Provaci ancora, Sam (opera teatrale)
| Provaci Ancora, Sam | |
|---|---|
| Opera teatrale | |
| Autore | Woody Allen |
| Titolo originale | Play It Again, Sam |
| Lingua originale | Inglese |
| Genere | Comico |
| Ambientazione | L'appartamento di Allan Felix a New York, West 10th Street |
| Prima assoluta | 12 febbraio 1969 Broadhurst Theatre di Broadway |
| Personaggi | |
| |
Provaci ancora, Sam (Play It Again, Sam) è una commedia teatrale di Woody Allen incentrata su Allan Felix, ventinovenne critico newyorchese, neo-separato e nevrotico, che mitizza Humphrey Bogart e il suo successo con le donne. Portata in scena il 12 febbraio 1969 al Broadhurst Theatre di Broadway, rimase in cartellone tredici mesi, per un totale di 453 repliche.[1]
Nel 1972 Herbert Ross la trasformò nel film omonimo sceneggiato dallo stesso Allen, con gli stessi interpreti teatrali nei quattro ruoli principali. [2]
Trama
[modifica | modifica wikitesto]Primo atto
[modifica | modifica wikitesto]- Un pomeriggio di tarda estate
Mentre il neo-separato critico cinematografico ventinovenne Allan Felix vede alla TV Il mistero del falco si interroga su come Humphrey Bogart riesca ad avere così successo pur non essendo né bello né alto. Le sue elucubrazioni (che comprendono l'apparizione dello stesso Bogart, pronto a dargli consigli sul come trattare le donne) sono interrotte dall'arrivo del suo miglior amico, Dick Christie, e dalla moglie di questi, Linda.
Dick è ossessionato dal lavoro e passa tutto il tempo al telefono, mentre Linda è insicura e bisognosa di continue rassicurazioni da parte del suo analista, momentaneamente in ferie. Allan racconta che Nancy lo ha lasciato perché con lui non riusciva a divertirsi, mentre lei aveva bisogno di emozioni forti. Linda e Dick gli propongono di organizzare una cena "a quattro" in cui loro gli avrebbero presentato Sharon Lake, una ragazza che lavora nello studio fotografico di Linda.
Quando i due se ne vanno Allan sprofonda nella disperazione, spaventato dall'idea di non piacere a Sharon. Così passa tutta la sera a spostare mobili per ottenere un aspetto "casual" nel suo appartamento e a cospargersi di talco e deodorante. Bogart appare per rassicurarlo e gli mostra una ipotetica Sheron e lo informa del fatto che le donne vogliono essere maltrattate dall'uomo. Così quando Sharon (molto meno sexy che nell'apparizione), Dick e Linda arrivano, Allan si "cala una maschera" e comincia ad avere un atteggiamento esuberante e patetico.
Quando poi i quattro escono per andare a cenare a Central Park si sente Allan vantarsi della propria (inesistente) passione per la fotografia.
Secondo Atto
[modifica | modifica wikitesto]- Due settimane dopo
Allan ripercorre tutti gli appuntamenti andati a male nelle ultime due settimane. Sharon non gli ha più parlato dopo quella sera e le altre donne presentategli da Linda e Dick (Vanessa e Gina, una ballerina e un'intellettuale depressa) hanno preso la stessa strada. Mentre parla con Linda, venutolo a trovare, si accorge che è lei la donna che ama, la giusta miscela tra intelligenza e bellezza. Approfitta della situazione per darle il suo regalo di compleanno: una puzzola di plastica. Linda è commossa, anche perché Dick, in viaggio per affari, si era completamente dimenticato del suo compleanno.
Linda decide di restare per cena e insieme apparecchiano la tavola. Bogart appare all'improvviso suggerendo ad Allan diverse tattiche per portarsi a letto Linda, ma Allan è riluttante, poiché Linda è la moglie del suo miglior amico. Intanto appare Nancy che spara a Bogart per tenerlo distante dal suo ex-marito.
Allan decide di baciare Linda che, frastornata, se ne va. Ma poi la ragazza, sentendo che Allan la ama davvero, torna indietro e passa da lui la notte.
Terzo atto
[modifica | modifica wikitesto]- Il mattino seguente
Linda e Allan hanno fatto l'amore. Mentre Linda scende per comprare qualcosa per colazione arriva a casa di Allan Dick, rientrato dal lavoro, sospettando che la moglie lo tradisca, non avendola trovata a casa. Dick è molto pentito di aver trascurato la moglie e ora, che la sta perdendo, se ne pente amaramente. Poi si congeda da Allan chiedendogli di chiamarlo qualora vedesse l'introvabile Linda.
Allan, con l'aiuto di Bogart, capisce che per il bene di Linda deve lasciarla. Linda, tornata dal negozio, ha avuto la stessa idea e lei ed Allan, per il bene comune, accantonano la loro storia d'amore e Linda ritorna da Dick. Per convincere Linda Allan usa le celebri parole del finale di Casablanca.
Nello sconforto più totale Allan riceve una visita inaspettata. È Barbara, sua vicina di casa, che ha dimenticato le chiavi e ora non può più rientrare. Mentre entra a casa di Allan per usare il telefono nota su un mobile una rivista di cinema. Così lei, giovane attrice, riconosce nel vicino il critico cinematografico Allan Felix e i due cominciano a parlare proprio di Humphrey Bogart: una nuova relazione sentimentale si profila all'orizzonte per Allan.
Il titolo
[modifica | modifica wikitesto]Il titolo originale, Suonala ancora, Sam, allude al film Casablanca:[3] non una citazione testuale ma un ideale invito dell'Autore, con riferimento ad alcune battute rivolte dai due protagonisti, Rick (Bogart) e Ilsa (la Bergman), al pianista Sam riguardo la canzone del loro amore, As Time Goes By.
In Italia invece, dove lo spettacolo arrivò molto dopo il film, la commedia è conosciuta con lo stesso titolo dato alla pellicola dai distributori italiani, che arrivarono a cambiare il nome del protagonista (da Allan a Sam) per "giustificare" l'invenzione.[4]
Personaggi ed interpreti
[modifica | modifica wikitesto]Nella tabella seguente sono elencati in ordine di apparizione tutti i personaggi della commedia, e gli interpreti del primo allestimento assoluto nel 1969 a New York: nelle ultime settimane di repliche Allen e Roberts furono sostituiti, rispettivamente, da Bob Denver e Lawrence Pressman; [5] la Keaton da Sheila Sullivan.[6]
| Personaggio | Interprete | Descrizione |
| Allan Felix | Woody Allen | Ventinovenne nevrotico appena lasciato dalla moglie, vittima di allucinazioni e fobia sociale |
| Nancy | Sheila Sullivan | ex moglie di Allan, che l'ha lasciato non trovandolo divertente né attraente |
| Humphrey Bogart | Jerry Lacy | Divo del cinema statunitense, allucinazione di Allan. |
| Dick Christie | Anthony Roberts | Miglior amico di Allan e marito di Linda |
| Linda Christie | Diane Keaton | Moglie di Dick con molti problemi d'ansia |
| Sharon sognata | Barbara Brownell | Allucinazione di Allan che si immagina la ragazza del suo appuntamento al buio |
| Sharon Lake | Diana Walker | Assistente di un noto fotografo statunitense, amica di Linda |
| Gina | Jean Fowler | Ragazza molto cattolica che esce con Allan |
| Vanessa | Chinthia Dalbey | Ninfomane |
| La Ballerina | Lee Anne Fahey | Sfrenata ballerina che Allan incontra in discoteca |
| L'Intellettuale | Barbara Press | Una ragazza colta, affascinante e con tendenze suicide incontrata da Allan al MoMA |
| Barbara | Barbara Brownell | Vicina di casa di Allan |
Allan Felix
[modifica | modifica wikitesto]Woody Allen dedica una attenta descrizione al protagonista della sua commedia: « Allan Felix è un giovanotto gracile ed occhialuto di ventotto o ventinove anni. Dall'aspetto sembra essere uscito da una vignetta di Jules Feiffer. Vive abbastanza decentemente scrivendo articoli e recensioni, di letteratura ma soprattutto di cinema (di cui è grande appassionato), per una piccola rivista cinematografica di nicchia. Sogna che, un giorno, farà qualcosa di importante nella letteratura o nel cinema. In effetti, Allan, è un gran sognatore. La sua mente è un febbrile e nevrotico groviglio di contraddizioni che gli rendono la vita impossibile. È agitato, timido, insicuro e, ormai da anni, non fa che stendersi e rialzarsi dal lettino dello psicanalista. »
Scenografia
[modifica | modifica wikitesto]La commedia si svolge interamente all'interno della casa di Allan Felix, che all'inizio del testo[7] Woody Allen descrive così: « Allan Felix vive in una casa sulla Decima Strada, tra la Quinta e la Sesta Avenue, a New York. L'appartamento si compone di tre stanze: oltre ad un soggiorno, una camera da letto e una cucina, entrambe fuori scena da parti opposte, entrambe piccoline ma ben attrezzate. A sinistra, sul fondale, c'è la porta d'ingresso dell'appartamento da cui si accede ad una zona rialzata e fornita di ringhiera che funge da studio. Due serie di gradini conducono al soggiorno vero e proprio; tra di esse, su due lati della pedana e al di sotto della ringhiera, è sistemata una panca angolare imbottita. Il soggiorno è una stanza ragionevolmente spaziosa, tipica delle vecchie Brownstone del Village, accogliente e con finestre grandi che, dal secondo piano, affacciano su una strada alberata. Ha un camino ed è arredata con gusto giovanile: libri e dischi, una grande foto di Bogart, comode poltrone ed un invitante sofà. Un simile appartamento si affitta intorno ai sessanta dollari al mese. »
In Italia
[modifica | modifica wikitesto]In Italia la commedia fu messa in scena per la prima volta nella stagione 1982-'83 dal Teatro Stabile di Bolzano,[8] allora diretto da Marco Bernardi: regista e protagonista dell'allestimento era Antonio Salines,[9] affiancato nei ruoli principali da Gianni Galavotti (il fantasma di Bogart), Carola Stagnaro (Linda) e Flavio Andreini (Dick). La versione in Italiano fu curata da Angelo Dallagiacoma, abituale traduttore shakespeariano; le scene erano state disegnate da Giorgio Wieser, i costumi creati da Chiara Defart.
L'allestimento venne poi ripreso dallo Stabile bolzanino le due stagioni successive[10] [11] e di nuovo a distanza di alcuni anni; ancora molto tempo dopo anche da Salines, di cui era divenuto "cavallo di battaglia",[12] quando guidava il teatro "Belli" di Roma.
Nel novembre 1983 il testo di Woody Allen fu pubblicato dalla Feltrinelli nella collana "Universale Economica",[13] tradotto da Pier Francesco Paolini, sempre utilizzando il titolo Provaci ancora, Sam.
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ (EN) Scheda su Provaci ancora, Sam, su Internet Broadway Database, The Broadway League.
- ↑ Provaci ancora Sam, una commedia ispirata al film di Woody Allen, su genova.erasuperba.it. URL consultato il 28 settembre 2023.
- ↑ Tullio Kezich, Il Millefilm - Dieci anni al cinema, Il Formichiere, Milano, 1977
- ↑ Morando Morandini, Il Morandini - Dizionario dei film 1999, Zanichelli, Bologna, 1998
- ↑ The New York Times, 7 febbraio 1970
- ↑ nella citata scheda dell'Internet Broadway Database
- ↑ pagine 11 e 12 dell'edizione Feltrinelli 1983
- ↑ sul sito ufficiale del Teatro
- ↑ La Stampa, 21 aprile 1983
- ↑ ANSA, 10 ottobre 1983
- ↑ ANSA, 28 settembre 1984
- ↑ su L'Adigetto, quotidiano on line, 10 gennaio 2015
- ↑ numero 985, ISBN 88-07-80985-X
Voci correlate
[modifica | modifica wikitesto]Altri progetti
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Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- (EN) Scheda su Provaci ancora, Sam, su Internet Broadway Database, The Broadway League.