Il mistero del falco

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Il mistero del falco
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Humphrey Bogart e Mary Astor in una scena del film
Titolo originale The Maltese Falcon
Paese di produzione Stati Uniti d'America
Anno 1941
Durata 101 min
Colore B/N
Audio sonoro
Rapporto 1,37:1
Genere noir, giallo
Regia John Huston
Soggetto Dashiell Hammett (romanzo)
Sceneggiatura John Huston
Produttore Hal Wallis, Henry Blanke
Casa di produzione Warner Bros.
Distribuzione (Italia) Warner Bros.
Fotografia Arthur Edeson
Montaggio Thomas Richards
Musiche Adolph Deutsch
Scenografia Robert Haas
Costumi Orry Kelly
Trucco Perc Westmore
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Doppiaggio originale

  • Margherita Bellini: Brigid O'Shaugnessy

Ridoppiaggio (1984)

Il mistero del falco (The Maltese Falcon) è un film del 1941 diretto da John Huston e interpretato da Humphrey Bogart, Mary Astor, Gladys George, Peter Lorre, tratto dal romanzo Il falcone maltese di Dashiell Hammett.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1539 i crociati dell'Ordine dei Cavalieri Ospitalieri persuasero l'Imperatore Carlo V di Spagna a concedere loro l'isola di Malta. L'Imperatore la cedette a patto che ogni anno gli venisse fatto tributo di un falcone come riconoscimento che Malta fosse ancora spagnola. Dato che l'Ordine era molto ricco, i cavalieri tanto grati il primo anno gli inviarono un falcone d'oro con incastonate le più belle pietre preziose del loro tesoro. La nave che lo trasportava non giunse mai a destinazione perché fu saccheggiata dai pirati turchi. Da qui il falcone passò di mano in mano attraverso vari collezionisti e antiquari senza che essi ne conoscessero il vero valore.

San Francisco, prima metà del XX secolo. Nell'ufficio degli investigatori privati Sam Spade e Miles Archer, si reca miss Ruth Wonderly per chiedere aiuto: sta cercando sua sorella scomparsa e riferisce che probabilmente si trova assieme a un certo Floyd Thursby, con il quale aveva una relazione. Archer, dopo aver ricevuto un sostanzioso anticipo, si offre di cercare Thursby quella stessa sera e di riportare a casa la sorella.

Dopo poche ore, Spade viene a sapere che Archer è stato ucciso. Sulla scena dell'assassinio Spade incontra il suo amico detective Tom Polhaus e gli racconta dell'affare Thursby, ma rifiuta di divulgare qualsiasi altra informazione. Successivamente cerca al telefono miss Wonderly, ma dall'hotel dove alloggiava riferiscono che è partita senza lasciare un nuovo recapito. Nel tornare al suo appartamento, Spade incontra nuovamente Polhaus che lo avverte che anche Thursby è morto.

Il mattino seguente miss Wonderly gli dichiara di chiamarsi in realtà Brigid O'Shaughnessy e gli spiega che Thursby era in realtà il suo amante e Archer potrebbe essere stato ucciso da lui, ma non ha idea di chi abbia potuto uccidere Thursby. Spade accetta l'incarico di indagare su entrambi gli omicidi.

Spade incontra anche Joel Cairo, che dapprima gli offre 5000 dollari per cercare una statuetta nera di uccello, poi lo minaccia con una pistola, ma Spade lo disarma con un pugno. La stessa sera Cairo e Brigid si incontrano, e a Sam appare chiaro che i due si conoscono. Cairo entra in un visibile stato di agitazione quando la donna gli rivela che "il grassone" è a San Francisco.

Il mattino dopo Spade, nell'hotel di Cairo, fa conoscenza con "il grassone" Kasper Gutman e viene a sapere che il Falcone Maltese era finito nelle mani di un generale russo a Istanbul. Gutman aveva tentato di offrirgli una notevole cifra per cederlo ma, poiché il generale si era rifiutato, Gutman aveva mandato dei suoi "incaricati" a rubarlo ma questi l'avevano tradito. Gutman propone a Spade un premio di 25 000 dollari per trovare la statuetta, più una percentuale sulla vendita, ma Spade si sente vacillare e viene meno: il suo bicchiere era stato drogato.

Quando rinviene, Spade nota un quotidiano su cui è cerchiato l'orario di arrivo dell'imbarcazione "La Paloma". Corre al molo, ma l'imbarcazione è in fiamme. Nel suo ufficio si precipita un uomo che tiene stretto a sé un pacchetto avvolto in un giornale. L'uomo collassa e muore. Dal contenuto del pacchetto, Spade capisce che si tratta del Capitano Jacobi, comandante de "La Paloma".

Spade va a nascondere il pacchetto in un deposito bagagli e, al suo ritorno, trova Brigid, Gutman e Cairo ad aspettarlo. Si fa portare il pacchetto dalla segretaria e, quando l'apre, si scopre che è un falso.

Gutman e Cairo si propongono di tornare a Istanbul per una nuova ricerca e tentano, inutilmente, di assoldare Spade. Dopo che questi sono andati via, Spade chiama la polizia e li informa dell'accaduto. Intanto si confronta con Brigid, dicendole che sa che lei ha ucciso Archer per incolpare Thursby. Un agente di polizia arriva, porta via Brigid e chiede di cosa sia fatta la statuetta. Spade risponde: «È fatta della materia di cui sono fatti i sogni».

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Il romanzo di Hammett The Maltese Falcon era apparso per la prima volta nel 1930 in cinque puntate sulla rivista Black Mask e successivamente in volume presso la casa editrice Knopf. A pochi mesi dall'uscita in volume dell'opera era già stato portato sullo schermo nel 1931, con il titolo The Maltese Falcon con la regia di Roy Del Ruth. Nel 1936 ne venne realizzata una seconda versione Satan Met a Lady con Bette Davis. Entrambi i film erano stati prodotti dalla Warner.

Il mistero del falco è la prima regia di John Huston, che aveva comunque già lavorato per la Warner come sceneggiatore (Il sergente York, Figlia del vento). La sceneggiatura di The Maltese Falcon che Huston presentò piacque così tanto a Jack Warner che questi decise di affidargli anche la regia, ponendogli comunque un limite di sei settimane di lavorazione e un budget di soli 300 000 dollari.

Il trentacinquenne regista preferì pertanto realizzare tutto in interni, il che ha conferito alla pellicola un tono claustrofobico e angoscioso, accentuato dall'uso di set completi di soffitto (come in Quarto potere di Orson Welles) e dai toni cupi del bianco/nero di Arthur Edeson[1].

Il ruolo di Sam Spade fu affidato a Bogart per ripiego. La star della Warner all'epoca era George Raft, che aveva la prelazione su tutti i copioni che pervenivano alla casa cinematografica. Raft preferì rifiutare perché non si fidava di un regista esordiente. Brigid doveva essere Geraldine Fitzgerald, che era impegnata in un'altra produzione.

Peter Lorre e Sydney Greenstreet furono scelti invece direttamente da Huston. Greenstreet, in particolare, era un attore di teatro e non aveva mai lavorato davanti alla macchina da presa. Nonostante il panico, il sessantunenne debuttante se la cavò benissimo, tanto da meritare una candidatura al Premio Oscar. Altra scelta del regista fu il brevissimo, ma significativo ruolo del capitano Jacobi, che consegna a Spade l'involto con il falso falcone prima di morire. L'attore era Walter Huston, padre del regista e celebre attore di teatro. Proprio in un altro film diretto da suo figlio, con Humphrey Bogart protagonista, Huston guadagnò l'unico Oscar della sua carriera (Oscar al miglior attore non protagonista per Il tesoro della Sierra Madre nel 1949).

Il falco usato nel film - in realtà realizzato in due copie - è stato oggetto negli anni di enorme interesse per collezionisti appassionati, sino ad arrivare all'asta dove una delle due statue è stata battuta per diverse migliaia di dollari.

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Il film ha avuto due doppiaggi italiani: un primo doppiaggio, per l'uscita nelle sale avvenuta nel 1945, a guerra finita, fu eseguito direttamente negli USA da attori italo-americani; La seconda versione è del 1984, commissionata dalla Rai per il ciclo dedicato all'attore protagonista statunitense.

Promozione[modifica | modifica wikitesto]

La realizzazione dei manifesti, per l'Italia, fu affidata al pittore cartellonista Sergio Gargiulo.

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1989 è stato scelto per la conservazione nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti.[2]

Nel 1998 l'American Film Institute l'ha inserito al ventitreesimo posto della classifica dei migliori cento film statunitensi di tutti i tempi,[3] mentre dieci anni dopo, nella lista aggiornata, è sceso al trentunesimo posto.[4]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Egle Santolini in Ciak, anno V, nº 1, gennaio 1989, pag. 136
  2. ^ (EN) National Film Registry, National Film Preservation Board. URL consultato il 3 gennaio 2012.
  3. ^ (EN) AFI's 100 Years... 100 Movies, American Film Institute. URL consultato il 12 ottobre 2014.
  4. ^ (EN) AFI's 100 Years... 100 Movies - 10th Anniversary Edition, American Film Institute. URL consultato il 12 ottobre 2014.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Alan Barbour (a cura di Ted Sennett), Humphrey Bogart - Storia illustrata del cinema, Milano Libri Edizioni, luglio 1975
  • (EN) Clive Hirschhorn, The Warner Bros. Story, Crown Publishers, Inc. - New York, 1983 ISBN 0-517-53834-2

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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