Vai al contenuto

Diane Keaton

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Diane Keaton nel 1977
Statuetta dell'Oscar Oscar alla miglior attrice 1978

Diane Keaton, pseudonimo di Diane Hall[1] (Los Angeles, 5 gennaio 1946[1]Santa Monica, 11 ottobre 2025[2][3]), è stata un'attrice, produttrice cinematografica e regista statunitense.

Cominciò la carriera a teatro, per poi esordire al cinema nel 1970. Ottenne la sua prima parte di rilievo interpretando Kay Adams ne Il padrino (1972), ripresa ne Il padrino - Parte II (1974), e si consacrò definitivamente grazie al sodalizio artistico con Woody Allen. La quarta pellicola in cui i due collaborarono, Io e Annie, valse all'attrice il successo agli Oscar 1978 come miglior attrice e la vittoria di un Golden Globe e del Premio BAFTA.

In seguito si dedicò a lavori che le permisero di non essere più identificata dal pubblico solo ed esclusivamente come la protagonista dei film di Allen. Si affermò come esperta attrice drammatica recitando nella pellicola In cerca di Mr. Goodbar del 1977 e si guadagnò altre tre candidature all'Oscar alla miglior attrice per le sue interpretazioni in Reds, ne La stanza di Marvin e in Tutto può succedere - Something's Gotta Give. Nel 1990 tornò nuovamente a interpretare Kay Adams ne Il padrino - Parte III.

Diane Hall è nata da Dorothy Keaton (1921-2008), casalinga e fotografa dilettante di famiglia metodista (credenza religiosa poi trasmessa alla figlia), e Jack Hall (1921-1990), irlando-americano cattolico, agente immobiliare e ingegnere civile.[4] Il primo impulso a diventare attrice lo ebbe dopo aver visto la madre vincere in un concorso locale per casalinghe denominato "Mrs. Los Angeles"; in particolare, fu la teatralità dell'evento a colpirla.[5] Altra sua grande ispirazione fu Katharine Hepburn, ammirata per le interpretazioni di donne forti e indipendenti,[6] e che viene citata anche nel particolare look "maschile" a partire da Io e Annie, del 1977, (in molti suoi film ha recitato indossando propri vestiti, presi dal suo guardaroba personale, noto per la sua eccentricità).

Nel 1963 si diplomò alla Santa Ana High School. Negli anni del liceo si dilettò nel canto e interpretò vari ruoli negli spettacoli scolastici, tra cui quello della tormentata Blanche DuBois di Un tram che si chiama Desiderio. Frequentò poi il Santa Ana College e, successivamente, l'Orange Coast College in qualità di studentessa di recitazione, ma abbandonò dopo circa un anno gli impegni per perseguire una possibile carriera nel mondo dello spettacolo a Manhattan.[7] Dal momento dell'adesione alla Actors' Equity Association decise di adottare come cognome quello della madre da nubile, ossia Keaton.[8] La scelta fu fatta perché negli albi degli attori era presente già un'altra Diane Hall e anche perché il suo primo agente la indusse, per avere successo, a fingere una parentela con l'attore Buster Keaton.

Per un breve periodo si prestò a esibizioni canore in locali notturni,[9] performance che sarebbero in seguito state rivisitate in Io e Annie e in un cameo da Radio Days. Riprese gli studi di recitazione al Neighborhood Playhouse di New York. Inizialmente mise in pratica la cosiddetta tecnica Meisner, in cui l'interpretazione del singolo è strettamente collegata a quella degli altri componenti del cast corale. Keaton parlò di come la sua tecnica recitativa «[sia] tanto buona quanto capace sia l'attore/attrice che ti trovi di fronte. Non vado per conto mio e creo il mio percorso individuale per realizzare una prova magnifica senza l'aiuto di nessuno. Io ho sempre bisogno del sostegno di tutti».[9]

Il regista e attore Warren Beatty, che ebbe modo di lavorare da co-protagonista in Reds, disse di lei: «Si avvicina al copione quasi come per un'opera teatrale in cui memorizza l'intera sceneggiatura già prima delle riprese; non conosco nessun altro attore che lavora così».[10] Il debutto cinematografico avvenne nel 1970 con Amanti ed altri estranei di Cy Howard, tratto dall'omonima commedia di Renée Taylor (la zia Assunta della sitcom La tata): in quell'occasione la notò Francis Ford Coppola, che nel 1972 le assegnò uno dei suoi ruoli più famosi, quello di Kay Corleone nella saga de Il padrino, che interpretò ancora nel 1974 in Il padrino - Parte II. Coerentemente con la crescente popolarità dell'attrice i suoi compensi per i film successivi al primo lievitano dai 35.000 dollari del Il padrino, del 1972, ai 1.500.000 per la terza parte del 1990.

L'incontro con Woody Allen

[modifica | modifica wikitesto]
Diane Keaton insieme a Woody Allen e Jerry Lacy in Provaci ancora, Sam a Broadway

Nel 1968 debuttò a Broadway con la produzione originale del musical Hair (in cui interpretava un membro della tribù ed era la prima sostituta per il ruolo di Sheila) e dopo nove mesi di repliche fece un'audizione per la commedia Provaci ancora, Sam di Woody Allen, venendo scritturata nonostante fosse ritenuta troppo alta rispetto ad Allen: la sua interpretazione le valse una candidatura ai Tony Award e, nel 1972, la parte nell'omonimo film di Herbert Ross, sempre a fianco di Allen.

Il legame professionale con Allen si tramutò in una lunga relazione: in un'intervista rilasciata negli anni novanta, il regista l'ha definita come «il più grande amore della sua vita».[11][12] I due collaborarono in sette film, alcuni dei quali posteriori alla loro rottura: Il dormiglione (1973), Amore e guerra (1975), Io e Annie (1977), Interiors (1978), Manhattan (1979), Radio Days (1987), Misterioso omicidio a Manhattan (1993). In quegli anni si distinse anche per le sue interpretazioni in In cerca di Mr. Goodbar (1977) di Richard Brooks, Spara alla luna (1982) di Alan Parker e Fuga d'inverno (1984) di Gillian Armstrong. Grazie a Io e Annie, vinse sia il premio Oscar che il Golden Globe come migliore attrice protagonista: il titolo originale del film (Annie Hall) riprese sia il vero cognome dell'attrice, sia il nomignolo con cui Allen amava chiamarla, appunto Annie. Nel 2006 la rivista statunitense Premiere pose questo ruolo al 60º posto nelle 100 migliori interpretazioni di tutti i tempi.

Dopo Woody Allen

[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1978 lasciò Allen e iniziò una relazione con Warren Beatty col quale, nel 1981, girò Reds, che le fruttò la seconda candidatura all'Oscar della sua carriera come miglior attrice protagonista e il David di Donatello alla miglior attrice straniera. La relazione con Beatty terminò con le riprese del film. Intraprese quindi una relazione con Al Pacino, che terminò definitivamente in concomitanza con l'uscita del terzo film della saga de Il Padrino, nel 1991.

Recitò ancora con Woody Allen nel 1993 nel film Misterioso omicidio a Manhattan, interpretando il ruolo rifiutato da Mia Farrow poco dopo la separazione da Allen a seguito dello scandalo suscitato dalla relazione di quest'ultimo con Soon-Yi Previn.[13]

La terza candidatura all'Oscar come miglior attrice protagonista arrivò nel 1997 con il film La stanza di Marvin.

Nel 1996 assieme a Bette Midler e Goldie Hawn costituì il terzetto di protagoniste del film commedia Il club delle prime mogli, mentre nel 2003 ottenne grande successo nel ruolo di un'affascinante e dolce commediografa conquistata da un Jack Nicholson attempato playboy, nella squisita commedia Tutto può succedere - Something's Gotta Give, per la quale si aggiudicò la quarta candidatura all'Oscar, sempre come miglior attrice.

Diane Keaton si cimentò anche con la regia, dapprima in episodi televisivi (fra l'altro, diresse l'episodio 2x15 della serie I segreti di Twin Peaks), poi anche al cinema con Paradiso (1987), Fiore selvaggio (1991), Eroi di tutti i giorni (1995), Mother's Helper (1999) e Avviso di chiamata (2000). Tra il 1987 e il 1988 diresse due videoclip della cantante californiana Belinda Carlisle, la celebre Heaven Is a Place on Earth, candidata ai Grammy Award e n° 1 in diversi paesi del mondo, e la successiva I Get Weak, altrettanto lusinghiero successo mondiale.

Negli ultimi mesi del 2025, la sua salute peggiorò rapidamente.[14] È morta l'11 ottobre, all'età di 79 anni, a Santa Monica in California, a causa di una polmonite.[15][16][17] Per gran parte della sua vita l'attrice fu bulimica.[18]

Non si sposò mai, e adottò due bambini: Dexter (1995) e Duke (2000).[19][20]

Riconoscimenti

[modifica | modifica wikitesto]

Doppiatrici italiane

[modifica | modifica wikitesto]

Nelle versioni in italiano delle opere in cui ha recitato, Diane Keaton è stata doppiata da:

  • Melina Martello in Balordi & Co. - Società per losche azioni capitale interamente rubato $ 1.000.000, Crimini del cuore, Misterioso omicidio a Manhattan, Il club delle prime mogli, L'aurora boreale, Un amore speciale, Amori in città... e tradimenti in campagna, Tutto può succedere - Something's Gotta Give, La neve nel cuore, Perché te lo dice mamma, 3 donne al verde, Il buongiorno del mattino, Big Wedding, Mai così vicini, Ruth & Alex - L'amore cerca casa, Natale all'improvviso, The Young Pope, Appuntamento al parco, Book Club - Tutto può succedere, Amore, matrimoni e altri disastri, Book Club - Il capitolo successivo, Camp estivo
  • Livia Giampalmo in Il dormiglione, Amore e guerra, Io e Annie, In cerca di Mr. Goodbar, Interiors, Manhattan, Reds, Spara alla luna, Fuga d'inverno
  • Vittoria Febbi in Il padrino, Il padrino - Parte II, Il padrino - Parte III, La stanza di Marvin, Amori sospesi
  • Fabrizia Castagnoli in Il padre della sposa, Il padre della sposa 2, Mama's Boy, Mamma ho perso il lavoro, Ti presento i suoceri
  • Daniela Nobili in La tamburina, Lemon Sisters
  • Lorenza Biella in Crossed Over, On Thin Ice
  • Angiolina Quinterno in Provaci ancora, Sam
  • Manuela Andrei in Baby Boom
  • Maria Pia Di Meo in Diritto d'amare
  • Isabella Pasanisi in Avviso di chiamata
  • Anna Rita Pasanisi in Darling Companion
  • Roberta Pellini nei ridoppiaggi de Il padrino e Il padrino - Parte II

Da doppiatrice è sostituita da:

  1. ^ a b (EN) Diane Keaton, su AllMovie, All Media Network. Modifica su Wikidata
  2. ^ (EN) Diane Keaton, film legend, fashion trendsetter and champion of L.A.’s past, dead at 79, in Los Angeles Times, 11 ottobre 2025. URL consultato il 12 ottobre 2025.
  3. ^ Addio a Diane Keaton, icona e premio Oscar per Annie Hall, in ANSA, 12 ottobre 2025. URL consultato il 12 ottobre 2025.
  4. ^ (EN) Diane Keaton Biography (1946-), su filmreference.com. URL consultato il 25 luglio 2011.
  5. ^ (EN) Diane Keaton interview, in Fresh Air, WHYY-FM, 27 febbraio 2004. URL consultato il 25 luglio 2011.
  6. ^ (EN) Nancy Griffin, American Original, in More, marzo 2004.
  7. ^ (EN) Diane Keaton: A Nervous Wreck on the Verge of a Breakthrough, in MovieCrazed.com, 1974. URL consultato il 26 luglio 2011 (archiviato dall'url originale il 29 luglio 2020).
  8. ^ (EN) Dominic Dunne, Hide and Seek with Diane Keaton, in Vanity Fair, febbraio 1985.
  9. ^ a b (EN) Terry Keefe, Falling in love against with Diane Keaton, in Venice Magazine, gennaio 2004. URL consultato il 26 luglio 2011 (archiviato dall'url originale il 2 novembre 2004).
  10. ^ (EN) Rebecca Murray, Jack Nicholson Falls Hard for the Romantic Comedy, "Something's Gotta Give", su movies.about.com, About.com, dicembre 2003. URL consultato il 28 luglio 2011 (archiviato dall'url originale il 7 giugno 2011).
  11. ^ (EN) Catherine Shoard, ‘I cared only what Diane Keaton had to say’: Woody Allen pays tribute to late actor, co-star and former partner, in The Guardian, 13 ottobre 2025. URL consultato il 30 ottobre 2025.
  12. ^ (EN) Woody Allen, Woody Allen Remembers Diane Keaton, su www.thefp.com. URL consultato il 30 ottobre 2025.
  13. ^ Dinithia Smith, Picking up the Legos and the Pieces, su The New York Times.
  14. ^ (EN) Diane Keaton Put Her 'Dream Home' up for Sale as Health 'Declined Very Suddenly' in Recent Months (Exclusive), su People.com. URL consultato il 12 ottobre 2025.
  15. ^ Rita Celi, Morta Diane Keaton, musa di Woody Allen. Aveva 79 anni, su la Repubblica, 11 ottobre 2025. URL consultato il 12 ottobre 2025.
  16. ^ (EN) Diane Keaton, Famed for Roles in 'Father of the Bride,' 'First Wives Club' and More, Dies at 79 (Exclusive), su People.com. URL consultato l'11 ottobre 2025.
  17. ^ (EN) Diane Keaton’s Cause of Death Revealed, su The Hollywood Reporter, 15 ottobre 2025. URL consultato il 15 ottobre 2025.
  18. ^ ilmessaggero.it, https://www.ilmessaggero.it/schede/diane_keaton_causa_morte_malattia_eta_com_e_morta_di_cosa_e_morta_tumore_pelle-9122423.html.
  19. ^ Jamie Ballard, All about Diane Keaton's 2 children, Daughter Dexter and Son Duke, su People, 11 ottobre 2025.
  20. ^ Benjamin VanHoose, Diane Keaton on Being Happily Single at 77 and Why It's 'Highly Unlikely' She'll Date Again, su People, 23 marzo 2023.

Altri progetti

[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni

[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Oscar alla migliore attrice Successore
Faye Dunaway
per Quinto potere
1978
per Io e Annie
Jane Fonda
per Tornando a casa
Controllo di autoritàVIAF (EN112245034 · ISNI (EN0000 0001 0936 3666 · Europeana agent/base/147821 · ULAN (EN500335879 · LCCN (ENn79108434 · GND (DE118926357 · BNE (ESXX1104923 (data) · BNF (FRcb13895901v (data) · J9U (ENHE987007423842805171 · NDL (ENJA001163028