
MusicheMervyn Warren, Miles Goodman, AA. VV.
ScenografiaJohn DeCuir Jr.
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Sister Act 2 - Più svitata che mai (Sister Act 2: Back in the Habit) è un film del 1993, seguito di Sister Act - Una svitata in abito da suora del 1992.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Deloris Van Cartier, abbandonati i panni da suora, riprende la sua attività da showgirl dei casinò. Una sera, durante un suo spettacolo a Las Vegas, riceve la visita delle sue amiche ex consorelle Suor Maria Patrizia, Suor Maria Roberta e Suor Maria Lazzara. Vedendole, Deloris si rallegra molto, poiché non le vedeva da tanto tempo. Qui viene a sapere che le suore del convento di Santa Caterina si sono trasferite nel centro di San Francisco, dove ora dirigono la Saint Francis High School, istituto che Deloris stessa aveva frequentato in gioventù. Le tre suore le comunicano che la Madre Superiora vuole vederla, e la convincono ad andare con loro.

La Reverenda Madre, dopo averla salutata calorosamente, spiega a Deloris la situazione disastrosa in cui versa la scuola, e le propone di diventare insegnante di musica. Deloris, dopo un'iniziale riluttanza, accetta l'incarico: di conseguenza è costretta a rivestire i suoi vecchi panni di Suor Maria Claretta. Le altre suore decidono nel frattempo di non rivelare nulla del suo passato per evitare uno scandalo e per impedire nel contempo ai frati di mandarla via. La sera stessa, la nuova insegnante viene presentata a cena dal preside della scuola, padre Maurice, agli altri confratelli insegnanti, padre Ignazio e padre Tommaso, rispettivamente professori di matematica e latino, a Mr. Crisp, l'amministratore contabile della scuola per conto dell'Arcidiocesi, e al cuoco padre Wolfgang.

La mattina seguente, dopo un colloquio privato col preside, Deloris-Suor Maria Claretta si reca a scuola. Facendo un giro per i corridoi, si rende conto della noia e dell'ambiente poco vivo delle lezioni degli altri colleghi religiosi. Viene poi condotta da padre Ignazio in un angusto corridoio, al termine del quale si trova l'aula di musica. Dopo un iniziale esitazione entra in classe: la situazione che le si presenta davanti è a dir poco sconvolgente. I ragazzi infatti, invece di fare lezione, fanno baccano e non fanno nulla. C'è chi dorme sul banco, chi ha lo stereo per ascoltare musica a tutto volume, chi si diverte a fare rap. Suor Maria Claretta è spaventata, ma poi riesce a farsi notare dai ragazzi. Poco dopo, alla sua domanda su cosa abbiano fatto fino a quel momento, i ragazzi ridono e una di loro, Rita, le spiega che quello di musica è un corso ad uccello perché lo sorvolano: un corso cioè dove basta solo entrare in aula tutti i giorni per essere promossi, senza bisogno di lezioni.

La suora decide quindi che è venuto il momento di cambiare. Ben presto però incontra l'ostilità e lo scetticismo dei suoi nuovi alunni, che cercano in ogni modo di mandarla via, arrivando addirittura a mettere della colla sulla sua sedia.

Maria Claretta porta i suoi ragazzi ad un centro anziani, dove lei si esibisce con le sue altre consorelle; i ragazzi però si annoiano. Quando rientrano, ha un colloquio col preside e scopre che, a causa della scarsità dei fondi, la scuola sta per chiudere. Il tutto sotto le orecchie di alcuni suoi alunni, venuti per ascoltare il discorso. La suora, allarmata, decide una volta per tutte di cambiare l'atteggiamento ostile dei ragazzi e in particolare di una ragazza di nome Rita Watson che, convinta di essere superiore alla sua professoressa di musica, lascia la classe.

Suor Maria Claretta prende allora l'iniziativa di formare un coro con i suoi allievi del corso di musica. Più tardi si unisce a loro anche Rita, che capisce di appartenere alla sua classe.

Il nuovo coro fa il suo debutto nella loro scuola esibendosi con il brano "Happy Day", conquistando tutti i presenti. Intanto, mentre mettono in ordine un ripostiglio, Suor Maria Patrizia, Suor Maria Roberta e Suor Maria Lazzara rinvengono casualmente una serie di trofei che la Saint Francis, nel corso degli anni passati, aveva vinto in un concorso canoro. Viene così l'idea di iscrivere il coro di Suor Maria Claretta al concorso in modo che, in caso di vittoria, la Saint Francis rimanga aperta. Inizialmente scettici, i ragazzi accettano e iniziano le prove. Quando poi la proposta viene presentata a Padre Maurice, questi in un primo momento rifiuta, sostenendo che la scuola non ha abbastanza fondi da permettersi una gita. Suor Maria Claretta ribatte affermando invece che, nel corso degli anni in cui partecipava, la Saint Francis vinceva sempre il concorso ed inoltre, con l'eventuale vittoria, la scuola rimarrebbe aperta grazie ai soldi vinti. Il preside a questo punto si vede costretto ad accettare la proposta di Maria Claretta, raccomandandole di raccogliere il denaro necessario. Intanto Rita, mentre a casa prova la canzone da cantare al concorso, dopo una discussione con la madre Florence, riceve un no secco alla partecipazione al concorso. La madre di Rita infatti è convinta che il canto non porti a niente nella vita, e, a malincuore, Rita rinuncia alla grande trasferta. A nulla valgono i successivi tentativi di Suor Maria Claretta di convincere la madre della ragazza a cambiare idea. Rita più tardi riuscirà, grazie a una firma falsificata della madre sull'autorizzazione, a partire con loro.

Dopo la partenza dei ragazzi, nella scuola, il preside scopre da un magazine la vera identità di Suor Maria Claretta. A questo punto il preside, insieme a Mr. Crisp e ai frati custodi della scuola, si precipita a Hollywood per impedire lo svolgimento del concorso. Al teatro intanto è in corso la gara. Al loro arrivo, i frati richiudono Mr. Crisp in un armadio per impedirgli di ritirare la scuola, mentre i ragazzi ascoltano gli altri cori in concorso. Al loro turno, sorprendono l'intera platea esibendosi con una spettacolare performance di Joyful tra gospel, rap e rock. Al termine dell'esibizione, Florence, la madre di Rita, si reca dietro le quinte del teatro e si riconcilia con la figlia.

Infine, vengono proclamati i vincitori. La Saint Francis trionfa fra la gioia generale, e grazie ai fondi ricevuti per la vittoria potrà finalmente rimanere aperta.

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

A differenza del film precedente, Sister Act 2 ottenne scarso successo di critica. Sul sito Rotten Tomatoes detiene un indice di gradimento del 7%, basato sul parere di 28 recensioni professionali.[1]

Il film ha incassato 57 milioni di dollari negli Stati Uniti, contro un budget di 38 milioni.[2]

La prima volta che venne mandato in onda in tv da Rai Uno, il 28 ottobre 1996, totalizzò 10.379.000 telespettatori con il 37.07 % di share.[3]

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Colonna sonora[modifica | modifica wikitesto]

  1. Greatest Medley Ever Told - Sharon Brown
  2. Never Should've Let You Go
  3. Get Up Offa That Thing/Dancing In The Street - Whoopi Goldberg
  4. Oh Happy Day - St. Francis Choir
  5. Ball of Confusion (That's What The World Is Today) - Whoopi Goldberg
  6. His Eye Is on the Sparrow - Tanya Blount e Lauryn Hill
  7. Deeper Love - Aretha Franklin
  8. Wandering Eyes - Nuttin' Nyce
  9. Pay Attention - Valeria Andrews
  10. Ode to Joy - Chapman College Choir
  11. Joyful, Joyful - Lauryn Hill
  12. Ain't No Mountain High Enough - Whoopi Goldberg

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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