Gipi

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Gipi a Internazionale a Ferrara (2007).

Gipi, pseudonimo di Gian Alfonso Pacinotti (Pisa, 12 dicembre 1963), è un fumettista, illustratore e regista italiano.

Opera[modifica | modifica wikitesto]

Gipi legge il suo libro "La mia vita disegnata male" al Festival Internazionale a Ferrara

Gipi punta su una ricerca pittorica, esprimendosi con fumetti ad olio e poi ad acquerello, in un'epoca in cui il fumetto italiano guarda perlopiù al digitale e all'estero [senza fonte]; si caratterizza come fumettista per la sintesi tra l'avventura ed il realismo sia di cronaca che di vissuto personale. Autore di poche pubblicazioni, si afferma in pochi anni, vincendo numerosi premi, tra cui, nel 2006, il Premio Goscinny e il prestigioso Premio al Miglior Album al Festival international de la bande dessinée d'Angoulême, assegnato in precedenza solo a due italiani, Hugo Pratt e Vittorio Giardino. I fumetti di Gipi sono pubblicati in Italia da Coconino Press, e sono tradotti in molti paesi, tra cui Francia, Spagna, Germania e Stati Uniti.

Gipi continua inoltre la sua collaborazione con il quotidiano la Repubblica, per il quale illustra racconti e articoli, e con il settimanale Internazionale. Sue sono le illustrazioni del libro di Alessandro Baricco I barbari, pubblicato a puntate su la Repubblica e poi edito in volume. Ha disegnato la copertina del primo disco di Le luci della centrale elettrica, intitolato Canzoni da spiaggia deturpata, pubblicato nel 2008. Nello stesso anno viene pubblicato il suo lavoro di maggior successo[1], l'autobiografico LMVDM - la mia vita disegnata male.

Nel 2011 esordisce dietro la macchina da presa con il film L'ultimo terrestre prodotto da Fandango in concorso alla 68ª Mostra Internazionale del Cinema di Venezia, firmandosi col suo "nome (quasi) vero"[2] all'anagrafe Gian Alfonso Pacinotti. Nel 2012 viene presentato al Torino Film Festival il suo mediometraggio Smettere di fumare fumando.

Prosegue anche il lavoro come illustratore: nel 2013 realizza il manifesto ufficiale della 31ª edizione del Torino Film Festival[3], nel 2016 le copertine di alcuni romanzi degli Oscar Junior di Mondadori, nel 2017 il manifesto del 30° Salone del Libro di Torino.

Nel 2014 il suo fumetto Unastoria, edito da Coconino Press-Fandango, entra nei dodici finalisti del Premio Strega ed è il primo romanzo a fumetti a ricevere la candidatura nella storia del premio letterario, anche se in questo caso il linguaggio è affine a quello poetico. La candidatura ha suscitato un certo dibattito sullo status del fumetto come opera letteraria[4]. Lo stesso dibattito si è riacceso, seppure in tono minore, l'anno successivo, quando a essere candidato per lo stesso premio è stato il graphic novel di Zerocalcare Dimentica il mio nome[5]. Gipi vince, inoltre, il Premio Speciale "40 anni di Mondello" per la XL edizione del Premio Letterario Internazionale Mondello[6]. Nel 2015 pubblica il gioco di carte Bruti, da lui ideato e disegnato. Il gioco è edito da Rulez srl ed è stato realizzato grazie a una campagna di crowdfunding.

Nello stesso anno gli viene dedicata una mostra dal Museo Luzzati di Genova.

Nel 2016 pubblica il graphic novel La terra dei figli, disegnato completamente in bianco e nero e ambientato in un futuro distopico e desolato.

Opere principali[modifica | modifica wikitesto]

Premi vinti[modifica | modifica wikitesto]

  • 2004 - Premio Micheluzzi come "miglior disegnatore" per Esterno notte
  • 2004 - Gran premio Romics per Esterno notte
  • 2005 - Premio come "miglior libro di scuola italiana" per Appunti di una storia di guerra
  • 2005 - Premio Micheluzzi come "miglior disegnatore" per Questa è la stanza
  • 2005 - Prix Margouillat come "miglior album"
  • 2005 - Premio della giuria come "autore unico" a Lucca
  • 2006 - Premio Micheluzzi come "miglior disegnatore" per Questa è la stanza
  • 2006 - Premio al "Miglior Album" al festival di Angoulême per Appunti per una storia di guerra
  • 2006 - Premio Goscinny per Appunti per una storia di guerra
  • 2006 - Max und Moritz come "miglior libro straniero" al Festival del fumetto di Erlangen per Gli innocenti
  • 2006 - Gran Guinigi come "miglior storia breve" per Hanno ritrovato la macchina
  • 2008 - "Miglior opera straniera pubblicata in Spagna nel 2007" nel Salon del Comic di Barcellona per S..
  • 2012 - Primo premio "Opera prima" per L'ultimo terrestre alla 2ª edizione della rassegna Asti Film Festival
  • 2014 - Premio Speciale "40 anni di Mondello" per la XL edizione del Premio Letterario Internazionale Mondello

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Omnibus - tre opere fondamentali di Gipi - Recensioni su Lo Spazio Bianco, su www.lospaziobianco.it. URL consultato il 14 giugno 2017.
  2. ^ Il film, il nome, Blog di Gipi, 10 luglio 2011. URL consultato l'11 dicembre 2011.
  3. ^ (IT) 31a edizione del Torino Film Festival: ecco il manifesto ufficiale disegnato da Gipi, Voto10.it.
  4. ^ Matteo Stefanelli, Gipi, lo Strega, e i paradossi del fumetto impertinente, su Fumettologica.
  5. ^ Zerocalcare candidato al Premio Strega 2015 (Wired), wired.it.
  6. ^ Irene Soave, unastoria di Gipi, il primo fumetto al premio Strega, su vanityfair.it, Condé Nast Italia Spa. URL consultato il 22 ottobre 2016.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN44552194 · LCCN: (ENnr2006008786 · SBN: IT\ICCU\RAVV\107401 · ISNI: (EN0000 0001 0893 6493 · GND: (DE130642339 · BNF: (FRcb14606425n (data)