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Paolo Sorrentino

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Paolo Sorrentino al Festival di Venezia 2018

Paolo Sorrentino (Napoli, 31 maggio 1970) è un regista, sceneggiatore, produttore cinematografico e scrittore italiano[1][2].

Considerato uno dei pilastri del cinema italiano contemporaneo,[3] è noto per l'uso di uno stile visivo fortemente estetizzante, caratterizzato da inquadrature solenni, movimenti di macchina fluidi e una fotografia ricercata. Le sue opere esplorano temi come il potere politico e religioso, la decadenza della società, l'ossessione per la bellezza e la memoria personale.

Dopo gli esordi come sceneggiatore, ha raggiunto la notorietà internazionale con il film Le conseguenze dell'amore (2004), che lo ha imposto come uno dei registi più originali della sua generazione. Il successivo Il divo (2008), incentrato sulla figura di Giulio Andreotti, gli è valso il Premio della giuria al Festival di Cannes. Con La grande bellezza (2013) ha ottenuto il Premio Oscar al miglior film straniero, un Golden Globe e un BAFTA, consacrandosi sulla scena mondiale. Tra i suoi altri lavori di rilievo figurano This Must Be the Place (2011), interpretato da Sean Penn, Youth - La giovinezza (2015), Loro (2018) e È stata la mano di Dio (2021), quest'ultimo dal forte carattere autobiografico che ha ricevuto il Gran Premio della Giuria alla Mostra del cinema di Venezia e La grazia (2025), presentato come film d'apertura a quest'ultimo festival.

Elemento distintivo della sua carriera è anche la lunga e proficua collaborazione con l'attore e regista teatrale Toni Servillo, iniziata con il film d'esordio L'uomo in più (2001), è protagonista di alcuni dei suoi film più celebri, tra cui Le conseguenze dell'amore, Il divo, La grande bellezza, Loro, È stata la mano di Dio, come co-protagonista, e La grazia.

Parallelamente al cinema, Sorrentino ha scritto romanzi e racconti, tra cui Hanno tutti ragione (2010), candidato al Premio Strega, e ha diretto le serie televisive The Young Pope (2016) e il sequel The New Pope (2020), con Jude Law e John Malkovich, accolte da grande successo internazionale.

Paolo Sorrentino da bambino

Nato a Napoli da un dirigente bancario, Salvatore Sorrentino[4] e una casalinga nel quartiere Arenella e cresciuto nel quartiere Vomero, a 16 anni rimane orfano di entrambi i genitori: «A me Maradona ha salvato la vita. Da due anni chiedevo a mio padre di poter seguire il Napoli in trasferta, anziché passare il fine settimana in montagna, nella casetta di famiglia a Roccaraso; ma mi rispondeva sempre che ero troppo piccolo. Quella volta finalmente mi aveva dato il permesso di partire: Empoli-Napoli. Citofonò il portiere. Pensavo mi avvisasse che era arrivato il mio amico a prendermi. Invece mi avvertì che era successo un incidente. [...] Papà e mamma erano morti nel sonno. Per colpa di una stufa. Avvelenati dal monossido di carbonio».[5] Dopo aver frequentato il liceo classico e studiato per alcuni anni alla Facoltà di Economia e Commercio dell'Università degli Studi di Napoli Federico II, a 25 anni lascia gli studi universitari e decide di lavorare nel mondo del cinema.[6]

I primi lavori (1991-2008)

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Paolo Sorrentino adolescente, primo a sinistra, con la sorella Daniela nel giorno delle sue nozze e il fratello Marco

Dopo essere stato assistente alla regia ne I ladri di futuro di Enzo Decaro nel 1991, esordisce con il cortometraggio Un paradiso, co-diretto con Stefano Russo.[7] Lo stesso anno lavora come ispettore di produzione al film Il verificatore di Stefano Incerti: a detta dello stesso Sorrentino, l'esperienza è stata decisamente negativa.[8] Lavora poi come aiuto-regista nel cortometraggio Drogheria di Maurizio Fiume, scrive la sceneggiatura per il lungometraggio Napoletani[9] che nonostante il Premio Solinas non sarà realizzato e collabora con il regista Antonio Capuano alla scrittura di Polvere di Napoli (1998). Contemporaneamente comincia a lavorare anche per la televisione, scrivendo alcuni episodi della serie televisiva La squadra.

Arriva quindi il cortometraggio L'amore non ha confini (1998), primo vero lavoro completamente scritto e realizzato da Sorrentino, una surreale storia d'amore ricca di rimandi cinematografici. Questa prima opera è importante perché segna l'inizio della collaborazione del giovane regista con l'Indigo Film, che produrrà poi i successivi film. Tra il 1998 e il 1999 scrive con Umberto Contarello la sceneggiatura La voce dell'amore per un film sulla musica neomelodica napoletana (che non sarà realizzato) da affidare al regista Michele Placido. Il corto successivo, La notte lunga (2001), è coprodotto dalla Regione Lombardia nell'ambito di una campagna contro l'uso di droga.

Realizza il suo primo lungometraggio nel 2001 con L'uomo in più, del quale è anche sceneggiatore, presentato al Festival di Venezia e vincitore di vari premi tra cui il Nastro d'argento per il miglior regista esordiente, il Ciak d'oro per la miglior sceneggiatura e la Grolla d'oro al protagonista Toni Servillo, oltre a tre candidature al David di Donatello 2002. Nel 2002 partecipa al documentario collettivo La primavera del 2002. L'Italia protesta, l'Italia si ferma, coordinato da Francesco Maselli.

Il sodalizio con Servillo prosegue con il successivo Le conseguenze dell'amore (2004), presentato al Festival di Cannes. Il film ottiene un successo di critica ancora maggiore dell'opera precedente, vincendo cinque David di Donatello 2005 (miglior film, regista, sceneggiatura, attore protagonista e direttore della fotografia) e tre Nastri d'argento (migliore attore protagonista, attore non protagonista e direttore della fotografia), e rivela il regista al grande pubblico. Lo stesso anno torna a collaborare con Servillo, girando per Rai 2 una versione televisiva della commedia Sabato, domenica e lunedì di Eduardo De Filippo, che viene trasmessa nella notte del 25 dicembre.

Dopo un breve cameo ne Il caimano (2006) di Nanni Moretti, gira L'amico di famiglia (2006), nuovamente scelto per il Festival di Cannes, che riscuote un successo di pubblico e critica inferiore al film precedente. Lo stesso anno gira uno spot televisivo per la Fiat Croma interpretato da Jeremy Irons.

Il successo internazionale (2008-2014)

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Paolo Sorrentino nel 2008

Nel maggio 2008 partecipa alla selezione ufficiale del Festival di Cannes con il film Il divo, ispirato alla figura di Giulio Andreotti e interpretato da Toni Servillo. Il film si aggiudica il Premio della giuria, viene accolto con recensioni molto positive dalla critica italiana e internazionale[10] e riscuote un buon successo di pubblico. Nel 2009 documenta con il videoreportage L'assegnazione delle tende, realizzato per l'edizione online del quotidiano La Repubblica, gli effetti del terremoto all'Aquila. Nello stesso anno partecipa al progetto perFiducia, una serie di cortometraggi sul tema della fiducia che vede anche la partecipazione di Ermanno Olmi e Gabriele Salvatores, dirigendo il corto La partita lenta e supervisionando L'altra metà, diretto da Pippo Mezzapesa.

Il 27 settembre 2009 è tra i firmatari dell'appello rivolto alle autorità svizzere per il rilascio del regista Roman Polański, detenuto in attesa di essere estradato negli Stati Uniti.[11] L'anno seguente pubblica per Feltrinelli il suo primo romanzo, Hanno tutti ragione, con il quale ottiene una candidatura al Premio Strega e all'Alabarda d'oro. Sempre nel 2010 partecipa al film collettivo Napoli 24 con l'episodio La principessa di Napoli. Nel 2011 dirige uno spot televisivo per Yamamay interpretato da Isabella Ferrari.

Il suo primo film in lingua inglese, This Must Be the Place, vede Sean Penn nel ruolo del protagonista e viene presentato in concorso al Festival di Cannes 2011.[12] Il film ha un buon successo al botteghino italiano, con circa 6 milioni di euro di incasso[13] e vince il David di Donatello per la migliore sceneggiatura, scritta insieme a Umberto Contarello.

Il cast de La grande bellezza ricevuto al Quirinale da Giorgio Napolitano

Il 21 maggio 2013 presenta alla 66ª edizione del Festival di Cannes il film La grande bellezza, scritto con Umberto Contarello e nuovamente interpretato da Toni Servillo.[14] Accolto in modo contrastante dalla critica italiana, il film realizza il miglior successo del regista al botteghino, con un incasso di oltre 9 milioni di euro.[15][16] In seguito La grande bellezza ottiene riconoscimenti critici più solidi all'estero, in particolare nel Regno Unito e negli Stati Uniti,[17][18] incassando oltre 20 milioni di dollari in tutto il mondo.[15]

Il successo di critica continua con una serie di riconoscimenti internazionali: il film vince quattro European Film Awards (miglior film, miglior regista, miglior attore e miglior montaggio), il Golden Globe per il miglior film straniero, il Premio BAFTA al miglior film straniero e cinque Nastri d'argento (miglior attore non protagonista a Carlo Verdone, miglior attrice non protagonista a Sabrina Ferilli, miglior sonoro in presa diretta a Emanuele Cecere, miglior fotografia a Luca Bigazzi e un premio speciale a Toni Servillo).[19]

Il 2 marzo 2014 si aggiudica l'Oscar al miglior film straniero, quindici anni dopo il trionfo dell'ultimo film italiano nella stessa categoria, ossia La vita è bella di Roberto Benigni (1999). Il regista ha ricevuto il premio da Ewan McGregor e Viola Davis e ha ritirato la statuetta insieme a Toni Servillo e Nicola Giuliano. Nelle sue prime dichiarazioni ha ringraziato gli attori, lo staff e il team di produzione del film, la sua famiglia, le città di Roma e Napoli e le sue fonti di ispirazione, rappresentate da Federico Fellini, Martin Scorsese, i Talking Heads e Diego Armando Maradona,[20] infine ha dedicato il premio ai suoi genitori.[21] Il 14 marzo 2014 Sorrentino ha ricevuto la cittadinanza onoraria di Roma dal sindaco Ignazio Marino.[22]

Il 2 novembre 2014 va in onda su Rai 1, per celebrare il trentennale dalla scomparsa di Eduardo De Filippo, la commedia Le voci di dentro, di cui Sorrentino cura la regia televisiva. Il cast dello spettacolo, trasmesso in diretta dal Teatro San Ferdinando di Napoli, comprende Toni Servillo (che lo ha portato nei teatri con un'acclamata tournée) e Peppe Servillo.[23]

Lavori successivi (2015-)

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Il 20 maggio 2015, in concomitanza con la sua partecipazione in concorso al 68º Festival di Cannes, esce il suo nuovo film Youth - La giovinezza, il secondo in lingua inglese dopo This Must Be the Place. Nel cast del film compaiono Michael Caine, Harvey Keitel, Rachel Weisz, Paul Dano e Jane Fonda.[24] Il film, dedicato a Francesco Rosi, è ambientato e girato prevalentemente in Svizzera e si aggiudica tre European Film Awards (miglior film, miglior regia e miglior attore a Michael Caine) e tre Nastri d'argento.

Nel 2016 scrive e dirige la sua prima serie tv prodotta da Sky, Canal+ e HBO, The Young Pope, con Jude Law, Diane Keaton e Silvio Orlando protagonisti, che ha riscontrato molte critiche positive, ed è stata rinnovata per una seconda stagione, dal titolo The New Pope, prodotta nel 2018[25] e andata in onda agli inizi del 2020.

Paolo Sorrentino (terzo da sinistra) come membro della giuria del Festival di Cannes 2017 insieme agli altri giurati.[26]

Nel maggio 2017 è membro della giuria del 70º Festival di Cannes presieduta da Pedro Almodóvar.[26]

Il 24 aprile 2018 esce il suo film Loro, ispirato alla figura di Silvio Berlusconi. Gli interpreti principali sono Toni Servillo ed Elena Sofia Ricci, la quale si aggiudica un David di Donatello e un Nastro d'argento alla migliore attrice protagonista. Il film ottiene complessivamente due David di Donatello e quattro Nastri d'argento. Al botteghino ottiene un incasso di circa sette milioni di euro.

Nel settembre 2021 presenta in concorso alla 78ª Mostra del cinema di Venezia la pellicola intitolata È stata la mano di Dio. Il film, poi vincitore del Leone D'Argento - Gran premio della giuria, racconta la giovinezza del regista vissuta a Napoli.[27][28][29][30]

Nel 2022 cura la regia televisiva per Rai Cultura di Sei Pezzi Facili, che raccoglie sei dei lavori teatrali più famosi e apprezzati di Mattia Torre. Il 24 ottobre 2024 esce al cinema il suo 10° film Parthenope.

Qualche mese dopo l'uscita di Parthenope è già al lavoro sul suo prossimo progetto, La grazia,[31][32] presentato come film d'apertura all'82ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia il 27 agosto 2025 e uscito nelle sale italiane il 15 gennaio 2026.[33] Sempre nel 2025 è protagonista, insieme a Fabio Caressa, dello spot di Sky Sport per la Champions League.[34]

È sposato con Daniela D'Antonio, giornalista originaria di Napoli e sua amica fin dall'adolescenza.[35][36][37] La coppia ha due figli, Anna e Carlo, che vivono con loro a Roma.[38][39]

A una domanda riguardo l'influenza del Vaticano sulla società, Sorrentino si è dichiarato non credente.[40]

Nel 2015 ha ricevuto un premio onorario in Humane Letters presso l'American University of Rome.[41]

Paolo Sorrentino ha ricevuto la laurea honoris causa in Filologia Moderna dall'Università Federico II di Napoli nel 2015, un evento che, a sua detta, lo ha emozionato più degli Oscar. La laurea napoletana riconosce il suo contributo come intellettuale e la sua capacità di rappresentare la creatività e lo spirito della sua città, aprendo l'università al mondo del cinema.[42]

Estetica e stile

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Paolo Sorrentino nel 2017

Uno degli aspetti più distintivi delle opere di Paolo Sorrentino sono il suo approccio barocco, opulento e visionario, con una forte attenzione alla costruzione visiva e all'uso del suono in funzione drammaturgica.[43][44]

Sorrentino fa ampio ricorso a inquadrature elaborate, piani sequenza, carrellate e campi larghi, alternati a dettagli che isolano i personaggi dal contesto. La fotografia, spesso curata da Luca Bigazzi, contribuisce a definire un'estetica sontuosa, in cui l'illuminazione e i colori assumono valore simbolico. La composizione tende a esaltare tanto la monumentalità degli spazi quanto la fragilità dei protagonisti al loro interno.[45]

I film di Sorrentino affrontano frequentemente i temi della bellezza, decadenza, potere, solitudine e memoria. I suoi personaggi sono spesso figure carismatiche o socialmente privilegiate, ma afflitte da crisi esistenziali. In La grande bellezza (2013), ad esempio, la città di Roma diviene metafora della grandezza e della corruzione culturale, in un continuo equilibrio tra fascino e vuoto esistenziale.[46]

La colonna sonora riveste un ruolo centrale: non di rado Sorrentino impiega brani preesistenti in contrasto con le immagini, con finalità ironiche o stranianti. L'elemento sonoro è spesso utilizzato per dilatare o sospendere la percezione temporale, accentuando l’effetto visionario delle scene.[47]

Il registro realistico convive frequentemente con l'onirico e il surreale. Momenti sospesi tra realtà e visione, a volte vicini all'estetica del videoclip o della pubblicità, conferiscono alle opere un carattere allegorico e simbolico.[48]

Se nelle opere centrali (Il divo, La grande bellezza, Youth) prevale un'estetica magniloquente, in film più recenti come È stata la mano di Dio (2021) si osserva una regia più intima e sobria, legata a temi autobiografici e alla memoria familiare.[47][49] Parthenope (2024) ha mostrato un ritorno all'opulenza visiva, suscitando al contempo osservazioni critiche circa l'eventuale rischio di autoreferenzialità stilistica.[43]

Regista e sceneggiatore

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  • Sabato, domenica e lunedì – film TV (2004)
  • Le voci di dentro – film TV (2014)
  • The Young Pope – miniserie TV (2016)
  • The New Pope – miniserie TV (2020)
  • Homemade – serie TV, episodio 1x02 (2020)

Cortometraggi

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  • La primavera del 2002 - L'Italia protesta, l'Italia si ferma (2002)
  • Quando le cose vanno male – segmento di Giovani talenti italiani (2004)
  • L'assegnazione delle tende – segmento di L'Aquila 2009 - Cinque registi tra le macerie (2009)
  • La principessa di Napoli – segmento di Napoli 24 (2011)

Sceneggiatore

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Produttore creativo

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Produttore esecutivo

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  • Paolo Sorrentino, con foto di Gianni Fiorito, La grande bellezza. Diario del film, Feltrinelli, 2013, ISBN 978-88-07-49155-9.
  • Paolo Sorrentino, Il peso di Dio. Il vangelo di Lenny Belardo, Einaudi, 2017, ISBN 978-8806234980.

Riconoscimenti

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Lo stesso argomento in dettaglio: Premi e riconoscimenti di Paolo Sorrentino.
Commendatore dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria
«Di iniziativa del Presidente della Repubblica»
 14 marzo 2014[51]
Grande Ufficiale dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria
«Di iniziativa del Presidente della Repubblica»
 22 dicembre 2017[52]
Cittadinanza onoraria della città di Roma - nastrino per uniforme ordinaria
Cittadinanza onoraria della città di Roma
 Roma, 14 marzo 2014[53]
Laurea honoris causa in filologia moderna - nastrino per uniforme ordinaria
Laurea honoris causa in filologia moderna
 Università Federico II, Napoli, 5 giugno 2015[54]
  1. Sorrentino, Paolo, su Treccani.it. URL consultato il 24 aprile 2014.
  2. (EN) Paolo Sorrentino, su Turner Classic Movies. URL consultato il 24 aprile 2014.
  3. Sara Di Nardo, Paolo Sorrentino, l’uomo in più del cinema italiano • Asbury Movies, su Asbury Movies, 23 novembre 2021. URL consultato il 4 settembre 2025.
  4. Teresa Ciabatti, Paolo Sorrentino: "Mettere un gorilla in un film sarà il mio punto d'arrivo poi mi ritiro", su corriere.it, 21 novembre 2021. URL consultato il 16 dicembre 2025.
  5. Aldo Cazzullo, Sorrentino: «Quella trasferta da ragazzo per vedere Maradona che mi ha salvato la vita», in Corriere della Sera. URL consultato il 3 maggio 2018.
  6. Paolo Sorrentino racconta: Di colpo restai orfano così provai a fare film. corrieredelmezzogiorno.corriere.it
  7. Il corto è descritto e analizzato da Lia Furxhi in L'uomo in più di Paolo Sorrentino, Torino, Aiace FAICinema, 2003.
  8. Il regista ricorda le disavventure capitate sul set nell'intervista a cura di Massimo Coppola contenuta nel DVD italiano de L'uomo in più.
  9. Il titolo della prima stesura era Dragoncelli di fuoco, cambiato poi per motivi burocratici.
  10. Recensione di Jay Weissberg per Variety (archiviato dall'url originale il 23 aprile 2011) del 23 maggio 2008.
  11. L'elenco dei firmatari è consultabile sul sito del SACD (archiviato dall'url originale il 2 ottobre 2009).
  12. (EN) Official Selection 2011, su festival-cannes.fr. URL consultato il 13 luglio 2011 (archiviato dall'url originale il 15 febbraio 2017).
  13. Scheda del film su MoviePlayer..
  14. "La grande bellezza" sbarca a Cannes: il film accolto da un lungo applauso, su repubblica.it.
  15. 1 2 Dettagli degli incassi, su imdb.com.
  16. The Great Beauty (2013) - International Box Office Results, su boxofficemojo.com.
  17. Tiziano Peccia, "Critica e critiche alla Grande Bellezza", O Olho da História, numero 22 (April 2016).
  18. Paolo Sorrentino e "La grande bellezza" conquistano l'Inghilterra, su ilcinemaitaliano.com.
  19. Elenco dei premi, su imdb.com.
  20. Oscar a La grande bellezza, su ilfattoquotidiano.it, 3 marzo 2014.
  21. Oscar, vince "La Grande Bellezza" Il miglior film straniero a Sorrentino, su lastampa.it.
  22. Il regista Sorrentino in Campidoglio per la cittadinanza onoraria di Roma, su roma.repubblica.it.
  23. Sito ufficiale, su rai1.rai.it. URL consultato il 2 novembre 2014 (archiviato dall'url originale il 12 novembre 2014).
  24. Youth - La Giovinezza: nuovo trailer senza censure del film di Paolo Sorrentino, su cineblog.it.
  25. 'The New Pope', Paolo Sorrentino è di nuovo al lavoro dopo 'The Young Pope', in Repubblica.it, 16 maggio 2017. URL consultato il 24 maggio 2018.
  26. 1 2 Andrea Francesco Berni, Cannes 70: anche Paolo Sorrentino e Will Smith nella giuria del Concorso, su BadTaste.it, 25 aprile 2017. URL consultato il 27 aprile 2017.
  27. (EN) Owen Gleiberman, ‘The Hand of God’ Review: Paolo Sorrentino Gets Caught Between Nostalgia and Overstatement in His 1980s Coming-of-Age Memory Play, su variety.com, 2 settembre 2021.
  28. (EN) David Rooney, Paolo Sorrentino’s ‘The Hand of God’ (‘È stata la mano di Dio’): Film Review | Venice 2021, su hollywoodreporter.com, 2 settembre 2021.
  29. Arianna Finos, Venezia 78. Giovani leoni, il cinema di domani nel volto dei ventenni, su repubblica.it, 31 agosto 2021.
  30. Micol Sarfatti, Toni Servillo: «Il cinema è una festa dell’intelligenza. Recito perché vengo da una famiglia di spettatori», su corriere.it, 3 settembre 2021.
  31. (EN) Nick Vivarelli, Paolo Sorrentino Sets New Movie ‘La Grazia’ With ‘Great Beauty’ Star Toni Servillo (EXCLUSIVE), su Variety, 4 dicembre 2024. URL consultato il 27 agosto 2025.
  32. (EN) Zac Ntim, Paolo Sorrentino To Reunite With Toni Servillo On Next Film ‘La Grazia’, su Deadline, 4 dicembre 2024. URL consultato il 27 agosto 2025.
  33. (EN) Biennale Cinema 2025 | La Grazia, su La Biennale di Venezia, 14 luglio 2025. URL consultato il 27 agosto 2025.
  34. Sky Sport, Champions League, la campagna Sky con Sorrentino e Caressa, su sport.sky.it, 28 agosto 2025. URL consultato il 26 settembre 2025.
  35. https://www.ilsussidiario.net/autori/francesco-agostini, DANIELA D'ANTONIO, MOGLIE PAOLO SORRENTINO/ "È la regina della casa", su IlSussidiario.net, 9 maggio 2019. URL consultato il 17 ottobre 2022.
  36. Redazione Gossip, Daniela D’Antonio, chi è la moglie di Paolo Sorrentino: "Abbiamo raggiunto il successo insieme", su Metropolitan Magazine, 3 maggio 2024. URL consultato il 4 settembre 2025.
  37. Terry Marocco, La grande ricchezza di una coppia come noi, su Panorama, 9 marzo 2014. URL consultato il 4 settembre 2025.
  38. Chi è Daniela D'Antonio, moglie di Paolo Sorrentino: tutto quello che c'è da sapere su di lei!, su Donna Glamour, 2 settembre 2021. URL consultato il 17 ottobre 2022.
  39. Paolo Sorrentino oggi a Domenica In: l'incidente che gli portò via i genitori a 16 anni, l'amore per il cinema e per la famiglia, su ilmessaggero.it, 20 ottobre 2024. URL consultato il 4 settembre 2025.
  40. (EN) With 'The Young Pope', Paolo Sorrentino takes on the Catholic Church in a way we've never seen before, su SBS Movies, 20 aprile 2017. URL consultato il 29 gennaio 2020.
  41. (EN) Honorary Degree recipients at The American University of Rome, su The American University of Rome, 20 dicembre 2021. URL consultato il 2 settembre 2025.
  42. Aster - The next-gen perp DEX for all traders, su Asterdex. URL consultato il 15 dicembre 2025.
  43. 1 2 (EN) Lydia Tuan, Paolo Sorrentino’s cinematic excess, in Journal of Italian Cinema & Media Studies, vol. 7, n. 3, 1º giugno 2019, pp. 425-442, DOI:10.1386/jicms.7.3.425_1. URL consultato l'11 settembre 2025.
  44. (EN) Paolo Sorrentino, su Bronze Screen Dream, 22 novembre 2023. URL consultato l'11 settembre 2025.
  45. (EN) Paolo Sorrentino: Attracting an Audience with Visual Beauty and Quirky Narrative, su La Voce di New York, 23 giugno 2020. URL consultato l'11 settembre 2025.
  46. Albert Sbragia, The Spectacular Commodification of Rome in Paolo Sorrentino’s La grande bellezza, in The Italianist, vol. 40, n. 2, 3 maggio 2020, pp. 276-295, DOI:10.1080/02614340.2020.1737427. URL consultato l'11 settembre 2025.
  47. 1 2 (EN) David Canfield, The Images of ‘The Hand of God’: Inside the Naples Epic, su Vanity Fair, 22 ottobre 2021. URL consultato l'11 settembre 2025.
  48. Brendan Hennessey, Reel simulations: CGI and special effects in two films by Paolo Sorrentino, in The Italianist, vol. 37, n. 3, 2 settembre 2017, pp. 449-463, DOI:10.1080/02614340.2017.1409582. URL consultato l'11 settembre 2025.
  49. Sorrentino tra autobiografia ed estetica - Conquiste del Lavoro, su conquistedellavoro.it. URL consultato l'11 settembre 2025.
  50. La Roma dannata di D'Agostino, "Sorrentino voleva farne un film" - Cinema - Ansa.it, su Agenzia ANSA, 27 ottobre 2023. URL consultato il 18 febbraio 2024.
  51. quirinale.it, https://www.quirinale.it/onorificenze/insigniti/331825.
  52. quirinale.it, https://www.quirinale.it/onorificenze/insigniti/354924.
  53. Sorrentino, la cittadinanza di Roma è grande bellezza, su ansa.it, 14 marzo 2014. URL consultato il 13 agosto 2023.
  54. Lauree ad honorem, su repubblica.it. URL consultato il 18 agosto 2023.
  • Luisa Ceretto, Roberto Chiesi, Una distanza estranea. Il cinema di Emanuele Crialese, Matteo Garrone e Paolo Sorrentino, Federazione Italiana Cineforum, Bologna, 2006. ISBN 888965306X.
  • Pierpaolo De Santis, Domenico Monetti, Luca P. Pallanch, Divi & antidivi. Il cinema di Paolo Sorrentino, Laboratorio Gutenberg, Roma, 2010. ISBN 9788896169025.
  • Franco Vigni, La maschera, il potere, la solitudine. Il cinema di Paolo Sorrentino, Aska Edizioni, Firenze, 2012. ISBN 9788875421779.
  • Simonetta Salvestroni, La grande bellezza e il cinema di Paolo Sorrentino, Archetipo Libri, Bologna, 2017. ISBN 9788866331711.
  • Italo Moscati, The Young Sorrentino. Il ragazzo vissuto su una panchina, Castelvecchi, Roma, 2017. ISBN 9788869449277.
  • Stefano Loparco, Dragoncelli di fuoco. Il primo (non) film di Paolo Sorrentino, Edizioni Bietti, Milano, 2020. ISBN 9788882484538.
  • Vittoriano Gallico, L'opera di Paolo Sorrentino tra le immagini di Federico Fellini e di Martin Scorsese, Mimesis, Milano-Udine, 2021. ISBN 9788857580746.

Altri progetti

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Collegamenti esterni

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Predecessore Ciak d'oro per il miglior regista Successore
Marco Tullio Giordana
per La meglio gioventù
2005
per Le conseguenze dell'amore
Nanni Moretti
per Il caimano
I
Paolo Virzì
per Tutta la vita davanti
2009
per Il divo
Giorgio Diritti
per L'uomo che verrà
II
Alessandro Gassmann
per Il silenzio grande
2022
per È stata la mano di Dio
Ferzan Özpetek
per Nuovo Olimpo
III
Controllo di autoritàVIAF (EN) 27318377 · ISNI (EN) 0000 0001 1563 2252 · SBN UBOV783847 · LCCN (EN) no2007103955 · GND (DE) 137802978 · BNE (ES) XX4883029 (data) · BNF (FR) cb14615323n (data) · J9U (EN, HE) 987007289114005171 · NDL (EN, JA) 001228317