Moulin Rouge (film 1952)
Moulin Rouge è un film del 1952 diretto da John Huston che narra la vita del pittore francese Henri de Toulouse-Lautrec.
Trama
[modifica | modifica wikitesto]Tratto dall'omonimo romanzo dello scrittore francese Pierre La Mure, il film narra la vita di Henri de Toulouse-Lautrec, pittore francese tra i più significativi del suo tempo. Lasciati gli agi nobiliari della casa di famiglia, Henri vive e sopravvive nella Parigi bohémienne di fine Ottocento, dedicandosi alla pittura. Il suo regno è il Moulin Rouge, dove realizza manifesti e ritratti dei personaggi che vi lavorano o vi ruotano intorno, ignaro che passeranno alla storia proprio grazie a lui.
Dopo aver passato una serata al Moulin Rouge, il pittore si avvia a tarda ora verso casa e ripensa ad alcuni episodi della sua vita, quali la fatale caduta dalle scale al tempo dell'adolescenza, che ha arrestato il suo sviluppo e ne ha determinato la deformità fisica, o il suo infelice amore per Denise, ma ad un tratto una ragazza si appoggia al suo braccio e lo supplica di salvarla dall'arresto. È una prostituta, si chiama Marie Charlet; lui la ospita a casa (siamo nel 1890), ne diventa l'amante, ma il pessimo carattere, la coscienza del proprio handicap fisico e i continui tradimenti e sbalzi d'umore della donna gli impediscono di vivere pienamente questa storia d'amore. Costretto a cacciarla di casa, è tormentato dalla solitudine e la cerca nuovamente, ma Marie rifiuta di tornare da lui: Henri vorrebbe togliersi la vita con il gas, ma viene trattenuto dall'amore per l'Arte. Si dedica al lavoro a tempo pieno e acquista larga fama.
Innamoratosi di nuovo, questa volta (siamo nel 1900) di un'indossatrice a sua volta delusa in amore, Myriamme, Henri non si rende conto che anche la donna è innamorata sinceramente di lui e della sua arte, e la allontana. Pentito di questa scelta e sempre più solo, si dà all'alcol e, dopo un'altra caduta, va a morire nella villa di famiglia. Al suo capezzale accorrono, per salutarlo, i fantasmi dei personaggi da lui ritratti ai tempi d'oro del Moulin Rouge.
Produzione
[modifica | modifica wikitesto]Ispirato alla biografia romanzata del 1950 di Pierre La Mure, da cui era già stato tratto un testo teatrale di successo, il film fu prodotto dallo stesso Huston con l'aiuto dell'inglese Romulus Film. Più che dal libro di La Mure, si può dire però che il film sia stato tratto dai dipinti e manifesti dello stesso Toulouse-Lautrec, che alcune inquadrature rendono alla perfezione[1].
Per non voler utilizzare le tinte sgargianti e pacchiane del Technicolor, Huston sperimentò una tecnica particolare impiegando filtri sino allora utilizzati solo per simulare la nebbia in esterni e aggiungendo del fumo vero negli ambienti ripresi. Ne venne fuori una singolare "tavolozza" di colori, simile a quella dei quadri di Lautrec.[2]
Per permettere a José Ferrer di impersonare realisticamente Toulouse-Lautrec (che aveva una deformazione fisica alle gambe), si usarono tutte le possibili risorse di trucco, costumi e controfigure. Ma per molte scene furono utilizzate speciali ginocchiere, progettate dallo stesso Ferrer, che gli permettevano di camminare in ginocchio con dei finti piedi attaccati alle ginocchia[3].
Il ritratto di Marie Charlet che si vede nel film e che vi riveste un ruolo di primaria importanza non è in realtà un'opera autentica di Toulouse-Lautrec, ma fu realizzato appositamente per il film prendendo a modello l'interprete del personaggio, Colette Marchand.
La mano in primo piano che disegna una scena che si svolge sullo sfondo è la mano di Marcel Verrès, un artista sopravvissuto negli anni del primo dopoguerra eseguendo imitazioni estremamente credibili di Lautrec, prima di crearsi un nome con le proprie opere. Verrès era capace di schizzare con rapidità e a completare il disegno di una scena in svolgimento nello stesso tempo in cui veniva girata.[2]
La canzone scritta da Georges Auric per il film si intitola Where Is Your Heart, ma nel film (dove viene eseguita integralmente da Zsa Zsa Gábor, doppiata da Muriel Smith, nella lunga sequenza iniziale) ha come titolo It's April Again e il verso "Where Is Your Heart" non vi compare nemmeno. Più conosciuta comunque come The Song from Moulin Rouge, divenne molto popolare e nell'esecuzione orchestrale di Mantovani salì al primo posto delle classifiche discografiche nel Regno Unito[4].
Distribuzione e accoglienza
[modifica | modifica wikitesto]Alla Mostra di Venezia del 1953 il film ottenne il Leone d'argento, da una giuria presieduta dal poeta Eugenio Montale, «per la nobiltà dell'impegno e il colore con cui ha fuso nella biografia di Toulouse-Lautrec gli stimoli della sua arte in uno spettacolo di raro splendore cromatico»[1].
In America i rappresentanti dell'American Legion organizzarono picchetti davanti alle sale in cui si proiettava il film, da loro ritenuto immorale per via di alcune immagini e anche della storia in sé; ma Huston, che si trovava in Europa, volò negli Stati Uniti per andare a parlare di persona con coloro che cercavano di sabotare il film e riuscì a convincerli[5].
La maggior parte dei critici ne apprezzò le qualità figurative molto più della narrazione in sé, ritenuta da alcuni troppo melodrammatica, ma tutti furono d'accordo sulla bellezza della lunga sequenza iniziale, «un quarto d'ora di cinema sontuoso» in cui sono descritti «con virtuosismo plastico-figurativo non fine a se stesso»[1] la vita e i personaggi reali – o perlomeno così raffigurati da Lautrec – del Moulin Rouge di fine Ottocento, grazie a un «ritmico innesto di carrellate, panoramiche e aeree volute della cinepresa»[6].
Ugualmente apprezzato il toccante finale in cui la riapparizione fantasmatica dei personaggi di un tempo nella camera del pittore morente «non è soltanto un espediente retorico»[1] o un coup de théâtre, ma una intelligente soluzione narrativa che attenua i toni melodrammatici e sottolinea la continuità dell'arte oltre la vita.
Riconoscimenti
[modifica | modifica wikitesto]- 1953 - Premio Oscar
- Migliore scenografia a Paul Sheriff e Marcel Vertès
- Migliori costumi a Marcel Vertès
- Candidatura Miglior film a John Huston
- Candidatura Migliore regia a John Huston
- Candidatura Miglior attore protagonista a José Ferrer
- Candidatura Miglior attrice non protagonista a Colette Marchand
- Candidatura Miglior montaggio a Ralph Kemplen
- 1953 - Golden Globe
- 1954 - Premio BAFTA
- Candidatura Miglior film
- Candidatura Miglior film britannico
- Candidatura Miglior attrice debuttante a Colette Marchand
- 1953 - Festival di Venezia
- Leone d'argento a John Huston
- Candidatura Leone d'oro a John Huston
Note
[modifica | modifica wikitesto]- 1 2 3 4 Morando Morandini, John Huston, Firenze, La Nuova Italia, 1980.
- 1 2 John Huston, Cinque mogli e sessanta film, Editori Riuniti, Roma, 1982, p. 260-261
- ↑ Moulin Rouge, su imdb.com.
- ↑ Jon Kutner, 1000 UK Number One Hits, London, Music Sales, 2010.
- ↑ Emanuela Martini (a cura di), John Huston, Milano, Il Castoro, 2010.
- ↑ Alberto Pesce, Storia del cinema biografico in cento film, Recco, Le Mani, 2008.
Altri progetti
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Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Moulin Rouge
Collegamenti esterni
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Мулен Руж (Англия, 1952) советский дубляж со вставками закадрового перевода, su YouTube, Google LLC, 8 dicembre 2019. - (EN) Lee Pfeiffer, Moulin Rouge, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
- (EN) Moulin Rouge, su MusicBrainz, MetaBrainz Foundation.
- Moulin Rouge, su MYmovies.it, Mo-Net s.r.l..
- (EN) Moulin Rouge, su IMDb, IMDb.com.
- (EN) Moulin Rouge, su AllMovie, All Media Network.
- (EN) Moulin Rouge, su Rotten Tomatoes, Fandango Media, LLC.
- (EN, ES) Moulin Rouge, su FilmAffinity.
- (EN) Moulin Rouge, su Box Office Mojo, IMDb.com.
- (EN) Moulin Rouge, su TV.com, Red Ventures (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2012).
- (EN) Moulin Rouge, su AFI Catalog of Feature Films, American Film Institute.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 305894818 · LCCN (EN) no2004124097 · BNE (ES) XX5099425 (data) |
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