Festival international de la bande dessinée d'Angoulême

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Un momento dell'edizione del 2013.

Il Festival international de la bande dessinée d'Angoulême è la seconda più grande manifestazione dedicata al fumetto in Europa e la terza al mondo dopo il Comiket di Tokyo e il Lucca Comics & Games, si tiene ogni anno ad Angoulême in Francia dal 1974 nel mese di gennaio.

Nel 2012 la manifestazione ha avuto oltre 220.000[1][2] visitatori inclusi 7.000 professionisti[3] ed 800 giornalisti.

Premi[modifica | modifica wikitesto]

Durante i quattro giorni di festival vengono assegnati diversi premi riguardanti i fumetti. Originariamente i premi venivano chiamati Alfred in onore del pinguino della serie Zig et Puce creata da Alain Saint-Ogan, nel 1989 il nome fu cambiato in Alph-art cioè il nome dell'ultimo e incompleto volume di Tintin di Hergé. Dal 2003 il premio viene semplicemente chiamato "le palmarès officiel du Festival international de la bande dessinée" (ovvero "premio ufficiale del festival internazionale del fumetto"). Dal 2007 le opere premiate sono scelte da una selezione ufficiale di 40-60 fumetti e a queste vengono assegnate: le Fauve d'Or per il miglior fumetto, Les Essentiels d'Angoulême, l'Essentiel Révélation e l'Essentiel Patrimoine. Vengono inoltre dati altri premi tra cui uno assegnato dal pubblico. Ogni anno con il Grand Prix de la ville d'Angoulême viene premiato un autore di fumetti in vita che diventa il presidente del festival per l'anno successivo.

Nel 2007 Lewis Trondheim, vincitore del Grand Prix nel 2006, ha creato per il festival la mascotte Le Fauve, che dal 2008 è stata anche usata come modello per i premi.

Critiche[modifica | modifica wikitesto]

C'è stata una forte polemica all'edizione 2015, in quanto non sono state prese in considerazione candidature di donne.[4] Molti candidati si sono ritirati, come Milo Manara e Riad Sattouf, come segno di solidarietà alle colleghe. Solo una donna, Florence Cestac, ha vinto un'edizione del festival.[5][6][7]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (FR) Olivier Delcroix, Angoulême : la BD en pleine forme, in Le Figaro, 29 gennaio 2012. URL consultato il 22 settembre 2012.
  2. ^ (EN) Honoured at Angoulême, Spiegelman tries to turn the page on ‘Maus’, in France 24, 27 gennaio 2012. URL consultato il 22 settembre 2012.
  3. ^ (EN) Marché des Droits et du Licensing, bdangoulemepro.com. URL consultato il 22 settembre 2012.
  4. ^ Le autrici di fumetto sono in polemica con le candidature del Grand Prix di Angoulême, in Fumettologica, 5 gennaio 2016. URL consultato il 2 febbraio 2016.
  5. ^ "Solo uomini tra i candidati". E Manara si ritira, in La Stampa, 6 gennaio 2016. URL consultato il 28 aprile 2016.
  6. ^ Polemica al Festival d'Angoulême. URL consultato il 28 aprile 2016.
  7. ^ Il Festival del fumetto di Angoulême e le accuse di sessismo. URL consultato il 28 aprile 2016.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

fumetti Portale Fumetti: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di fumetti